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venerdì 17 maggio 2013
Un omaggio alle arti dello spettacolo israeliane
Per la prima volta in Israele, il Consiglio Regionale Tamar lancerà il progetto Masada un omaggio alle arti dello spettacolo israeliane, ai piedi della fortezza di Masada, nella regione del Mar Morto dal 30 maggio al 1 giugno 2013. Questo nuovo appuntamento nel calendario culturale di Israele di eventi estivi e festival all’aperto si svolgerà nel punto più basso della terra, ai piedi della fortezza di Masada, dove il Masada Opera Festival ha attirato centinaia di migliaia di visitatori negli ultimi tre anni (il prossimo Masada opera Festival si svolgerà nel giugno 2014).
La serata di apertura (30 maggio) sarà caratterizzata da una performance del cantautore israeliano Shalom Hanoch in un concerto dal vivo sul suo album leggendario "White Wedding" - per la prima volta in 32 anni. Al concerto, Shalom Hanoch ospiterà anche cantanti israeliani come Aviv Geffen, Tom e Orit ("Hayehudim"), Dag Nahas, e Shlomi Shaban; insieme faranno rivivere uno degli album che ha cambiato la storia del Rock'n Roll israeliano.
Venerdì 31 maggio, i Mayumana, uno dei più riusciti ensemble israeliani, si esibiranno in "Racconto" (retrospettiva), che è stato eseguito per la prima volta in Spagna nel 2012, e sarà ora proposto in Israele, in una versione speciale per il “Progetto Masada”, con Moti Kirschenbaum. L’esibizione riassumerà 16 anni di attività internazionali di successo.
La performance prevede brani tratti da tutte le opere dei Mayumana nel corso degli anni; vi sarà inoltre una collaborazione entusiasmante e storica tra Yehudit Ravitz e Ahuva Ozeri.
Nella serata di chiusura, sabato 1 giugno, è previsto il leggendario artista israeliano Shlomo Artzi che torna dopo 20 anni per un’unica performance speciale ai piedi di Masada davanti a 6.000 spettatori. Artzi si esibirà con Avraham Tal e Dudu Tasa per una performance speciale tratta dai successi del loro recente album "La felicità Express". Artzi si presenterà con il complesso musicale del tour estivo, e con Esther Rada, che farà parte del nuovo tour come guest star.
giovedì 16 maggio 2013
Quando i Sette Chakra incontrano le Alpi
Iniziare l’estate ritrovando il benessere fisico e l’armonia spirituale
Dal 9 al 16 giugno è Chakra Experience
Sette giorni per sette chakra. Un percorso esplorativo dentro se stessi per rimettere in equilibrio corpo, mente e anima. Attraverso una serie di attività che vanno dalla cristalloterapia, alla meditazione, all’ascolto dei suoni della natura, si bilanciano i chakra e si impara ad utilizzare tutta la loro energia. Secondo la filosofia orientale, i chakra corrispondono ai punti energetici e ognuno di essi interviene e agisce sul nostro modo di essere. 1° Chakra: il rapporto col corpo e con la natura; 2° Chakra: le emozioni, le relazioni e la famiglia; 3° Chakra: il potere, il valore di sé; 4° Chakra: l’autoconsapevolezza, 5° Chakra: la comunicazione, la creatività e gli schemi comportamentali; 6° Chakra: la visione di chi siamo e di ciò che ci circonda, il rapporto col mistero e con i sensi che non siamo soliti utilizzare; 7° Chakra: il rapporto col divino, il sentirsi un tutt’uno con l’universo.
Una settimana dedicata a chi vuole ritrovare nuove energie, immergendosi in una sensazione di assoluto benessere. Un benessere che al Lac Salin Spa & Mountain Resort si vive a 360°. Tra la magia delle Alpi e i 900 mq di wellness della Mandira Spa, tra idromassaggio in acqua salata, Percorso Kneipp (18°-34°C), Piscina, Sauna Finlandese, Calidarium, Fontana di ghiaccio, Doccia a Chiocciola con cromoterapia, Bagno Turco, Fitness, Relax. Ma non è tutto: oltre alle stanze superior e alle junior suite ci sono le 7 Camere dei Chakra. Concepite secondo i dettami del feng-shui permetteranno di vivere anche in camera una sensazione rilassante e allo stesso tempo rigenerante.La stessa sensazione che ci si porta a casa alla fine della settimana. Tutte le attività della settimana Chakra Flowering saranno gestite da Babula Maria Interdonato: Presidente del centro di meditazione SHUNYATA Osho Info Center di Milano.
Alla ricerca del proprio Essere
Una nuova idea di vacanza, alla ricerca della crescita personale. In un clima di relax, si scopre di essere più forti di quanto non si immagini, focalizzando gli obiettivi da raggiungere e attivando le risorse necessarie per farlo. Durante il corso verranno proposte sessioni di life coaching, meditazioni mattutine, momenti di benessere in SPA abbandonandosi a trattamenti di ispirazione orientale, attività outdoor come camminate nella foresta e serate in baita. Il corso è tenuto da Simon AseemBassoli, che da quindici anni si occupa di benessere e meditazione, coniugando la millenaria conoscenza orientale con moderne tecniche di rilassamento e meditazione occidentali.
Il benessere continua per tutta l’estate e non mancano eventi e offerte
Rilanciare il comparto immobiliare offrendo servizi innovativi
Pmi Campania, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali e Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari di Caserta hanno siglato un Protocollo di Intesa con l’obiettivo primario di dare nuova linfa al settore immobiliare, anch’esso gravemente colpito dalla crisi, prevedendo una serie di servizi innovativi che andranno a qualificare ulteriormente l’offerta e l’operato sia delle Agenzie Immobiliari aderenti alla Fiaip che degli Amministratori di Condominio, nonché a creare nuove opportunità di lavoro per tecnici e professionisti del comparto.
Pmi Campania, Fiaip e Anaci Caserta hanno deciso di avvalersi della collaborazione dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati e del Sindacato Nazionale Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti - Federarchitetti.
Sin da subito le tre parti in causa si sono adoperate al fine di produrre un elenco di imprese, nonché di professionisti che dovranno rispettare determinati requisiti per poter essere fornitori dei servizi previsti dal protocollo.
Per i firmatari del Protocollo, Fulvio Campagnuolo (Pmi Campania), Pino Contestabile (Fiaip), Luigi Simeone (Anaci Caserta), appare indispensabile contribuire ad un salto di qualità sia del modello classico della funzione e del ruolo dell’agenzia immobiliare, sia dell’operato degli amministratori di condominio. La stipula di questo accordo va proprio in questa direzione, rimettere in moto un comparto in profonda crisi, attraverso le sinergie e lo sviluppo di servizi innovativi, per cittadini e imprese, che vedranno le agenzie immobiliari diventare “centri di consulenza professionale per la casa” a 360°.
Dal punto di vista degli Amministratori di Condominio, saranno molteplici i vantaggi che questo protocollo produrrà per una categoria costretta, oggi, ad operare tra una miriade di difficoltà legislative e non. Altro elemento non trascurabile saranno le ricadute in termini di nuove opportunità di lavoro che saranno prodotte da questa sinergia a Pmi-Fiaip-Anaci Caserta, con la collaborazione di Aiga e Federarchitetti.
Pmi Campania, Fiaip e Anaci Caserta hanno deciso di avvalersi della collaborazione dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati e del Sindacato Nazionale Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti - Federarchitetti.
Sin da subito le tre parti in causa si sono adoperate al fine di produrre un elenco di imprese, nonché di professionisti che dovranno rispettare determinati requisiti per poter essere fornitori dei servizi previsti dal protocollo.
Per i firmatari del Protocollo, Fulvio Campagnuolo (Pmi Campania), Pino Contestabile (Fiaip), Luigi Simeone (Anaci Caserta), appare indispensabile contribuire ad un salto di qualità sia del modello classico della funzione e del ruolo dell’agenzia immobiliare, sia dell’operato degli amministratori di condominio. La stipula di questo accordo va proprio in questa direzione, rimettere in moto un comparto in profonda crisi, attraverso le sinergie e lo sviluppo di servizi innovativi, per cittadini e imprese, che vedranno le agenzie immobiliari diventare “centri di consulenza professionale per la casa” a 360°.
Dal punto di vista degli Amministratori di Condominio, saranno molteplici i vantaggi che questo protocollo produrrà per una categoria costretta, oggi, ad operare tra una miriade di difficoltà legislative e non. Altro elemento non trascurabile saranno le ricadute in termini di nuove opportunità di lavoro che saranno prodotte da questa sinergia a Pmi-Fiaip-Anaci Caserta, con la collaborazione di Aiga e Federarchitetti.
IL NAPA FA SCUOLA
I porti del Mar Nero hanno preso spunto dall’esperienza dell’Alto Adriatico per fondare un’associazione tra gli scali di Varna, Burgas, Galati, Constanza e Odessa
Il NAPA (Associazione dei Porti del Nord Adriatico) è stato presentato come esempio eccellente di cooperazione e associazione tra porti nella prima conferenza internazionale
L’incontro si è svolto a Krems, sotto il patrocinio del governo federale della Lower Austria, presidente di turno della comunità di lavoro ARGE Donau che raccoglie tutte le Regioni della macro area danubiana (dal Baden-Wuettenberg in Germania, al delta del Danubio fino a Odessa, in Ukraina).
Il Commissario Europeo per la Politica Regionale, Johannes Hahn, ha espresso particolare soddisfazione per le iniziativa che
I risultati raggiunti dai porti adriatici, in termini di crescita economica e di strategia comune di posizionamento sui mercati mondiali, sono stati additati come l’esempio da seguire per la creazione di un’associazione tra i porti del Mar Nero. Un’iniziativa che sottolinea quanto il lavoro che il Napa ha fatto negli ultimi anni possa essere preso come modello europeo di sviluppo efficace di gateway multiportuali anche con paesi extra Ue.
Seguendo la struttura Napa è stato infatti presentato un Memorandum of Understanding tra i 5 porti promotori: Varna e Burgas in Bulgaria, Galati e Constanza in Romania e il porto extra-UE di Odessa. Gli scali hanno annunciato la creazione di un Segretariato permanente e la volontà di commissionare un masterplan di analisi della potenziale domanda, sulla traccia dello studio di mercato affidato congiuntamente dai porti Napa alla società MDS Transmodal di Londra.
L’esperienza che unisce porti italiani, comunitari ed extra comunitari (così come sarà per i porti del Mar Nero) è stata presa ad esempio anche il lavoro svolto nei confronti dell’Unione Europea per l’ottimizzazione dei corridoi di trasporto. Come il Napa oggi è riconosciuto quale terminale a mare del corridoio Adriatico Baltico, così i porti del Nord si presenteranno uniti come gateway di sbocco del corridoio danubiano.
Il NAPA (Associazione dei Porti del Nord Adriatico) è stato presentato come esempio eccellente di cooperazione e associazione tra porti nella prima conferenza internazionale
''Gateway to Europe - Black Sea Conference 2013''.
Il Commissario Europeo per la Politica Regionale, Johannes Hahn, ha espresso particolare soddisfazione per le iniziativa che
“possono portare importanti benefici economici in termini di coesione e crescita grazie alla maggiore cooperazione e integrazione tra i sistemi portuali”.
I risultati raggiunti dai porti adriatici, in termini di crescita economica e di strategia comune di posizionamento sui mercati mondiali, sono stati additati come l’esempio da seguire per la creazione di un’associazione tra i porti del Mar Nero. Un’iniziativa che sottolinea quanto il lavoro che il Napa ha fatto negli ultimi anni possa essere preso come modello europeo di sviluppo efficace di gateway multiportuali anche con paesi extra Ue.
Seguendo la struttura Napa è stato infatti presentato un Memorandum of Understanding tra i 5 porti promotori: Varna e Burgas in Bulgaria, Galati e Constanza in Romania e il porto extra-UE di Odessa. Gli scali hanno annunciato la creazione di un Segretariato permanente e la volontà di commissionare un masterplan di analisi della potenziale domanda, sulla traccia dello studio di mercato affidato congiuntamente dai porti Napa alla società MDS Transmodal di Londra.
L’esperienza che unisce porti italiani, comunitari ed extra comunitari (così come sarà per i porti del Mar Nero) è stata presa ad esempio anche il lavoro svolto nei confronti dell’Unione Europea per l’ottimizzazione dei corridoi di trasporto. Come il Napa oggi è riconosciuto quale terminale a mare del corridoio Adriatico Baltico, così i porti del Nord si presenteranno uniti come gateway di sbocco del corridoio danubiano.
ANDAR PER FORMAGGI IN ALTO ADIGE
ITINERARIO GUSTOSO TRA I MASI “GALLO ROSSO” ALLA SCOPERTA DELL’ORO BIANCO
Erbe alpine, aria fresca e piante aromatiche: ecco gli ingredienti non così tanto segreti per ottenere un latte più buono e più saporito. Con un latte “doc” perché non produrre formaggio?
Alcuni masi Gallo Rosso si sono specializzati nella produzione dei formaggi e aprono le loro porte ai turisti che vogliono vedere in diretta “la nascita” del formaggio. Dalla a alla z. Perché il tutto si svolge attorno al maso, in un piccolo territorio che profuma di genuinità e autenticità.
Il periodo più adatto per “andare per formaggi” è l’estate e l’autunno, anche perché quelli caprini sono stagionali e vengono venduti da marzo a ottobre. L’occasione è “golosa e curiosa” allo stesso tempo: si assaporano veri formaggi dei masi altoatesini e si scoprono angoli ancora nascosti dell’Alto Adige.
Si parte ad esempio dalla Val d’Ultimo, una valle senza sbocco, in fondo alla quale partono solo sentieri percorribili a piedi. Il maso Gallo Rosso si chiama “Baschtele” ed è situato a 1250 metri d’altitudine: ad attendere i turisti c’è Edith Breitenberger la “manager” del piccolo caseificio dove produce un formaggio ricco di delicate sfumature di gusto: le sue 60 capre bianche di razza Saanen producono un latte delicato, che si discosta dal classico sapore “forte” del tipico latte caprino. I formaggi sono quindi delicatamente saporiti, qui si può assaggiare formaggi freschi, molli e da taglio e yogurt. E naturalmente latte.
Il suo cavallo di battaglia è il “camembert” caprino, raro esempio di camembert (per tradizione fatto con latte vaccino) prodotto con il latte delle capre. I prodotti vengono venduti in una piccola bottega ricavata in questo antico maso da dove si può partire per fare escursioni in Val d’Ultimo, andando fino a Santa Gertrude e tornando fino a St. Nikolaus. La passeggiata è adatta anche alle famiglie e permette di godere un panorama che spazia su tutta la valle. Come agriturismo dove poter trascorrere qualche giorno di vacanza il maso Gallo Rosso Oberhausgut, sempre in Val d’Ultimo, nella frazione di Santa Gertrude offre camere arredate in stile rustico-chic, con legno non trattato. A pochi passi dal maso ci sono i celebri larici millenari: il tronco cavo di uno di questi può ospitare una persona.
Dall’altra parte dell’Alto Adige, nella Valle di Sesto in Alta Pusteria, a 1450 metri d’altitudine, al maso Gallo Rosso Unteroltlhof, i prati ricchi di erbe aromatiche non sono soltanto un paradiso di ricreazione per gli ospiti, ma anche un paradiso per le mucche e le capre che vivono lì. Si tratta di un altro angolo tranquillo e ancora poco turistico. Casaro del maso Unterolthof è Andreas Villgrater, la cui specialità è il formaggio di capra, molto apprezzato in quanto adatto a chi è allergico al latte vaccino: per andare incontro ai gusti dei clienti, produce una decina di differenti formaggi di capra, disponibili da marzo a novembre (il formaggio ottenuto dal latte vaccino invece è disponibile tutto l’anno). Una particolarità è il formaggio ottenuto con latte acido e ricoperto di olio, venduto come “Ziegenroll”.
Il maso, la stalla e il laboratorio caseario sono raggiungibili a piedi dalla frazione di Sesto, Moso, percorrendo un piacevole sentiero che attraversa boschi e pascoli. In 20 minuti si raggiunge questo luogo paradisiaco da dove si possono intraprendere camminate sulla Croda Rossa. Un indirizzo dove pernottare a Sesto è il maso (chiedere indicaz a hannes)
Un altro esempio di maso Gallo Rosso dedito alla produzione del formaggio è il Gamsegghof di Curon, in Val Venosta, a 1.920 metri d’altitudine.
La famiglia Hohenegger utilizza un metodo alquanto inusuale: mescola infatti l’80% del latte vaccino con il 20% del latte di capre per produrre formaggi dal gusto inusuale e molto apprezzato dai clienti. Alla produzione dei formaggi, la famigliaHohenegger affianca anche il lavoro di agriturismo, affittando appartamenti. Il maso è situato in una posizione strategica per le escursioni: da qui partono sentieri facili e difficili che si inerpicano sulle splendide montagne che circondano il maso. A fine giornata? Ricca merenda a base di formaggi sia molli, sia da taglio, ma anche yogurt, latte fresco: il piccolo negozio vende sia agli ospiti del maso sia ai clienti esterni.
mercoledì 15 maggio 2013
Lello Esposito nella hall del Renaissance Naples
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| 33 teste di San Gennaro |
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| Gli occhi di San Gennaro |
| PORTASANGENNARO, Schifano e Lello Esposito |
Nella
hall del Grand Hotel Mediterraneo, accolti dal presidente di Federalbergi e
patron dell’hotel, Salvatore Naldi e dall'artista Lello Esposito tanti giornalisti,
imprenditori, collezionisti, politici e autorità hanno partecipato al
vernissage introdotto dalla verve di un napoletano d’adozione, il professor Jean-Noel
Schifano.
| Uovo Rosso di San Gennaro |
“One step beyond design” da Nabi Interior design - 5 giugno
“Rintal Executive Line” ha scelto Napoli e Nabi Interior Design, in via Chiatamone 5 per “One step Beyond design”, Architects Party, mercoledi 5 giugno dalle ore 18,00. Indirizzo creativo, e laboratorio di idee dove il calore e la convivialità passano attraverso l’arte, la fotografia, la cucina, e il design.
L’appuntamento ideato dall’imprenditrice Rossella Giaquinto è dedicato all’elemento d’arredo per eccellenza: la scala italiana di design Rintal, per esaltare la disciplina progettuale di settore, che in forma trasversale copre tutti gli aspetti della produzione e della sperimentazione. Un’occasione per visitare il nuovo spazio Nabi che non è un semplice show room, ma una officina d’idee creative, un luogo dedicato al pensiero dove prendono forma progetti e oggetti unici. Napoli come Milano è leader nel design per la sua capacità di coniugare tecnologia e fantasia, tecnica e passione, avanguardia e tradizione, dove la differenza è data dall’istinto, la cultura, l’eleganza e la raffinatezza unite alla sensibilità verso l’innovazione. La casa come esternazione dei desideri trova alleati in Rintal Stair System, dalla collaborazione tra il pensiero progettuale di Rintal e Giugiaro Architettura, prestigioso studio di design industriale, sistema nuovo di pensare, caratterizzato da componenti unici, materiali, forme e colori, da abbinare e modificare per infinite possibilità di arredare lo spazio.
Orion, Virgo, Hydra, sono i nomi simbolici di sistemi modulari in acciaio e vetro, dove l'eccellenza stilistica si traduce nella selezione delle materie prime, nella lavorazione e cura dei materiali, nell'attenzione al dettaglio di ogni singola proposta. Dal rapporto stretto e intelligente tra designer e industriali italiani nascono costantemente nuove proposte che si affermano ovunque e diventano simboli di uno stile inconfondibile.
Perché il design è in grado di influenzare modi e stili di vita della collettività. Uno fra tutti il cibo che diventa bello da vedere, come con Dieci Primi, l’azienda di pasta di Torre Annunziata che cura qualità e bellezza estetica, con un packaging unico per esaltare i sapori, senza mai dimenticare il gusto per un bello a tutto tondo. Come in un crogiuolo di creatività che si incontra e si degusta per “One step beyond design”, passo dopo passo, scalino dopo scalino, nel "wall of fame" dell'architettura e del design di interni, dove si ritrovano i marchi di maggiore prestigio italiani, riunendo in questo spazio idee dall'arredamento all'alta moda, diventando fulcro di riferimento, garanzia ed ispirazione per i maggiori studi di architettura.
L’appuntamento ideato dall’imprenditrice Rossella Giaquinto è dedicato all’elemento d’arredo per eccellenza: la scala italiana di design Rintal, per esaltare la disciplina progettuale di settore, che in forma trasversale copre tutti gli aspetti della produzione e della sperimentazione. Un’occasione per visitare il nuovo spazio Nabi che non è un semplice show room, ma una officina d’idee creative, un luogo dedicato al pensiero dove prendono forma progetti e oggetti unici. Napoli come Milano è leader nel design per la sua capacità di coniugare tecnologia e fantasia, tecnica e passione, avanguardia e tradizione, dove la differenza è data dall’istinto, la cultura, l’eleganza e la raffinatezza unite alla sensibilità verso l’innovazione. La casa come esternazione dei desideri trova alleati in Rintal Stair System, dalla collaborazione tra il pensiero progettuale di Rintal e Giugiaro Architettura, prestigioso studio di design industriale, sistema nuovo di pensare, caratterizzato da componenti unici, materiali, forme e colori, da abbinare e modificare per infinite possibilità di arredare lo spazio.
Orion, Virgo, Hydra, sono i nomi simbolici di sistemi modulari in acciaio e vetro, dove l'eccellenza stilistica si traduce nella selezione delle materie prime, nella lavorazione e cura dei materiali, nell'attenzione al dettaglio di ogni singola proposta. Dal rapporto stretto e intelligente tra designer e industriali italiani nascono costantemente nuove proposte che si affermano ovunque e diventano simboli di uno stile inconfondibile.
Perché il design è in grado di influenzare modi e stili di vita della collettività. Uno fra tutti il cibo che diventa bello da vedere, come con Dieci Primi, l’azienda di pasta di Torre Annunziata che cura qualità e bellezza estetica, con un packaging unico per esaltare i sapori, senza mai dimenticare il gusto per un bello a tutto tondo. Come in un crogiuolo di creatività che si incontra e si degusta per “One step beyond design”, passo dopo passo, scalino dopo scalino, nel "wall of fame" dell'architettura e del design di interni, dove si ritrovano i marchi di maggiore prestigio italiani, riunendo in questo spazio idee dall'arredamento all'alta moda, diventando fulcro di riferimento, garanzia ed ispirazione per i maggiori studi di architettura.
DIALOGO NEL BUIO
Aprirsi all’esterno lasciandosi contaminare “Insieme oltre l’incertezza”: con questo slogan nel 2012 lo staff di Safmarine Italia si è avventurato nel percorso formativo del “Dialogo nel Buio” per riscoprire lo spirito di squadra e sviluppare le nostre competenze relazionali.
Dall’esperienza vissuta nasce la decisione di Safmarine di ampliare il proprio coinvolgimento, nel solco di una tradizione che vede il nostro brand da sempre sensibile ai temi sociali a livello mondiale. In occasione dell’installazione permanente di “Dialogo nel Buio’ presso la chiatta della Darsena, di fronte al Galata Museo del Mare a Genova, Safmarine Italia ha quindi aderito come main sponsor al progetto promosso dall’Istituto per ciechi e ipovedenti ‘David Chiossone’ di Genova, che aprirà ai visitatori il 16 maggio.
Per Marco Rissetto, General Manager di Safmarine Italia,
Dall’esperienza vissuta nasce la decisione di Safmarine di ampliare il proprio coinvolgimento, nel solco di una tradizione che vede il nostro brand da sempre sensibile ai temi sociali a livello mondiale. In occasione dell’installazione permanente di “Dialogo nel Buio’ presso la chiatta della Darsena, di fronte al Galata Museo del Mare a Genova, Safmarine Italia ha quindi aderito come main sponsor al progetto promosso dall’Istituto per ciechi e ipovedenti ‘David Chiossone’ di Genova, che aprirà ai visitatori il 16 maggio.
Per Marco Rissetto, General Manager di Safmarine Italia,
“aprirsi all’esterno lasciandosi contaminare da altre situazioni, da altre culture – non solo aziendali - e’ un modo affascinante per raccogliere le sfide del momento senza timore, accettando piuttosto di attraversare il buio, l’incertezza, affidandoci a chi vede meglio di noi in un contesto che non ci è familiare, e facendo leva sulla forza del Team. Essere squadra vuole anche dire avere fiducia nel compagno di cammino”“Dialogo nel Buio” è un percorso multisensoriale dove i visitatori compiono un viaggio in totale assenza di luce che trasforma luoghi e gesti familiari in un’esperienza straordinaria. A piccoli gruppi si è accompagnati da guide non vedenti attraverso ambienti nell’oscurità che, in completa sicurezza, riproducono situazioni reali di vita quotidiana nelle quali occorre imparare “un altro vedere”: non si usano gli occhi ma i sensi del tatto, dell’udito, dell’olfatto e del gusto. Un percorso fuori dal comune dove non c’è niente da vedere, ma molto da imparare. E da capire. Idee e percezioni non visive che appartengono alla cultura dei ciechi diventano il punto di partenza per scoprire l’invisibile intorno a noi.
SAFMARINE
Safmarine, uno dei quattro brand del container business del gruppo A.P. Moller – Maersk, è stata fondata in Sudafrica nel 1946. Attualmente è presente in oltre 120 paesi nel mondo con oltre 1100 dipendenti e opera nel settore del trasporto di container via mare con un’attenzione particolare ad Africa, Medio Oriente e Subcontinente indiano.
Safmarine offre ai propri clienti la possibilità di accedere a uno dei network più ampi e affidabili del mercato e al contempo un concetto di partnership fondato in primo luogo sulle persone e le relazioni umane come elemento strategico di differenziazione.
Rapporto sulla mobilità
E’ una mobilità in chiaroscuro quella fotografata dal Rapporto sulla mobilità in Italia, realizzato da Isfort in collaborazione con il Centro ricerche Hermes e le associazioni di trasporto Asstra e Anav: se il mezzo pubblico guadagna quote di mercato nei confronti dell’automobile in ambito urbano, passando dal 13,5% del 2011 al 15,1% del 2012, nella mobilità extraurbana il mezzo privato mantiene ancora la posizione di mercato aumentando dell’1,7%, mentre il bus perde l’1,8%. I dati mostrano inequivocabilmente che in tempi di crisi, con meno soldi in tasca e costretti a parcellizzare le spese, gli italiani hanno preferito lasciare l’auto in garage ed a viaggiare con bus e metropolitane.
“Ma non facciamoci troppe illusioni. Il trend positivo dei mezzi pubblici negli ultimi anni è indotto dalla crisi più che da una consapevole modifica delle abitudini d’uso dei mezzi di trasporto”, commenta Carlo Carminucci, direttore scientifico di Isfort. “D’altra parte, per far ripartire la domanda di mobilità e sostenere la ripresa economica si deve per forza puntare sui mezzi di trasporto pubblico, perché sono gli unici a misura delle tasche dei cittadini”.E invece l’uso dell’automobile, benché fortemente diminuito nei tempi della crisi (tra il 2007 e il 2012 si registrano quasi 15 milioni di spostamenti giornalieri in meno con le “quattro ruote”), resta dominante nelle scelte dei mezzi di trasporto degli italiani, con una quota modale che persino nelle aree urbane è ancora vicina all’80%. D’altra parte, il pesante taglio dei finanziamenti al settore del trasporto pubblico, che ha prodotto un’inevitabile riduzione dei servizi, un incremento delle tariffe e il blocco degli investimenti non ha certo aiutato gli italiani ad utilizzare di più i mezzi pubblici. Per Marcello Panettoni, presidente di Asstra (l’associazione nazionale che raggruppa le imprese pubbliche di trasporto), tra il 2010 e il 2013 è stato falciato di colpo il 15% alle risorse pubbliche per i trasporti collettivi. Un colpo mortale che avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti per le aziende che hanno contenuto la riduzione dei finanziamenti con tagli al servizio al di sotto del 15%, con manovre di efficientamento, e con aumenti delle tariffe.
“Togliere l’ossigeno ad un servizio essenziale come il trasporto pubblico in tempo di crisi economica e sociale non ci sembra una buona risposta politica”sottolinea Panettoni. Un altro dei fattori di freno del sistema del trasporto pubblico locale, avverte Nicola Biscotti, presidente Anav (associazione datoriale delle imprese private), è legato al minor utilizzo dell'intermodalità ferro-gomma, in controtendenza rispetto alle annunciate politiche di armonizzazione.
“Se è così, perché allora negli ultimi cinque anni si sono effettuati solo investimenti sul rinnovo dei treni e non una seria politica di razionalizzazione dei servizi e di standardizzazione dei costi di produzione, oltre al rinnovo del materiale rotabile su gomma che oramai in Italia ha 12 anni di anzianità”?Tornando all’andamento generale della domanda di mobilità, i dati illustrati dalla Ricerca dimostrano che la forte diminuzione è stata determinata soprattutto dal crollo degli spostamenti per le motivazioni di tempo libero, particolarmente forte nelle aree urbane. Tra il 2007 e il 2012 quasi il 70% dei viaggi in meno che sono stati effettuati hanno riguardato il tempo libero, poco più del 20% il lavoro, solo il 6,7% la gestione familiare e solo il 2,9% lo studio. E’ comunque positivo l’indice di gradimento presso l'utenza degli spostamenti con bus, tram e ferrovie, nonostante i forti tagli ai contributi pubblici abbiano impedito alle aziende di intervenire sul miglioramento della qualità e, soprattutto, della quantità dei servizi.
Eduardo Cagnazzi
La Nave Punica
Mercoledì 22 maggio alle ore 16 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, piazzale di Villa Giulia, 9, Roma - nell'ambito della manifestazione RomArchè, Salone dell'Editoria Archeologica, il prof. Sebastiano Tusa Sovrintendente del Mare della Regione Sicilia presenterà il libro di Marcello Guarnaccia
La Nave Punica di MarsalaHonor Frost leggenda dell'archeologia subacquea
La storia della scoperta, del recupero e della musealizzazione della Nave Punica di Marsala, la prima e unica nave punica da guerra mai ritrovata, si intreccia con le vicende umane e professionali di Honor Frost, la grande archeologa subacquea inglese, che ha seguito, con competenza e passione tutte le fasi dello scavo e del recupero del relitto, fino alla sua musealizzazione. A due anni dalla scomparsa dell’archeologa anglo-cipriota, Marcello Guarnaccia ha steso questa avvincente biografia. La prima sulla celebre studiosa di costruzioni navali fenicie. E’ anche la cronistoria dello scavo dell’unica nave da guerra del periodo classico, mai recuperata e studiata. Racconto sicuramente inedito di un’archeologa subacquea divenuta una leggenda.
martedì 14 maggio 2013
Fattorie didattiche
Una modalità di turismo intelligente, sempre più in crescita, è quella delle fattorie didatticheche, a partire dal 2003, sono arrivate a quota 84.
Qui i ragazzi hanno la possibilità di apprendere attraverso l’osservazione, l’ascolto, il contatto diretto e laboratori pratici. La visita in fattoria permette infatti di acquisire
corretti e consapevoli, conoscere e valorizzare le produzioni tipiche e sviluppare una cultura volta alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.
Tra le più interessanti, il Creuza de Màa S. Stefano al Mare (IM), un’azienda ad indirizzo prevalentemente florovivaistico dove gli ospiti possono degustare i prodotti tipici immersi in uno scenario di assoluta tranquillità. L’attività dell’azienda agricola Gaacia Badalucco (IM) e dell’azienda agrituristica Çele di Celle Ligure (SV) è incentrata invece sul mondo dell’olio e degli uliveti, con laboratori del gusto, attività pratiche di raccolta olive, giochi e osservazioni dell’ambiente rurale.
L’Azienda ad indirizzo silvoforestale Le Giaire a Calizzano (SV) dispone di un oliveto, produce agrumi e miele e permette ai piccoli ospiti di scoprire, tra gli altri, la vita della castagna, il ciclo delle api, il compostaggio e l’agricoltura nel Medioevo.
Per gli amanti degli animali, l’azienda agrituristica Valle Chiappella a San Colombano Certenoli (GE) - che alleva bovini, caprini, equini, suini e animali di bassa corte - si colloca come la scelta perfetta, grazie alle numerose attività che spaziano dalla mungitura all’etologia.
L’azienda agrituristica Autra a Savignone (GE) - dove si produce latte vaccino e caprino e si allevano vacche da latte di razza Cabannina, maiali, pony e asini – offre la possibilità di sperimentare con le proprie mani l’arte della preparazione del formaggio. Unica nel suo genere per l’allevamento dei bufali da carne, l’azienda a indirizzo zootecnico e orticolo La Debbia a Rocchetta di Vara (SP).
Qui i ragazzi hanno la possibilità di apprendere attraverso l’osservazione, l’ascolto, il contatto diretto e laboratori pratici. La visita in fattoria permette infatti di acquisire
comportamenti alimentari
corretti e consapevoli, conoscere e valorizzare le produzioni tipiche e sviluppare una cultura volta alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.
Tra le più interessanti, il Creuza de Màa S. Stefano al Mare (IM), un’azienda ad indirizzo prevalentemente florovivaistico dove gli ospiti possono degustare i prodotti tipici immersi in uno scenario di assoluta tranquillità. L’attività dell’azienda agricola Gaacia Badalucco (IM) e dell’azienda agrituristica Çele di Celle Ligure (SV) è incentrata invece sul mondo dell’olio e degli uliveti, con laboratori del gusto, attività pratiche di raccolta olive, giochi e osservazioni dell’ambiente rurale.
L’Azienda ad indirizzo silvoforestale Le Giaire a Calizzano (SV) dispone di un oliveto, produce agrumi e miele e permette ai piccoli ospiti di scoprire, tra gli altri, la vita della castagna, il ciclo delle api, il compostaggio e l’agricoltura nel Medioevo.
Per gli amanti degli animali, l’azienda agrituristica Valle Chiappella a San Colombano Certenoli (GE) - che alleva bovini, caprini, equini, suini e animali di bassa corte - si colloca come la scelta perfetta, grazie alle numerose attività che spaziano dalla mungitura all’etologia.
L’azienda agrituristica Autra a Savignone (GE) - dove si produce latte vaccino e caprino e si allevano vacche da latte di razza Cabannina, maiali, pony e asini – offre la possibilità di sperimentare con le proprie mani l’arte della preparazione del formaggio. Unica nel suo genere per l’allevamento dei bufali da carne, l’azienda a indirizzo zootecnico e orticolo La Debbia a Rocchetta di Vara (SP).
PARCHI AVVENTURA BRIVIDI PER TUTTE LE ETA’ TRA PONTI TIBETANI, LIANE E TELEFERICHE
In Liguria, natura fa rima anche con avventura, il filo conduttore che lega molti parchi tematici amati tanto dai bambini quanto dagli adulti. Non lontano dal mare di Sestri Levante e delle 5 Terre, il Parco Avventura Val di Vara a Tavarone (SP) sorge in un Sito di Interesse Comunitario (SIC) di notevole importanza ambientale per la sua biodiversità. La proprietà comprende 150 ettari di monti, boschi e prati, con percorsi acrobatici su alberi realizzati con piattaforme aree in legno a diverse altezze collegate tra loro con Ponti Tibetani, Nepalesi, Liane e la Superteleferica più lunga d’Italia accessibile dai 10 anni in su.
Il parco comprende anche l’Agriturismo Giandriale e la sua azienda agricola, anch’esse parte della rete delle fattorie didattiche, con possibilità di ristoro, alloggio e molte altre attività. Immersa nei boschi di abeti di Borzonasca (GE) e a soli 30 minuti dal mare e dalla neve, l'Oasi Belpiano gestisce in esclusiva il Parco Avventura Indian Forest, primo Parco Avventura costruito in Italia con ben sette percorsi distribuiti su una lunghezza di 1.500 metri. L'Oasi offre ospitalità presso l'Ostello Grande e l'Ostello Piccolo sia in autogestione che in pensione completa, e nelle case di vacanza Casa per Ferie e Casa degli Angeli.
Il Parco Avventura di Mendatica (IM) si compone di 3 percorsi suddivisi a seconda del livello di difficoltà: percorso verde (facile/propedeutico) a 1-1,5 metri di altezza con 10 piattaforme/attività; percorso blu (media difficoltà) a 4-6 metri di altezza con 10 piattaforme/attività; percorso rosso (difficile) a 6-8 metri di altezza con 5 piattaforme/attività. In questo parco di grande fascino, la sicurezza per tutti è sempre in primo piano: tutti i percorsi sono infatti dotati di una fune di sicurezza e ogni partecipante dispone di un’idonea attrezzatura che comprende imbracatura, moschettoni, carrucole, casco e guanti.
Il Parco Avventura Solleone, situato tra San Bernardo e Alassio (SV), offre un’incantevole vista sulla Baia del Sole. Qui le famiglie possono divertirsi sperimentando i tre entusiasmanti percorsi acrobatici su alberi, caratterizzati da diversi livelli di difficoltà e da altezza da terra crescente: si passa dal tracciato verde per i più piccoli a quello blu per tutte le fasce di età, fino al percorso “top” rosso adatto per gli arrampicatori più esperti e allenati. La voglia di avventura si misura tra ponti tibetani, reti verticali, liane e teleferiche, senza dimenticare le pareti artificiali e il percorso verde.
Il parco comprende anche l’Agriturismo Giandriale e la sua azienda agricola, anch’esse parte della rete delle fattorie didattiche, con possibilità di ristoro, alloggio e molte altre attività. Immersa nei boschi di abeti di Borzonasca (GE) e a soli 30 minuti dal mare e dalla neve, l'Oasi Belpiano gestisce in esclusiva il Parco Avventura Indian Forest, primo Parco Avventura costruito in Italia con ben sette percorsi distribuiti su una lunghezza di 1.500 metri. L'Oasi offre ospitalità presso l'Ostello Grande e l'Ostello Piccolo sia in autogestione che in pensione completa, e nelle case di vacanza Casa per Ferie e Casa degli Angeli.
Il Parco Avventura di Mendatica (IM) si compone di 3 percorsi suddivisi a seconda del livello di difficoltà: percorso verde (facile/propedeutico) a 1-1,5 metri di altezza con 10 piattaforme/attività; percorso blu (media difficoltà) a 4-6 metri di altezza con 10 piattaforme/attività; percorso rosso (difficile) a 6-8 metri di altezza con 5 piattaforme/attività. In questo parco di grande fascino, la sicurezza per tutti è sempre in primo piano: tutti i percorsi sono infatti dotati di una fune di sicurezza e ogni partecipante dispone di un’idonea attrezzatura che comprende imbracatura, moschettoni, carrucole, casco e guanti.
Il Parco Avventura Solleone, situato tra San Bernardo e Alassio (SV), offre un’incantevole vista sulla Baia del Sole. Qui le famiglie possono divertirsi sperimentando i tre entusiasmanti percorsi acrobatici su alberi, caratterizzati da diversi livelli di difficoltà e da altezza da terra crescente: si passa dal tracciato verde per i più piccoli a quello blu per tutte le fasce di età, fino al percorso “top” rosso adatto per gli arrampicatori più esperti e allenati. La voglia di avventura si misura tra ponti tibetani, reti verticali, liane e teleferiche, senza dimenticare le pareti artificiali e il percorso verde.
Le stanze vegetali
Un orto-salotto, pensato per coltivare le materie prime della cucina, ma anche uno spazio da vivere: succede a Villa Calini, in Franciacorta, regno dello chef Alessandro Cappotto
Nel parco di Villa Carlini – splendida dimora seicentesca immersa nella campagna franciacortina – è stato allestito un nuovissimo orto. Questo spazio, oltre ad assolvere la sua funzione naturale (ovvero essere fonte diretta delle materie prime per la cucina), è stato pensato per essere contemporaneamente bello, accogliente e scenografico: una sorta di orto-salotto o, ancora, delle “stanze vegetali”, ideali per ospitare aperitivi ed eventi. L’idea è dello chef-patron Alessandro Cappotto, che ha voluto così porre un accento ancora più forte su una delle caratteristiche principali della sua cucina: la selezione attenta e accurata delle materie prime, preferibilmente biologiche, stagionali e a chilometro zero. Al contempo però lo chef ha cercato di dare risalto alla bellezza della villa e del suo parco che, oltre a ospitare il ristorante “Alessandro Cappotto”, è anche una location amatissima per l’organizzazione di feste e matrimoni: il risultato è un
organizzato in una serie di grandi vasche di legno, sorta di maxi-cassette che raccolgono e danno forma alle coltivazioni di insalate, pomodori, zucchine, peperoni, carote ed erbe aromatiche. Le vasche, dodici in tutto, di forma rettangolare o quadrata, sono state realizzate con delle lunghe assi di abete recuperate da un vecchio pavimento – pronto per andare al macero – ripiallate a mano e inchiodate tra loro.
Tra queste maxi-cassette, ben ordinate in file parallele, è stata inoltre creata una sorta di pergola, semplice ed elegante, realizzata con pali di castagno provenienti da una vigna. Completano l’ambiente tavolini d’antan e vecchie poltroncine di vimini, scovate nelle cantine della villa.
Nel parco di Villa Carlini – splendida dimora seicentesca immersa nella campagna franciacortina – è stato allestito un nuovissimo orto. Questo spazio, oltre ad assolvere la sua funzione naturale (ovvero essere fonte diretta delle materie prime per la cucina), è stato pensato per essere contemporaneamente bello, accogliente e scenografico: una sorta di orto-salotto o, ancora, delle “stanze vegetali”, ideali per ospitare aperitivi ed eventi. L’idea è dello chef-patron Alessandro Cappotto, che ha voluto così porre un accento ancora più forte su una delle caratteristiche principali della sua cucina: la selezione attenta e accurata delle materie prime, preferibilmente biologiche, stagionali e a chilometro zero. Al contempo però lo chef ha cercato di dare risalto alla bellezza della villa e del suo parco che, oltre a ospitare il ristorante “Alessandro Cappotto”, è anche una location amatissima per l’organizzazione di feste e matrimoni: il risultato è un
orto da primo piano,
Tra queste maxi-cassette, ben ordinate in file parallele, è stata inoltre creata una sorta di pergola, semplice ed elegante, realizzata con pali di castagno provenienti da una vigna. Completano l’ambiente tavolini d’antan e vecchie poltroncine di vimini, scovate nelle cantine della villa.
Video ricerca dei dispersi
Video effettuato dai sub della Guardia Costiera a Genova durante le operazioni di ricerca dei dispersi
Per quanto concerne la qualità e la luminosità delle immagini bisogna considerare sia la profondità (probabilmente tra i 6 e gli 8 metri) sia la torbidità del fondale portuale.
Il video è da vedere anche perché troppo poco si sa del lavoro svolto, in simili occasioni, dai subacquei e palombari delle varie Armi che svolgono per tutti noi un lavoro difficile e talvolta pericoloso.
lunedì 13 maggio 2013
Puglia, Eccellenze da vivere
Operatori logistici cinesi visitano le strutture pugliesi
Intervenendo al Workshop "Puglia, Eccellenze da vivere" organizzato da Confapi Bari in occasione della missione incoming di operatori logistici cinesi, Riccardo Fuochi, Amministratore delegato di OMLOG, Presidente Confapi Trasporti e Vice Presidente nazionale del Propeller Club, ha dichiarato:
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| Riccardo Fuochi |
“Credo molto in questo progetto e sono felice che dopo la missione di agosto in Cina, una delegazione di imprenditori cinesi siano oggi a Bari, a conferma del loro concreto interesse verso le potenzialità del sistema portuale pugliese. Ritengo che Taranto, in particolare, possa diventare un vero e proprio hub per tutte le merci di provenienza orientale dirette nei Balcani o in Nord Africa mentre Bari e Brindisi, essendo molto ben collegati con Grecia, Albania e Montenegro, possono essere un anello fondamentale nella catena distributiva delle merci che dal Far East sbarcheranno sulle coste ioniche. Queste iniziative vanno prese ad esempio per stimolare operazioni di modernità istituzionale che consentano al Sistema Paese di recuperare competitività valorizzando una delle caratteristiche naturali del nostro Paese: il posizionamento geografico nell'area del Mediterraneo”.
OLIBAMO un rimorchiatore con tutti i comfort
Completamente costruita in acciaio, sia nello scafo che nella sovrastruttura, Olibamo, navetta di 27 metri realizzata dal cantiere C-Boat (Italia), vanta le caratteristiche tecniche tipiche dei rimorchiatori accostate però ad un allestimento di natura alberghiera.
Olibamo può essere, infatti, paragonata per design e comfort ad una vera e propria villa galleggiante, lussuosa come un hotel a 5 stelle con spazi interni ed esterni assolutamente unici nelle sua categoria. Imponente e allo stesso tempo leggiadra, per via dell’insolita e smagliante livrea color giallo, Olibamo porta con sé raffinatezza e indiscutibile eleganza oltre ad un’estrema comodità. Entrando in questa navetta, infatti, la sensazione è quella di essere su uno yacht decisamente superiore ai 30 metri. La sua larghezza di più di 7,50 metri permette di godere di spazi decisamente ampi e le sue enormi vetrate, poste anche sul soffitto, garantiscono un’estrema luminosità.
La motorizzazione di Olibamo (2 motori CAT da 875 Cv tarati a 1.800 giri), consente alla barca di viaggiare alla sua velocità di crociera sfruttando solo il 40% della potenza dei motori, garantendo così anche un’infinita durata del suo sistema propulsivo con un conseguente abbattimento dei consumi; questa navetta viaggia ad una velocità di crociera di 10 nodi consumando poco più di 90 litri l’ora. Inoltre, la particolare forma della carena, grazie anche alla sua prua retta, al baricentro molto basso e alla buona carena a V, permette di affrontare i mari più formati offrendo a questa navetta un’eccellente tenuta di mare.
PRINCIPALI SPECIFICHE TECNICHE
Lunghezza massima f.t. 27,30m.
Larghezza massima 7,50m.
Immersione massima sotto le eliche 1,60m.
Dislocamento a vuoto 128.000 kg.
Serbatoi acqua 3.000 l
Serbatoi carburante 16.000 l
Cabine ospiti 4/5
Cabine equipaggio 3
Numero massimo persone trasportabili 24
Floating Life Holding
è il gruppo svizzero specializzato nella gestione, charter e vendita di super e mega yacht. Floating Life gestisce “l’azienda - barca” in modo professionale per conto dell’armatore, sollevandolo da tutti i possibili problemi legati alla gestione del proprio yacht. Al fine di sviluppare un progetto legato all’eccellenza di servizio al cliente e con l’ottica di fornire la più alta specializzazione possibile, Floating Life si è riorganizzata attraverso la costituzione di una Holding. Questa controlla le seguenti società: Floating Life Charter&Brokerage, Floating Life International che si occupa del management della flotta (fra cui la gestione delle multiproprietà YachtPlus), del Crew management, delle new custom Construction&survey. Fa parte del gruppo anche Floating Life Italy che gestisce il marchio Floating Life Style, per la produzione di divise per equipaggi. La holding sta, inoltre, ampliando le proprie attività collaborando con numerosi partners internazionali: Mosca, India, Caraibi (antigua) e Sud America.
Il mezzo più importante attraverso il quale le società della holding si interfacciano con il cliente è un ufficio di Concierge composto da 3 persone attive 24h/7/365.
IL TRASPORTO MARITTIMO PER IL RILANCIO DEL PAESE E DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
La ricerca di SRM mette in evidenza l’importanza del comparto per l’economia dell’Italia e del Friuli Venezia Giulia e il ruolo di volano per l’internazionalizzazione, l’innovazione e gli investimenti in infrastruttureL’importanza delle infrastrutture portuali e del settore marittimo italiano e del Friuli Venezia Giulia ed il forte legame tra il suo sviluppo e la crescita dell’economia della regione sono stati il tema del convegno svoltosi a Trieste, nella prestigiosa Sala Tessitori della Regione Friuli Venezia Giulia, su iniziativa dell’ISTIEE, l’Istituto per lo Studio dei Trasporti nell’Integrazione Economica Europea di Trieste e i SRM (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno) il Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo.
Il convegno, aperto da Giacomo Borruso, presidente dell’ISTIEE di Trieste che ha poi parlato de “Il porto di Trieste: scenari economici e prospettive”, e da Massimo Deandreis, direttore generale di SRM, ha visto tra i discussant: Sebastjan Sik, direttore Relazioni Esterne del Porto di Koper, Giancarlo Miranda, direttore generale di Banca Koper (Gruppo Intesa Sanpaolo), Romeo Danielis, presidente della Società Italiana dei Trasporti e della Logistica, Daniele Marini, dell’Università di Padova e direttore scientifico della Fondazione Nord Est, Danilo Stevanato, AIOM (Agenzia Imprenditoriale Operatori Marittimi) Trieste, Vittorio Alberto Torbianelli, docente di Economia dei Trasporti Marittimi, Università di Trieste. Le conclusioni sono state di Renzo Simonato, direttore generale della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia (Gruppo Intesa Sanpaolo).
Nel corso del convegno Alessandro Panaro, responsabile infrastrutture di SRM, ha presentato la ricerca su
“Trasporto marittimo e Sviluppo economico; scenari internazionali, analisi del traffico e prospettive di crescita”.
Il lavoro, svolto in collaborazione con l’ISTIEE, approfondisce gli aspetti economici e strategici del comparto in Italia, dimostrando la funzione driver svolta dal trasporto marittimo per la nostra economia, in quanto volano di internazionalizzazione, innovazione, investimenti in infrastrutture, nonché di occupazione e crescita del PIL.
La ricerca di SRM presenta dati e statistiche sul traffico, sulla numerosità della flotta, sulle aree di sviluppo del settore e sui punti di forza e debolezza del trasporto marittimo, non trascurando aspetti connessi alla presenza di forti, insidiosi, competitor esteri sia in ambito armatoriale, sia logistico-portuale. In particolare, si focalizza sul “peso commerciale” dell’Italia nel bacino del Mediterraneo e i traffici marittimi da e per l’area Med, con l’indicazione dell’intensità degli scambi e dei principali partner interessati, tra cui spiccano Turchia, Libia, Tunisia ed Egitto.
Il report evidenzia come non manchino punte di eccellenza, quali il cluster marittimo campano e le realtà portuali di Genova e Trieste, tre “motori” della nostra economia del mare e come il settore, nonostante la crisi, abbia continuato ad investire e innovare. Lo shipping, nello specifico, ha continuato a contribuire all’internazionalizzazione del nostro sistema manifatturiero ed i numeri della ricerca sono molto espliciti: l’Italia è al 3° posto in Europa per merci movimentate via mare, dopo Olanda e Regno Unito.
Il dato già registrato nel 2011 (con 487 milioni di tonnellate di merci movimentate), viene confermato per il 1° trimestre 2012 con 117,5 milioni di tonnellate; si registra una crescita del 4,8% sul trimestre precedente ed un calo del 2% sull’anno. Nell’ultimo decennio sono stati investiti dagli armatori oltre 37 mld € in nuove navi ed oggi l’Italia vanta una delle flotte più giovani e tecnologicamente avanzate. Il 67% del naviglio ha età inferiore ai 10 anni e il 46% meno di 5 anni.
A margine Massimo Deandreis, direttore generale di SRM ha affermato:
“Per superare la crisi è necessario investire nei settori in cui la nostra economia ha un know-how consolidato e storico come il comparto marittimo, inteso come una filiera che parte dalla logistica portuale e arriva fino allo shipping, generando un significativo impatto economico ed effetto moltiplicativo. Al centro di questa economia ci sono i porti che vanno visti non solo come infrastruttura ma come vero e proprio luogo di interessi geopolitici, la cui efficienza e produttività può influire sulle scelte di investimento delle imprese e la loro competitività, sui flussi turistici, sulle strategie infrastrutturali del territorio. Lo studio, realizzato in italiano e inglese, ha questa impostazione e vuole costituire uno strumento di analisi ma anche offrire una serie di spunti di riflessione per il rilancio di un comparto fondamentale per il nostro Paese".I porti della nostra nazione hanno un forte grado di internazionalizzazione:il 63% del traffico merci è relativo a navigazione internazionale. Ciò è indicatore di un ruolo incisivo a sostegno dell’internazionalizzazione delle nostre imprese da parte delle nostre infrastrutture marittime. Nel 2012 a fronte della riduzione del numero delle navi in transito, il canale di Suez ha registrato un aumento del 7% delle merci trasportate, a dimostrazione dell’incremento delle dimensioni delle navi che transitano sulle rotte Est-Ovest. Il fenomeno del gigantismo navale continua dunque a verificarsi. Tra il 2005 e il 2012 i porti hub della sponda Sud del Mediterraneo hanno incrementato la propria quota di mercato (container) dal 18% al 27%.
Ma avanzano i nuovi competitor marittimi: Tanger Med con una quota che è arrivata sino all’8% e Port Said con una quota che si è attestata al 17% nel 2011 (dal 10% nel 2005). Tuttavia le ultime tendenze registrate al 2012 mostrano una contrazione dei traffici da parte dei porti di transhipment situati sulla sponda Sud, effetto delle note tensioni sociali avvenute in quei paesi (es. Tanger Med -13%, Damietta -11%).
L’interscambio dell’Italia verso i Paesi dell’Area Med ammonta a 65,7 miliardi di euro e di questi, oltre il 70% (pari a 47,4 miliardi di euro) è ascrivibile al trasporto marittimo. I Paesi dell’Area Med costituiscono il 19,7% dell’interscambio marittimo totale dell’Italia (2012).
L’interscambio marittimo dell’Italia verso l’Area Med si concentra soprattutto nei Paesi del Southern Med (per il 62,3% nel 2012). E’ cresciuto nel tempo il peso dell’interscambio verso i Paesi dell’Eastern Med (+3,4% tra il 2008 ed il 2012); in evidenza la Turchia (+19,8% tra il 2008 ed il 2012).
Nel Friuli Venezia Giulia il 31,1% dell’import-export delle imprese, in valore, è realizzato con la modalità marittima (nel Nord-est il dato è del 26,5%, Italia 31,3%). I porti del Nord-Est hanno movimentato nel 2012 oltre 101 milioni di tonnellate di merci per una percentuale di oltre il 21% sul totale nazionale (stima). Trieste è il secondo porto italiano per merci movimentate con oltre 49 milioni. I principali prodotti/merci oggetto di interscambio marittimo da parte del Friuli sono le categorie: macchine e apparecchi meccanici (41% del totale) e metalli e manufatti in metallo (28%); se si considera l’intera area Nord-Est del Paese invece le percentuali diventano: macchine e apparecchi meccanici (33%), mezzi di trasporto (10,6%).
- Oltre 5,6 miliardi di euro l’interscambio commerciale marittimo del Friulinel 2012, 16,2% del PIL regionale
- Più di 1/3 dell’import-export delle imprese, in valore, si muove via mare (nel Nord-est il dato è del 26,5%)
- I porti del Nord-est hanno movimentato nel 2012 oltre 101 milioni di tonnellate di merci
- Trieste secondo porto italiano per merci movimentate
- Asia orientale (24% del totale interscambio) e Paesi Europei “non UE” (22%)i principali sbocchi del Friuli Venezia Giulia
- Per il Nord-est prevalgono Asia Orientale (27%) e America Settentrionale (15%)
PORTO CERVO WINEFESTIVAL
Degustazioni, incontri, presentazioni di libri e tanti altri eventi collaterali animeranno la 5a edizione dell’evento, che si svolgerà dal 17 al 19 maggio presso il Cervo Conference Center, nel cuore di Porto Cervo. L’evento, organizzato dagli alberghi Starwood – Cala di Volpe, Cervo, Pitrizza e Romazzino – è unico nel suo genere: ospitato in una cornice internazionale e di incredibile bellezza, offre un’occasione in più per visitare la Costa Smeralda quando, ad inizio stagione, offre atmosfere inedite di pace e relax, unite al glamour che da sempre contraddistingue questa meta del Mediterraneo.
Degustazioni
Incontri Wine Festival: “le Donne del Vino” raccontano i loro primi 25 anni. La Presidente Elena Martusciello con Valentina Argiolas ed altre socie, racconteranno le tante iniziative per celebrare i venticinque anni dell’Associazione che comprende produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste, da sempre impegnate nella diffusione del vino italiano di qualità.
Presentazione libro: Maria Antonietta Mazzone presenta “I sapori della memoria, la cucina tradizionale della Gallura”. Conduce la giornalista Marella Giovannelli.
Hotel Pitrizza: “Cena gourmet per Bacco” a cura di Oliver Piras de La Corte del Lampone (Cortina d’Ampezzo). Scarica il menu. Cena su prenotazione.
L’incontro è gratuito e aperto al pubblico
Speedtasting: le aziende incontrano 10 buyers internazionali
Spettacolo teatrale: “Come diventare sommelier in 50 minuti” Leonardo Romanelli giornalista ed enogastronomo toscano, noto al pubblico televisivo per la trasmissione “Chef per un giorno” su La 7, porta in scena uno spettacolo che lui stesso interpreta con Andrea Gori, “sommelier informatico”, durante il quale prende in giro bonariamente il mondo a cui appartiene.
Fashion Wine Walk: una passeggiata tra vini eccellenti abbinati ai marchi più prestigiosi nella Piazzetta di Porto Cervo. Le degustazioni si spostano nel cuore del villaggio, dove wine e fashion lover si incontreranno nelle boutique per assaggiare un vino pregiato, incontrare un sommelier o un winemaker e, allo stesso tempo, lasciarsi conquistare dalle collezioni dell’estate 2013.
Hotel Cala di Volpe: “Cena gourmet per Bacco” a cura di Roberto Serra del Ristorante Su Carduleu di Abbasanta (OR), accompagnata dall’esibizione dal vivo di Raphael Gualazzi. Scarica il menu. Cena su prenotazione.
PROGRAMMA
VENERDÌ 17 MAGGIO
Cerimonia d’inaugurazione, intervengono Franco Mulas, Area Manager Costa Smeralda, Alberto Ragnedda, Sindaco di ArzachenaDegustazioni
Incontri Wine Festival: “le Donne del Vino” raccontano i loro primi 25 anni. La Presidente Elena Martusciello con Valentina Argiolas ed altre socie, racconteranno le tante iniziative per celebrare i venticinque anni dell’Associazione che comprende produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste, da sempre impegnate nella diffusione del vino italiano di qualità.
Presentazione libro: Maria Antonietta Mazzone presenta “I sapori della memoria, la cucina tradizionale della Gallura”. Conduce la giornalista Marella Giovannelli.
Hotel Pitrizza: “Cena gourmet per Bacco” a cura di Oliver Piras de La Corte del Lampone (Cortina d’Ampezzo). Scarica il menu. Cena su prenotazione.
SABATO 18 MAGGIO
Workshop: Dal “vino del turista” al turista del vino. E adesso? Modera: Bruno Gambacorta. Intervengono: Luigi Crisponi, Assessore del Turismo, Artigianato e Commercio, Regione Sardegna, Vittoria Cisonno, Direttore MTV Puglia, Roy Berardi, Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena, Walter Filiputti, Presidente del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, Daniela Mastroberardino, Presidente dell’Associazione Nazionale Movimento Turismo del Vino.L’incontro è gratuito e aperto al pubblico
Speedtasting: le aziende incontrano 10 buyers internazionali
Spettacolo teatrale: “Come diventare sommelier in 50 minuti” Leonardo Romanelli giornalista ed enogastronomo toscano, noto al pubblico televisivo per la trasmissione “Chef per un giorno” su La 7, porta in scena uno spettacolo che lui stesso interpreta con Andrea Gori, “sommelier informatico”, durante il quale prende in giro bonariamente il mondo a cui appartiene.
Fashion Wine Walk: una passeggiata tra vini eccellenti abbinati ai marchi più prestigiosi nella Piazzetta di Porto Cervo. Le degustazioni si spostano nel cuore del villaggio, dove wine e fashion lover si incontreranno nelle boutique per assaggiare un vino pregiato, incontrare un sommelier o un winemaker e, allo stesso tempo, lasciarsi conquistare dalle collezioni dell’estate 2013.
Hotel Cala di Volpe: “Cena gourmet per Bacco” a cura di Roberto Serra del Ristorante Su Carduleu di Abbasanta (OR), accompagnata dall’esibizione dal vivo di Raphael Gualazzi. Scarica il menu. Cena su prenotazione.
DOMENICA 19 MAGGIO
Presentazione libro: Arianna Occhipinti presenta “Natural Woman. La mia Sicilia, il mio vino, la mia passione”
IL PRIMO “GIRO DEL MONDO” PER IL MERCATO CINESE
In partnership con la Shanghai Airlines Tours, Costa Crociere ha annunciato che Costa Atlantica partirà da Shanghai per offrire ai clienti cinesi un viaggio intorno al mondo di 83 giorni, attraversando 3 oceani e 5 continenti e visitando 23 destinazioni in 16 paesi diversi. Una novità assoluta per il settore crocieristico cinese, che conferma lo spirito “pioneristico” e l’impegno di Costa Crociere e di Carnival Corporation in Cina.
Costa Crociere, nell’anno del suo 65° anniversario, lancia in partnership con la Shanghai Airlines Tours (SAT), compagnia aerea appartenente alla China Eastern Airlines Limited (HKSE: 0670; SSE: 600115), il primo “Giro del Mondo” in crociera riservato al mercato cinese, che partirà da Shanghai il 22 marzo 2014.
Questa novità assoluta per il mercato delle crociere è una ulteriore conferma dell’impegno di Costa Crociere in Cina, proprio nell’anno in cui il Paese celebra l’Anno del Turismo Marittimo.
Il primo “Giro del Mondo” in crociera per i cinesi è stato presentato il 7 maggio scorso, a Shanghai, nel corso di una conferenza stampa durante la quale è stato siglato ufficialmente anche il contratto di partnership tra Costa Crociere e SAT, a cui hanno partecipato: Xu Baoan, vice Direttore Generale dell’Ufficio del Turismo di Singapore; Pier Luigi Foschi, Presidente di Costa Crociere S.p.A. e Presidente e Amministratore Delegato di Carnival Corporation Asia; Buhdy Bok, Vice President Pacific Asia e Cina di Costa Crociere; Dong Bo, Direttore Marketing di China Eastern Airlines Corporation Ltd.; Shen Dayi, General Manager della Shanghai Airlines Tours.
“In virtù del nostro ruolo pioneristico nel settore crocieristico in Cina e come prima compagnia di crociere internazionale ad operare da Shanghai come porto di partenza già dal 2006, siamo sempre alla ricerca di nuove sfide per portare in questo mercato ulteriori e innovative offerte di vacanza. Il primo “Giro del Mondo” è un perfetto esempio di tutto ciò e rappresenta la chiave di volta della nostra strategia in Asia dei prossimi anni. E’ una nuova pietra miliare nello sviluppo del mercato delle crociere in Cina” ha dichiarato Pier Luigi Foschi. “Con il nostro partner Shanghai Airlines Tours, offriremo ai nostri Ospiti cinesi l’opportunità di scoprire il mondo come non hanno mai potuto fare prima.”
Shen Dayi, General Manager della Shanghai Airlines Tours, ha parlato dell’impegno della sua azienda nello sviluppo di questo prodotto assolutamente innovativo per il mercato cinese.
“Siamo fiduciosi che la partnership tra la Shanghai Airlines Tours e una compagnia di livello mondiale come Costa Crociere sarà molto forte e crediamo fermamente che nel 2014 il “Giro del Mondo” di 83 giorni sarà un grande successo.”
Il “Giro del Mondo” in 83 giorni
Gli Ospiti del primo Giro del Mondo di Costa Atlantica (85.700 tonnellate di stazza, 2.680 Ospiti totali) visiteranno alcuni dei luoghi più affascinanti della Terra. Partiti da Shanghai, il 22 marzo 2014, faranno i primi scali in Vietnam, nelle città di Ho Chi Minh e Vung Tau, dove potranno ammirare i sorprendenti contrasti tra gli antichi fasti e la moderna vivacità di queste due città. Gli Ospiti quindi potranno rilassarsi in paradisi tropicali come l’isola di Phuket in Thailandia, Colombo in Sri Lanka e Malé nelle Maldive, prima di far rotta a nord verso il cuore delle civiltà antiche di Salalah in Oman e Sokhna in Egitto.
Poi Heraklion, Santorini e Atene in Grecia. Il tour dell’Europa continuerà verso Ovest facendo rotta a Catania (Italia), Marsiglia (Francia), Barcellona (Spagna) e Lisbona e Funchal (Portogallo), dove gli Ospiti avranno l’opportunità di provare il meglio che l’Europa Occidentale può offrire, dal buon vino alla moda, oltre a poter conoscere queste città ricche di cultura.
Esplorato il vecchio continente, Costa Atlantica salperà dall’Europa verso il Nuovo Mondo, dove farà scalo in quella che probabilmente è la città più rappresentativa, New York, prima di far rotta a Sud, verso Miami e le sue grandi spiagge sabbiose. Ocho Rios in Giamaica, il passaggio nel canale di Panama, Manzanillo in Messico, Kahului e Honolulu alle Hawaii e Guam completeranno questo viaggio stupendo, permettendo agli Ospiti di visitare fantastiche destinazioni esotiche. Il 13 giugno 2014, a 83 giorni dalla partenza, Costa Atlantica riporterà a Shanghai i suoi Ospiti.
Un saldo impegno in Cina
Il posizionamento di Costa Atlantica nel mercato asiatico e cinese, a partire dal 3 maggio 2013, prima della partenza per il “Giro del Mondo”, rappresenta un elemento chiave della strategia di Costa Crociere in Asia. Berlitz, la guida sulle crociere più autorevole al mondo, ha insignito Costa Atlantica di un alto punteggio per le sue cabine, l’offerta gastronomica e per la nave stessa. La maggior parte delle 1.057 cabine totali sono dotate di balcone privato. Il design degli interni di Costa Atlantica è un tributo al cinema e all’arte italiane, che si combina con la maestosità offerta all’esterno dall’oceano: Fellini e La Dolce Vita, Madame Butterfly, lo storico Caffè Florian di Venezia, Via della Spiga a Milano e il Ristorante Tiziano. Una Spa, 4 Jacuzzi, 4 piscine, un teatro, una discoteca e un’area dedicata ai bambini intratterranno gli Ospiti tra un’escursione e l’altra.
Gianni Onorato, Direttore Generale di Costa Crociere, ha ringraziato i partner della compagnia per il sostegno offerto nel rendere il primo “Giro del Mondo” una realtà.
“Sono molto grato per il costante supporto che abbiamo ricevuto dal governo locale, dagli Uffici del Turismo e dai nostri partner locali. Stiamo lavorando insieme per offrire ai turisti cinesi prodotti innovativi e allettanti. La Cina rimane uno dei mercati chiave di Costa Crociere e oggi la partnership con Shanghai Airlines Tours e l’annuncio del nostro “Giro del Mondo” confermano il nostro impegno nella regione.”
L’annuncio del primo “Giro del Mondo” è avvenuto nel corso dell’Anno del Turismo Marittimo in Cina, che è stato inaugurato a Sanya all’inizio di gennaio 2013. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di promuovere le risorse del turismo marittimo e di fare in modo che il pubblico cinese si avvicini di più alle vacanze in mare.
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