mercoledì 29 maggio 2013

FESTA DELLA REPUBBLICA ITALIANA A BORDO DELLE NAVI COSTA CROCIERE

La compagnia, da 65 anni ambasciatrice del made in Italy nel mondo, apre le sue navi alle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero per le celebrazioni del 2 giugno


Costa Crociere apre le sue navi alle rappresentanze diplomatiche italiane all’estero per celebrare la festa della Repubblica a bordo di Costa Fortuna, Costa Luminosa e Costa Atlantica.
Le tre navi, battenti bandiera italiana e quindi territorio dello Stato italiano a tutti gli effetti, saranno teatro dei ricevimenti organizzati dalle ambasciate e dai consolati di Francia, Norvegia, Danimarca e Singapore. Sono infatti questi alcuni dei Paesi esteri in cui faranno scalo le navi Costa nel corso dei loro itinerari in Nord Europa e Asia in prossimità della ricorrenza del 2 giugno.

Costa Crociere celebra da sempre la nascita della Repubblica Italiana anche con i suoi ospiti che brinderanno alle note dell’inno nazionale intonato sui ponti di comando di tutte le 14 navi della flotta. Forte il legame tra la prima compagnia di crociere in Europa e l’Italia. Da 65 anni infatti le navi Costa Crociere, espressione del talento dell’ingegneria navale italiana, portano il made in Italy nel mondo distinguendosi per la qualità del servizio al cliente, la varietà dei programmi di intrattenimento, la ricchezza dell’offerta gastronomica e l’esclusività della collezione artistica presente a bordo.

“Costa Crociere è una compagnia italiana per nascita e vocazione - spiega Gianni Onorato, Direttore Generale di Costa Crociere S.p.A. - Nel corso dei nostri 65 anni di storia abbiamo portato il Tricolore che batte sulle nostre navi nei cinque continenti offrendo a milioni di ospiti di oltre 180 nazionalità esperienze all’insegna della qualità, della bellezza, dell’arte e dell’ospitalità caratteristiche del Bel Paese. Siamo quindi orgogliosi di poter mettere a disposizione le nostre navi, territorio italiano a tutti gli effetti, per celebrare con le rappresentanze diplomatiche all’estero, gli ospiti e i membri dell’equipaggio questa importante ricorrenza nazionale”.

Il primo evento si terrà il 29 maggio a Le Havre, a bordo di Costa Fortuna. Le celebrazioni continueranno il 31 maggio a Oslo, su Costa Luminosa, il 2 giugno a Copenaghen, su Costa Fortuna e il 5 giugno a Singapore, a bordo di Costa Atlantica.
Sulla scia della festa della Repubblica, dal 12 giugno al 4 luglio 2013, seguiranno altre iniziative: in occasione degli scali a Helsinki, Stoccolma e Tallinn, le ambasciate italiane di Finlandia, Svezia ed Estonia organizzeranno a bordo di Costa Luminosa incontri che avranno lo scopo di promuovere l’eccellenza italiana presso la comunità locale.

CAMBIO AL VERTICE DELLE CAPITANERIE DI PORTO – GUARDIA COSTIERA


Sarà il piazzale di Forte Michelangelo nel porto di Civitavecchia ad ospitare nella mattinata del 30 maggio, la cerimonia del passaggio di consegne al Comando del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera tra l’Ammiraglio Ispettore Capo Pierluigi Cacioppo e l’ Ammiraglio Ispettore Capo Felicio Angrisano, già Comandante del porto di Genova e Direttore Marittimo della Liguria.

Felicio Angrisano
A sottolineare l’importanza del momento interverranno tra gli altri,  il Ministro dello Sviluppo, Infrastrutture e Trasporti On. Maurizio Lupi, il Ministro dell’Ambiente del Territorio e del Mare On. Andrea Orlando, il Sottosegretario alla Difesa On. Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi, i vertici delle altre forze Armate e le più alte cariche regionali e comunali.

Con l’occasione verrà tracciato un bilancio delle attività istituzionali che hanno impegnato gli uomini e le donne del Corpo nel corso degli ultimi 16 mesi, caratterizzati da una serie di eventi che hanno ancora una volta sottolineato l’importanza del servizio svolto dalle Capitanerie di porto – Guardia Costiera a favore della collettività.

martedì 28 maggio 2013

Nuovo record giornaliero per Medcenter Container Terminal


MCT, il mega hub Contship a Gioia Tauro con 8.341 movimenti (più di 13.000 Teus) movimentati in meno di 20 ore il 25 Maggio.

  
Gioia Tauro, 28 Maggio 2013. Medcenter Container Terminal (MCT), il “mega hub” di transhipment del Gruppo Contship Italia a Gioia Tauro, continua ad infrangere nuovi record vincendo la sfida di una sempre più crescente domanda, da parte dei clienti, di servizi ed infrastrutture di livello mondiale.
Nelle 24 ore del 25 Maggio, il terminal MCT ha ottenuto un ulteriore record per ciò che riguarda il numero di contenitori movimentati in un singolo giorno. Nel dettaglio in sole 20 ore sono stati movimentati 8.341 container che equivalgono a più di 13.000 Teus. Bisogna ritornare al periodo 2007-2008 per un uguale livello di richiesta di servizi a Gioia Tauro, quale testimonianza di una continua “rinascita” del terminal ed allo stesso tempo una cresciuta consapevolezza da parte dei
clienti nella capacità di ottenere un servizio di transhipment per il Mediterraneo su larga scala.
In controtendenza rispetto al mercato, a partire dal 2011, dopo che i volumi erano scesi quale conseguenza di scelte sull’organizzazione del network da parte dei clienti, i container movimentati hanno ripreso a crescere con regolarità anno su anno. MCT si riavvicina con costanza ai livelli registrati durante il periodo di massima domanda, il 2008.

Domenico Bagalà, Amministratore Delegato di MCT ha commentato il risultato:
“E’ con grande piacere che diamo prova del crescente livello di efficienza del terminal che ci ha permesso di ottenere oggi questo incredibile record. Nonostante una serie di incertezze nel 2011, il nostro team continua a migliorare il livello di servizio. Detto questo è necessario rimanere concentrati e rispondere ai bisogni dei nostri clienti aumentando il grado di fiducia nel futuro di questo scalo. MCT, nonostante la produttività sia cresciuta del 20% in questi ultimi anni, può e deve ancora migliorarsi. Guardando ad alcuni risultati di produttività registrati il 25 Maggio, il team ha ottenuto 37, 38, 39 e anche picchi di 41 movimenti ora, livelli di produttività distanti dalle medie del terminal e che pertanto hanno contribuito all’ottenimento del record con relativo risparmio di risorse. MCT dovrà continuare ad aumentare il proprio benchmark di riferimento per i livelli diservizio offerti.”
Cecilia Eckelmann-Battistello, Presidente del Gruppo Contship Italia ha aggiunto:
“I nostri clienti ci chiedono di fare sempre di più con meno risorse. MCT è uno dei terminal Contship in grado di garantire alle linee di navigazione una efficiente connettività con i mercati globali. Questo a conferma della visione e lungimiranza di Angelo Ravano, il fondatore del Gruppo quando decise di sviluppare il terminal più di 20 anni fa. Gli operatori della logistica globale posso essere certi che il Gruppo Contship Italia continuerà a fare la sua parte nonostante questo periodo di incertezza. Il team commerciale è appena rientrato da una visita dei clienti a Shangai e Seul ed il tempismo di questo record è importante visti i livelli di aspettativa, in termini di produttività e affidabilità, registrati negli incontri”.
Record di movimentato giornaliero in MCT: Cinque nel 2013 (in grigio) rientrano ad oggi nei primi 50 record di sempre.
Posizione data movimenti giornalieri
1 25/05/2013 8.341
2 14/10/2007 8.288
3 02/09/2008 8.276
4 18/09/2008 8.182
5 13/05/2007 8.140
6 01/06/2008 8.070
7 16/05/2007 8.040
8 20/04/2007 8.037
9 19/05/2007 7.978
10 25/04/2007 7.931
14 25/04/2013 7.788
29 09/03/2013 7.680
31 16/05/2013 7.661
49 27/03/2013 7.555

Le line di navigazione che scalano oggi MCT sono: CMA-CGM, Compania Sud-Americana de Vapores, Hamburg Sud, Maersk Line, Mediterranean Shipping Company, The Shipping Corporation of India, ZIM Integrated Shipping Services.

Ponza: nuovi collegamenti marittimi


 La società di navigazione napoletana Medmar, già leader del trasporto passeggeri e veicoli nel golfo partenopeo, investe nel trasporto marittimo. Lo fa avvicinando, da dopodomani, l’isola di Ponza alla terraferma grazie a due nuovi collegamenti marittimi veloci da Fiumicino (al servizio soprattutto dei vacanzieri che giungono all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci) e da Formia.


Qui potranno imbarcarsi i vacanzieri provenienti dal litorale Domitio, dalle province di Caserta, Latina e Frosinone e da tutto il Sud Italia. A collegare l’isola, che negli ultimi anni si è confermata tra le mete più ambite dagli italiani e dagli stranieri, saranno due motonavi veloci: Maria Donata e Giorgia, che permetteranno di raggiungerla in tutta comodità ed a tariffe di assoluta convenienza. I collegamenti saranno attivi nei mesi di giugno, luglio e settembre dal venerdì alla domenica, mentre ad agosto saranno effettuati tutti i giorni.

E’ solo l’inizio di un più ambizioso e vasto programma aziendale”, 
sottolinea il presidente della Medmar, Emanuele D’Abundo. Per i clienti Medmar sarà anche possibile usufruire del parcheggio gratuito ai porti di partenza in terraferma, a pochissima distanza dall’imbarco. Particolarmente convenienti anche le tariffe, che saranno differenziate per stagionalità. Non mancheranno, inoltre, agevolazioni per i gruppi. Sarà facile e veloce anche prenotare il biglietto, utilizzando l’interfaccia on line presente sul sito della compagnia.

Eduardo Cagnazzi

Napoli ad un bivio: il destino del porto fondamentale per la rinascita economica della regione


La sferzata dal Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che nei giorni scorsi ha minacciato di far saltare il tavolo del Grande progetto Porto di Napoli, ha sicuramente prodotto i suoi effetti: Caldoro ha parlato esplicitamente di mancanza di unità di intenti, addirittura del “remare contro” di alcuni soggetti che rallenterebbero l’iter già di per se complesso e per niente scontato nel suo esito, con il rischio di sforare i tempi imposti dall’Ue e perdere una così importante occasione di rilancio del porto e delle sue attività connesse.

Stefano Caldoro
La posta in gioco è molta alta e vede coinvolti settori economi e politici non solo locali ma a livello nazionale; perché la rapida realizzazione di questo progetto che a livello regionale coinvolge anche Salerno e Castellammare di Stabia porterebbe la portualità campana ad un livello di competizione nello scenario nazionale  mai riscontrabile se non addirittura all’epoca pre unitaria, quando Napoli era il più grande porto del Mediterraneo per numero di navi attraccate e per merci movimentate e la sua flotta commerciale era seconda solo a quella britannica.

Intendiamoci, il Grande Progetto Porto non riporterà Napoli a quel livello, ma certamente scompaginerà lo scacchiere nazionale che vede i sistemi logistici alle due ali, quello del Nord-ovest e quello del Nord-est impegnati in ambiziosi e costosissimi progetti già in via di attuazione: e siccome chi scrive ritiene che il numero dei contenitori e della merce trasportata possa subire solo lievi variazioni, se si movimenteranno tra Napoli e Salerno un milione e mezzo di contenitori, la maggior parte di questi verranno tolti da altre realtà portuali, e un milione e mezzo di contenitori sono tanti, tanti soldi ….
Stesso discorso, usando gli stessi concetti, vale per il settore crocieristico, e per quello dei traghetti ro-ro e autostrade del mare.

Naturalmente sarebbe una sana (?) competizione tra sistemi logistici, ma a livello locale Napoli ci mette del suo: e qui il presidente Caldoro ha ragione da vendere. Mancanza di visione unitaria, difesa ad oltranza del proprio orticello, antica logica spartitoria che nulla ha da vedere con gli interessi generali, lungaggini di strutture istituzionali spesso inadeguate a progettazioni di grande respiro, uso del “ricorso bloccante ad ogni iniziativa, hanno fatto suonare il campanello d’allarme alla Regione.

Chiamata in causa l’Autorità Portuale ha prontamente risposto e durante un incontro con la stampa del Comitato portuale praticamente al completo, il Commissario Dassati ha detto di aver chiesto una certificazione dello stato dei fatti (progetti e realizzazioni) alle strutture tecniche dell’Autorità e che i risultati verranno consegnati a Caldoro nel giro di pochi giorni.

Da questo incontro è risultata una realtà in chiaro scuro: dalla difficoltà e pessimismo dei servizi tecnico-nautici per l’aumento delle spese a fronte della diminuzione degli incassi (meno approdi alle banchine) alla frustrazione degli spedizionieri che non vedono risolti i problemi delle soste e delle ispezioni multiple alle merci, al moderato ottimismo dei terminalisti, che riescono a sopperire alla perdita di un traffico con l’acquisizione di un altro, mantenendo inalterati i livelli occupazionali (cosa non da poco nell’attuale scenario di recessione delle aziende).

A questo punto non ci resta che attendere pochi giorni per esaminare le verifiche dello stato dei fatti e sperare che il presidente Caldoro non passi dalle minacce ai fatti: perché come da tutti sottolineato, sarebbe il de profundis del porto di Napoli, con conseguenze negative enormi sulla già disastrata economia regionale.

Il gasolio italiano tra i più cari e tassati in Europa

CNA-Fita, l’associazione che raggruppa oltre 30.000 imprese del trasporto merci e persone in conto terzi, invita il ministro Zanonato ad intervenire

Con il 55,08% di incidenza delle imposte sul gasolio rimaniamo saldamente ai vertici dei paesi più cari come imposizione e di conseguenza anche come prezzo finale alla pompa in Europa. Il caro tasse, accise più iva, ci mantiene al terzo posto dopo Gran Bretagna e Svezia, rispettivamente al primo e al secondo posto. Paesi come Francia, Spagna, Germania e Olanda rimangono tutti al disotto del 50% garantendo un prezzo finale molto più competitivo. Il trasporto professionale sconta enormemente questa mancata competitività del nostro mercato nazionale dei carburanti pagando circa 25 centesimi in più per ogni litro rispetto al prezzo medio europeo.

Una differenza che aumenta drammaticamente se paragonata al prezzo pagato dai paesi dell'Est Europa che normalmente sono anche i  più accaniti nostri concorrenti sul cabotaggio. La CNA-Fita da due anni porta avanti una battaglia in tal senso affinché possa essere raggiunto un livello di prezzo in linea con i valori medi europei ristabilendo così condizioni eque e di mercato per l'operatività dell'utenza professionale. Con il passato governo CNA-Fita aveva intrapreso un utile e costruttivo confronto e per questo invita il ministro allo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, a riprendere quel confronto affinché si possano finalmente introdurre meccanismi di regolamentazione per armonizzare tassazione e prezzi alla pompa rispetto ai valori medi europei.

"Il prezzo del carburante - ribadisce Cinzia Franchini presidente nazionale CNA-Fita - rimane un primo vero banco di prova per capire se siamo in grado di tornare a competere in Europa, soprattutto se si pensa che a breve potrebbe intervenire un nuovo aumento dell’aliquota Iva"

Puntualità, comodità, sicurezza, anche ad alta quota


Sono queste le caratteristiche che i visitatori apprezzano tanto dei trasporti in Svizzera. Non solo quelli ferroviari, ma l’efficienza vale anche per bus e battelli. Un sistema impeccabile, che permette al turista di non sprecare un solo istante della preziosa vacanza. Una precisione tutta svizzera. Con l’aggiunta di viaggiare utilizzando un unico biglietto su tutta la rete del Paese, lo Swiss pass. O lo Smart che consente di raggiungere le più belle città svizzere a prezzi low cost, acquistandoli con un anticipo di quindici giorni. Le sorprese non finiscono qui.


Quest’anno la Ferrovia Retica amplia l’offerta dei propri servizi e di buoni promozionali ad altri 25 partner regionali: presentando un biglietto ferroviario valido il visitatore potrà beneficiare di allettanti prestazioni per il tempo libero. Da Trun, nel Canton Ticino, in cui gli amanti del sapere scoprono la storia del famoso acero, si potrà raggiungere Davos planando letteralmente tra le vette ariose; a Tirano, gli amanti della buona cucina assaporeranno l’italianità gustando etichette pregiate della Valtellina e per tutti gli appassionati dell’acqua tra i monti non c’è di meglio che tuffarsi in mezzo ad uno scenario mozzafiato.

Tutto ciò è possibile in Svizzera, dove turismo e mezzi pubblici sono indissolubilmente interconnessi tra loro. Con la costruzione di tratte ferroviarie e ferrovie a cremagliera, la messa in servizio dei primi battelli a vapore, l’inaugurazione delle prime linee dell’AutoPostale, l’introduzione dei primi biglietti forfettari e, non da ultimo, dell’orario cadenzato, anche il turismo nel Paese delle Alpi ha preso prepotentemente il via. Tutto cominciò nel giugno del 1863, esattamente 150 anni fa, quando il pioniere britannico Thomas Cook organizzò il primo pacchetto viaggio in Svizzera utilizzando treni.

Ovvero carrozze trainate da muli e da cavalli. Più tardi, grazie all’invenzione della cremagliera, presto fu possibile affrontare anche i pendii più ripidi; un progresso tecnico che venne ampiamente sfruttato dai costruttori ferroviari, tra cui anche Adolf Guyer-Zeller, progettista della Jungfraibahn. Oltre alle montagne, anche i laghi elvetici esercitano un grande fascino. Già nel giugno del 1823, sul lago di Ginevra, fu varato il primo battello a vapore della Svizzera, il Guillaume Tell, cui fece seguito qualche anno dopo lo Stadt Luzern, il primo del lago di Lucerna. Ancora oggi, nelle acque del lago navigano cinque battelli d’epoca costruiti all’inizio del XX secolo.
“Il sistema dei trasporti entusiasma da secoli i viaggiatori per la comodità e la puntualità. Proprio come un orologio”
afferma Piccarda Frulli, responsabile Sud Italia dell’ente del turismo elvetico. Chi vuole vivere il contrasto tra tradizione e high-tech può infatti intraprendere un viaggio attraverso la storia delle ferrovie di montagna. Come i treni da rassegna entrati a far parte, con la Ferrovia Retica, del patrimonio Unesco: il Glacier, il rapido più lento del mondo che si sposta dal massiccio del Bernina sino al Cervino, e il Bernina express, che viaggia lungo i 122 chilometri di rete con vagoni panoramici da Coira, Davos e Saint Moritz fino a Tirano e viceversa.
“E’ il modo migliore per immergersi tra le più belle vette alpine, viaggiando a prova di vertigini sulle ferrovie più ripide al mondo”.
 commenta Enrico Bernasconi, rappresentante per l’Italia della Ferrovia Retica. Un motivo in più per gli amanti dell’adrenalina. Un’opportunità che offre solo il sistema dei trasporti elvetico. Un Paese nel quale la rete della mobilità è così ben organizzata da non dover far altro che salire a bordo. Tutto questo con un unico viaggio. E con un unico biglietto.
Eduardo Cagnazzi

Assemblea ANPAN

Da sinistra Vice Presidente, Alfredo Tosato - Presidente, Valentina Schiavi - Vice Presidente, Beppe Cavalleroni

Il 24 Maggio si è svolta a Genova la 42^ Assemblea Nazionale dell’Associazione Nazionale Provveditori Appaltatori Navali.
Il Presidente, Valentina Schiavi, ha evidenziato il ruolo di primo piano che lo shipping riveste per l’intera economia italiana, rilevando tuttavia gli ostacoli che frenano la ripresa del nostro Paese e le problematiche del settore.

Per concludere il presidente ha ribadito l’importanza di un costante dialogo tra i membri dell’ANPAN e di una fattiva collaborazione con l’OCEAN (European Ship Suppliers Organization), con l’obbiettivo di rappresentare nel modo più efficiente possibile le istanze del settore in sede europea. Sono intervenuti al Congresso, tra gli altri: Diego RISPOLI, Direttore per le Accise dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; Ezio DE VECCHIS, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato della Direzione Regionale della Liguria; Costantino SARLO, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato di Genova; Manlio MARINO, Consigliere del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali; Eugenio GAUDIO – Presidente Onorario di ATRI  (Associazione Travel Retail Italia); Alfredo TOSATO - Presidente OCEAN e Vice Presidente ANPAN.

Continua la crescita del turismo in Turchia


 L’Europa e l’Italia guardano sempre più alla Turchia come il Paese ideale per le vacanze. Non solo per i siti archeologici, molti dei quali sotto tutela Unesco, che insistono sul suo territorio, ma anche per le bellezze paesaggistiche e delle coste, per l’arte e finanche per il mare. Secondo i dati del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, i turisti internazionali arrivati nel 2012 nel Paese della mezzaluna sono stati 31.782.832, con un incremento complessivo dell’1,04% rispetto al 2011, quando gli arrivi furono 31.456.076 dei quali oltre 714mila italiani. Eccellente il risultato di Istanbul, che ha registrato l’arrivo di 9.381.670 turisti internazionali, con un incremento del 16,4% rispetto al 2011. Seguono Antalya con circa 10,3 milioni di visitatori ed  Izmir con un totale di 1.368.924 turisti. In crescita anche il fatturato del settore turistico che ha toccato i 29,4 miliardi dollari Usa. In aumento anche le presenze degli italiani: nel primo quadrimestre 2013 sono stati 153.336, con un incremento del 30,77% rispetto al periodo gennaio-aprile 2012; un trend che ha portato l’Italia ad inserirsi nella top ten dei Paesi che hanno prediletto la Turchia, posizionandosi dopo la Germania, la Russia, la Georgia, la Siria, i Paesi Bassi, la Bulgaria, la Gran Bretagna, la Francia e l’Iran.


Tra le mete più amate dal turismo internazionale si confermano nuovamente, oltre ad Istanbul, la Cappadocia, Pamukkale e le Province di Izmir, di Muğla e di Antalya, che abbinano divertimento, relax e cultura, con la presenza di tanti siti archeologici unici al mondo, su cui il Ministero ha investito molto negli ultimi anni. Come ad esempio Efeso, Troia, Pergamo, Hierapolis, Afrodisias, Xanthos, Latona, Aspendos e il percorso della Via Licia.


Tra le nuove destinazioni si evidenziano invece la costa turca del Mar Nero, un vero paradiso per gli amanti della natura, l’Anatolia sud-orientale, con le città di Mardin, Gaziantep, Sanliurfa e il Monte Nemrut, uno dei 10 siti UNESCO della Turchia, e l’Anatolia orientale, con l’altopiano rosso-ocra di Erzurum, la cima perennemente coperta dalle nevi del Monte Ağri (Monte Ararat) e l’immenso lago di Van dalle profonde acque azzurre. Ma è il mare uno degli aspetti più affascinanti della Turchia, che continua ad attrarre sempre più turisti da ogni parte del mondo e che si è ormai affermato come meta privilegiata nel bacino del

Eduardo Cagnazzi

Coquinaria: Dimmi che mangi e ti dirò in chi credi

E' comune a tutte le religioni considerare il cibo un dono di Dio e da ciò consegue che l'atto del mangiare non è un gesto qualsiasi, ma la consapevolezza che gli alimenti oltre ad essere indispensabili alla vita biologica lo sono anche per quella spirituale.

Il rapporto che instauriamo con il cibo è senza dubbio un fatto culturale: noi non mangiamo tutto ciò che è commestibile perchè deve anche essere buono da pensare, oltre che da consumare.
In tutti i culti emerge con grande evidenza l’importanza della commensalità e dei rituali connessi con il mangiare e bere che si configurano come una delle più importanti forme di socializzazione. Le attività connesse a questo concetto, il banchetto, i riti dell’ospitalità, le feste civili e religiose, hanno sempre avuto una forte valenza sociale e di coesione identitaria.

Le grandi religioni, Induismo, Buddhismo, Jainismo, in oriente, Cristianesimo, Giudaismo e Islam, in occidente, prestano molta attenzione agli alimenti; non mancano di ricorrere a metafore alimentari, quando parlano, ad esempio, di nutrimento dell’anima, e contemplano tra i loro precetti quelli alimentari con la funzione di far comprendere all'uomo che esiste una volontà divina superiore che pone dei limiti di là dei quali l'individuo non si deve spingere, come prova d’obbedienza e stimolo all'autocontrollo.

Siamo abituati a convivere e a nutrirci con le nostre regole alimentari religiose spesso sottovalutando anche un potenziale elemento di contrasto tra le diverse visioni presenti nelle società multiculturali.
Oggi siamo, dunque, obbligati a confrontarci con i vari comportamenti per evitare conflitti o forme di discriminazione e diventa indispensabile comprendere usi e significati.

Proviamo a saperne di più attraverso l’incontro organizzato Giovedì 30 Maggio nell’Aula Magna del Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, dalla Presidenza del Consiglio Provinciale di Napoli e dall’A.I.G.E.

Tesi di laurea dedicata al comparto crocieristico

Un premio del valore di 1.000 euro destinato all’autore della miglior tesi di laurea sul comparto crocieristico.

Questa l’iniziativa lanciata quest’anno da Risposte Turismo - società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica fondata e presieduta da Francesco di Cesare - nell’ambito di Italian Cruise Day 2013, l’appuntamento annuale di riferimento per la crocieristica italiana giunto quest’anno alla terza edizione e in programma il 25 ottobre presso la sede della Camera di Commercio di Livorno.

Il premio è riservato a studenti e neolaureati di corsi di laurea triennale, magistrali e master di 1° e 2° livello di università italiane che abbiano discusso la propria tesi, dedicata alla produzione e/o al turismo crocieristico, nel periodo compreso tra il 1° giugno 2012 e il 30 maggio 2013.

Per partecipare è necessario compilare il form on line disponibile all’indirizzo www.italiancruiseday.it/premiodilaurea entro e non oltre il 31 luglio 2013 allegando l’indice e l’abstract della propria tesi.

Tra tutti i lavori pervenuti Risposte Turismo selezionerà i 10 elaborati ritenuti più meritevoli e inviterà i candidati a inviare in formato elettronico (pdf) l’intero lavoro di tesi per una successiva valutazione.

Entro il mese di settembre verrà data comunicazione al vincitore (con contestuale pubblicazione sul sito di Italian Cruise Day, individuato sulla base della tesi giudicata maggiormente capace di contribuire alla conoscenza del fenomeno crocieristico e, ancor di più, alla riflessione sullo stesso in chiave strategica.

La premiazione si terrà venerdì 25 ottobre 2013 presso la Camera di Commercio di Livorno nell’ambito di Italian Cruise Day 2013.

Come viaggiano gli italiani in Germania

© Deutsche Zentrale für Tourismus e.V.
Gli italiani che scelgono la Germaniacome meta di viaggi e vacanze continuano ad aumentare. Lo confermano i dati dello European Travel Monitorpubblicati dalla società di ricerche tedesca IPK International. Nel 2012 i viaggi degli italiani in Germania con almeno un pernottamento sono stati 2.112.000, 3,8 % in più rispetto al 2011. Con un totale di circa 7.400.000 pernottamenti, la Germania si colloca al terzo posto tra le mete estere degli italiani dietro a Spagna e Francia; i numeri dicono che il 10 % degli italiani che si recano all'estero sceglie la Germania come destinazione.

 Qualche curiosità: nel 75 % dei casi si tratta di viaggi di piacere, nel restante 25 % di viaggi d'affari. Circa il 70 % dei viaggiatori diretti in Germania si informa e prenota su internet, il 76 % ci va per interessi culturali. Gli ospiti italiani arrivano perlopiù in aereo (51 %) o con l'automobile (33 %), dormono in hotel (74 %) e si fermano mediamente da 1 a 3 notti (68 %).

lunedì 27 maggio 2013

Una Notte per Vinicius


Ornella Vanoniparteciperà alla serata in onore di Vinicius de Moraes in occasione del centenario della sua nascita, prevista all’Auditorium Parco della Musica di Roma sabato 22 giugno alle ore 21 (Sala Sinopoli). Nel nutrito cast, che già vede la presenza della famosa cantante brasiliana Fafá de Belém, del compositore e chitarrista brasiliano Celso Fonseca, di Tony Bungaro, Eddy Palermo, Michele Ascolese, Carla Coccoe Orso Maria Guerrini nelle vesti di voce recitante, si aggiunge dunque l'interprete italiana per eccellenza che per prima si confrontò col repertorio popolare brasiliano e che con Vinicius, Toquinho e Sergio Bardotti realizzò nel 1976 lo storico album

La voglia, la pazzia, l'innocenza, l'allegria. La serata celebrerà anche un altro importante anniversario: gli 80 anni della nascita di Sergio Endrigoche con Vinicius fu legato umanamente e professionale, realizzando nel 1969, insieme a lui ed al poeta Giuseppe Ungaretti, l’album
La vita, amico, è l'arte dell'incontro

di cui fanno parte la celebre A Casa e la canzone-dedica Samba para Endrigo.

Come organizzare un viaggio con pochi clic

L'organizzazione del Touriscamp 2013, tenutosi a Marghera lo scorso 17 maggio, ha pubblicato nei giorni scorsi i risultati delle schede di valutazione sui barcamper partecipanti. MyTravelAdd si attesta ai primi posti per Fattibilità.
"Essere tra i primi per fattibilità del progetto – afferma Enrico Barbieri, CEO del progetto – ci incoraggia nell'andare avanti. Il nostro obiettivo, creare rete tra tutti servizi al turista in Italia, le strutture ricettive italiane ed i turisti stessi (italiani e stranieri), è molto ambizioso e la strada non priva di ostacoli. Aver ricevuto un apprezzamento di questo tipo ci dà ancora più carica".
"MyTravelAdd – continua – serve a viaggiatori turisti ed a viaggiatori per lavoro per rintracciare facilmente, in un unico portale, sia la struttura dove pernottare (alberghi, bed & breakfast, agriturismi, appartamenti, villaggi, eccetera) che i servizi complementari. Tra i servizi al turista abbiamo compreso una vastissima gamma di categorie: dal centro estetico al maestro di sci, dall'autonoleggio agli impianti sportivi, dal personal shopper ai maneggi di cavalli tanto per fare qualche esempio. In pratica grazie a MyTravelAdd i turisti trovano non solo dove dormire ma anche cosa fare. Si organizzano una vacanza o un viaggio di lavoro da soli, con sconti vantaggiosi ed in pochi clic."
Le valutazioni, spedite ai partecipanti al Touriscamp nel corso della settimana, sono state raccolte tramite un questionario consegnato a tutti i presenti in cui si chiedeva di esprimere una valutazione su ogni progetto, assegnando dei voti compresi tra lo 0 ed il 10.
Le caratteristiche sulle quali gli organizzatori hanno chiesto di esprimersi comprende

Linz – Da scoprire sui tetti e pedalando

Si torna sui tetti a Linz perché il 14 giugno riapre Höhenrausch. Höhenrausch significa vertigini d’altezza ed è un percorso artistico che dalle sale dell’Ok, la casa della cultura dell’Alta Austria, si inerpica, grazie a delle passerelle di legno, sui tetti di Linz, tutt’intorno all’innovativa area del OÖ Kulturquartier, il quartiere dei musei, della cultura, degli eventi più nuovi e attraenti della città. Giunto quest’anno alla terza edizione, Höhenrausch sarà dedicato all’arte delle torri.

Un panorama sensazionale sulla città, e un’occasione irripetibile per godersi Linz da una nuova prospettiva, sarà offerta dalle Torri sacre sulla guglia della chiesa delle Orsoline, a 55 metri di altezza, nel cuore del centro cittadino. Ci saranno poi due Torri dell’energia, sculture in acciaio di 30 metri che racconteranno come l’uomo sfrutti, spesso senza rispetto, le risorse naturali. E poi la Torre straniera, in bambù, creata da 15 artisti di Taiwan: al suo interno si nasconderà un mondo di tecnologia futuristica. Negli spazi coperti dell’Ok, poi, ci saranno un’esposizione dedicata alle torri come occasioni per cambiare punto di vista, curata dal filosofo Thomas Macho, e ben 20 installazioni d’arte contemporanea raccolte tra le opere migliori esposte alla Biennale di Venezia e alla Biennale di San Paolo.

GUDESMAN & JOO - UNA SQUADRA UNICA

Teatro Municipale Giuseppe Verdi Salerno - Martedì 28 maggio

I musicisti Aleksey Igudesman e Hyung-ki Joo hanno travolto il mondo con i loro spettacoli, un’esilarante miscela di musica classica, commedia e cultura popolare. I loro video su YouTube contano ad oggi più di 28 milioni di contatti, e il duo è apparso in televisione in molti paesi. Sono a loro agio tanto in una classica sala da concerto, quanto in mezzo a uno stadio da 18.000 posti, e coltivano il sogno di rendere la musica classica accessibile a un pubblico più giovane e numeroso. I grandi nomi della musica classica – da Emanuel Ax a Joshua Bell, Janine Jansen, Gidon Kremer, Mischa Maisky, Viktoria Mullova fino a Julian Rachlin hanno fatto irruzione nei loro pazzi sketch musicali. Aleksey e Hyung-ki hanno anche fatto squadra con attori del calibro di John Malkovich e dell’ ex James Bond, Roger Moore, in diverse occasioni a favore dell’ UNICEF.

Oltre ad andare in tournée con “A Little Nightmare Music”, si esibiscono anche in “BIG Nightmare Music”con orchestre sinfoniche, e presentano il seminario “8 To 88 – Educazione Musicale per Bambini di Tutte le Età” nelle università e nelle scuole musicali in giro per il mondo, lasciando gli studenti ispirati e fiduciosi di poter aprire nuove strade per i loro viaggi musicali.
E’ possibile vedere Igudesman & Joo in diversi film, incluso il loro “Documentario-show“: “ Tutto quello che avete sempre voluto sapere sulla musica classica”. La sera di Capodanno 2011, alla Konzerthaus di Vienna, con l‘aiuto di 100 violinisti provenienti da tutto il mondo Igudesman & Joo hanno stabilito il record del mondo del maggior numero di “Violinisti Danzanti” insieme sul palcoscenico.

ALEKSEYIGUDESMAN

 Aleksey Igudesman è nato a Leningrado quando era molto piccolo. Non ha vinto nessuna gara musicale, soprattutto perché non ha mai pensato di gareggiare. Durante gli anni di formazione alla prestigiosa YehudiMenuhin School, Aleksey legge le opere complete di Bernard Shaw, Oscar Wilde e Anton Chekhov – cosa che non migliora la sua capacità di suonare il violino ma lo fa sentire stupidamente superiore ai suoi colleghi, meno intellettualmente dotati ma molto più disciplinati. Dopo aver studiato con Boris Kuschnir al Conservatorio di Vienna e aver sentito dire tante volte da tante persone che erano tanto preoccupati per il suo futuro, Aleksey inizia una carriera di successo come violinista, compositore, arrangiatore, registrando diversi CD per la BMG e lavorando a Hollywood con il premio Oscar Hans Zimmer. Aleksey Igudesman scrive un sacco di musica. Spesso va a letto scrivendo e si alza scrivendo. A volte però si sente un po’ insicuro riguardo alla sua musica, anche se è pubblicata dalla Universal Edition. A dire il vero, il suo psicologo gli dice che è insicuro su un sacco di cose.

HYUNG-KI JOO

Hyung-ki Joo è britannico ma sembra coreano, o il contrario, o entrambe le cose. Lascia intuire per la prima volta il suo talento per la commedia mentre gli cambiano il pannolino. E il suo amore della musica poco dopo, quando i genitori lo trovano in un negozio di dischi dove ascolta per ore qualsiasi cosa, da Mozart ai Bee Gees. Ha studiato alla scuola Yehudi Menuhin, dove si è ritrovato tra genietti e bambini-prodigio ed era quindi convinto che prima o poi lo avrebbero cacciato a pedate. In realtà non viene cacciato “fuori” a calci, ma preso a calci “in giro” per la scuola da insegnanti e compagni di studi, incluso Aleksey Igudesman. Dopo questa dolorosa esperienza, Joo inventa un nuovo modo di suonare il piano noto come il “Piano Karate”. Hyung-Ki ha piccole mani (ma solo le mani sono piccole), e trova quindi difficile eseguire alcune parti del repertorio pianistico.

La Caporetto del trasporto pubblico in Italia

Dopo uno scivolone durato almeno sedici anni è arrivato il tonfo: e l’Italia si è inesorabilmente fermata. Per quattro anni di fila, dal 2008 al 2012, il numero degli spostamenti con bus, tram e metropolitane è calato del 23,9%, passando dai 128 milioni di utenti di un qualsiasi giorno feriale a 97,5 milioni. E, come se non bastasse, è arrivata puntuale anche la stangata dell’aumento di biglietti e abbonamenti da parte delle aziende.

Costrette a farlo per pagare dipendenti, garantire un minimo di servizi soprattutto a chi non può permettersi il lusso di usare l’automobile per il caro-carburante, e non lasciare i mezzi in deposito. Suona, dunque, come un impegno programmatico ed una sveglia per la politica, il messaggio che l’Asstra, l’associazione delle aziende del trasporto pubblico locale in Italia, lancia da Bologna in occasione del convegno nazionale dell’associazione.

 Tirare fuori dalle secche spaventose in cui è andato ad incagliarsi il settore dei trasporti pubblici locali a sedici anni da una riforma sbandierata ma mai portata a termine è una impresa che richiede un taglio netto col passato. E’ per tali motivi che è considerato un percorso di guerra quello che traccia l’Asstra nel documento programmatico che verrà recapitato al governo e al parlamento, in cui si punta il dito sui nemici da abbattere per assicurare ai 15 milioni di cittadini che ogni giorno usano i mezzi pubblici, un servizio di trasporto collettivo degno di un paese europeo e sviluppato.

A tutt’oggi operano in Italia circa 1.200 imprese di cui il 50% con meno di 5 dipendenti, si sono verificate più di venti modifiche legislative in dieci anni, un referendum popolare, diversi interventi della Corte Costituzionale, un’Authority dei trasporti bloccata dai veti della politica, taglio del 15% delle risorse pubbliche nell’ultimo triennio, un ricorso alla Corte costituzionale contro il neonato Fondo nazionale trasporti per far saltare il vincolo delle risorse al trasporto pubblico; investimenti per infrastrutture e rinnovo del parco mezzi a fari spenti da anni, conseguente impennata dell’età media del parco mezzi (12 anni contro la media europea di 7 anni) evasione tariffaria al 20% che succhia le risorse (450 milioni di euro l’anno) equivalenti a finanziare l’acquisto di 2mila autobus nuovi o un rinnovo del contratto di lavoro della categoria; enti locali che pagano a babbo morto i corrispettivi dei contratti di servizio generando un ulteriore indebitamento delle aziende con le banche (oltre 100 milioni di interessi buttati al vento ogni anno). Sono questi alcuni dei problemi principali elencati nel documento dell’associazione, chiamati per nome dal Presidente di Asstra Marcello Panettoni:

“Nanismo aziendale, schizofrenia legislativa, incertezza delle regole e dei finanziamenti, scarsità di risorse, crisi di liquidità, assenza di ammortizzatori sociali, evasione tariffaria , sono una parte dei nemici da abbattere nella guerra per salvare il trasporto pubblico locale. Ma il lamento fine a sé stesso non ci interessa, per ogni male indichiamo anche la cura più appropriata secondo noi per schiodare il trasporto pubblico locale dalla condanna a vivacchiare e all’immobilismo: bisogna far funzionare subito l’Authority dei trasporti, dare incentivi fiscali e forme di premialità per favorire le aggregazioni tra le aziende ed i partenariati pubblico-privato, qualificare i trasporti come servizi pubblici essenziali ed attribuire loro di conseguenza un privilegio generale sui crediti vantati dalle aziende, come per la sanità ed i rifiuti”.
 Eduardo Cagnazzi

A VENEZIA I MAXI YACHT REGISTRANO IL TUTTO ESAURITO

 Per la Biennale d’Arte, che apre al pubblico il 1 giugno 2013,  presi d’assalto gli ormeggi gestiti da Venice Yacht Pier: ognuna di queste barche crea di media un indotto di 10.000 euro al giorno.

Una settimana all’insegna del “tutto esaurito” a Venezia sul fronte dei maxi-yacht. Grazie alla Biennale d’Arte che prende il via sabato 1 giugno 2013, arriveranno nella Serenissima le imbarcazioni più prestigiose del panorama dello shipping da diporto che solcano il mare Mediterraneo. Venice Yacht Pier ( V.Y.P.), società che gestisce e promuove l’accoglienza della nautica da diporto a Venezia, registra il sold out da settimane: nel periodo dal 27 maggio 2013 al 3 giugno 2013 , diciotto megayacht saranno ormeggiati complessivamente nelle banchine di Riva San Biagio, Riva Sette martiri, Punta della Dogana, Banchina Adriatica, Stazione Marittima. A questi si va ad aggiungere il Carinthia VII, un 97 metri, che dal 2009 fa home port in Banchina San Basilio.


Un comparto con significative ricadute per il tessuto economico locale. Queste imbarcazioni di lusso, che mediamente sostano per quattro giorni, in prevalenza nel periodo compreso tra giugno e settembre  spendono in media 10.000 euro al giorno, includendo anche le spese sostenute per i trasporti, alberghi, shipping, escursioni, rifornimenti.

In un momento di crisi della piccola e media nautica da diporto, il settore dei maxi-yacht rappresenta un importante volano per l’economia turistica - sottolinea Sandro Trevisanato, Presidente di V.Y.P -  Venezia grazie agli elevati standard di accoglienza delle sue banchine, fra cui l’Adriatica, dotata di sistemi di alimentazione di cold ironing, si colloca nel panorama dei grandi yacht hub internazionali quale meta privilegiata degli itinerari nel Mediterraneo”.

Prenota e salpa

L’estate 2013 si preannuncia ricca di offerte per gli amanti delle vacanze sul mare.


Le promozioni offerte da Wondergulets Group  riguardano sia la prenotazione in esclusiva di caicchi di categoria lux o superior, ovvero la possibilità di noleggiare un’imbarcazione per sé, i propri amici o la propria famiglia, sia la prenotazione attraverso la formula cabincharter, scegliendo il numero di cabine necessarie per trascorrere la vacanza insieme ad altri ospiti.

Grazie alle offerte di Wondergulets, tutti potranno rilassarsi godendosi sole e mare a bordo di uno dei meravigliosi caicchi a disposizione del gruppo, trascorrendo giornate indimenticabili.
Specificando nella richiesta le proprie esigenze e il proprio budget, Wondergulets personalizza le
offerte applicando varie tipologie di sconti e agevolazioni, soddisfacendo così ogni tipo di necessità.
Inoltre, Wondergulets segnala la possibilità di acquistare, a partire da un prezzo di 430,00 Euro, voli diretti su Bodrum da Milano, Roma e Napoli, abbinati alla crociera nel mese di agosto.

Wondergulets è la società che da oltre 20 anni si occupa esclusivamente del noleggio, della costruzione e della vendita di caicchi, nel bacino mediterraneo (principalmente in Turchia e
Grecia, oltre che in Croazia/Montenegro, Italia e Spagna),proponendo una flotta di oltre 300 imbarcazioni, di tutte le dimensioni (da 4 a oltre 20 persone) e categorie (Standard, Superior e
Lux).

Marina di Scarlino dà il via alla stagione 2013


Marina di Scarlino, di proprietà di Leonardo Ferragamo, apre la stagione estiva 2013 con la presentazione dell'importante piano di sviluppo della struttura che ha visto la realizzazione di nuove residenze in affitto e in vendita, di un nuovo beach club con piscina oltre al posizionamento del centro Nautor Swan's per il Mediterraneo e l’apertura di nuovi esercizi commerciali.
Grazie alla definizione di partnership con prestigiosi nomi internazionali e nazionali la Marina toscana si conferma un progetto innovativo e dinamico: un luogo non solo rivolto ai diportisti o ai clienti delle residenze, ma un vero hub di eccellenze e di imprenditoria del territorio in cui è inserita.


Tra le principali novità, la joint-venture con Puro Group, società spagnola con un forte know-how nella gestione di destination turistiche con hotel e beach club, attraverso il brand Purobeach, che introduce nella Marina di Scarlino un format esclusivo di successo a livello internazionale, che consentirà di beneficiare di un servizio unico nel panorama italiano e in Toscana. La struttura quest’anno si arricchisce infatti del Purobeach Oasis del Mar, un beachclub con piscina, terrazza lounge vista mare, ristorante giapponese ed intrattenimento musicale durante tutto il giorno.

"Siamo orgogliosi di essere i primi a portare in Italia i Purobeach Club - commenta Leonardo Pagni Amministratore Delegato di Marina di Scarlino - La partnership con Puro Group ci consentirà di fare un ulteriore salto di qualità nel processo di differenziazione della nostra offerta rispetto a quella delle altre marine e di ottenere positive sinergie rispetto al target di clientela che abitualmente frequenta questo genere di beach club".

"Con Marina di Scarlino – dichiara Oscar Royo, PR&Marketing di Puro Groupcresce l'offerta globale del nostro progetto lifestyle che include splendide suite, a distanza di pochi passi dal beach club, e il nuovo ristorante giapponese Shiro, che crediamo rappresenterà un elemento di novità importante per la Marina”.

Marina di Scarlino mette a disposizione dei propri ospiti anche “The Lifestyle Company”, un punto di accoglienza preferenziale dove è possibile prenotare, a tariffe vantaggiose, servizi ed esperienze indimenticabili nelle eccellenze del territorio toscano grazie alle oltre 50 partnershipsiglate con altrettante aziende locali: spa&wellness, golf, tennis e ancora diving, noleggio imbarcazioni, equitazione e guide, biglietti per musei e parchi naturali, e molto altro ancora.

Ma la Marina non sarà un luogo chiuso solo ai diportisti o ai clienti delle residenze: vuole essere un hub per il territorio che si arricchisce quest'anno di nuovi negozi che completano la galleria commerciale a diposizione anche di chi vive in prossimità. Tra quelli inaugurati in questi giorni il concept store K11, che miscela abbigliamento vintage e una serie di prodotti esclusivi e rari e il negozio Cantina delle Mortelle, della fattoria di Marchesi Antinori a Castiglione della Pescaia, nel cuore della bassa Maremma: un’azienda agricola che assomiglia a una fattoria del futuro, in cui la tradizione più antica e il legame con la terra sono riletti in chiave moderna con la vinificazione “per gravità”.