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lunedì 27 maggio 2013
Una Notte per Vinicius
Ornella Vanoniparteciperà alla serata in onore di Vinicius de Moraes in occasione del centenario della sua nascita, prevista all’Auditorium Parco della Musica di Roma sabato 22 giugno alle ore 21 (Sala Sinopoli). Nel nutrito cast, che già vede la presenza della famosa cantante brasiliana Fafá de Belém, del compositore e chitarrista brasiliano Celso Fonseca, di Tony Bungaro, Eddy Palermo, Michele Ascolese, Carla Coccoe Orso Maria Guerrini nelle vesti di voce recitante, si aggiunge dunque l'interprete italiana per eccellenza che per prima si confrontò col repertorio popolare brasiliano e che con Vinicius, Toquinho e Sergio Bardotti realizzò nel 1976 lo storico album
La voglia, la pazzia, l'innocenza, l'allegria. La serata celebrerà anche un altro importante anniversario: gli 80 anni della nascita di Sergio Endrigoche con Vinicius fu legato umanamente e professionale, realizzando nel 1969, insieme a lui ed al poeta Giuseppe Ungaretti, l’album
La vita, amico, è l'arte dell'incontro
di cui fanno parte la celebre A Casa e la canzone-dedica Samba para Endrigo.
Come organizzare un viaggio con pochi clic
L'organizzazione del Touriscamp 2013, tenutosi a Marghera lo scorso 17 maggio, ha pubblicato nei giorni scorsi i risultati delle schede di valutazione sui barcamper partecipanti. MyTravelAdd si attesta ai primi posti per Fattibilità.
Le caratteristiche sulle quali gli organizzatori hanno chiesto di esprimersi comprende
"Essere tra i primi per fattibilità del progetto – afferma Enrico Barbieri, CEO del progetto – ci incoraggia nell'andare avanti. Il nostro obiettivo, creare rete tra tutti servizi al turista in Italia, le strutture ricettive italiane ed i turisti stessi (italiani e stranieri), è molto ambizioso e la strada non priva di ostacoli. Aver ricevuto un apprezzamento di questo tipo ci dà ancora più carica".
"MyTravelAdd – continua – serve a viaggiatori turisti ed a viaggiatori per lavoro per rintracciare facilmente, in un unico portale, sia la struttura dove pernottare (alberghi, bed & breakfast, agriturismi, appartamenti, villaggi, eccetera) che i servizi complementari. Tra i servizi al turista abbiamo compreso una vastissima gamma di categorie: dal centro estetico al maestro di sci, dall'autonoleggio agli impianti sportivi, dal personal shopper ai maneggi di cavalli tanto per fare qualche esempio. In pratica grazie a MyTravelAdd i turisti trovano non solo dove dormire ma anche cosa fare. Si organizzano una vacanza o un viaggio di lavoro da soli, con sconti vantaggiosi ed in pochi clic."Le valutazioni, spedite ai partecipanti al Touriscamp nel corso della settimana, sono state raccolte tramite un questionario consegnato a tutti i presenti in cui si chiedeva di esprimere una valutazione su ogni progetto, assegnando dei voti compresi tra lo 0 ed il 10.
Le caratteristiche sulle quali gli organizzatori hanno chiesto di esprimersi comprende
Linz – Da scoprire sui tetti e pedalando
Si torna sui tetti a Linz perché il 14 giugno riapre Höhenrausch. Höhenrausch significa vertigini d’altezza ed è un percorso artistico che dalle sale dell’Ok, la casa della cultura dell’Alta Austria, si inerpica, grazie a delle passerelle di legno, sui tetti di Linz, tutt’intorno all’innovativa area del OÖ Kulturquartier, il quartiere dei musei, della cultura, degli eventi più nuovi e attraenti della città. Giunto quest’anno alla terza edizione, Höhenrausch sarà dedicato all’arte delle torri.
Un panorama sensazionale sulla città, e un’occasione irripetibile per godersi Linz da una nuova prospettiva, sarà offerta dalle Torri sacre sulla guglia della chiesa delle Orsoline, a 55 metri di altezza, nel cuore del centro cittadino. Ci saranno poi due Torri dell’energia, sculture in acciaio di 30 metri che racconteranno come l’uomo sfrutti, spesso senza rispetto, le risorse naturali. E poi la Torre straniera, in bambù, creata da 15 artisti di Taiwan: al suo interno si nasconderà un mondo di tecnologia futuristica. Negli spazi coperti dell’Ok, poi, ci saranno un’esposizione dedicata alle torri come occasioni per cambiare punto di vista, curata dal filosofo Thomas Macho, e ben 20 installazioni d’arte contemporanea raccolte tra le opere migliori esposte alla Biennale di Venezia e alla Biennale di San Paolo.
Un panorama sensazionale sulla città, e un’occasione irripetibile per godersi Linz da una nuova prospettiva, sarà offerta dalle Torri sacre sulla guglia della chiesa delle Orsoline, a 55 metri di altezza, nel cuore del centro cittadino. Ci saranno poi due Torri dell’energia, sculture in acciaio di 30 metri che racconteranno come l’uomo sfrutti, spesso senza rispetto, le risorse naturali. E poi la Torre straniera, in bambù, creata da 15 artisti di Taiwan: al suo interno si nasconderà un mondo di tecnologia futuristica. Negli spazi coperti dell’Ok, poi, ci saranno un’esposizione dedicata alle torri come occasioni per cambiare punto di vista, curata dal filosofo Thomas Macho, e ben 20 installazioni d’arte contemporanea raccolte tra le opere migliori esposte alla Biennale di Venezia e alla Biennale di San Paolo.
GUDESMAN & JOO - UNA SQUADRA UNICA
Teatro Municipale Giuseppe Verdi Salerno - Martedì 28 maggio
I musicisti Aleksey Igudesman e Hyung-ki Joo hanno travolto il mondo con i loro spettacoli, un’esilarante miscela di musica classica, commedia e cultura popolare. I loro video su YouTube contano ad oggi più di 28 milioni di contatti, e il duo è apparso in televisione in molti paesi. Sono a loro agio tanto in una classica sala da concerto, quanto in mezzo a uno stadio da 18.000 posti, e coltivano il sogno di rendere la musica classica accessibile a un pubblico più giovane e numeroso. I grandi nomi della musica classica – da Emanuel Ax a Joshua Bell, Janine Jansen, Gidon Kremer, Mischa Maisky, Viktoria Mullova fino a Julian Rachlin hanno fatto irruzione nei loro pazzi sketch musicali. Aleksey e Hyung-ki hanno anche fatto squadra con attori del calibro di John Malkovich e dell’ ex James Bond, Roger Moore, in diverse occasioni a favore dell’ UNICEF.
Oltre ad andare in tournée con “A Little Nightmare Music”, si esibiscono anche in “BIG Nightmare Music”con orchestre sinfoniche, e presentano il seminario “8 To 88 – Educazione Musicale per Bambini di Tutte le Età” nelle università e nelle scuole musicali in giro per il mondo, lasciando gli studenti ispirati e fiduciosi di poter aprire nuove strade per i loro viaggi musicali.
E’ possibile vedere Igudesman & Joo in diversi film, incluso il loro “Documentario-show“: “ Tutto quello che avete sempre voluto sapere sulla musica classica”. La sera di Capodanno 2011, alla Konzerthaus di Vienna, con l‘aiuto di 100 violinisti provenienti da tutto il mondo Igudesman & Joo hanno stabilito il record del mondo del maggior numero di “Violinisti Danzanti” insieme sul palcoscenico.
I musicisti Aleksey Igudesman e Hyung-ki Joo hanno travolto il mondo con i loro spettacoli, un’esilarante miscela di musica classica, commedia e cultura popolare. I loro video su YouTube contano ad oggi più di 28 milioni di contatti, e il duo è apparso in televisione in molti paesi. Sono a loro agio tanto in una classica sala da concerto, quanto in mezzo a uno stadio da 18.000 posti, e coltivano il sogno di rendere la musica classica accessibile a un pubblico più giovane e numeroso. I grandi nomi della musica classica – da Emanuel Ax a Joshua Bell, Janine Jansen, Gidon Kremer, Mischa Maisky, Viktoria Mullova fino a Julian Rachlin hanno fatto irruzione nei loro pazzi sketch musicali. Aleksey e Hyung-ki hanno anche fatto squadra con attori del calibro di John Malkovich e dell’ ex James Bond, Roger Moore, in diverse occasioni a favore dell’ UNICEF.
Oltre ad andare in tournée con “A Little Nightmare Music”, si esibiscono anche in “BIG Nightmare Music”con orchestre sinfoniche, e presentano il seminario “8 To 88 – Educazione Musicale per Bambini di Tutte le Età” nelle università e nelle scuole musicali in giro per il mondo, lasciando gli studenti ispirati e fiduciosi di poter aprire nuove strade per i loro viaggi musicali.
E’ possibile vedere Igudesman & Joo in diversi film, incluso il loro “Documentario-show“: “ Tutto quello che avete sempre voluto sapere sulla musica classica”. La sera di Capodanno 2011, alla Konzerthaus di Vienna, con l‘aiuto di 100 violinisti provenienti da tutto il mondo Igudesman & Joo hanno stabilito il record del mondo del maggior numero di “Violinisti Danzanti” insieme sul palcoscenico.
ALEKSEYIGUDESMAN
Aleksey Igudesman è nato a Leningrado quando era molto piccolo. Non ha vinto nessuna gara musicale, soprattutto perché non ha mai pensato di gareggiare. Durante gli anni di formazione alla prestigiosa YehudiMenuhin School, Aleksey legge le opere complete di Bernard Shaw, Oscar Wilde e Anton Chekhov – cosa che non migliora la sua capacità di suonare il violino ma lo fa sentire stupidamente superiore ai suoi colleghi, meno intellettualmente dotati ma molto più disciplinati. Dopo aver studiato con Boris Kuschnir al Conservatorio di Vienna e aver sentito dire tante volte da tante persone che erano tanto preoccupati per il suo futuro, Aleksey inizia una carriera di successo come violinista, compositore, arrangiatore, registrando diversi CD per la BMG e lavorando a Hollywood con il premio Oscar Hans Zimmer. Aleksey Igudesman scrive un sacco di musica. Spesso va a letto scrivendo e si alza scrivendo. A volte però si sente un po’ insicuro riguardo alla sua musica, anche se è pubblicata dalla Universal Edition. A dire il vero, il suo psicologo gli dice che è insicuro su un sacco di cose.HYUNG-KI JOO
Hyung-ki Joo è britannico ma sembra coreano, o il contrario, o entrambe le cose. Lascia intuire per la prima volta il suo talento per la commedia mentre gli cambiano il pannolino. E il suo amore della musica poco dopo, quando i genitori lo trovano in un negozio di dischi dove ascolta per ore qualsiasi cosa, da Mozart ai Bee Gees. Ha studiato alla scuola Yehudi Menuhin, dove si è ritrovato tra genietti e bambini-prodigio ed era quindi convinto che prima o poi lo avrebbero cacciato a pedate. In realtà non viene cacciato “fuori” a calci, ma preso a calci “in giro” per la scuola da insegnanti e compagni di studi, incluso Aleksey Igudesman. Dopo questa dolorosa esperienza, Joo inventa un nuovo modo di suonare il piano noto come il “Piano Karate”. Hyung-Ki ha piccole mani (ma solo le mani sono piccole), e trova quindi difficile eseguire alcune parti del repertorio pianistico.La Caporetto del trasporto pubblico in Italia
Dopo uno scivolone durato almeno sedici anni è arrivato il tonfo: e l’Italia si è inesorabilmente fermata. Per quattro anni di fila, dal 2008 al 2012, il numero degli spostamenti con bus, tram e metropolitane è calato del 23,9%, passando dai 128 milioni di utenti di un qualsiasi giorno feriale a 97,5 milioni. E, come se non bastasse, è arrivata puntuale anche la stangata dell’aumento di biglietti e abbonamenti da parte delle aziende.
Costrette a farlo per pagare dipendenti, garantire un minimo di servizi soprattutto a chi non può permettersi il lusso di usare l’automobile per il caro-carburante, e non lasciare i mezzi in deposito. Suona, dunque, come un impegno programmatico ed una sveglia per la politica, il messaggio che l’Asstra, l’associazione delle aziende del trasporto pubblico locale in Italia, lancia da Bologna in occasione del convegno nazionale dell’associazione.
Tirare fuori dalle secche spaventose in cui è andato ad incagliarsi il settore dei trasporti pubblici locali a sedici anni da una riforma sbandierata ma mai portata a termine è una impresa che richiede un taglio netto col passato. E’ per tali motivi che è considerato un percorso di guerra quello che traccia l’Asstra nel documento programmatico che verrà recapitato al governo e al parlamento, in cui si punta il dito sui nemici da abbattere per assicurare ai 15 milioni di cittadini che ogni giorno usano i mezzi pubblici, un servizio di trasporto collettivo degno di un paese europeo e sviluppato.
A tutt’oggi operano in Italia circa 1.200 imprese di cui il 50% con meno di 5 dipendenti, si sono verificate più di venti modifiche legislative in dieci anni, un referendum popolare, diversi interventi della Corte Costituzionale, un’Authority dei trasporti bloccata dai veti della politica, taglio del 15% delle risorse pubbliche nell’ultimo triennio, un ricorso alla Corte costituzionale contro il neonato Fondo nazionale trasporti per far saltare il vincolo delle risorse al trasporto pubblico; investimenti per infrastrutture e rinnovo del parco mezzi a fari spenti da anni, conseguente impennata dell’età media del parco mezzi (12 anni contro la media europea di 7 anni) evasione tariffaria al 20% che succhia le risorse (450 milioni di euro l’anno) equivalenti a finanziare l’acquisto di 2mila autobus nuovi o un rinnovo del contratto di lavoro della categoria; enti locali che pagano a babbo morto i corrispettivi dei contratti di servizio generando un ulteriore indebitamento delle aziende con le banche (oltre 100 milioni di interessi buttati al vento ogni anno). Sono questi alcuni dei problemi principali elencati nel documento dell’associazione, chiamati per nome dal Presidente di Asstra Marcello Panettoni:
Costrette a farlo per pagare dipendenti, garantire un minimo di servizi soprattutto a chi non può permettersi il lusso di usare l’automobile per il caro-carburante, e non lasciare i mezzi in deposito. Suona, dunque, come un impegno programmatico ed una sveglia per la politica, il messaggio che l’Asstra, l’associazione delle aziende del trasporto pubblico locale in Italia, lancia da Bologna in occasione del convegno nazionale dell’associazione.
Tirare fuori dalle secche spaventose in cui è andato ad incagliarsi il settore dei trasporti pubblici locali a sedici anni da una riforma sbandierata ma mai portata a termine è una impresa che richiede un taglio netto col passato. E’ per tali motivi che è considerato un percorso di guerra quello che traccia l’Asstra nel documento programmatico che verrà recapitato al governo e al parlamento, in cui si punta il dito sui nemici da abbattere per assicurare ai 15 milioni di cittadini che ogni giorno usano i mezzi pubblici, un servizio di trasporto collettivo degno di un paese europeo e sviluppato.
A tutt’oggi operano in Italia circa 1.200 imprese di cui il 50% con meno di 5 dipendenti, si sono verificate più di venti modifiche legislative in dieci anni, un referendum popolare, diversi interventi della Corte Costituzionale, un’Authority dei trasporti bloccata dai veti della politica, taglio del 15% delle risorse pubbliche nell’ultimo triennio, un ricorso alla Corte costituzionale contro il neonato Fondo nazionale trasporti per far saltare il vincolo delle risorse al trasporto pubblico; investimenti per infrastrutture e rinnovo del parco mezzi a fari spenti da anni, conseguente impennata dell’età media del parco mezzi (12 anni contro la media europea di 7 anni) evasione tariffaria al 20% che succhia le risorse (450 milioni di euro l’anno) equivalenti a finanziare l’acquisto di 2mila autobus nuovi o un rinnovo del contratto di lavoro della categoria; enti locali che pagano a babbo morto i corrispettivi dei contratti di servizio generando un ulteriore indebitamento delle aziende con le banche (oltre 100 milioni di interessi buttati al vento ogni anno). Sono questi alcuni dei problemi principali elencati nel documento dell’associazione, chiamati per nome dal Presidente di Asstra Marcello Panettoni:
“Nanismo aziendale, schizofrenia legislativa, incertezza delle regole e dei finanziamenti, scarsità di risorse, crisi di liquidità, assenza di ammortizzatori sociali, evasione tariffaria , sono una parte dei nemici da abbattere nella guerra per salvare il trasporto pubblico locale. Ma il lamento fine a sé stesso non ci interessa, per ogni male indichiamo anche la cura più appropriata secondo noi per schiodare il trasporto pubblico locale dalla condanna a vivacchiare e all’immobilismo: bisogna far funzionare subito l’Authority dei trasporti, dare incentivi fiscali e forme di premialità per favorire le aggregazioni tra le aziende ed i partenariati pubblico-privato, qualificare i trasporti come servizi pubblici essenziali ed attribuire loro di conseguenza un privilegio generale sui crediti vantati dalle aziende, come per la sanità ed i rifiuti”.
Eduardo Cagnazzi
A VENEZIA I MAXI YACHT REGISTRANO IL TUTTO ESAURITO
Per la Biennale d’Arte, che apre al pubblico il 1 giugno 2013, presi d’assalto gli ormeggi gestiti da Venice Yacht Pier: ognuna di queste barche crea di media un indotto di 10.000 euro al giorno.
Una settimana all’insegna del “tutto esaurito” a Venezia sul fronte dei maxi-yacht. Grazie alla Biennale d’Arte che prende il via sabato 1 giugno 2013, arriveranno nella Serenissima le imbarcazioni più prestigiose del panorama dello shipping da diporto che solcano il mare Mediterraneo. Venice Yacht Pier ( V.Y.P.), società che gestisce e promuove l’accoglienza della nautica da diporto a Venezia, registra il sold out da settimane: nel periodo dal 27 maggio 2013 al 3 giugno 2013 , diciotto megayacht saranno ormeggiati complessivamente nelle banchine di Riva San Biagio, Riva Sette martiri, Punta della Dogana, Banchina Adriatica, Stazione Marittima. A questi si va ad aggiungere il Carinthia VII, un 97 metri, che dal 2009 fa home port in Banchina San Basilio.
Un comparto con significative ricadute per il tessuto economico locale. Queste imbarcazioni di lusso, che mediamente sostano per quattro giorni, in prevalenza nel periodo compreso tra giugno e settembre spendono in media 10.000 euro al giorno, includendo anche le spese sostenute per i trasporti, alberghi, shipping, escursioni, rifornimenti.
“In un momento di crisi della piccola e media nautica da diporto, il settore dei maxi-yacht rappresenta un importante volano per l’economia turistica - sottolinea Sandro Trevisanato, Presidente di V.Y.P - Venezia grazie agli elevati standard di accoglienza delle sue banchine, fra cui l’Adriatica, dotata di sistemi di alimentazione di cold ironing, si colloca nel panorama dei grandi yacht hub internazionali quale meta privilegiata degli itinerari nel Mediterraneo”.
Una settimana all’insegna del “tutto esaurito” a Venezia sul fronte dei maxi-yacht. Grazie alla Biennale d’Arte che prende il via sabato 1 giugno 2013, arriveranno nella Serenissima le imbarcazioni più prestigiose del panorama dello shipping da diporto che solcano il mare Mediterraneo. Venice Yacht Pier ( V.Y.P.), società che gestisce e promuove l’accoglienza della nautica da diporto a Venezia, registra il sold out da settimane: nel periodo dal 27 maggio 2013 al 3 giugno 2013 , diciotto megayacht saranno ormeggiati complessivamente nelle banchine di Riva San Biagio, Riva Sette martiri, Punta della Dogana, Banchina Adriatica, Stazione Marittima. A questi si va ad aggiungere il Carinthia VII, un 97 metri, che dal 2009 fa home port in Banchina San Basilio.
Un comparto con significative ricadute per il tessuto economico locale. Queste imbarcazioni di lusso, che mediamente sostano per quattro giorni, in prevalenza nel periodo compreso tra giugno e settembre spendono in media 10.000 euro al giorno, includendo anche le spese sostenute per i trasporti, alberghi, shipping, escursioni, rifornimenti.
“In un momento di crisi della piccola e media nautica da diporto, il settore dei maxi-yacht rappresenta un importante volano per l’economia turistica - sottolinea Sandro Trevisanato, Presidente di V.Y.P - Venezia grazie agli elevati standard di accoglienza delle sue banchine, fra cui l’Adriatica, dotata di sistemi di alimentazione di cold ironing, si colloca nel panorama dei grandi yacht hub internazionali quale meta privilegiata degli itinerari nel Mediterraneo”.
Prenota e salpa
L’estate 2013 si preannuncia ricca di offerte per gli amanti delle vacanze sul mare.
Le promozioni offerte da Wondergulets Group riguardano sia la prenotazione in esclusiva di caicchi di categoria lux o superior, ovvero la possibilità di noleggiare un’imbarcazione per sé, i propri amici o la propria famiglia, sia la prenotazione attraverso la formula cabincharter, scegliendo il numero di cabine necessarie per trascorrere la vacanza insieme ad altri ospiti.
Grazie alle offerte di Wondergulets, tutti potranno rilassarsi godendosi sole e mare a bordo di uno dei meravigliosi caicchi a disposizione del gruppo, trascorrendo giornate indimenticabili.
Specificando nella richiesta le proprie esigenze e il proprio budget, Wondergulets personalizza le
offerte applicando varie tipologie di sconti e agevolazioni, soddisfacendo così ogni tipo di necessità.
Inoltre, Wondergulets segnala la possibilità di acquistare, a partire da un prezzo di 430,00 Euro, voli diretti su Bodrum da Milano, Roma e Napoli, abbinati alla crociera nel mese di agosto.
Wondergulets è la società che da oltre 20 anni si occupa esclusivamente del noleggio, della costruzione e della vendita di caicchi, nel bacino mediterraneo (principalmente in Turchia e
Grecia, oltre che in Croazia/Montenegro, Italia e Spagna),proponendo una flotta di oltre 300 imbarcazioni, di tutte le dimensioni (da 4 a oltre 20 persone) e categorie (Standard, Superior e
Lux).
Le promozioni offerte da Wondergulets Group riguardano sia la prenotazione in esclusiva di caicchi di categoria lux o superior, ovvero la possibilità di noleggiare un’imbarcazione per sé, i propri amici o la propria famiglia, sia la prenotazione attraverso la formula cabincharter, scegliendo il numero di cabine necessarie per trascorrere la vacanza insieme ad altri ospiti.
Grazie alle offerte di Wondergulets, tutti potranno rilassarsi godendosi sole e mare a bordo di uno dei meravigliosi caicchi a disposizione del gruppo, trascorrendo giornate indimenticabili.
Specificando nella richiesta le proprie esigenze e il proprio budget, Wondergulets personalizza le
offerte applicando varie tipologie di sconti e agevolazioni, soddisfacendo così ogni tipo di necessità.
Inoltre, Wondergulets segnala la possibilità di acquistare, a partire da un prezzo di 430,00 Euro, voli diretti su Bodrum da Milano, Roma e Napoli, abbinati alla crociera nel mese di agosto.
Wondergulets è la società che da oltre 20 anni si occupa esclusivamente del noleggio, della costruzione e della vendita di caicchi, nel bacino mediterraneo (principalmente in Turchia e
Grecia, oltre che in Croazia/Montenegro, Italia e Spagna),proponendo una flotta di oltre 300 imbarcazioni, di tutte le dimensioni (da 4 a oltre 20 persone) e categorie (Standard, Superior e
Lux).
Marina di Scarlino dà il via alla stagione 2013
Marina di Scarlino, di proprietà di Leonardo Ferragamo, apre la stagione estiva 2013 con la presentazione dell'importante piano di sviluppo della struttura che ha visto la realizzazione di nuove residenze in affitto e in vendita, di un nuovo beach club con piscina oltre al posizionamento del centro Nautor Swan's per il Mediterraneo e l’apertura di nuovi esercizi commerciali.
Grazie alla definizione di partnership con prestigiosi nomi internazionali e nazionali la Marina toscana si conferma un progetto innovativo e dinamico: un luogo non solo rivolto ai diportisti o ai clienti delle residenze, ma un vero hub di eccellenze e di imprenditoria del territorio in cui è inserita.
Tra le principali novità, la joint-venture con Puro Group, società spagnola con un forte know-how nella gestione di destination turistiche con hotel e beach club, attraverso il brand Purobeach, che introduce nella Marina di Scarlino un format esclusivo di successo a livello internazionale, che consentirà di beneficiare di un servizio unico nel panorama italiano e in Toscana. La struttura quest’anno si arricchisce infatti del Purobeach Oasis del Mar, un beachclub con piscina, terrazza lounge vista mare, ristorante giapponese ed intrattenimento musicale durante tutto il giorno.
"Siamo orgogliosi di essere i primi a portare in Italia i Purobeach Club - commenta Leonardo Pagni Amministratore Delegato di Marina di Scarlino - La partnership con Puro Group ci consentirà di fare un ulteriore salto di qualità nel processo di differenziazione della nostra offerta rispetto a quella delle altre marine e di ottenere positive sinergie rispetto al target di clientela che abitualmente frequenta questo genere di beach club".
"Con Marina di Scarlino – dichiara Oscar Royo, PR&Marketing di Puro Group – cresce l'offerta globale del nostro progetto lifestyle che include splendide suite, a distanza di pochi passi dal beach club, e il nuovo ristorante giapponese Shiro, che crediamo rappresenterà un elemento di novità importante per la Marina”.
Marina di Scarlino mette a disposizione dei propri ospiti anche “The Lifestyle Company”, un punto di accoglienza preferenziale dove è possibile prenotare, a tariffe vantaggiose, servizi ed esperienze indimenticabili nelle eccellenze del territorio toscano grazie alle oltre 50 partnershipsiglate con altrettante aziende locali: spa&wellness, golf, tennis e ancora diving, noleggio imbarcazioni, equitazione e guide, biglietti per musei e parchi naturali, e molto altro ancora.
Ma la Marina non sarà un luogo chiuso solo ai diportisti o ai clienti delle residenze: vuole essere un hub per il territorio che si arricchisce quest'anno di nuovi negozi che completano la galleria commerciale a diposizione anche di chi vive in prossimità. Tra quelli inaugurati in questi giorni il concept store K11, che miscela abbigliamento vintage e una serie di prodotti esclusivi e rari e il negozio Cantina delle Mortelle, della fattoria di Marchesi Antinori a Castiglione della Pescaia, nel cuore della bassa Maremma: un’azienda agricola che assomiglia a una fattoria del futuro, in cui la tradizione più antica e il legame con la terra sono riletti in chiave moderna con la vinificazione “per gravità”.
domenica 26 maggio 2013
Unione Industriali Napoli, Tavassi confermato alla Logistica
Francesco Tavassi ha ottenuto la conferma della presidenza della Sezione Logistica, Intermodalità e Trasporti presso l’Unione Industriali di Napoli.
Sono state assegnate anche le altre cariche della sezione: vicepresidente è stato eletto Maurizio Capotorto delle Ferrovie dello Stato, mentre il Consiglio Direttivo risulta composto da Giulio Barrel, Guido Bourelly, Agostino Chisari, Pasquale Fontana, Carlo Garolla di Bard, Roberto Grillo, Giuseppe Rocco.
A rappresentare la Sezione in seno alla Giunta dell’Unione Industriali di Napoli sono stati designati Maurizio Capotorto e Giuseppe Rocco.
Palazzo Esedra alla Mostra d’Oltremare
La Mostra d’Oltremare restaura altre due strutture e dopo circa tre anni di lavori e 15 milioni di investimenti (in parte ottenuti con mutuo dalla Banca di credito cooperativo di Napoli) apre l’hotel Palazzo Esedra, l’ex Palazzo Uffici. L’albergo è affidato al gruppo Prestige dell’imprenditore Sergio Maione che comprende anche il Grand Hotel Vesuvio, l’Excelsior e il Majestic. Direttore dell’hotel è Alberto Luciano, da vent’anni alla guida del Vesuvio. Il Palazzo Uffici, costruito nel 1939 dall’architetto Marcello Canino, fu la prima costruzione del complesso fieristico, con una funzione sostanzialmente operativa.
Fu, infatti, la sede degli uffici dei tecnici e degli operatori impegnati nei lavori di concretizzazione della Prima Triennale delle Terre Italiane d’Oltremare, una manifestazione che altre città ne contesero l’assegnazione. Negli ’50 venne restaurato per i danni causati dall’evento bellico dall’architetto Delia Maione che dedicò una particolare cura alle sale di rappresentanza. E adesso, in meno di tre anni il recupero e la riconversione in struttura alberghiera 4 stelle: 106 camere, di cui 12 junior suites, ogni tipo di comfort, il salone affreschi (ex auditorium) e le corti storiche, dal salone d’onore - affrescato dagli artisti Emilio Notte e Franco Girosi - all’elegante peristilio su modello delle domus romane.
Del 1940 è invece il ristorante della Piscina, realizzato su progetto dell’architetto Carlo Cocchia. Sulla parete esterna era raffigurata l’opera in terra refrattaria e stucco Ritmi Africani (oggi completamente restaurata) disegnata dal futurista Enrico Prampolini, mentre all’interno, tra i vari elementi artistici, vanno ricordati quelli realizzati da Edoardo Giordano per il Gran Caffè e il ristorante di prima categoria. Secondo Uberto Siola, la struttura è quella che meglio esprime
“la tensione verso il rinnovamento del linguaggio che si stava producendo oltr’Alpe da parte di alcuni architetti napoletani che, nonostante tutto, svolsero un ruolo di primo piano nella progettazione della Triennale”.
I due edifici, il palazzo Uffici e il ristorante, conobbero fino al terremoto del 1980, il loro periodo di maggiore splendore. Poi il frazionamento del palazzo, locato conservando la sua originaria funzione solo per una parte, mentre il ristorante continuò a funzionare fino alla sua definitiva chiusura avvenuta verso la fine degli anni ’80. Quindi, la decadenza per entrambi. Fino al completamento dell’attuale restauro. Un’iniziativa imprenditoriale dell’ente Mostra che pone un ulteriore tassello al futuro polo fieristico napoletano “nell’unico parco sorto dopo la dipartita dei Borboni”, come ebbe a sottolineare Cocchia.
“E’ stata un’impresa lunga e travagliata, un’operazione coraggiosa che arriva a conclusione in un momento poco felice per l’economia nazionale e locale”, afferma Maione, che aggiunge: “Sarà un albergo per uomini d’affari sul modello del Majestic, ma anche per turisti e visitatori dei siti universitari e sportivi che insistono nell’area”.
Un’area particolarmente felice dal punto di vista dei trasporti, per la vicinanza alla stazione ferroviaria e della Cumana, della tangenziale e dell’asse di collegamento con la zona Flegrea.
Eduardo Cagnazzi
Lusinghiero successo del Propeller Club Napoli
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| da sinistra: Umberto Masucci, Maurizio Maddaloni e Sergio Vetrella |
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| Da sinistra: Enrico Pujia, Anita Vella, Umberto Masucci, Mohammed Hassad, Sergio Prete |
“Abbiamo scelto questo tema, Unity in diversity: the future cultural and economic bridge on the Mediterranean, per unire le aree geografiche e le società civili di tante nazioni chiamando ad interventi durante il convegno di relatori giovani al fianco di personalità di spicco del settore. Quest’anno – afferma Umberto Masucci, presidente The International Propeller Clubs Italia – è toccato a Napoli il privilegio di ospitare la Convention Nazionale che si tiene ogni due anni, ed il Propeller napoletano ha colto l’occasione per proporre un grande intervento di rilievo internazionale”.
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| Da Sinistra: Girolamo Imbruglia, Bruno Castaldo, Federico Maria Bega, Daniela Fara |
L’evento è stato realizzato in collaborazione con la Federazione del Mare ed è inserito nella European Maritime Day, evento voluto dalla Commissione Europea, DG Maritime Affairs, per promuovere tutte le tematiche legate al mare: proprio Paolo D’Amico, presidente della Federazione ha sottolineato che
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| Un momento del convegno, in primo piano da destra Anita Vella, Enrico Pujia e Paolo D'Amico |
“Napoli deve tornare ad essere protagonista, deve tenere il confronto con gli altri grandi porti del mondo. Ci sono tante tematiche da affrontare, dalla darsena contenitori al Molo San Vincenzo che deve giustamente essere restituito alla città ed entrare in un sistema di waterfront che in tante altre città portuali ha contribuito al loro sviluppo economico”.
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| A sinistra il Sottocapo Gianluca Piscardi che riceve la targa Propeller, al centro l'Ammiraglio Antonio Basile |
sabato 25 maggio 2013
RINNOVATI I VERTICI ASSOSPENA
A Napoli martedì 21 maggio 2013 si è svolta l’assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione degli Spedizionieri Doganali di Napoli, per il rinnovo delle cariche.
I lavori assembleari sono stati aperti dalla relazione morale del presidente uscente Massimo De Gregorio che ha ripercorso l’attività svolta dall’associazione condizionata negli ultimi tre anni dalla crisi economica mondiale, dall’instabilità politica e dalla diminuzione del traffico delle merci.
Soffermandosi poi sulla funzione professionale svolta dallo spedizioniere doganale e sulle responsabilità previste per lo svolgimento della propria attività
Il presidente uscente ha manifestato la volontà di non ricandidarsi nuovamente alla Presidenza dell’Associazione per gli impegni assunti quale Presidente della Anasped e della Confiad ed ha auspicato che un rinnovamento del direttivo possa essere utile per il futuro dell’associazione.
Ai lavori ha partecipato il Presidente del Consiglio Nazionale degli spedizionieri doganali Giovanni De Mari.
A conclusione dei lavori l’assemblea ha eletto alla presidenza Augusto Forges Davanzati, già consigliere e segretario dell’associazione, ed ha proceduto al rinnovo delle cariche come riportato di seguito:
PRESIDENTE: Augusto Forges Davanzati
VICE PRESIDENTE: Mario D’Angiolo
SEGRETARIO: Carmine Andeloro
TESORIERE: Stefano De Crescenzo
CONSIGLIERI: Massimo De Gregorio, Giuseppe Santalucia, Gianni Porzio, Fabio Polito, Maria Conzales, Alberto Fabbricatore
REVISORI: Ciro Autore, Giovanni Fumo, Maurizio Salernitano
PROBIVIRI: Luigi Criscuolo, Gennaro Murolo, Vincenzo Toscani
Il presidente incaricato ha auspicato la crescita dell’associazione, indicando nel dialogo costante e produttivo con l’Agenzia delle Dogane e con gli altri enti coinvolti e nell’attenzione alla deontologia professionale i punti fermi del suo mandato.
I lavori assembleari sono stati aperti dalla relazione morale del presidente uscente Massimo De Gregorio che ha ripercorso l’attività svolta dall’associazione condizionata negli ultimi tre anni dalla crisi economica mondiale, dall’instabilità politica e dalla diminuzione del traffico delle merci.
Soffermandosi poi sulla funzione professionale svolta dallo spedizioniere doganale e sulle responsabilità previste per lo svolgimento della propria attività
“Ritengo indispensabile – ha detto De Gregorio - che il prossimo consiglio direttivo lavori attentamente sulla formazione e l’aggiornamento, indispensabili in un ambiente ormai tutto informatizzato, molto tecnico e specialistico”.
Il presidente uscente ha manifestato la volontà di non ricandidarsi nuovamente alla Presidenza dell’Associazione per gli impegni assunti quale Presidente della Anasped e della Confiad ed ha auspicato che un rinnovamento del direttivo possa essere utile per il futuro dell’associazione.
Ai lavori ha partecipato il Presidente del Consiglio Nazionale degli spedizionieri doganali Giovanni De Mari.
A conclusione dei lavori l’assemblea ha eletto alla presidenza Augusto Forges Davanzati, già consigliere e segretario dell’associazione, ed ha proceduto al rinnovo delle cariche come riportato di seguito:
PRESIDENTE: Augusto Forges Davanzati
VICE PRESIDENTE: Mario D’Angiolo
SEGRETARIO: Carmine Andeloro
TESORIERE: Stefano De Crescenzo
CONSIGLIERI: Massimo De Gregorio, Giuseppe Santalucia, Gianni Porzio, Fabio Polito, Maria Conzales, Alberto Fabbricatore
REVISORI: Ciro Autore, Giovanni Fumo, Maurizio Salernitano
PROBIVIRI: Luigi Criscuolo, Gennaro Murolo, Vincenzo Toscani
Il presidente incaricato ha auspicato la crescita dell’associazione, indicando nel dialogo costante e produttivo con l’Agenzia delle Dogane e con gli altri enti coinvolti e nell’attenzione alla deontologia professionale i punti fermi del suo mandato.
Metropolitana di Salerno
Roma, 23 Maggio - L’odierna intesa stipulata presso il Ministero dei Trasporti ed Infrastrutture ha permesso di chiarire ed avviare a risoluzione definitiva tutte le residue problematiche tecniche inerenti l’entrata in esercizio della metropolitana di Salerno.
La partenza del servizio, di grande importanza per la mobilità urbana, extraurbana e regionale, resta fissata al mese di novembre 2013. Il Comune di Salerno si farà carico di realizzare nei prossimi mesi una serie di lavori inerenti alla sistemazione ed alla funzionalità delle stazioni ferroviarie nonché delle aree antistanti.
La partenza del servizio, di grande importanza per la mobilità urbana, extraurbana e regionale, resta fissata al mese di novembre 2013. Il Comune di Salerno si farà carico di realizzare nei prossimi mesi una serie di lavori inerenti alla sistemazione ed alla funzionalità delle stazioni ferroviarie nonché delle aree antistanti.
Oman Air ordina tre nuovi Airbus A330-300
Oman Air, la compagnia di bandiera del Sultanato dell’Oman, ha ordinato tre nuovi aeromobili Airbus A330-300, raggiungendo così un totale di dieci aeromobili A330 operativi nella flotta. I nuovi aeromobili possono comodamente trasportare 300 passeggeri e saranno operativi sulle rotte a lungo raggio.
“L’efficienza, l’affidabilità e il gradimento dei passeggeri per i nostri A330, ne fanno la colonna portante dei nostri operativi a lungo raggio - ha dichiarato Wayne Pearce, CEO di Oman Air - Il nuovo acquisto ci consentirà di proseguire la nostra strategia di crescita grazie ad un aeromobile che brilla per efficienza, redditività ed offre il massimo livello di comfort ai passeggeri”.
“Siamo fieri di implementare e sviluppare costantemente la nostra partnership con Oman Air grazie ai nostri celebri aeromobili A330-300 - Ha dichiarato John Leahy, Airbus Chief Operating Officer, Customer - La combinazione vincente di efficienza, affidabilità e comfort fornita dagli A330 continua a soddisfare clienti e passeggeri di tutto il mondo e continuerà a farlo per gli anni a venire grazie al nostro costante investimento nel settore degli aeromobili”.
Airbus utilizza il medesimo cockpit e le stesse procedure operative sui propri vettori consentendo così alle compagnie aeree di usare gli stessi piloti, equipaggi e ingegneri manutentori con una maggiore flessibilità operativa ed un risparmio di costi. Airbus è leader mondiale nella costruzione di aeromobili, con la più completa e moderna offerta di aerei sul mercato, che vanno da una capacità di 100 a più di 500 poltrone.
La famiglia degli A330, che spazia dalle 250 alle 300 poltrone ed include aerei cargo, VIP e varianti trasporto/cisterna in ambito militare, ha permesso ad Airbus di realizzare più di 1200 ordini, con circa 900 aerei in servizio a più di 100 operatori in tutto il mondo.Grazie allo sviluppo di continui miglioramenti l’A330-300 continua a rimanere il miglior aereo della sua classe per capacità ed efficienza di costi, con un’affidabilità media superiore al 99%.
giovedì 23 maggio 2013
CONVENTION UCINA SATEC 2013
L’Associazione di categoria della nautica riparte dalla Sardegna, per ridisegnare il futuro del settore insieme alle autonomie territoriali. Una regione simbolo del turismo nautico nazionale e internazionale, ma anche esempio dell’impatto negativo delle tassazioni straordinarie.
Il convegno aperto al pubblico si aprirà con una fotografia del turismo nautico in Sardegna, a cura dell’Osservatorio Nautico Nazionale, in cui saranno evidenziati sia gli aspetti economici, sia quelli occupazionali. Al centro del dibattito ci saranno le prospettive di sviluppo, la definizione di norme ad hoc per il turismo da diporto, i limiti del nuovo assetto del demanio federale, le iniziative di promozione in campo nazionale e internazionale.
Durante il convegno sarà presentata la ricerca “Nautica sviluppo del turismo. Turismo motore del paese” prodotta dall’Osservatorio Nautico Nazionale, Gian Marco Ugolini, Università di Genova. Interverranno poi Piergiorgio Massidda, Presidente Autorità Portuale Cagliari; Ugo Cappellacci, Presidente Regione Autonoma Sardegna; Paola De Micheli, Vicecapogruppo Vicario del PD alla Camera dei Deputati; Matteo Giuliano Caroli, Ordinario LUISS Guido Carli, Roma; Andrea Babbi, Direttore Generale ENIT; Franco Cuccureddu, Presidente Rete dei Porti della Sardegna; Anton Francesco Albertoni, Presidente UCINA Confindustria Nautica. La tovola rotonda sarà moderata da Fabio De Rossi, Vicedirettore de Il Mondo.
Cartone ondulato: un comparto fondamentale per la logistica italiana
Robusto, duttile ed ecosostenibile, il cartone ondulato ricopre un ruolo fondamentale nei meccanismi della logistica italiana. Ogni anno, con questo materiale, in Italia vengono prodotte circa 3,5 milioni di tonnellate di imballaggi, ovvero oltre 6 miliardi di metri quadri di superficie, per un comparto che si conferma come un settore fondamentale per l’industria manifatturiera del nostro Paese.
A fornire questi dati è GIFCO, il Gruppo Italiano Fabbricanti Cartone Ondulato, facente parte di Assografici e del sistema Confindustria: i produttori italiani di packaging in cartone ondulato hanno fatto il punto sullo stato di salute del comparto, a fronte di un momento storico particolare per il nostro Paese, in cui la crisi economica e dei consumi continua a ripercuotersi in maniera negativa su tutto il sistema produttivo italiano.
Meno merci e quindi meno imballaggi: è questa la fotografia che salta subito all’occhio andando ad analizzare i dati di bilancio dell’intera industria del packaging italiana, e questo fenomeno negativo riguarda un po’ tutte le filiere dell’imballaggio, alcune delle quali risultano più colpite di altre.
Oltre alla crisi dei consumi, a pesare negativamente sul sistema produttivo è anche l’aumento del costo della materia prima, in special modo della carta, che ad oggi non si è ancora arrestato - creando una forte tensione sul mercato degli imballaggi - e che sembra destinato a perdurare nel tempo. In meno di un anno la carta ha consolidato incrementi di prezzo che sfiorano il 20%. Il settore ha quindi la necessità di un consistente recupero dal mercato del maggior costo.
Tuttavia il settore dell’ondulato sembra reagire meglio di altri comparti dell’industria italiana, reggendo in modo migliore alla flessione della domanda di beni e consumi.
Per la seconda volta in quattro anni, infatti, la produzione di imballaggi in cartone ondulato registra performance migliori rispetto ad altre filiere, perdendo solo qualche punto percentuale: nel 2012, secondo i dati GIFCO, in Italia sono stati prodotti precisamente 6.150.326.000 metri quadri di cartone ondulato, con una flessione rispetto all’anno precedente di 3,31 punti percentuali. La produzione in peso è stata pari a 3.472.557 tonnellate (-3,9%).
Di questi oltre 6 miliardi di metri quadri di ondulato prodotti, 5.507.128.000 metri quadri sono stati prodotti dalle aziende associate a GIFCO, pari a un peso di 3.147.951 tonnellate, con una flessione rispetto all’anno precedente del 3,3%. Dai dati emerge che gli iscritti a GIFCO hanno limitato meglio le perdite del 2012 rispetto alle aziende non associate, che hanno registrato invece una flessione dell’8,4%.
Nel 2012 GIFCO si conferma così, come associazione, il secondo produttore di cartone ondulato a livello europeo.
“Negli anni passati abbiamo provato a ipotizzare quando il settore sarebbe potuto tornare ai livelli pre-crisi - dichiara il presidente di Gifco, Piero Attoma - Se nel 2010 eravamo arrivati a poche migliaia di metri quadri dall’ottenere livelli simili, il 2011 prima e il 2012 dopo hanno raffreddato le speranze delle aziende, che hanno visto nuovamente allontanarsi il traguardo dei 6,5 miliardi di metri quadri di produzione nazionale. Tuttavia il nostro comparto continua a reggere meglio di altri, e non solo. I dati del primo quadrimestre del 2013 hanno un segno appena negativo, non si arriva al -1%. Questo ci fa ben sperare in una ripresa e in un nuovo sviluppo del settore entro il 2015”.
La Commissione propone di ammodernare 300 porti
La Commissione europea ha lanciato oggi una nuova iniziativa per migliorare le operazioni portuali e i collegamenti per il trasporto successivo in 319 porti marittimi lungo le coste europee. Le linee guida e le modifiche legislative proposte aiuteranno gli operatori portuali ad ammodernare servizi e infrastrutture fornendo loro anche maggiore autonomia finanziaria.
Il 74% delle merci arriva o parte dall’Europa via mare e un quinto di queste transita per soli tre porti: Rotterdam, Amburgo e Anversa. Questo squilibrio tra le prestazioni portuali comporta una congestione, con costi supplementari per caricatori, operatori di trasporto e consumatori. Le nuove proposte consentirebbero di risparmiare fino a 10 miliardi di EUR entro il 2030 e contribuirebbero a sviluppare nuovi collegamenti marittimi a corto raggio.
Siim Kallas, Vicepresidente della Commissione e Commissario per la mobilità e i trasporti, ha dichiarato:

L’Europa conta in tutto 1.200 porti marittimi. La proposta riguarda 319 porti europei principali, che insieme possono creare una vera e propria rete portuale europea in grado di sostenere il mercato interno. Questi 319 porti figurano già in via prioritaria nelle proposte TEN-T (rete transeuropea di trasporto) della Commissione: 83 nella rete centrale, 236 nella rete globale. In Italia, i porti considerati principali sono ben 39.
La Commissione propone procedure più trasparenti e aperte per designare i fornitori di servizi portuali, inoltre la normativa impedirà eventuali abusi tariffari da parte degli operatori con diritti esclusivi. In un’ottica di maggiore attenzione alla clientela, la proposta introduce un comitato consultivo degli utenti portuali – i dettagli saranno sviluppati a livello locale, in modo che le comunità portuali possano fruire di un migliore coordinamento e di un ambiente più sano per le imprese.
I finanziamenti dell’UE nel quadro del “Meccanismo per collegare l’Europa” saranno orientati maggiormente sui progetti portuali individuati nei cosiddetti piani relativi ai corridoi TEN-T a finanziamento prioritario e sui collegamenti tra porti e ferrovie, vie navigabili e strade.
La proposta amplia la facoltà dei porti di imporre diritti per l’uso dell’infrastruttura e rafforza la trasparenza sulle modalità di fissazione di tali diritti e sull’uso dei finanziamenti pubblici. Le autorità portuali infatti sono nella posizione migliore per individuare le esigenze degli utenti e fissare i diritti. Inoltre, una maggiore trasparenza consentirà di erogare fondi pubblici senza indebite distorsioni di concorrenza e contribuirà ad attirare investitori privati. I porti saranno anche in grado di ridurre i diritti per le navi più efficienti sotto il profilo ambientale.
Il 74% delle merci arriva o parte dall’Europa via mare e un quinto di queste transita per soli tre porti: Rotterdam, Amburgo e Anversa. Questo squilibrio tra le prestazioni portuali comporta una congestione, con costi supplementari per caricatori, operatori di trasporto e consumatori. Le nuove proposte consentirebbero di risparmiare fino a 10 miliardi di EUR entro il 2030 e contribuirebbero a sviluppare nuovi collegamenti marittimi a corto raggio.
Siim Kallas, Vicepresidente della Commissione e Commissario per la mobilità e i trasporti, ha dichiarato:

“I porti marittimi sono punti d’accesso vitali, che collegano i nostri corridoi di trasporto al resto del mondo. Possediamo alcune delle migliori infrastrutture portuali del mondo; occorre preservarle, ma siamo di fronte a forti difficoltà in termini di congestione, aumento del traffico e investimenti. Dobbiamo far sì che anche altri porti dispongano di infrastrutture dello stesso livello: con le proposte di oggi i servizi portuali d’Europa entreranno finalmente nel XXI secolo, attirando investimenti e creando occupazione proprio dove è più necessario”.
Porti più efficienti
L’Europa conta in tutto 1.200 porti marittimi. La proposta riguarda 319 porti europei principali, che insieme possono creare una vera e propria rete portuale europea in grado di sostenere il mercato interno. Questi 319 porti figurano già in via prioritaria nelle proposte TEN-T (rete transeuropea di trasporto) della Commissione: 83 nella rete centrale, 236 nella rete globale. In Italia, i porti considerati principali sono ben 39.
La Commissione propone procedure più trasparenti e aperte per designare i fornitori di servizi portuali, inoltre la normativa impedirà eventuali abusi tariffari da parte degli operatori con diritti esclusivi. In un’ottica di maggiore attenzione alla clientela, la proposta introduce un comitato consultivo degli utenti portuali – i dettagli saranno sviluppati a livello locale, in modo che le comunità portuali possano fruire di un migliore coordinamento e di un ambiente più sano per le imprese.
Collegamenti migliori con l’entroterra
I finanziamenti dell’UE nel quadro del “Meccanismo per collegare l’Europa” saranno orientati maggiormente sui progetti portuali individuati nei cosiddetti piani relativi ai corridoi TEN-T a finanziamento prioritario e sui collegamenti tra porti e ferrovie, vie navigabili e strade.
Investimenti: un quadro finanziario flessibile di tipo imprenditoriale
La proposta amplia la facoltà dei porti di imporre diritti per l’uso dell’infrastruttura e rafforza la trasparenza sulle modalità di fissazione di tali diritti e sull’uso dei finanziamenti pubblici. Le autorità portuali infatti sono nella posizione migliore per individuare le esigenze degli utenti e fissare i diritti. Inoltre, una maggiore trasparenza consentirà di erogare fondi pubblici senza indebite distorsioni di concorrenza e contribuirà ad attirare investitori privati. I porti saranno anche in grado di ridurre i diritti per le navi più efficienti sotto il profilo ambientale.
ROYAL CARIBBEAN INVESTE NEL PORTO DI LA SPEZIA
Royal Caribbean riconferma il suo interesse su La Spezia entrando a far parte della società La Spezia Cruise Facility (LSCF), il consorzio formato dal Gruppo Hugo Trumpy, Aloschi Bros Srl, Ag. Mar. Lardon, Navigazione Golfo Dei Poeti, Sepor e Autolinee Lorenzini, che gestisce il traffico crocieristico nel porto spezzino dal 2005, acquisendo il 30% delle azioni della Società.
La Spezia ricopre un ruolo importante nella programmazione 2013 della Compagnia: per tutta l’estate vi farà scalo
Liberty of the Seas,
gemella di Classe Freedom in partenza da Napoli, movimentando oltre 98.000 crocieristi durante gli itinerari di 7 notti nel Mediterraneo Occidentale. Il porto ligure vedrà l’arrivo di altre 3 navi del Gruppo: Serenade of the Seas e Adventure of the Seas di Royal Caribbean International e Celebrity Equinox di Celebrity Cruises per un totale di oltre 119.000 passeggeri movimentati.
– ha dichiarato John Tercek, Vice-President Commercial Development RCL Cruises Ltd –“Da sempre Royal Caribbean ha seguito con attenzione i diversi progetti di sviluppo crocieristico nella regione Liguria, con l’acquisizione di una quota di La Spezia Cruise Facility abbiamo confermato il nostro interesse
Abbiamo deciso di puntare su La Spezia perché oltre a godere della vicinanza di città d’arte come Pisa e Firenze e ad aree di interesse come le Cinque Terre, confidiamo nell’impegno delle autorità nello sviluppo di una località a misura di crocierista: infrastrutture, proposte sempre più attrattive e servizi di qualità per garantire agli ospiti e all’equipaggio i più alti standard del settore.”
ASSOMARINAS
Come far naufragare la portualità turistica siciliana
Come distruggere la portualità turistica siciliana e mettere sul lastrico centinaia di aziende del comparto nautico-turistico ? Semplicemente, come ha decretato il presidente della Regione Crocetta su proposta degli assessori all’ambiente e territorio e dell’economia, aumentando, con data retroattiva al 1 gennaio 2013 , del 600% i canoni demaniali! Un provvedimento che ha dell’incredibile in un momento in cui tutte le organizzazioni di categoria, compreso l’Osservatorio Nazionale per la Nautica da Diporto, hanno evidenziato le grandi difficoltà vissute dal turismo nautico a seguito dell’introduzione della tassa di possesso sulle imbarcazioni e la conseguente fuga di migliaia di imbarcazioni verso “porti esteri più accoglienti”.
Assomarinas, l’Associazione dei porti turistici italiani aderente a UCINA Confindustria Nautica e a Federturismo con oltre 90 marine associate lungo tutta la costa italiana, è pronta ad impugnare il provvedimento.
“ Lo sviluppo delle strutture portuali turistiche si basa sul difficile equilibrio tra investimenti infrastrutturali e una domanda d’ormeggi oggi nettamente in calo anche a causa dell’eccesso dell’offerta – tuona il presidente dell’Associazione Roberto Perocchio – E’ dunque inconcepibile che a fronte di tutti i dati che sono stati più volte forniti dalle organizzazioni di categoria si compiano “azzardi normativi” che fanno naufragare tutti i piani finanziari di settore penalizzando tutta l’economia turistica del territorio costiero e l’indotto dell’hinterland”.Assomarinas – come detto - ha già posto allo studio l’impugnazione del provvedimento
Incoming di operatori della Bielorussia
si consolidano le opportunità di affari per le imprese salernitane
La Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito dei progetti speciali lanciati da Intertrade, ed in collaborazione con l’Istituto di Cultura Bielorussa “Marc Chagall” ha ospitato una delegazionedi imprenditori proveniente dalla Bielorussia, per consolidare i rapporti di collaborazione commerciale e produttiva con le imprese salernitane.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto speciale, lanciato da oltre un anno, che ha come obiettivo quello di favorire i rapporti di collaborazione economica tra gli operatori bielorussi e gli operatori italiani. In tal senso, la missione imprenditoriale svoltasi lo scorso aprile a Minsk, alla quale hanno partecipato alcune aziende salernitane, ha fatto da preludio agli incontri bilaterali tenutisi martedì 21 maggio presso il Centro Congressi Internazionale “Salerno Incontra”.
Il capo della delegazione bielorussa, Vladimir KARYAGIN, presidente della “Republican Confederation of Entrepreneurship”, nonché della “Minsk Capital Association of Entrepreneurs and Employers”, ha più volte sottolineato alle numerose aziende salernitane presenti, il forte legame di collaborazione instauratosi con il nostro territorio, facendosi, inoltre, portavoce delle aspettative dell’intero gruppo di delegati, che auspicano
la creazione di sinergie e partnership durature con il tessuto imprenditoriale nostrano.
La delegazione, composta dai rappresentanti di alcuni dei settori trainanti l’economia bielorussa, ovvero il tessile-abbigliamento, i beni strumentali (in particolare il settore dei ricambi auto, e degli automezzi refrigerati per il trasporto di cibo), l’olografia, il real estate e il settore agricolo, ha avuto l’occasione di incontrare gli imprenditori salernitani intervenuti, i quali erano stati selezionati in base al settore di appartenenza in modo da “matchare” gli interessi dell’una e dell’altra parte.
Tra le imprese salernitane intervenute, si segnalano aziende appartenenti ai settori dell’abbigliamento specializzati nel confezionamento di capi di alta moda, di abiti da sposa, della cosiddetta “moda Positano”, nella fabbricazione di costumi da bagno, pret-à-porter e accessori, dei settori metalmeccanico, dell’automotive/ricambistica, dell’agroindustria, del lapideo e dell’edilizia.
La Bielorussia, con i suoi 10 milioni di abitanti e la posizione al centro dell’Europa, risulta la porta d’accesso ad un mercato di oltre 170 milioni di consumatori, essendo parte di uno Spazio Economico Comune che consente di poter far circolare liberamente le merci ivi prodotte anche in Russia e Kazakistan. Recentemente ha istituito sei zone franche che prevedono particolari condizioni di vantaggio.
Il volume degli scambi fra Italia e Bielorussia è cresciuto nel 2012 del 57,2%: il nostro Paese è passato dall’11° all’8° posto tra i principali partner e sono già più di cento le aziende interamente tricolore o partecipate che operano nel paese con svariate produzioni nei beni di consumo e strumentali, tra cui i trainanti risultano essere cosmetici, abbigliamento, accessori uomo e donna, intimo, macchine agricole, arredamento ed edilizia.
La Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito dei progetti speciali lanciati da Intertrade, ed in collaborazione con l’Istituto di Cultura Bielorussa “Marc Chagall” ha ospitato una delegazionedi imprenditori proveniente dalla Bielorussia, per consolidare i rapporti di collaborazione commerciale e produttiva con le imprese salernitane.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto speciale, lanciato da oltre un anno, che ha come obiettivo quello di favorire i rapporti di collaborazione economica tra gli operatori bielorussi e gli operatori italiani. In tal senso, la missione imprenditoriale svoltasi lo scorso aprile a Minsk, alla quale hanno partecipato alcune aziende salernitane, ha fatto da preludio agli incontri bilaterali tenutisi martedì 21 maggio presso il Centro Congressi Internazionale “Salerno Incontra”.
Il capo della delegazione bielorussa, Vladimir KARYAGIN, presidente della “Republican Confederation of Entrepreneurship”, nonché della “Minsk Capital Association of Entrepreneurs and Employers”, ha più volte sottolineato alle numerose aziende salernitane presenti, il forte legame di collaborazione instauratosi con il nostro territorio, facendosi, inoltre, portavoce delle aspettative dell’intero gruppo di delegati, che auspicano
la creazione di sinergie e partnership durature con il tessuto imprenditoriale nostrano.
La delegazione, composta dai rappresentanti di alcuni dei settori trainanti l’economia bielorussa, ovvero il tessile-abbigliamento, i beni strumentali (in particolare il settore dei ricambi auto, e degli automezzi refrigerati per il trasporto di cibo), l’olografia, il real estate e il settore agricolo, ha avuto l’occasione di incontrare gli imprenditori salernitani intervenuti, i quali erano stati selezionati in base al settore di appartenenza in modo da “matchare” gli interessi dell’una e dell’altra parte.
Tra le imprese salernitane intervenute, si segnalano aziende appartenenti ai settori dell’abbigliamento specializzati nel confezionamento di capi di alta moda, di abiti da sposa, della cosiddetta “moda Positano”, nella fabbricazione di costumi da bagno, pret-à-porter e accessori, dei settori metalmeccanico, dell’automotive/ricambistica, dell’agroindustria, del lapideo e dell’edilizia.
La Bielorussia, con i suoi 10 milioni di abitanti e la posizione al centro dell’Europa, risulta la porta d’accesso ad un mercato di oltre 170 milioni di consumatori, essendo parte di uno Spazio Economico Comune che consente di poter far circolare liberamente le merci ivi prodotte anche in Russia e Kazakistan. Recentemente ha istituito sei zone franche che prevedono particolari condizioni di vantaggio.
Il volume degli scambi fra Italia e Bielorussia è cresciuto nel 2012 del 57,2%: il nostro Paese è passato dall’11° all’8° posto tra i principali partner e sono già più di cento le aziende interamente tricolore o partecipate che operano nel paese con svariate produzioni nei beni di consumo e strumentali, tra cui i trainanti risultano essere cosmetici, abbigliamento, accessori uomo e donna, intimo, macchine agricole, arredamento ed edilizia.
“Prosegue con successo il progetto speciale che ha come obiettivo la penetrazione delle imprese salernitane nell’area dell’Europa dell’Est - afferma il presidente della Camera di Commercio di Salerno Guido Arzano – nel quale ben si inserisce l’approccio all’internazionalizzazione su cui si basa l’azione dell’’Ente camerale, che presuppone la conoscenza diretta delle esperienze, delle dinamiche e quindi delle imprese di quei territori come dato essenziale per rendere efficace l’ingresso nei mercati”.
“Le sfide della globalizzazione hanno imposto un cambio di strategia sul tema dell’internazionalizzazione – dichiara il presidente di Intertrade Vincenzo Galiano – basata su una corretta coesistenza tra collaborazione e competizione. Di qui il rinnovato impegno di Intertrade a supporto della proiezione internazionale del nostro sistema economico dove, per internazionalizzazione, s’intende non solo export, ma anche e soprattutto radicamento all’estero, che può essere facilitato dalle sinergie operative con partner e istituzioni di quei paesi”.
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