lunedì 15 luglio 2013

Napoli: riduzione tariffe del trasporto pubblico esigenza inderogabile


Circa la necessità di riordino delle tariffe e riorganizzazione degli incassi L’Assessore ai trasporti e viabilità della Regione Campania, Sergio Vetrella,  ha dichiarato che nei mesi scorsi, la Giunta regionale ha adottato un nuovo sistema tariffario per il trasporto pubblico locale, che si affianca, senza sostituirlo, a quello già in vigore (Unico).

La previsione della nuova tariffazione rientra in una più ampia e definita strategia volta a creare condizioni di maggior favore per tutti i cittadini che fruiscono dei mezzi di trasporto.
“Fermo restando la possibilità -ha detto  Vetrella- di continuare ad usufruire del biglietto integrato Unico, in un momento di forte crisi per le famiglie e di difficoltà finanziarie per le aziende di trasporto, è stata avviata una riflessione su quali strumenti adottare per alleviare questi problemi, venendo incontro ad entrambe le esigenze.
 La nuova tariffazione consente ai utenti del trasporto pubblico che non necessitano del sistema integrato Unico, di acquistare biglietti a prezzi ridotti. L’iniziativa presenta dunque risvolti di equità, consentendo agli utenti di scegliere il tipo di biglietto più adatto alle proprie necessità, venendo incontro alle doverose esigenze di risparmio in un periodo di grandi difficoltà economiche per le famiglie.”
Nell’ideare il sistema della nuova bigliettazione aziendale, l’assessorato ai Trasporti ha ascoltato le richieste pervenute delle stesse società di trasporto facenti capo al consorzio Unicocampania.
“La chiara ed inequivocabile volontà della Regione di portare avanti tale politica tariffaria è stata poi confermata dal Consiglio Regionale che, con apposita legge  (Legge finanziaria 2013, art. 1 co. 84), ha inteso neutralizzare gli aumenti tariffari che il consorzio Unicocampania ha attuato in via unilaterale e senza alcuna consultazione con gli enti  responsabili, per legge, della politica tariffaria regionale in materia di trasporto pubblico locale (Regione, Province e Comuni capoluogo”).
La nuova tariffazione risponde anche alle necessità di risanamento delle società regionali di trasporto, nonché al problema dell’evasione.  

Tirrenia – sconti per la Sardegna


Prorogata la Convenzione Tirrenia CIN e gli operatori del Consorzio Sardegna Turismo Servizi fino al 31 dicembre 2013. Sconto del 30% su viaggi effettuati da Ottobre a Dicembre, del 20% su viaggi effettuati in Luglio e Settembre e del 10% per tutto il mese di Agosto, prenotabili in qualsiasi giorno (anche a Ferragosto).

E’ stato prorogato fino al 31 dicembre 2013 l’accordo tra Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione e il Consorzio Sardegna Turismo Servizi (STS), che dà accesso ad una gamma di sconti dedicati a chi prenota un soggiorno presso le strutture alberghiere aderenti a www.sardegnasullacrestadellonda.it.

L'obiettivo che i due partner si sono dati lo scorso Aprile, con il lancio di questa iniziativa, è stato pienamente raggiunto in questi primi tre mesi di attività con oltre 2000 prenotazioni a tariffa agevolata realizzate attraverso il sito del Consorzio STS. Ora, con la proroga della Convenzione fino alla fine del 2013, si intende sostenere il turismo in Sardegna anche nella stagione successiva al picco estivo, ricca di appuntamenti e ideale per scoprire il turismo verde, culturale, enogastronomico e archeologico.

 Hotel, residence, campeggi, bed&breakfast, case vacanza, agriturismi, oltre 300 strutture in tutta la Sardegna, sono disponibili sul sito, dove è davvero semplice compilare la richiesta di preventivo sul soggiorno e, una volta confermata la sistemazione in Sardegna, ricevere il codice sconto da applicare al prezzo del trasporto con Tirrenia CIN verso i porti di Olbia, Cagliari e Porto Torres.

Marsala città del vino


Marsala è una città, ma anche un vino, entrambi siciliani doc, e per molti, da conoscere e approfondire al meglio, specialmente per quest’ottima annata che titola “Marsala Città Europea del vino 2013”. Pretesto per i tanti appuntamenti dedicati da vicino o da lontano al mondo del vino, per celebrare il riconoscimento, ultimo appuntamento in ordine di tempo il Marsala Wine, che a inizio luglio si è svolto tra le vie del centro storico, tra degustazioni, grandi verticali, visite nelle cantine, e piccole scuole di cucina.


Il Marsala protagonista indiscusso ha raccontato tutti i suoi segreti, a neofiti e appassionati, perché non a tutti è noto ad esempio che il Marsala, è il più vecchio dei vini doc italiani, scoperto dall'inglese John Woodhouse nel 1773. O che può essere di cinque tipi: Fine (un anno di invecchiamento); Superiore (due anni); Superiore riserva (4 anni); Vergine (5 anni) e Vergine Riserva (almeno 10 anni), e che a seconda della quantità di zuccheri che contiene, può essere Secco, Semisecco e Dolce. Frutto di un territorio unico, il cui fulcro dalla laguna dello Stagnone, fino al centro storico, dove si estende un'immensa area antica, è un mondo da assaporare.
“Un risultato raggiunto assieme all’imprenditoria locale – afferma il sindaco Giulia Adamo – protagonista del piano di sviluppo enoturistico, dove il vino sarà il filo conduttore degli appuntamenti programmati fino a dicembre per l’antica Lilybeo, oggi moderna e accogliente città nel cuore del Mediterraneo, luogo ideale per far emergere quella voglia di essere viaggiatori prima che turisti”.
Appuntamenti che spaziano dall’enogastronomia allo sport, come l’unica tappa italiana PKRA, Kite Surf World Cup Freestyle, tenutasi lo scorso giugno, alla musica con il Blues & Wine Soul Festival dal 2 al 4 agosto, e il Marsala Wine Jazz dal 16 al 18 agosto. E’ cosi che Marsala European Wine City 2013 celebra il riconoscimento di Città Europea del Vino assegnato dalla Rete europea delle Città del vino (Recevin). Con oltre 60 aziende vitivinicole e produttori di altre eccellenze agroalimentari della zona  coinvolte, tra cui Florio, Donnafugata, o Pellegrino con le loro cantine moderne, ma ricche di storia e sorprendentemente accoglienti, oltre ad Associazioni, Strade del Vino ed altre realtà del territorio.

Kunsthaus compie dieci anni


Festa grande a Graz: la Kunsthaus, uno dei musei di arte contemporanea  più innovativi, creativi e divertenti del mondo compie 10 anni. La grande bolla blu, piazzata strategicamente tra il fiume Mur e i tetti rossi dei palazzi barocchi del centro storico di Graz, fu sognata, creata, plasmata nel 2003, l’anno in cui Graz era Capitale Europea della Cultura, da due architetti – artisti visionari e innovatori, gli statunitensi Peter Cook e Colin Fournier  e, da grande protagonista qual è, la Kunsthaus festeggia alla grande.

Friendly alien, cioè alieno amichevole, è detta la Kunsthaus a Graz. Perché è diversa, totalmente aliena a ciò che la circonda, ma bella, accogliente, sorprendente. Tanto da aver conquistato il titolo di simbolo della vitalità della capitale stiriana.
“Solo le città deboli non sono in grado di reggere la presenza di manufatti dotati di grande personalità”,
commentò alla sua inaugurazione Peter Cook l’architetto che, in coppia con Colin Fournier, progettò questa sorta di extraterrestre atterrato nel centro cittadino. Graz, evidente, è una città forte, culturalmente avanzata. La Kunsthaus, infatti, è un edificio che non trae alcun riferimento dal vissuto cittadino. Una splendida provocazione. La Kunsthaus ospita arte - l’arte contemporanea degli ultimi 40 anni - ma è, al tempo stesso, arte. La sua facciata, grazie alle 900 lampadine led programmate dal gruppo berlinese Bix, ogni due mesi si trasforma in un’installazione luminosa diversa. Divertente e sorprendente.

La grande mostra che accompagnerà il compleanno della Kunsthaus sarà Culture City: edifici culturali da Bilbao allo Zeche Zollverein, proposta in collaborazione con l’Accademia delle Arti di Berlino. L’esposizione proporrà non solo i progetti, le foto e i modelli delle architetture presentate, ma presenterà dei tour virtuali al loro interno, di altissima qualità, grazie alla tecnologia dell’ ipad.

Crociere: continua il contributo alla cantieristica


5 nuove navi varate in Europa negli ultimi 4 mesi
Nel periodo 2013 - 2016 previste 20 nuove unità in uscita dai cantieri europei

Bruxelles, 15 luglio 2013 – Cruise Lines International Association (CLIA) celebra 5 nuove navi
battezzate in Europa negli ultimi quattro mesi, grazie alle unità che nelle ultime settimane hanno
lasciato i cantieri del vecchio continente.

Le cinque nuove navi, che rappresentano un investimento complessivo superiore ai 2 miliardi di Euro per una capacità complessiva di trasporto di 14.615 passeggeri, rafforzano significativamente la presenza nel mercato delle cinque compagnie proprietarie. Secondo recenti dati del report CLIA Europe relativo all’anno 2012 (dal titolo “L’industria delle crociere, il contributo del turismo crocieristico all’economia Europea”), in questo momento, i cantieri europei stanno lavorando a circa 20 nuove navi, con una capacità complessiva superiore ai 60.000 passeggeri per un totale di investimenti di oltre 10 miliardi di Euro. Queste imbarcazioni saranno consegnate alle compagnie di crociera in ogni parte del mondo nell’arco dei prossimi tre anni.
“Siamo orgogliosi di accogliere nella flotta del nostro settore queste meravigliose nuove navi, che rappresentano il connubio ideale tra il know how industriale nel nostro settore e l’eleganza, tipicamente europea, nel design - ha dichiarato Christine Duffy, Presidente e CEO di CLIA.
“Il lancio di cinque magnifiche navi nell’arco di soli tre mesi - ha commentato Manfredi Lefebvre d’Ovidio, Presidente di CLIA Europe - conferma l’importanza del settore delle crociere in Europa in termini di nuovi investimenti, ricerca tecnologica e migliaia di posti di lavoro per il settore della cantieristica e il suo indotto. Queste cinque navi simboleggiano la significativa crescita di un’industria che garantisce lavoro a più di 300.000 persone in tutta Europa”.

Cetacei - Risultati della campagna nel Mar Tirreno


Il 17 luglio alle ore 11,30 a Civitavecchia presso la sede della Fondazione CARICIV in via Risorgimento 8, si terrà la terza edizione dell’incontro: “Le balene al largo di Civitavecchia: risultati della campagna di monitoraggio cetacei nel mare di Civitavecchia e nel Mar Tirreno centrale”.

Nel corso dell’incontro si parlerà della distribuzione dei cetacei nella Regione Marina del Mediterraneo Occidentale con un particolare focus al Tirreno Centrale ed al mare al largo di Civitavecchia. La campagna di monitoraggio, infatti, imbarca i proprio ricercatori a bordo di traghetti che partono dal Porto di Civitavecchia.
Verrà anche presentato il video realizzato dal giornalista Matthaus Weissembacher dal titolo
“Formazione e monitoraggio cetacei lungo le autostrade del mare”;
 durante le traversate, infatti, i ricercatori promuovono anche la formazione di studenti delle Università della Tuscia e di Uniroma che coadiuvano il progetto di monitoraggio che ha tra gli scopi principali quello di mappare le aree ad alta densità di cetacei lungo le principali rotte marittime allo scopo al fine di ridurre eventuali impatti tra cetacei e grandi navi.

Le attività di monitoraggio e di formazione sono rese possibili grazie alla Fondazione CARICIV
L’ingresso è libero e su richiesta sarà rilasciato un attestato di presenza.

ASSOPORTI e SRM pubblicano “PORTI E MEDITERRANEO”

E’ uscito il nuovo numero di “Porti e Mediterraneo”, la newsletter semestrale frutto della sinergia tra ASSOPORTI (Associazione dei Porti Italiani) ed SRM (centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo). Il sistema portuale del nostro Paese, nonostante il difficile momento e la carenza di risorse finanziarie, conferma il suo ruolo di protagonista a sostegno della competitività e dell’internazionalizzazione delle imprese, nonché di grande attivatore di economia con una movimentazione di 466 milioni di tonnellate di merci e quasi 10 milioni di Teus movimentati.

La crisi ha senz’altro colpito tutti i dati portuali (-3.1% il ribasso generale); nonostante tutto il calo delle merci presenta connotazioni di lieve entità con un aumento addirittura nel segmento container (+0.9% su base annua). L’Area MED è ancora una parte importante per il nostro interscambio marittimo: nel 1° trimestre 2013 questi Paesi detengono ancora una quota pari a 11,6 miliardi di euro, cioè di oltre 1/5 del nostro import export via mare.

Sempre di grande interesse il dato che colloca l’Italia leader nell’EU27 per merci trasportate in Short Sea Shipping nel bacino del Mediterraneo con 204,4 mln di tonnellate (37,5% del totale). La nostra nazione detiene il primato anche nel Mar Nero con 43,1 mln di tonnellate, pari al 33,2% del totale.
La newsletter evidenzia come nel 2012 siano stati 41 milioni i passeggeri trasportati nei porti italiani (-11.7% sul 2011) e 10,5 milioni i crocieristi (-6.1%).

Prosegue in questo numero  l’elaborazione di una serie di indici definiti Maritime Indicators; SRM e Assoportihanno cercato di dare una panoramica di alcuni degli indicatori economici più strettamente collegati allo sviluppo del trasporto marittimo e di curarne successivamente l’osservazione nel tempo.

Questo numero include i dati più aggiornati del traffico portuale e autorevoli testimonianze di protagonisti dello scenario marittimo internazionale con particolare riferimento al Bacino del Mediterraneo: Luigi MERLO, Presidente di Assoporti, Alessandro RICCI, Presidente UIR-Unione Interporti Riuniti e Najlaa DIOURI, General Manager of Tanger Med Port Authority.

domenica 14 luglio 2013

Assosped Venezia 2013 - Intervento del Presidente Andrea Cosentino

Andrea Cosentino

Un ritorno al passato, i piedi per terra sul presente, la realizzazione dei programmi per il futuro.
Questo in sintesi il programma di Assosped, l'associazione Imprese di Spedizione Venezia che sono stato chiamato a presiedere per il prossimo quadriennio.

 Ritorno al passato

 Alcuni obiettivi erano stati definiti 6 anni fa nel mio primo mandato da presidente, ma rimangono  di attualità. Allora fu impostato un fattivo dialogo con Autorità Portuale, Agenzia delle Dogane, Capitaneria di Porto, Ministero della Sanità, Regione del Veneto e le principali Istituzioni.

Molti progetti realizzati sono frutto di questo dialogo: l’Area Scanner, il Centro Controlli Sanitari, i Magazzini del Freddo, il Punto Franco, la nuova viabilità di accesso al porto.  C’è ancora molto da fare, e come Direttivo puntiamo ad una rinnovata e ancor più stretta collaborazione con le Istituzioni. Pensiamo all’imminente sperimentazione dello Sportello Unico Doganale, al pre-clearing, ai “corridoi doganali” che permetteranno a Porti ed Interporti del Veneto la semplificazione nel transito delle merci.

I piedi per terra sul presente 

Grazie alla migliore accessibilità ottenuta con gli escavi dei canali, già a fine mese, arriveranno nuovi servizi diretti da/per l’Estremo Oriente.
Ma i nostri porti perdono traffici per la lentezza nel rilascio delle merci: abbiamo troppa burocrazia e complessità nelle procedure. Complice la crisi e la diminuzione dei volumi di merci, le aziende del nostro comparto stanno soffrendo oltre il dovuto, perché non possono aggredire i mercati europei limitrofi.

Procedure complicate provocano diffidenza o il rifiuto all’utilizzo del nostro porto. Ho chiesto al collega tedesco presidente degli spedizionieri cosa ostacoli il transito su Venezia della sua merce proveniente dalla Cina. “Dammi la garanzia che in 72 ore sei a Monaco”, ha risposto.  Il mercato europeo vuole tempi certi dal porto a casa.
La semplificazione è la leva per dare subito maggiore competitività al porto di Venezia, acquisendo  traffici che oggi gravitano su altri scali europei.

I programmi per il futuro L’Autorità Portuale di Venezia ha programmato fondamentali potenziamenti infrastrutturali per il Porto. Tra questi, l’inserimento di Venezia nella rete trans europea di trasporto e la piattaforma portuale d’altura (porto off-shore). Dobbiamo fornire il massimo supporto a queste iniziative che garantiscono il futuro dei porti di Venezia e dell'Alto Adriatico in conformità ai programmi del NAPA.

Per questo spero sia conclusa la polemica accesa dalla presidente del FVG Debora Serrachiani sul porto d’altura a Venezia, che ha rischiato di destabilizzare il NAPA e che è  un “assist” ai porti nord europei. Un risultato che non vogliamo.

Andrea Cosentino
Presidente Assosped Venezia

Unimpresa, credit crunch aziende


Calano al ritmo di oltre 100 milioni di euro al giorno i prestiti delle banche alle imprese. La riduzione giornaliera di finanziamenti, per la pubblica amministrazione, è pari a più di 150 milioni.

Mentre per le famiglie la media quotidiana di credit crunch è superiore a 20 milioni. Complessivamente la diminuzione del credito, in tutti e tre i comparti, nei primi cinque mesi dell'anno è stata di 42,7 miliardi con una media giornaliera di calo pari a 283 milioni.

Questi i dati del rapporto del Centro studi Unimpresa sui prestiti bancari alla pubblica amministrazione, alle imprese e alle famiglie. Un trend negativo che richiede, secondo l’organismo, l’adozione di un patto tra tutti gli attori in gioco, per superare le difficoltà di accesso al credito e di revisione delle regole in vigore. L'analisi, basata su dati della Banca d'Italia, mette in evidenza che nell'ultimo anno, da maggio 2012 a maggio 2013, i finanziamenti degli istituti sono crollati di 58,4 miliardi di euro: -11,3 miliardi per la pa, -38,7 miliardi per le imprese e -8,2 miliardi per le famiglie. Ritmo negativo che ha segnato, in particolare, la prima parte dell'anno in corso.

Stato centrale, regioni, province e comuni hanno fatto i conti con una stretta ai finanziamenti, da gennaio a maggio, per 23,2 miliardi: -154 milioni al giorno. Il credit crunch subito dalle aziende, invece, è stato di 16,3 miliardi: -108 milioni al giorno. La riduzione di mutui, credito al consumo e prestiti personali erogati alle famiglie è stata in totale di 3,1 miliardi: -21 milioni al giorno. Il 2013 è dunque cominciato nel peggiore dei modi.

Eduardo Cagnazzi

Capri: ordinanza Capitaneria per ormeggi

Marina Grande di Capri

Nuove regole per la movimentazione delle unità navali all’interno del porto di Capri. Il comandante del porto isolano ha detto che l’ordinanza da lui firmata è scaturita dalla necessità di dover emanare regole che disciplinano l’ingresso, l’uscita, la navigazione e le manovre nell’ambito del porto  ai fini della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare.

In pratica tutte le unità di stazza lorda oltre le quindici tonnellate dovranno contattare a mezzo radio vhf sul canale di lavoro 14 la sala operativa dell’ufficio Circondariale marittimo di Capri: lo scopo sarà ottenere il nulla osta per entrare e uscire dal porto, comunicando tipo e nome dell’unità, numero dei passeggeri a bordo, veicoli trasportati, provenienza e destinazione.

Inoltre, salvo diverse indicazioni, ogni natante dovrà comunicare il fine manovra alla sala operativa al termine di ogni operazione di ormeggio.

“Marca magica e misteriosa”


Vi affascina la magia? Cercate una guida ai misteri che non sapevate esistere proprio fuori la porta di casa? Il libro che risponde a queste domande è fresco fresco di stampa nelle libreria: “Marca magica e misteriosa”, edito da DBS Zanetti per la collana Millepiedi. Il volume di 191 pagine propone un viaggio per parole e immagini nelle località magiche, misteriose e insolite della Marca Trevigiana.

 Tra le zone interessate ci sono Treviso, Castellana, Asolano, Montebellunese, Montello e Sile; di ognuna l’autore Loris Curto racconta segreti e curiosità in note agili e discorsive, dedicate a un lettore curioso che non ama i testi troppo lunghi, gusta le foto e non si accontenta degli itinerari proposti nelle guide più tradizionali. Spiega infatti l’autore:
 “Non si troveranno qui le mete turistiche di maggior richiamo o i monumenti storici più conosciuti. Per questo ci sono già numerose altre guide. Molte delle località citate in questo libro sono conosciute solo da chi ci abita oppure dagli studiosi di storia locale. Si è pensato che darne una panoramica, seppur succinta, possa essere di interesse per una cerchia più ampia di persone”.
 L’opera, impreziosita dall’introduzione di Fulvio Ervas, è corredata da appendici dedicate ai terremoti nel trevigiano, ai film girati in provincia di Treviso e ai riferimenti su Treviso in Boccaccio.

sabato 13 luglio 2013

Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

Il Parco Archeologico (Salone Espositivo, Laboratori di Archeologia Sperimentale, 2 Sale  Conferenze), il Museo Nazionale (ArcheoVirtual, Sala Conferenze, Workshop con i Buyers Esteri), la Basilica Paleocristiana (Conferenza di apertura, ArcheoLavoro, Incontri con I Protagonisti) saranno le nuove location della XVI edizione della Borsa Mediterranea del turismo archeologico (14 – 17 novembre 2013).

Paese Ospite Ufficiale
Nel sottolineare sempre più l’importanza che il patrimonio culturale riveste come fattore di dialogo interculturale, d’integrazione sociale e di sviluppo economico, ogni anno la Borsa promuove la cooperazione tra i popoli attraverso la partecipazione e lo scambio di esperienze: dopo Egitto, Marocco, Tunisia, Siria, Francia, Algeria, Grecia, Libia, Perù, Portogallo, Cambogia, Turchia, Armenia, ospite ufficiale nel 2013 è il Venezuela.

ArcheoVirtual
Fiore all’occhiello della Borsa, la mostra internazionale dei più innovativi e coinvolgenti progetti multimediali e di realtà virtuale applicati all’archeologia, sarà protagonista a Digital Heritage 2013, grande evento scientifico internazionale, che si svolgerà dal 28 ottobre al 1 novembre a Marsiglia, Capitale Europea della Cultura 2013.

Workshop Enit con i Buyers Esteri
Per sottolineare il rapporto imprescindibile tra Beni Culturali e Turismo - in linea anche con la politica dell’attuale Governo, che ha inteso attribuirne le deleghe ad un solo Ministero - il Workshop in collaborazione con l’Enit tra i buyers esteri e gli operatori dell’offerta, sabato 16 novembre, avrà luogo nelle sale del Museo Archeologico tra straordinari reperti, su tutti la Tomba del Tuffatore ed il Cratere di Assteas.

 In un’ottica, poi, di recuperare il Nord e Centro Europa da sempre fidelizzato al nostro “Bel Paese”, ma che negli ultimi anni ha subito delle battute d’arresto, la domanda sarà rappresentata dai Top Five di Austria, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Svizzera, ovvero i migliori 5 tour operator interessati al segmento archeologico del turismo culturale, che non hanno mai partecipato negli anni precedenti al workshop di Paestum.

Pmi Campania ha ospitato una delegazione Russa


Un Educational tourin Terra di Lavoro di una delegazione Russa è stato organizzato da Pmi Campania nell’ambito delle attività di internazionalizzazione che l’Associazione presieduta da Gustavo De Negri sta portando avanti.
La delegazione era così composta:  Vladimir Plotnikov, Senatore e membro  della  Upper Chamber del Parlamento Russo, nonché Presidente di AKKOR (Association of Private Farmers and Cooperatives of Russia); Marco Marzano, Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale dell’Agricoltura; Aleksey Linetskiy, Vice Presidente di AKKOR.

Nel corso della giornata, il gruppo, guidato dal Presidente Gustavo De Negri, ha avuto modo di visitare diverse aziende agricole attive in provincia di Caserta, manifestando convinto apprezzamento per le eccellenti produzioni, in particolar modo per quelle vitivinicole e lattiero casearie.
“Pmi Campania – ha dichiarato il Presidente Gustavo De Negri - persegue tra i propri obiettivi la realizzazione di un qualificato programma di tutela, di valorizzazione e promozione del comparti agricolo  e delle risorse enogastronomiche regionale. 
Questa iniziativa è nata per incentivare in modo più razionale ed organico un settore che va fino in fondo sostenuto in modo da esaltare le sue potenzialità ed renderlo appetibile sui mercati esteri mediante politiche attente di internazionalizzazione. Nel contesto attuale diventa fondamentale costruire reti relazionali interistituzionali. 
Il raggiungimento di standard di qualità sempre più elevati del territorio e dell’intero settore agroalimentare si configura come la sfida fondamentale dei prossimi anni: un banco di prova sia per la parte pubblica che per quella privata. Una sfida che sarà assolutamente necessario vincere per non rimanere esclusi da un percorso virtuoso di crescita collettiva”.

Biodiversità, tutela delle produzioni campane ed italiane

Nunzia De Girolamo
Via libera definitivo  al decreto legge con il quale il governo ha detto No agli OGM sul nostro territorio dove l'agroalimentare e il nostro modello di agricoltura, basato sulla tipicità e sulla tradizione dei nostri prodotti, sono fondamentali per lo sviluppo del territorio.

Per questo è stata fondamentale oltre che necessaria l’immediata risposta del governo all'utilizzo di Ogm in agricoltura, stabilendo la tutela assoluta della biodiversità dell'ambiente naturale e la possibilità di incentivare l'agricoltura tradizionale e biologica, con  garanzia dei prodotti tipici della produzione agricola del nostro Paese. L'Italia è sempre stata contro l'utilizzo di sementi di mais geneticamente modificati.

Ottima la tenacia e la determinazione del Ministro Nunzia De Girolamo. Cosi ha commentato la notizia, della firma del decreto che mette fine alle produzioni Ogm in Italia, il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, già Delegato della Provincia del settore Agricolo, Rosario Lopa

venerdì 12 luglio 2013

Vinitaly protagonista dell’Expo


Verona, 12 luglio 2013 –  «Per fare il Padiglione del vino e dell’olio italiano all’Expo non si può che partire da Vinitaly». Lo ha detto oggi a Verona Maurizio Martina, sottosegretario di Stato al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, con delega per l'Expo 2015, annunciando il nuovo progetto dello “Spazio Vino e Olio”, a firma Veronafiere-Vinitaly, allestito a fianco del Padiglione Italia all’Expo 2015.
Un’area fortemente voluta dal ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Nunzia De Girolamo per dare giusta visibilità a una delle filiere dell’agroalimentare che meglio ci rappresentano all’estero.
In termini di progettualità bisogna pensare in grande perché,  come ha detto Martina
«l’Expo non è semplicemente una “fiera al quadrato”. Per questo Vinitaly potrà creare qualcosa di nuovo e innovativo, capace di emozionare il visitatore».
«Con 132 Nazioni accreditate e 20 milioni di visitatori previsti, l’Expo offre un’occasione straordinaria per il sistema Paese e il Governo Letta lo ha posto al centro dell’agenda politica per lo sviluppo e la promozione dell’Italia – ha puntualizzato l’onorevole Gianni Dal Moro –. Vinitaly, nel ruolo di pivot  del vino italiano a livello internazionale, rappresenta la migliore chiave d’accesso per il “Sistema Verona” all’appuntamento del 2015».

Tirrenia Cin smentisce cancellazione della rotte Olbia – Genova

Napoli 12 luglio 2013 – In merito a quanto riportato ieri su alcuni organi di stampa circa l’intenzione da parte di Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione di sopprimere la rotta Olbia - Genova a partire dal prossimo ottobre, la compagnia smentisce categoricamente di aver preso decisioni e iniziative al riguardo, anche perché una simile decisione non potrebbe essere assunta unilateralmente.

La compagnia si è limitata a partecipare al tavolo tecnico costituito dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la Regione Sardegna per i ben noti approfondimenti in corso sull’ipotizzata revisione della Convenzione  in vigore dove, congiuntamente, verranno prese le risoluzioni del caso.

Sudafrica: la Nazione "Arcobaleno"


Lunedì 15 luglio alle ore 15,30 presso il Centro Congressi Internazionale “Salerno Incontra”, Via Roma, 29 – si terrà la presentazione paese "Sudafrica: la Nazione "Arcobaleno".

L'evento, promosso dalla Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito dei progetti speciali di Intertrade,in collaborazione con l’Ambasciata e il Consolato Generale della Repubblica del Sudafrica in Italia, ha l’obiettivo di far emergere le grandi opportunità che quel Paese offre alle imprese italiane, oltre che illustrare gli strumenti a disposizione degli operatori che intendono accedere al mercato sudafricano.
L’incontro potrà essere seguito anche in video streaming live, attivabile cliccando sull’apposito banner presente nella home page del sito www.salernoincontra.com.

Il volume totale dell’interscambio commerciale tra Italia e Sud Africa, nel 2011, è stato pari a 3,7 miliardi di Euro (circa il 37% in più del 2009), con un saldo negativo per il nostro Paese di circa 300 milioni di euro.

Dopo un periodo di contrazione, nell’ultimo biennio, le esportazioni italiane verso il Sudafrica hanno registrato un notevole incremento: +30,8% nel 2010 (con un totale di 1,4 miliardi di Euro esportati) e +21,4% nel 2011 (con un totale di 1,7 miliardi di esportazioni italiane). Stesso trend si registra anche sul fronte delle importazioni italiane che hanno registrato, nel 2010, un aumento del 18,8% (per un totale di 1,9 miliardi di euro) e nel 2011 un aumento del 5,3% (per un totale importato di 2 miliardi di euro).

Il nostro Paese si colloca al 12° posto tra i clienti del Sud Africa e al 13° posto tra i Paesi fornitori. Le nostre esportazioni si compongono soprattutto di oli di petrolio e minerali bituminosi, medicamenti per la medicina umana o veterinaria, macchine ed apparecchi specializzati per l’industria mentre le nostre importazioni riguardano soprattutto oro, carbone, ghisa e ferro, argento, minerali di ferro.

Royal Caribbean – meno navi e più qualità in Mediterraneo


Per chi fosse interessato a provare l’esperienza di una vacanza con Royal Caribbean imbarcandosi da Genova, consigliamo di affrettarsi a scegliere la propria crociera; infatti questa stagione sarà l’ultima per “La Superba” come “home-port” del celebre “brand” crocieristico statunitense. E stessa sorte toccherà a Messina e Napoli che con il 2014 spariranno dai porti d’imbarco della compagnia.

Questo a causa della riorganizzazione del posizionamento delle navi della flotta dovuta principalmente alla scelta di privilegiare mercati come quello caraibico e quello dell’Estremo Oriente, senza dimenticare l’aumento delle tariffe aree che rende meno conveniente per gli statunitensi venire in Europa per imbarcarsi per una crociera.

Così l’anno prossimo la Legend of the Seas (69.472 t.s.l.), dopo la sua unica stagione genovese, sarà trasferita in Nord Europa, mentre la Navigator of the Seas (138.279 t.s.l.) che ormai da parecchi anni era basata su Civitavecchia con possibilità d’imbarco a Messina, resterà anche d’estate nel mercato caraibico. Quest’ultima nave è stata quella che ha permesso ad un gran numero di crocieristi italiani di conoscere la straordinaria offerta Royal Caribbean.

Dopo un intensivo refitting all’interno del piano “Royal advantage” che la renderà ancora più competitiva, nell’estate del 2014 “Navigator” sarà basata nel porto texano di Galveston. Il suo posto a Civitavecchia sarà preso dalla Liberty of the Seas (154.407 t.s.l.) che abbandonerà l’home port italiano di Napoli diventando quindi la nave di riferimento per il mercato nostrano. Viste le caratteristiche eccezionali di quest’ultima Royal Caribbean punterà anche nel nostro Paese sul concetto della “nave come destinazione principale della vacanza” lasciando in secondo piano l’itinerario.

Sul fronte adriatico Venezia manterrà la sua posizione di “home-port” essendo la base di partenza delle crociere per tutta la stagione estiva dalla Splendour of the Seas (69.472 t.s.l.) e di parte di quella della Serenade of the Seas (90.090 t.s.l.).

Inoltre i porti italiani ospiteranno gli scali di altre navi della compagnia come Adventure of the Seas (137.276 t.s.l.), Independence of the Seas (154.407 t.s.l.) e soprattutto di Oasis of the Seas (225.282 t.s.l.). Le crociere della nave più grande del mondo nel Mediterraneo sono la grande novità della stagione crocieristica ventura; questo gigante partirà per due crociere da Barcellona che toccheranno i porti di Napoli e Civitavecchia. Successivamente la nave proseguirà per Rotterdam dove andrà in bacino per lavori di carenaggio e manutenzione. Quindi questa sarà un’occasione unica per i crocieristi europei per provarla, c’è da scommettere che ci sarà una corsa alla prenotazione.
Matteo Martinuzzi

Le nuove sfide di Norwegian Cruise Line


Dal 2010 Norwegian Cruise Line è entrata prepotentemente nel mercato italiano con l’offerta delle sue crociere “freestyle”. La clientela italiana ha dimostrato di apprezzare questa originale filosofia di viaggio e quindi sono sempre di più gli italiani che provano questo tipo particolare di viaggio per mare. Quest’anno NCL posiziona nel Mediterrano tre navi da crociera, Norwegian Epic (155.873 t.s.l.), la nave più grande della flotta e poi Norwegian Jade (93.558 t.s.l.) e Norwegian Spirit (75.904 t.s.l.). Tutte e tre imbarcano i passeggeri anche in Italia e le stesse saranno riproposte nel “Mare Nostrum” anche nel 2014, testimonianza del successo commerciale di questa compagnia.


Francesco Paradisi
Recentemente Norwegian Cruise Line ha presentato il nuovo responsabile commerciale per l’Italia: Francesco Paradisi, nato il 18 settembre del 1974 e con molti anni d’esperienza nel settore crocieristico. Paradisi prende il posto di Federico Testorio che ha lasciato la società alla fine di aprile per una nuova sfida professionale.

A soli 23 anni Paradisi fa il suo ingresso nel mondo del turismo come addetto al booking per il Mediterraneo e il Nord Europa nel settore dei traghetti. È anche grazie a questa prima esperienza professionale che Paradisi coltiva la sua passione per la navigazione e le crociere.
Dal 1999, durante il periodo trascorso come commerciale di Gioco Viaggi, distributore ufficiale di Carnival Cruise Lines in Italia, i suoi interessi si indirizzano in maniera sempre più specifica nel campo delle crociere, sia in mare che fluviali. Nel 2003 è nominato direttore vendite e marketing di Top Cruises, dove gestisce in prima persona le mutevoli esigenze di un mercato in continuo sviluppo.
“Siamo molto lieti di dare il benvenuto nel nostro team ad un esperto di ampia e consolidata esperienza nel settore crocieristico”, ha dichiarato Jürgen Stille, Director Business Development Continental Europe di Norwegian Cruise Line. “Con l’impiego di Francesco Paradisi come nuovo Senior Manager Business Development siamo sicuri di poter continuare a crescere nel mercato italiano.”
Porto&diporto ha sentito il nuovo manager di NCL che gentilmente ha risposto ad alcune nostre domande con l’obbiettivo di far conoscere un po’ di più l’affascinante mondo delle crociere targate Norwegian Cruise Line.
Cosa rappresenta professionalmente per lei questo nuovo incarico?
Si tratta di una nuova sfida professionale e soddisfa la mia curiosità di vedere le cose dall'altra parte, cioè  dal punto di vista della compagnia e non da quello del tour operator partner. 

In un periodo in cui i principali “brand” americani hanno annunciato la loro riduzione dell'impegno in Europa (Carnival e Royal), ci può spiegare come mai NCL va in controtendenza confermando in toto il posizionamento delle navi 2013?
Siamo ben posizionati in Europa, stiamo affermando il nostro “brand” nel modo giusto, con piccoli ma importanti passi. Il mercato europeo ci ha sempre premiato e oggi ci vede in una posizione molto chiara anche in termini di “pricing” e posizionamento del prodotto. Siamo tra le poche compagnie che hanno tenuto una politica razionale di “pricing” e questo ci colloca in una posizione privilegiata. 

Cosa direbbe ad un potenziale cliente italiano per convincerlo a provare NCL?
Che le vacanze sono importanti e che bisogna viverle al meglio, le nostre navi garantiscono flessibilità, libertà in termini di orari, abbigliamento e servizi di bordo; il nostro passeggero può lasciare l'orologio a casa e se si cerca qualche cosa di diverso non esiste scelta migliore di Norwegian Cruise Line.

Ci può dare dei dati previsionali riguardo le vendite 2013 del prodotto NCL ai clienti italiani?
Siamo in linea con le vendite e ci aspettiamo un numero intorno ai 20.000 passeggeri.

E in quest'ottica ci può dare una previsione della fetta di mercato nostrano che riuscirete ad ottenere?
La nostra è ancora una fetta molto piccola che forse da sola non ha una sua percentuale. Diciamo che siamo entro il 10% dell’altro mercato parlando di “trade” e che ci muoviamo nel mare del 40% dell’altro mercato che riserva il web alle altre compagnie (tolte quindi Costa ed MSC).

Nel rapporto con le agenzie si riesce a far recepire a pieno la validità del vostro prodotto uscendo dal tipico duopolio del nostro mercato?
No, non ancora del tutto. Le agenzie hanno bisogno di training e soprattutto devono imparare a fidarsi di un prodotto diverso. Il cliente finale è molto più “smart”, ha capito che con Norwegian sceglie un prodotto di alto livello, spesso ad un prezzo concorrenziale e con uno stile che accontenta dal single alla famiglia.

 Oggi NCL imbarca a Civitavecchia e Venezia, state studiando la possibilità in futuro di imbarcare anche in alcuni degli altri porti italiani di scalo delle vostre navi?
Al momento no, riteniamo i due imbarchi sufficienti per soddisfare le esigenze del mercato italiano.

 Secondo lei il mercato crocieristico italiano ha ancora ampi margini di sviluppo?
In termini di qualità sicuramente si, se si lavora solo sulla quantità il limite forse è stato già superato: noi vogliamo provare a riportare gli italiani ai Caraibi, vogliamo farli appassionare alle crociere transatlantiche, vogliamo portarli a pensare ad una crociera da NewYork come ad una cosa possibile oltre a continuare nello sviluppo delle crociere nel Mediterraneo e nel Baltico.

Cosa ne pensa della problematica veneziana, NCL è in allarme per queste polemiche a volte molto faziose?
La cosa è molto seria, come tutti aspettiamo di vedere cosa succede. 

Ormai sulle navi basate in Italia sappiamo che c'è un'ottima assistenza italiana, ma chi volesse provare un'esperienza con NCL al di fuori del Mediterraneo e che non mastica molto l'inglese cosa si deve aspettare?
Si deve aspettare un ambiente internazionale che su alcune navi tipo “Epic” diventa più italiano grazie ad un programma di assistenza dedicato.

Ci può dire qualche novità riguardo la nuova Norwegian Getaway e soprattutto qualcosa sulla nuova "Breakaway plus"?
La “Getaway” sarà una Miami sul mare, quasi un tributo alla città delle crociere per eccellenza. La classe “Breakaway plus” sarà innovativa ma aspettiamo prima di vedere la “Getaway” e poi parleremo del resto.

Grazie al nuovo incarico, quali sono gli obbiettivi che si pone per il futuro?
L'obiettivo principale è fare bene il mio lavoro, supportare e sviluppare i mercati che Norwegian mi ha assegnato: Italia, Malta, Marocco, Francia, Cipro, Giordania e Tunisia. Voglio far passare il concetto, soprattutto in Italia, che un altro modo di fare crociera è possibile.
 Matteo Martinuzzi

Lupi: “Porto di Civitavecchia esempio da seguire”.

Maurizio Lupi
CIVITAVECCHIA, 12 luglio - Il porto di Civitavecchia come esempio positivo da seguire per la realizzazione di opere pubbliche in grado di rilanciare l’economia del Paese e tempi brevi per finanziare lo sviluppo del porto e quindi la piastra logistica laziale.

Questo l’impegno assunto oggi dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, in occasione di un incontro presso la sede della stessa Autorità portuale: il ministro ha dichiarato che le opere contenute nel protocollo di intesa siglato a Palazzo Chigi il 24 aprile scorso e riguardanti in primis le nuove infrastrutture del porto di Civitavecchia, ma anche gli assi autostradali e i collegamenti con quella che è destinata a diventare una delle più importanti aree logistiche del paese, saranno inserite tutte nell’Allegato infrastrutture e trasmesse quindi al Cipe.
“I porti sono risorse strategiche per il rilancio dell’economia – ha detto il Ministro – ed in particolare Civitavecchia rappresenta un esempio da seguire per la realizzazione di grandi opere pubbliche, in tempi rapidi e nella massima sicurezza e trasparenza. Di come si possa passare dal concetto di spesa a quello di investimento. 
E’ necessario – ha proseguito il ministro Lupi – razionalizzare la grande offerta portuale del nostro Paese: si deve fare sistema nella concorrenza internazionale. E anche in questo il porto di Civitavecchia è un modello vincente. E’ evidente come sia necessario terminare i collegamenti strategici come la trasversale Civitavecchia-Viterbo-Orte per la quale serve una governance comune e condivisa da tutti i soggetti interessati per accelerare le procedure e reperire le risorse necessarie”.
Il ministro Lupi ha fornito anche una importante indicazione per quanto riguarda il cosiddetto “Core Network” europeo, ovvero l’elenco dei porti comunitari considerati strategici dall’Unione europea, dal quale il porto Civitavecchia era stato sorprendentemente escluso. Lupi ha confermato un preciso impegno del governo a far sì che “questo nodo strategico sia riconosciuto come tale e quindi inserito nel Core Network europeo”.