giovedì 23 maggio 2013

CONVENTION UCINA SATEC 2013


L’Associazione di categoria della nautica riparte dalla Sardegna, per ridisegnare il futuro del settore insieme alle autonomie territoriali. Una regione simbolo del turismo nautico nazionale e internazionale, ma anche esempio dell’impatto negativo delle tassazioni straordinarie.

Il convegno aperto al pubblico si aprirà con una fotografia del turismo nautico in Sardegna, a cura dell’Osservatorio Nautico Nazionale, in cui saranno evidenziati sia gli aspetti economici, sia quelli occupazionali. Al centro del dibattito ci saranno le prospettive di sviluppo, la definizione di norme ad hoc per il turismo da diporto, i limiti del nuovo assetto del demanio federale, le iniziative di promozione in campo nazionale e internazionale.

Durante il convegno sarà presentata la ricerca “Nautica sviluppo del turismo. Turismo motore del paese” prodotta dall’Osservatorio Nautico Nazionale, Gian Marco Ugolini, Università di Genova. Interverranno poi Piergiorgio Massidda, Presidente Autorità Portuale Cagliari; Ugo Cappellacci, Presidente Regione Autonoma Sardegna;  Paola De Micheli, Vicecapogruppo Vicario del PD alla Camera dei Deputati; Matteo Giuliano Caroli, Ordinario LUISS Guido Carli, Roma; Andrea Babbi, Direttore Generale ENIT; Franco Cuccureddu, Presidente Rete dei Porti della Sardegna; Anton Francesco Albertoni, Presidente UCINA Confindustria Nautica. La tovola rotonda sarà moderata da Fabio De Rossi, Vicedirettore de Il Mondo.

Cartone ondulato: un comparto fondamentale per la logistica italiana


Robusto, duttile ed ecosostenibile, il cartone ondulato ricopre un ruolo fondamentale nei meccanismi della logistica italiana. Ogni anno, con questo materiale, in Italia vengono prodotte circa 3,5 milioni di tonnellate di imballaggi, ovvero oltre 6 miliardi di metri quadri di superficie, per un comparto che si conferma come un settore fondamentale per l’industria manifatturiera del nostro Paese.


A fornire questi dati è GIFCO, il Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, facente parte di Assografici e del sistema Confindustria: i produttori italiani di packaging in cartone ondulato hanno fatto il punto sullo stato di salute del comparto, a fronte di un momento storico particolare per il nostro Paese, in cui la crisi economica e dei consumi continua a ripercuotersi in maniera negativa su tutto il sistema produttivo italiano.

Meno merci e quindi meno imballaggi: è questa la fotografia che salta subito all’occhio andando ad analizzare i dati di bilancio dell’intera industria del packaging italiana, e questo fenomeno negativo riguarda un po’ tutte le filiere dell’imballaggio, alcune delle quali risultano più colpite di altre.
Oltre alla crisi dei consumi, a pesare negativamente sul sistema produttivo è anche l’aumento del costo della materia prima, in special modo della carta, che ad oggi non si è ancora arrestato - creando una forte tensione sul mercato degli imballaggi - e che sembra destinato a perdurare nel tempo. In meno di un anno la carta ha consolidato incrementi di prezzo che sfiorano il 20%. Il settore ha quindi la necessità di un consistente recupero dal mercato del maggior costo.

Tuttavia il settore dell’ondulato sembra reagire meglio di altri comparti dell’industria italiana, reggendo in modo migliore alla flessione della domanda di beni e consumi.
Per la seconda volta in quattro anni, infatti, la produzione di imballaggi in cartone ondulato registra performance migliori rispetto ad altre filiere, perdendo solo qualche punto percentuale: nel 2012, secondo i dati GIFCO, in Italia sono stati prodotti precisamente 6.150.326.000 metri quadri di cartone ondulato, con una flessione rispetto all’anno precedente di 3,31 punti percentuali. La produzione in peso è stata pari a 3.472.557 tonnellate (-3,9%).

Di questi oltre 6 miliardi di metri quadri di ondulato prodotti, 5.507.128.000 metri quadri sono stati prodotti dalle aziende associate a GIFCO, pari a un peso di 3.147.951 tonnellate, con una flessione rispetto all’anno precedente del 3,3%. Dai dati emerge che gli iscritti a GIFCO hanno limitato meglio le perdite del 2012 rispetto alle aziende non associate, che hanno registrato invece una flessione dell’8,4%.
Nel 2012 GIFCO si conferma così, come associazione, il secondo produttore di cartone ondulato a livello europeo.

“Negli anni passati abbiamo provato a ipotizzare quando il settore sarebbe potuto tornare ai livelli pre-crisi - dichiara  il presidente di Gifco, Piero Attoma - Se nel 2010 eravamo arrivati a poche migliaia di metri quadri dall’ottenere livelli simili, il 2011 prima e il 2012 dopo hanno raffreddato le speranze delle aziende, che hanno visto nuovamente allontanarsi il traguardo dei 6,5 miliardi di metri quadri di produzione nazionale. Tuttavia il nostro comparto continua a reggere meglio di altri, e non solo. I dati del primo quadrimestre del 2013 hanno un segno appena negativo, non si arriva al -1%. Questo ci fa ben sperare in una ripresa e in un nuovo sviluppo del settore entro il 2015”.

La Commissione propone di ammodernare 300 porti

La Commissione europea ha lanciato oggi una nuova iniziativa per migliorare le operazioni portuali e i collegamenti per il trasporto successivo in 319 porti marittimi lungo le coste europee. Le linee guida e le modifiche legislative proposte aiuteranno gli operatori portuali ad ammodernare servizi e infrastrutture fornendo loro anche maggiore autonomia finanziaria.
Il 74% delle merci arriva o parte dall’Europa via mare e un quinto di queste transita per soli tre porti: Rotterdam, Amburgo e Anversa. Questo squilibrio tra le prestazioni portuali comporta una congestione, con costi supplementari per caricatori, operatori di trasporto e consumatori. Le nuove proposte consentirebbero di risparmiare fino a 10 miliardi di EUR entro il 2030 e contribuirebbero a sviluppare nuovi collegamenti marittimi a corto raggio.

Siim Kallas, Vicepresidente della Commissione e Commissario per la mobilità e i trasporti, ha dichiarato:

“I porti marittimi sono punti d’accesso vitali, che collegano i nostri corridoi di trasporto al resto del mondo. Possediamo alcune delle migliori infrastrutture portuali del mondo; occorre preservarle, ma siamo di fronte a forti difficoltà in termini di congestione, aumento del traffico e investimenti. Dobbiamo far sì che anche altri porti dispongano di infrastrutture dello stesso livello: con le proposte di oggi i servizi portuali d’Europa entreranno finalmente nel XXI secolo, attirando investimenti e creando occupazione proprio dove è più necessario”.

Porti più efficienti


L’Europa conta in tutto 1.200 porti marittimi. La proposta riguarda 319 porti europei principali, che insieme possono creare una vera e propria rete portuale europea in grado di sostenere il mercato interno. Questi 319 porti figurano già in via prioritaria nelle proposte TEN-T (rete transeuropea di trasporto) della Commissione: 83 nella rete centrale, 236 nella rete globale. In Italia, i porti considerati principali sono ben 39.
La Commissione propone procedure più trasparenti e aperte per designare i fornitori di servizi portuali, inoltre la normativa impedirà eventuali abusi tariffari da parte degli operatori con diritti esclusivi. In un’ottica di maggiore attenzione alla clientela, la proposta introduce un comitato consultivo degli utenti portuali – i dettagli saranno sviluppati a livello locale, in modo che le comunità portuali possano fruire di un migliore coordinamento e di un ambiente più sano per le imprese.

Collegamenti migliori con l’entroterra


I finanziamenti dell’UE nel quadro del “Meccanismo per collegare l’Europa” saranno orientati maggiormente sui progetti portuali individuati nei cosiddetti piani relativi ai corridoi TEN-T a finanziamento prioritario e sui collegamenti tra porti e ferrovie, vie navigabili e strade.

Investimenti: un quadro finanziario flessibile di tipo imprenditoriale


La proposta amplia la facoltà dei porti di imporre diritti per l’uso dell’infrastruttura e rafforza la trasparenza sulle modalità di fissazione di tali diritti e sull’uso dei finanziamenti pubblici. Le autorità portuali infatti sono nella posizione migliore per individuare le esigenze degli utenti e fissare i diritti. Inoltre, una maggiore trasparenza consentirà di erogare fondi pubblici senza indebite distorsioni di concorrenza e contribuirà ad attirare investitori privati. I porti saranno anche in grado di ridurre i diritti per le navi più efficienti sotto il profilo ambientale.

ROYAL CARIBBEAN INVESTE NEL PORTO DI LA SPEZIA


Royal Caribbean riconferma il suo interesse su La Spezia entrando a far parte della società La Spezia Cruise Facility (LSCF), il consorzio formato dal Gruppo Hugo Trumpy, Aloschi Bros Srl, Ag. Mar. Lardon, Navigazione Golfo Dei Poeti, Sepor e Autolinee Lorenzini, che gestisce il traffico crocieristico nel porto spezzino dal 2005, acquisendo il 30% delle azioni della Società.
La Spezia ricopre un ruolo importante nella programmazione 2013 della Compagnia: per tutta l’estate vi farà scalo

Liberty of the Seas,


gemella di Classe Freedom in partenza da Napoli, movimentando oltre 98.000 crocieristi durante gli itinerari di 7 notti nel Mediterraneo Occidentale. Il porto ligure vedrà l’arrivo di altre 3 navi del Gruppo: Serenade of the Seas e Adventure of the Seas di Royal Caribbean International e Celebrity Equinox di Celebrity Cruises per un totale di oltre 119.000 passeggeri movimentati.
“Da sempre Royal Caribbean ha seguito con attenzione i diversi progetti di sviluppo crocieristico nella regione Liguria, con l’acquisizione di una quota di La Spezia Cruise Facility abbiamo confermato il nostro interesse
– ha dichiarato John Tercek, Vice-President Commercial Development RCL Cruises Ltd
Abbiamo deciso di puntare su La Spezia perché oltre a godere della vicinanza di città d’arte come Pisa e Firenze e ad aree di interesse come le Cinque Terre, confidiamo nell’impegno delle autorità nello sviluppo di una località a misura di crocierista: infrastrutture, proposte sempre più attrattive e servizi di qualità per garantire agli ospiti e all’equipaggio i più alti standard del settore.”

ASSOMARINAS

Come far naufragare la portualità turistica siciliana


Come distruggere la portualità turistica siciliana e mettere sul lastrico centinaia di aziende del comparto nautico-turistico ? Semplicemente, come ha decretato il presidente della Regione Crocetta su proposta degli assessori all’ambiente e territorio e dell’economia, aumentando, con data retroattiva al 1 gennaio 2013 , del 600% i canoni demaniali! Un provvedimento che ha dell’incredibile in un momento in cui tutte le organizzazioni di categoria, compreso l’Osservatorio Nazionale per la Nautica da Diporto, hanno evidenziato le grandi difficoltà vissute dal turismo nautico a seguito dell’introduzione della tassa di possesso sulle imbarcazioni e la conseguente fuga di migliaia di imbarcazioni verso “porti esteri più accoglienti”.
Assomarinas, l’Associazione dei porti turistici italiani aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo con oltre 90 marine associate lungo tutta la costa italiana, è pronta ad impugnare il provvedimento.

“ Lo sviluppo delle strutture portuali turistiche si basa sul difficile equilibrio tra investimenti infrastrutturali e una domanda d’ormeggi oggi nettamente in calo anche a causa dell’eccesso dell’offerta – tuona il presidente dell’Associazione Roberto Perocchio – E’ dunque inconcepibile che a fronte di tutti i dati che sono stati più volte forniti dalle organizzazioni di categoria si compiano “azzardi normativi” che fanno naufragare tutti i piani finanziari di settore penalizzando tutta l’economia turistica del territorio costiero e l’indotto dell’hinterland”.


Assomarinas – come detto -  ha già posto allo studio l’impugnazione del provvedimento

Incoming di operatori della Bielorussia

si consolidano le opportunità di affari per le imprese salernitane


La Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito dei progetti speciali lanciati da Intertrade, ed in collaborazione con l’Istituto di Cultura Bielorussa “Marc Chagall” ha ospitato una delegazionedi imprenditori proveniente dalla Bielorussia, per consolidare i rapporti di collaborazione commerciale e produttiva con le imprese salernitane.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto speciale, lanciato da oltre un anno, che ha come obiettivo quello di favorire i rapporti di collaborazione economica tra gli operatori bielorussi e gli operatori italiani. In tal senso, la missione imprenditoriale svoltasi lo scorso aprile a Minsk, alla quale hanno partecipato alcune aziende salernitane, ha fatto da preludio agli incontri bilaterali tenutisi martedì 21 maggio presso il Centro Congressi Internazionale “Salerno Incontra”.

Il capo della delegazione bielorussa, Vladimir KARYAGIN, presidente della “Republican Confederation of Entrepreneurship”, nonché della “Minsk Capital Association of Entrepreneurs and Employers”, ha più volte sottolineato alle numerose aziende salernitane presenti, il forte legame di collaborazione instauratosi con il nostro territorio, facendosi, inoltre, portavoce delle aspettative dell’intero gruppo di delegati, che auspicano
 la creazione di sinergie e partnership durature con il tessuto imprenditoriale nostrano.


La delegazione, composta dai rappresentanti di alcuni dei settori trainanti l’economia bielorussa, ovvero il tessile-abbigliamento, i beni strumentali (in particolare il settore dei ricambi auto, e degli automezzi refrigerati per il trasporto di cibo), l’olografia, il real estate e il settore agricolo, ha avuto l’occasione di incontrare gli imprenditori salernitani intervenuti, i quali erano stati selezionati in base al settore di appartenenza in modo da “matchare” gli interessi dell’una e dell’altra parte.

Tra le imprese salernitane intervenute, si segnalano aziende appartenenti ai settori dell’abbigliamento specializzati nel confezionamento di capi di alta moda, di abiti da sposa, della cosiddetta “moda Positano”, nella fabbricazione di costumi da bagno, pret-à-porter e accessori, dei settori metalmeccanico, dell’automotive/ricambistica, dell’agroindustria, del lapideo e dell’edilizia.

La Bielorussia, con i suoi 10 milioni di abitanti e la posizione al centro dell’Europa, risulta la porta d’accesso ad un mercato di oltre 170 milioni di consumatori, essendo parte di uno Spazio Economico Comune che consente di poter far circolare liberamente le merci ivi prodotte anche in Russia e Kazakistan. Recentemente ha istituito sei zone franche che prevedono particolari condizioni di vantaggio.
Il volume degli scambi fra Italia e Bielorussia è cresciuto nel 2012 del 57,2%: il nostro Paese è passato dall’11° all’8° posto tra i principali partner e sono già più di cento le aziende interamente tricolore o partecipate che operano nel paese con svariate produzioni nei beni di consumo e strumentali, tra cui i trainanti risultano essere cosmetici, abbigliamento, accessori uomo e donna, intimo, macchine agricole, arredamento ed edilizia.
“Prosegue con successo il progetto speciale che ha come obiettivo la penetrazione delle imprese salernitane nell’area dell’Europa dell’Est - afferma il presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano – nel quale ben si inserisce l’approccio all’internazionalizzazione su cui si basa l’azione dell’’Ente camerale, che presuppone la conoscenza diretta delle esperienze, delle dinamiche e quindi delle imprese di quei territori come dato essenziale per rendere efficace l’ingresso nei mercati”.
 “Le sfide della globalizzazione hanno imposto un cambio di strategia sul tema dell’internazionalizzazione – dichiara il presidente di Intertrade Vincenzo Galiano – basata su una corretta coesistenza tra collaborazione e competizione. Di qui il rinnovato impegno di Intertrade a supporto della proiezione internazionale del nostro sistema economico dove, per internazionalizzazione, s’intende non solo export, ma anche e soprattutto radicamento all’estero, che può essere facilitato dalle sinergie operative con partner e istituzioni di quei paesi”.

mercoledì 22 maggio 2013

OPEN DAY A TRIESTE


L’Autorità Portuale del Porto di Trieste ha predisposto per la giornata di domenica 26 maggio 2013 una visita guidata gratuita con autopullman agli impianti portuali del Punto Franco Nuovo.
La partenza del tour è prevista dal piazzale antistante il Varco doganale n. 1 di Riva Traiana.
Per le realizzazione delle visite è previsto il noleggio di un pullman con partenza nei seguenti orari: 1) ore 9.30 2) ore 11.00 3) ore 12.30 4) ore 14.30 5) ore 16.00.
L’intero percorso avrà una durata di circa 60 minuti.

Il percorso si articolerà lungo le arterie principali del Punto Franco Nuovo con le seguenti modalità:
1)   inizio del tour dal Varco I di Riva Traiana con percorso in direzione del Molo V;

2)   ingresso nel terminale del Molo V Sud. Sosta e discesa dei passeggeri e visita di un capannone con possibilità di osservare nello specchio acqueo antistante le motovedette delle Forze di Polizia marittima nonché l’evoluzione di un rimorchiatore;

3)   ripresa del tour con proseguimento nella viabilità bassa e visita al terminale Ro-Ro di Riva Traiana;

4)   risalita in pullman e reimmissione nella viabilità portuale con una panoramica sui terminali marittimi dalla strada sopraelevata portuale;

5)   ingresso al terminale del Molo VII ed accesso nel piazzale contenitori con possibilità di sosta, senza discesa, dei passeggeri per visionare le operazioni portuali della nave porta-contenitori in fase operativa e le evoluzioni di un rimorchiatore nello specchio acqueo adiacente;

6)   ripartenza sulla viabilità bassa e visita al terminale del Molo VI;

7)   ripartenza e sosta, con discesa dei passeggeri, nel punto di ristoro portuale (Edificio “ex Culp”) alla radice del Molo VI. Proiezione di un breve filmato del Porto di Trieste relativo alle attività svolte nello scalo. Nell’area antistante è prevista la visione di un locomotore utilizzato per le manovre ferroviarie portuali;

8)   Completamento del tour con uscita dal varco 1 attraverso la strada sopraelevata portuale.

La regione del lago di Neusiedl sfondo ideale per vacanze a quattro stagioni


Immensi spazi aperti, idilliaci vitigni, il lago di Neusiedl, deliziose specialità culinarie e vini della Pannonia, un ottimo programma culturale con entusiasmanti spettacoli all'aperto, piste ciclabili, equitazione, campi da golf e un clima mite con più di 2.000 ore di sole l'anno: tutto questo e molto altro attende i visitatori del Parco Nazionale del Lago di Neusiedl, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall'UNESCO nel 2001. Il cuore di questa regione è proprio il lago di Neusiedl, uno dei laghi di steppa più grandi dell’Europa centrale, con una superficie di oltre 320 km² di acqua circondata da canneti. Il lago è, oltre che per i residenti e i turisti, un paradiso anche per centinaia di animali rari e diverse varietà di uccelli.

Birdwatching: seguire le tracce nella natura incontaminata.


Il parco nazionale transfrontaliero Neusiedler See - Seewinkel è un’enorme riserva naturale con ambienti naturali unici. Con i suoi canneti, i terreni paludosi e il lago salato, dove le piante crescono anche in riva al lago, è una delle aree naturali più affascinanti d'Europa. Qui l'incontro tra Oriente e Occidente ha portato allo sviluppo insolito di diversissime specie animali e vegetali, con oltre 300 tipi diversi tipi di volatili che possono essere osservati durante le numerose escursioni di Birdwachting organizzate dal National Park Information Centre.

Mix di culture


In estate sono numerosi gli eventi culturali nella regione, come i concerti al Palazzo Esterházy, al castello di Halbturn, a Bad Sauerbrunn, il mondo colorato del festival del lago di Mörbisch, la suggestiva cava romana utilizzata da palcoscenico per il Festival dell’Opera di St. Margarethen o ancora il Festival internazionale di Haydn al castello Esterházy, a Eisenstadt. In Burgenland l’estate viaggia anche a ritmo di rock con gli eventi musicali internazionali di Nickelsdorf e Wiesen. Interessanti mostre d'arte sono invece visibili al castello di Halbturn, al Palazzo Esterházy o alla fortezza di Forchtenstein.

Sport - Dove l’estate si manifesta già ad aprile


In primavera alcuni si godono ancora l'ultima neve in montagna, ma in Burgenland l'estate viene preannunciata già alla fine di aprile con il leggendario Surf-Cup Podersdorf presso il lago di Neusiedl, dove si possono ammirare dal vivo le star del surf, ballare tutta la notte e assistere a vari concerti o semplicemente godersi l'atmosfera rilassante della spiaggia di Podersdorf. D’inverno, gli stessi sport possono essere praticati su ghiaccio. La regione del Lago di Neusiedl è inoltre un paradiso per i ciclisti, con 29 percorsi ciclabili per 970 km per scoprire la zona intorno alla steppa pannonica, un paesaggio unico nel suo genere. La pista Neusiedler See B10, attorno al lago di Neusiedl (parte austriaca), ha ottenuto il riconoscimento di 5 stelle dall’associazione generale tedesca dei ciclisti (ADFC).

Enogastronomia – gusto all’ennesima potenza

Terreni eccellenti, vitigni vigorosi e riconosciuti a livello internazionale e ottimi produttori di vino hanno reso quest’area una regione di tutto rispetto nell’ambito della produzione vinicola austriaca. Il calcio d'inizio dell’autunno pannonico è a metà settembre, con le festività dedicate a San Martino (“Martiniloben”) intorno all’11 novembre, periodo in cui i produttori invitano i visitatori con "giorni delle porte aperte” delle cantine. La regione del lago di Neusiedl è nota anche per i suoi prodotti freschi e genuini, i cosiddetti “Genussregionen”.

Benessere e relax alle terme


La regione è un tripudio di piaceri naturalistici, paesaggistici, enogastronomici e wellness che permettono ai visitatori di ritrovare l’armonia e l’equilibrio psicofisico. Il motto della struttura St. Martins Therme & Lodge è infatti "Scoprire il relax": piscine interne ed esterne, ampie aree relax con vista sulla natura e le zone ponte sulla penisola del lago di proprietà della spa costituiscono la parte "classica" dell'offerta. Anno dopo anno, viene pompato dalle profondità della roccia il prezioso liquido della terza fonte del Burgenland, un acqua fortemente mineralizzata che sgorga alla temperatura di 43 ° C, con un pH di 7,9 da 860 m di profondità.

Il settore delle crociere esempio di sostenibilità

Il Commissario Europeo Maria Damanaki indica il settore delle crociere come un esempio di successo
 
L'impegno del settore delle crociere di rispettare le linee strategiche di lungo termine definite a livello europeo, per una crescita eco-compatibile (Protocollo Blue Growth) è stato illustrato in occasione della Giornata Europea dei Mari (European Maritime Day) nella sessione dal titolo "Il settore delle crociere - un settore dalla crescita sicura e sostenibile”.
Nel dare il benvenuto alla Comunicazione della Commissione Europea sul Blue Growth per conto di CLIA Europe, il CEO di Carnival UK David Dingle, ha affermato:

"La Commissione riconosce il ruolo del settore delle crociere nel valorizzare il potenziale del  mare e delle coste europee in termini di crescita e occupazione in Europa. Siamo molto interessati a massimizzare il nostro contributo al protocollo Blue Growth, che si basa su tre fondamenta: economia, sicurezza e sostenibilità".
David Dingle ha sottolineato l'impegno del settore volto alla salvaguardia dell'ambiente e dell’ulteriore miglioramento dei suoi già notevoli standard di sicurezza, all’interno di un comparto già fortemente regolamentato. Parlando di crescita, ha ricordato lo straordinario contributo economico del settore delle crociere per l'intero sistema Europa. L’industria, infatti, regista ancora crescite sostenute, nonostante il rallentamento economico.
Rivolgendosi alle istituzioni europee, Dingle ha ricordato come solo una stretta collaborazione tra il settore pubblico e l’industria privata sia in grado di fornire una vera e propria crescita eco-sostenibile ed aiutare l'Europa a mantenere il proprio appeal in termini di business a livello internazionale.

"Le istituzioni dell'Unione Europea  possono contribuire a massimizzare il nostro contributo, coinvolgendoci  nella definizione delle scelte di politica economica, comprendendo meglio le nostre esigenze, e aiutandoci ad appianare i nostri problemi” ha concluso Dingle.

Maria Damanaki, Commissario Europeo per gli Affari marittimi e la pesca, ha espresso un desiderio simile nel suo discorso programmatico, affermando che le Istituzioni comunitarie, le Regioni ed il settore privato devono lavorare insieme per raggiungere l'obiettivo di una crescita sostenibile. Sottolineando l'importanza e il grande potenziale del mercato turistico europeo, Damanaki ha citato il settore delle crociere quale esempio di successo e ha dichiarato:

"Il solo comparto delle crociere è triplicato negli ultimi dieci anni ed è ancora in crescita. Possiamo farcela".


CLIA EUROPE

 CLIA Europe è l’associazione che rappresenta i maggiori player europei del settore e conta, tra i suoi membri, 30 operatori crocieristici e 34 società marittime associate. Promuove in Europa gli interessi degli operatori del comparto, lavorando a stretto contatto con le più importanti Istituzioni europee: la Commissione, il Parlamento, il Consiglio dei Ministri e le relative Rappresentanze Permanenti, ma anche l’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA). L’Associazione guarda inoltre alla tutela degli interessi dei propri associati attraverso lo stretto rapporto con altri organismi europei quali la European Community Shipowners Association (ECSA), la European Sea Ports Association (ESPO) e la European Travel Agent & Tour Operators Association (ETCAA).

Rolex Capri Sailing Week/Volcano Race 2013

Le avverse previsioni meteo portano alla modifica del percorso della race 4 –offshore race.


Il forte maltempo previsto da questa notte nell’area sicula consiglia al Comitato di Regata di disegnare una nuova rotta per la regata offshore dei maxi yacht: si regata quindi sulla Capri-Santa Maria di Castellabate-Capri-Ponza-Capri, di circa 220 miglia.

Capri 22 Maggio - Sono partiti regolarmente alle 11 di questa mattina, al largo di Marina Grande a Capri, i maxi yacht che stanno partecipando allaRolex Capri Sailing Week/Volcano Race, manifestazione articolata in 3 distinte fasi (la Race 1 da Gaeta a Capri svoltasi sabato 18 e domenica 19; la Race 2, costiera a Capri, svoltasi  lunedì 21; oggi l’inizio della regata lunga).
Le previsioni meteo avverse – avviso di burrasca diramato ieri, con venti che potrebbero toccare i 40 nodi, e mare formato con onde fino ai 6 metri - hanno però portato il Comitato di Regata a modificare, questa mattina, il percorso della regata offshore.


Anziché dirigersi verso le Eolie, la nuova rotta prevede ora, dopo la partenza di flotta alle 11 e una boa di disimpegno posizionata a circa un miglio e mezzo dalla linea di partenza al largo di Capri, un’altra boa davanti a Santa Maria di Castellabate, da lasciare a sinistra; risalita e passaggio davanti a Capri (presumibilmente tra le 18 e il tramonto di questa sera), da lasciare sempre a sinistra; infine rotta in direzione Ponza. Lasciata Ponza a sinistra, rientro a Capri con linea d’arrivo posizionata al largo di Marina Grande. Questo percorso è leggermente più corto (220 miglia) rispetto al percorso originariamente previsto (Capri-Eolie-Capri, circa 300 miglia).

Rispettato l’orario di partenza di questa mattina alle 11, si presume che – meteo permettendo – le barche più veloci taglino la linea d’arrivo a Capri domani, giovedì, intorno all’ora di pranzo.
La premiazione della manifestazione rimane confermata per la serata di venerdì 24 maggio in banchina a Marina Grande.

Sironi a Capri Mostra nella Galleria Nabis e nello spazio Epoché dal 25 Maggio al 16 Giugno.


Le tele di Sironi, uno dei massimi esponenti del

Futurismo

che proprio a Capri negli Anni ’30 vide protagonisti Prampolini, Depero e Cangiullo, saranno esposte in una mostra che si appresta a diventare uno degli appuntamenti artistici più importanti dell’estate.

Ad organizzare l’evento è stata la Galleria Nabis di Capri di Angela Maffia e la Galleria 56 di Bologna che con questo importante evento si apprestano ad organizzare una serie di eventi culturali che spaziano dalla galleria di Via Fuorlovado al Club Art Capri Epoché dove saranno esposte le tele di Mario Sironi poliedrico artista, figura di primo piano nel panorama europeo come sosteneva Picasso, che fu un suo grande estimatore.

 E a questo grande artista è stata dedicata la mostra di Capri che da sabato 25 Maggio in poi alle ore 18.00 potrà essere visitata nella galleria d’arte di Via Fuorlovado 1 e nella sede del Circolo Culturale di via delle Botteghe nella caratteristica piazzetta che con le sue linee architetture delimita il centro storico.

FEDERPETROLI ITALIA TRASPARENZA NEL MONDO PETROLIFERO


Operazione Trasparenza, è questa la nuova iniziativa intrapresa dalla Federpetroli Italia - Federazione Internazionale del settore Petrolifero in merito alla conoscenza e visione dell'indotto petrolifero nazionale.
L'iniziativa vuole seguire l’esempio della Russia nella Regione autonoma del Chanty-Mansi (Yugra) coinvolgendo Scuole, Docenti, Università, Istituzioni territoriali, Ministeri, Uffici Minerari, Agenzie per il lavoro e strutture che ne facciano richiesta e siano interessate.

L'obiettivo è quello di divulgare e far conoscere con esperti del settore e tecnici l'intero

ciclo produttivo del Petrolio


in Italia ed i tempi delle operazioni: il rilascio del Permesso all'attività di perforazione, l'estrazione dell'idrocarburo ed i materiali utilizzati, le tecniche, le apparecchiature ed i fanghi di perforazione, il significato delle piattaforme nei nostri mari, i collegamenti attraverso oleodotti, l'arrivo del greggio, il passaggio in raffineria, lo stoccaggio, il trasporto del prodotto raffinato sino alla distribuzione sugli Impianti di carburanti o impieghi diversi, ed i costi delle operazioni.

Con visite guidate da specialisti, tecnici di trivellazione, geologi, esperti di sicurezza e qualità, capi cantiere, direttori di raffineria e depositi e, consulenti petroliferi.
Obiettivo è quello di dare una chiara e visibile idea di cosa è il Petrolio e derivati in Italia, le riserve ed il patrimonio energetico del nostro paese e le opportunità occupazionali per risorse umane con diverso livello di istruzione.

Particolare importanza sarà rivolta alla Formazione di chi è interessato ad una esperienza nel mondo petrolifero attraverso Corsi che verranno organizzati in base alle figure richieste dall'indotto.
L'iniziativa partirà dalle Regioni già interessate ad Istanze e Concessioni minerarie attive o in fase di VIA (Valutazione Impatto Ambientale), verranno coinvolti gli Operatori indipendenti che in grande quantità sono presenti in Italia e le Società Petrolifere interessate ad una nuova forma di comunicazione e di conoscenza delle proprie attività industriali.

ETIHAD AIRWAYS POTENZIA SERVIZI ALL’AEROPORTO DI ABU DHABI



Etihad Airways, la compagnia aerea nazionale degli Emirati Arabi Uniti, ha finalizzato l'accordo per l'acquisizione di tre società di servizi aeroportuali destinate ad accelerare e consolidare lo sviluppo di servizi di ristorazione a bordo, ground handling e cargo operations all’Aeroporto Internazionale di  Abu Dhabi.
Inizialmente parte dell’Abu Dhabi Airports Company (ADAC), le tre società, l’Abu Dhabi Airport Services (ADAS), l’Abu Dhabi Catering In-Flight (ADIFC), e l’Abu Dhabi Cargo Company (ADCC), faranno parte, previa ricezione di approvazioni legislative, della Etihad Airport Services, una consociata interamente di proprietà di Etihad Airways.


Le aziende, che danno lavoro a oltre 4.000 persone, verranno integrate nella struttura organizzativa esistente della compagnia aerea al fine di massimizzare le sinergie anche a livello operativo. Le business unit re-ingegnerizzate continueranno a fornire la gamma completa di ground handling, ristorazione e servizi cargo per Etihad Airways e altre compagnie aeree dell’Abu Dhabi International Airport, dedicato all'eccellenza del cliente e alla vitalità commerciale.
James Hogan, Presidente e CEO di Etihad Airways, ha dichiarato:

“Questa acquisizione segue le best practice internazionali ed è fondamentale per la continua crescita della compagnia aerea, ed è ancora più importante per la crescita sostenibile e lo sviluppo del settore del trasporto aereo di Abu Dhabi, in generale, come previsto nell’Abu Dhabi Plan 2030.È ancora una volta in linea con la nostra strategia di lavorare a stretto contatto con i nostri partner e fornitori di servizi per ottenere un maggiore allineamento organizzativo e commerciale e un’offerta in termini di prodotto e servizio che sia più uniforme lungo l'intera catena di valore di customer experience. I clienti delle compagnie aeree e del cargo potranno inoltre beneficiare di livelli di servizio potenziati e di una maggiore integrazione tra le operazioni nell’hub”.

L'acquisizione offrirà importanti opportunità in termini di incremento dei ricavi, di risparmio e di efficienza operativa tra i vari soggetti imprenditoriali.
Hogan ha aggiunto:

“Siamo lieti di dare il benvenuto ai dipendenti di ADAS, ADIFC e ADCC nella crescente famiglia di Etihad. L'acquisizione è uno sviluppo molto positivo per la compagnia aerea, per le tre società controllate e per i loro dipendenti, che avranno accesso a maggiori benefici, opportunità di carriera e formazione al passo con la crescita dell'organizzazione”.

Etihad Airways
Etihad Airways, la compagnia nazionale degli Emirati Arabi Uniti, ha iniziato a volare dal 2003 e nel 2012 ha trasportato 10,3 milioni di passeggeri. A partire dal suo hub presso l’aeroporto internazionale di Abu Dhabi, Etihad raggiunge 89 destinazioni passeggeri e cargo in Medio Oriente, Africa, Europa, Asia, Australia e Nord America, con una flotta di 77 Airbus e Boeing, e oltre 90 aeromobili in ordinazione, inclusi 41 Airbus 787-9 Dreamliner e 10 Airbus A380, il più grande aereo per trasporto di passeggeri. Etihad Airways ha partecipazioni azionarie in airberlin, Air Seychelles, Virgin Australia, Aer Lingus e, soggetto ad approvazione legislativa, acquisirà il 24% dell’indiano Jet Airways.

GEOMORFO I mille volti di Gaia

Dal 24 maggio al 14 luglio 2013, il Museo Minguzzi di Milano, ospiterà la mostra GEOMORFO – I mille volti di Gaia.


Organizzata dall’associazione culturale Radicediunopercento e realizzata da Marco C. Stoppato,
responsabile dell'associazione di divulgazione scientifica Vulcano Esplorazioni, la mostra intende offrire ai visitatori uno sguardo insolito ed approfondito sulle caratteristiche geologiche del pianeta Terra. Deserti, vulcani, ghiacciai, montagne, coste a picco sul mare, archi naturali, pinnacoli in precario equilibrio, rocce stratificate, grotte, sculture naturali e molti altri sono i soggetti delle immagini presentate.

Il progetto

“Geomorfo” è un progetto nato nel 2008 in occasione dell’Anno Internazionale del Pianeta Terra
proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Intenzione programmatica degli ideatori del progetto è quella di raccogliere le immagini che meglio rappresentano l’eccezionalità, l'evoluzione e la varietà del nostro pianeta. Grazie alla poderosa attività di esplorazione, ricerca, documentazione e catalogazione di Vulcano Esplorazioni, università, studiosi, ricercatori, agenzie fotografiche e case editrici, possono disporre di immagini di altissima qualità estetica e scientifica. La stessa Vulcano Esplorazioni cura e realizza libri e reportage per magazine in Italia e all’estero.

La mostra

La mostra è composta da circa 100 immagini a colori del formato 70x100. Per ogni paesaggio, per ogni “morfologia”, viene indicata la località precisa con coordinate geografiche e altitudine e ne sono illustrati l’origine geologica e la formazione. Grazie al supporto tecnico e creativo di Recipient Collective verrà inoltre realizzato un video mapping in 3D dedicato ai vulcani: un'eruzione simulata che avvolgerà lo spettatore nell'atmosfera emozionante di un vulcano in attività.

La mostra vuole stimolare nell’osservatore la curiosità, lo stupore, la sorpresa e il desiderio di saperne di più. Perché le montagne sono fatte a strati? E perché gli strati a volte si piegano diventando, da orizzontali, verticali? Perché le dune assumono forme diverse? Come fanno alcune
rocce a rimanere in equilibrio su alte colonne di pietra? Quali sono i fenomeni che portano alla formazione di un arco naturale?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che la mostra vuole suscitare e ai quali vuole dare una risposta chiara e precisa per guardare il mondo con uno sguardo più acuto e consapevole.
La presenza in mostra di alcuni campioni di rocce particolarmente significativi consentiranno una miglior comprensione di fenomeni quali l’azione erosiva ad opera del vento e dell’acqua, l'azione di forze tettoniche responsabili dell’orogenesi, la nascita delle montagne e l'origine dei terremoti.
La mostra sarà arricchita con alcuni incontri di approfondimento con esperti del settore.

Terremoto Emilia-Romagna da BEI e CDP 600 milioni


La Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Cassa Depositi e prestiti (CDP) hanno firmato a Roma un finanziamento di 600 milioni per la ricostruzione industriale nelle aree colpite dal terremoto di un anno fa in Emilia-Romagna. La BEI era rappresentata dal Presidente Werner Hoyer e dal Vicepresidente Dario Scannapieco; la CDP dal Presidente Franco Bassanini e dall’Amministratore Delegato Giovanni Gorno Tempini.

L’operazione è stata perfezionata in occasione dell’incontro tra i vertici di BEI e gruppo CDP per un bilancio dell’azione congiunta a supporto dell’economia, basata sull’Accordo quadro, siglato nel 2009 tra le due istituzioni, per il consolidamento e lo sviluppo dell’operatività in Italia verso amministrazioni e società pubbliche, enti locali, grandi gruppi, infrastrutture strategiche e Piccole e medie imprese. Tale Accordo ha permesso sino a oggi la stipula di prestiti per circa 6,5 miliardi di euro al sistema economico italiano.

Nel corso dell’incontro è stata riaffermata dai vertici di BEI e CDP la volontà di continuare e intensificare ulteriormente la proficua collaborazione, che è fondamentale per la ripresa degli investimenti produttivi nel Paese in una fase in cui permangono ancora gli effetti della lunga recessione in corso.
Per quanto riguarda il finanziamento per il post-terremoto in Emilia-Romagna, le previsioni riguardano la ricostruzione e la ristrutturazione di edifici sia industriali sia residenziali nella Regione e nelle province limitrofe colpite dal sisma del maggio 2012.

La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l’istituzione finanziaria di lungo termine dell’Unione europea i cui azionisti sono gli stessi Stati membri. Il suo compito è erogare finanziamenti sul lungo termine per progetti validi al fine di contribuire agli obiettivi politici dell’UE.

Porto di Napoli: Caldoro pronto a ritirare il Grande Progetto


NAPOLI, 22 MAG - Pronto a ritirare il Grande Progetto per il porto di Napoli: lo annuncia il Governatore della Campania, Stefano Caldoro, come riportato dall’agenzia di stampa Ansa nel pomeriggio. Stefano Caldoro spiega:

“Tutti i soggetti coinvolti dovrebbero remare nella stessa direzione, invece non e' così”. 

Il progetto prevede investimenti di fondi strutturali europei (500 milioni di euro), che richiedono tempi certi.

“Per questo - afferma ancora Caldoro - do a tutti 60 giorni di tempo per mostrare se ci credono o no. Se non hai voglia di vincere, non vinci”.

Si tratta certamente di una dura presa di posizione, inusuale per un politico “navigato” come il governatore della Campania; evidentemente esiste il pericolo concreto di perdere questo importante treno per lo sviluppo e la sopravvivenza stessa del porto di Napoli quale volano dell’economia della città e della regione tutta. Gli ostacoli incontrati durante il già difficile percorso per la realizzazione del progetto, le continue resistenze al cambiamento di chi gode di piccole o grandi rendite di posizione all’interno del porto hanno fatto suonare un campanello d’allarme, il tempo sta per scadere: e il Governatore “non ci sta”.

martedì 21 maggio 2013

Alla scoperta del gusto autentico di Israele EATWITH... L’esperienza di una cena…. In famiglia!

EatWith è una nuova avventura che consente ai turisti che si recano in Israele di vivere una nuova avvenutra, vivendo l’emozione dell’accoglienza all’interno delle case israeliane, offrendo ai turisti la possibilità di vivere un’esperienza unica ed autentica. Attraverso EatWith infatti i visitatori possono scegliere di cenare in decine di case israeliane in ogni parte del paese e ed in differenti ambienti: dal loft alla moda a sud di Tel Aviv alle antiche case in pietra di Gerusalemme, alle belle abitazioni rurali collocate nei Kibbutz..


La varietà dell’esperienze è infinita. I turisti potranno spaziare dai piatti tradizionali ortodossi a Gerusalemme ai pic-nic asado-style argentini; dai piatti gourmet creati da chef di fama internazionale alle feste ungheresi con sullo sfondo le antiche rovine romane di Cesarea. Gli ospiti hanno anche la possibilità di visitare le aziende agricole e corsi d'acqua in tutto il paese, dove i prodotti locali sono coltivati e pescati.
Ogni casa/struttura viene accuratamente selezionata in base alla storia personale, ai servizi che offre, agli spazi di intrattenimento e alla qualità del cibo. I padroni di casa possono ospitare un numero variabile di ospiti, da due a 20, a seconda dello spazio e delle condizioni meteorologiche.


I prezzi vanno da 100 NIS a 300 NIS per ospite, a seconda del prezzo delle materie prime, dell'esperienza culinaria del padrone di casa e dello stile della manifestazione/evento/esperienza proposta.

PaesiOnLine e CISET raccontano le destinazioni

PaesiOnLine e CISET hanno deciso di unire le loro competenze per raccontare le destinazioni turistiche internazionali ai potenziali visitatori e agli operatori locali, fornendo un’informazione completa e dettagliata su ciascuna di esse.

L’obiettivo è sviluppare uno strumento che possa aiutare gli utenti nella scelta della loro meta, con consigli su esperienze di vacanza, attrattive, prezzi e attività, e supportare gli operatori locali nel monitorare la propria competitività. Uno strumento che sia in grado di
“far vivere la destinazione ancora prima di visitarla”
e che quindi garantisca un’esperienza di soggiorno più soddisfacente.
La robusta base di partenza è costituita dal PlacesRank messo a punto da PaesiOnLine: si tratta di uno strumento innovativo e social, creato dal portale turistico con il contributo di migliaia di utenti che, ogni giorno, votano e raccontano le proprie esperienze e destinazioni di viaggio. La dimensione internazionale di PaesiOnLine (il network è per audience, tra i primi 15 progetti di informazione turistica in Europa, dati ComScore) permette di avere un feedback da turisti di tutto il mondo: oltre 15.000 destinazioni sono state votate e recensite dagli utenti in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco).

Il corpus di informazioni così prodotto è a disposizione di chi sta pianificando le proprie vacanze e assume valore anche per gli operatori del turismo, che possono ricevere un feedback relativo a ogni località monitorata. A questo già ricco database verranno ora affiancati gli strumenti e le competenze scientifiche del CISET, che già da alcuni anni analizza il comportamento degli utenti Web e supporta le destinazioni nell’ottimizzazione dei loro siti.

Vista la congiuntura economica e la forte concorrenzialità del mercato, avere a disposizione strumenti attendibili ed efficaci è essenziale. Un discorso che, in ambito turistico, vale sia per chi sta pianificando la propria vacanza sia per chi opera in questo settore e ha continuo bisogno di valutare il proprio posizionamento online e la propria brand reputation. L’accordo tra PaesiOnLine e CISET è quindi finalizzato a potenziare lo strumento di valutazione già utilizzato da PaesiOnLine, il PlacesRank, per arrivare a sviluppare, a breve, un Osservatorio sul posizionamento delle destinazioni turistiche a livello internazionale.
A breve la nuova partnership produrrà focus specifici sui trend turistici più interessanti sulla base dei giudizi degli utenti. Attorno a questi ruota la valutazione fornita da PaesiOnLine: enti turistici e operatori del settore possono verificare, praticamente in tempo reale, in che maniera i servizi proposti vengono percepiti e vissuti dai turisti.

I TRASPORTI NELLE GRANDI AREE METROPOLITANE LA SOSTENIBILITÀ COME MOTORE DELLA CRESCITA

Il caso Roma

 A pochi giorni dal voto per il rinnovo dell’Amministrazione capitolina, l`Osservatorio sulla Mobilità e i Trasporti Eurispes si rivolge a tutti i candidati Sindaco: al primo posto dell’agenda della nuova consiliatura si mettano i problemi del trasporto locale, del pendolarismo e di una mobilità sostenibile. La perdurante crisi economica sta intervenendo come fattore di accelerazione su alcuni dei principali driver del cambiamento in atto nei grandi agglomerati urbani e del loro hinterland: aumento della popolazione, scarsa crescita dei servizi anche per effetto delle politiche di taglio della spesa, rapida estensione delle aree metropolitane, esplosione del trasporto privato, mobilità privata e collettiva.

Il trasporto di persone e di merci nelle grandi aree metropolitane costituisce probabilmente la principale sfida che politica ed imprese dovranno affrontare nei prossimi anni. Per Roma la sfida è ancora più impegnativa: per la sua peculiare storia ma soprattutto per alcune discutibili scelte di sviluppo urbano. Con i suoi tre milioni di abitanti, una estensione geografica seconda alla sola città di Londra e, soprattutto, gli oltre venti milioni di visitatori/anno, la Capitale si trova in una condizione di svantaggio rispetto a tutte le altre grandi città europee. Questo influisce negativamente sulla crescita del Pil locale e sulla qualità della vita dei suoi abitanti.

Roma è la città con il più alto numero di autoveicoli privati: 74 ogni 100 abitanti (2011) contro 25 di Parigi (2011), 31,4 di Londra (2011), 46 di Madrid (2011).

Il congestionamento del trasporto di superficie cittadino – effetto congiunto della dimensione del trasporto privato e, tra l’altro, della particolare struttura urbana del centro storico e dalla disordinata crescita che senza interruzione prosegue dal dopoguerra ad oggi – non è stato risolto. L’impietoso confronto tra km di metropolitana di alcune capitali europee declina il ritardo romano: rispetto ai 45,2 km di Roma, Parigi può contare su una rete di 213 km, Madrid di 293 km e Londra di 402 km. Insomma le linee delle sole capitali confrontate superano la nostra intera rete nazionale.
A Roma la velocità media del trasporto su gomma, nella fascia oraria che va dalle 8 alle 9 del mattino, non supera i 15 km/h per i mezzi pubblici e 17 km/h per i mezzi privati (2011). Più veloci delle nostre, tutte le altre principali capitali europee: 24 km/h a Madrid (2008), 29 km/h a Londra (2011, fascia oraria 7 am-7 pm), 20,4 km/h a Parigi (2007, nella fascia oraria 7-8 del mattino).

In Italia, sono  3 milioni i pendolari  che ogni giorno per i loro spostamenti usano i treni e i mezzi pubblici; eppure, la politica nazionale dei trasporti e della mobilità in generale continua a scommettere sul trasporto su strada. Secondo quanto emerge da un recente studio di Legambiente, negli ultimi dieci anni il 71% dei finanziamenti della Legge Obiettivo sono stati destinati alle strade e autostrade, il 15% alle ferrovie e solo il restane 14% alle reti metropolitane.
A Roma, essere pendolari è una scommessa quotidiana. L’arretratezza delle infrastrutture ferroviarie, la vetustà dei treni e dei mezzi di superficie, l’assenza, in ogni via di ingresso alla Capitale, di corsie dedicate ai mezzi su gomma rendono gli spostamenti da e verso il centro nelle ore di punta indegni di un paese moderno. Decenni di politiche poco lungimiranti che la crisi economica sta mostrando in tutta la loro gravità. Nel confronto europeo l’Italia mostra deficit strutturali significativi. Con ritardi pesanti proprio nel comparto ferroviario: mentre in Europa mediamente ci sono 8 treni km per ciascun abitante, in Italia si scende a 5. Il ritardo infrastrutturale aumenta soprattutto nelle grandi città.

Lo sviluppo di soluzioni per la mobilità collettiva e per una razionale movimentazione delle merci costituisce, insieme, la risposta alle istanze di sostenibilità sociale ed economica, di riduzione dell’impatto ambientale, di sostegno allo sviluppo della imprenditorialità locale.
Esso richiede però investimenti da definirsi nell’ambito di una progettualità complessiva e complessa, capaci di muovere da una seria analisi volta alla identificazione dei problemi, delle risorse disponibili, pubbliche e private, delle conseguenti strategie percorribili: urbanistiche, infrastrutturali, tecnologiche, di comunicazione, commerciali.

In questo senso, la reingegnerizzazione della mobilità delle grandi aree metropolitane costituisce insieme l’occasione per una razionalizzazione della spesa pubblica e privata e per la realizzazione di investimenti in infrastrutture e tecnologie necessarie alla crescita economica delle aree di incidenza.
Questi temi saranno affrontati nel primo Libro Bianco dell’Osservatorio Mobilità e Trasporti recentemente istituito nell’ambito delle attività istituzionali dell’Eurispes e diretto dall’Ing. Carlo Tosti. L’Osservatorio presenterà il suo primo Libro Bianco nell’autunno inoltrato del 2013.

Ga.Fi. Sud e le imprese un rapporto consolidato

Approvato il bilancio 2012: utile di oltre 455.000 euro, +5% del volume di garanzie, +11% di nuovi associati e maggiore solidità patrimoniale

Ha avuto luogo, a Napoli, presso l’Hotel Palazzo Alabardieri, l’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci di Ga.Fi Sud, l’Organismo di Garanzia presieduto da Rosario Caputo, per i previsti adempimenti annuali. L’anno appena trascorso ha fatto registrare un successo per Ga.Fi. Sud e per le imprese ad esso associate. Ne è testimonianza il fatto che, pur in presenza di una drastica riduzione del credito, per cui gli impieghi bancari al sistema produttivo nel 2012 sono diminuiti del 4%, GA.FI. Sud ha registrato nell’analogo periodo un aumento del 5% del volume di garanzie concesse rispetto al 2011.
Nella sua relazione, il Presidente Rosario Caputo ha illustrato l'attività che Ga.Fi. Sud svolge a favore delle imprese in un momento di straordinaria difficoltà congiunturale per soffermarsi poi sulla necessità di dotarsi di una maggiore adeguatezza patrimoniale per rispondere meglio alle loro crescenti esigenze creditizie.
Al 31 dicembre scorso, GA.FI. Sud ha conseguito queste lusinghiere performances:
  • Il bilancio, revisionato dalla società Deloitte & Touche spa e approvato all’unanimità, ha registrato un utile di 455.000 euro;
  • Il numero delle imprese associate è pari a 1.599, di cui n. 155 ammesse nel solo anno 2012 con una crescita dell’ 11%;
  • I mezzi patrimoniali disponibili a presidio dell’attività di garanzia sono complessivamente pari ad € 8.790.337. Essi assicurano una copertura dei rischi assunti pari al 37,92% a fronte di un coefficiente patrimoniale minimo richiesto del 6%. Ciò a testimonianza di quanto sia attento il Confidi nell’assunzione dei rischi, che potenzialmente può incrementare ancora la propria attività di oltre 6 volte con la medesima dotazione patrimoniale.
  • L’incidenza delle sofferenze storiche sui crediti garantiti si attesta al 1,50%, con una copertura pari al 97% che indica un oculato presidio dei rischi creditizi.
  • Gli affidamenti garantiti al 2012 sono stati circa 130 milioni di euro, mentre dalla costituzione ammontano a oltre 855 milioni di euro.
“Mi preme – ha dichiarato Rosario Caputo, Presidente di Ga.Fi. Sud – porre l’accento sulla necessità di investire in questo strumento rivelatosi determinante per il sostegno alle aziende nella fase più acuta della recessione, in quanto ha permesso loro di non interrompere il flusso di prestiti oltre che di beneficiarne anche sotto il profilo del minor costo. Ciò tuttavia ha comportato da parte dei Confidi l'assunzione di maggiori rischi dovuti al peggioramento della qualità del credito e pertanto sarà necessario rafforzare la loro struttura patrimoniale per un corretto presidio del rischio di credito.
Inoltre – prosegue il Presidente – il nostro sviluppo ha permesso il raggiungimento dei requisiti per l’iscrizione tra i soggetti vigilati da Banca d’Italia ai sensi dell’art. 107 del T.U.B. e pertanto dopo aver presentato la domanda nel mese di ottobre scorso siamo in attesa di conoscere le determinazioni di Banca d’Italia. Ciò - conclude Caputo - si tradurrà in un indubbio vantaggio per il sistema economico produttivo che a noi si rivolgerà e permetterà, da un lato, di far ridurre gli assorbimenti patrimoniali delle banche a fronte del credito garantito e dall’altro faciliterà e migliorerà l’accesso al credito delle piccole e medie imprese associate”.