venerdì 2 agosto 2013

Napoli – lavori al porto per le Autostrade del Mare


Al fine di rendere più agevole e sicuro l’incremento di traffico delle “Autostrade del Mare”, l’Autorità Portuale di Napoli ha eseguito lavori di rifacimento del fondo stradale del cavalcavia della zona Bausan, per il traffico diretto o proveniente dalle autostrade e del tratto viario su Via Sponzilli.

Inoltre, al fine di ottimizzare la viabilità sul piazzale Immacolatella Vecchia, è stato pavimentato un tratto di strada che, a lavori ultimati, sarà destinato al solo transito dei mezzi diretti agli imbarchi per le isole maggiori, lasciando l’asse viario proveniente dal piazzale Porta di Massa e diretto al piazzale Immacolatella Vecchia al transito veloce per i mezzi diretti al piazzale Angioino. Nell’ambito di detti lavori sono state sistemate anche le piazzole antistanti le biglietterie, al fine di rendere più agevole il flusso dei passeggeri.

Negli ultimi giorni di notevole afflusso passeggeri si è registrata una maggiore speditezza nelle operazioni di imbarco/sbarco e ciò grazie  al contributo dei terminalisti. Inoltre, in zona Angioino sono stati resi disponibili ulteriori spazi per gli imbarchi, in passato occupati dalle auto in sosta.

TTransport, nuovi servizi nel porto di Napoli

Rendere il porto sempre più fruibile da parte di turisti ma anche imprenditori e cittadini. E così a metà strada tra la Stazione Marittima e Porta di Massa, in piazzale Immacolatella Vecchia, ecco l’accogliente spazio multifunzionale della TTransport srl, che ha da anni la concessione demaniale per offrire una serie di servizi per chi frequenta il porto dal punto di vista turistico e non solo.

TTservice per supportare chi lavora nel porto con temporary office, sale riunioni dotate delle più evolute tecnologie, totem dedicati alla promozione e pubblicità di servizi e aziende, e TTpoint - struttura multiservice aperta al pubblico, con sale di attesa per gli utenti di servizi pubblici e passanti, wi-fi zone, biglietteria marittima e terrestre (TTTLines, Gescab, Unico Campania, Snav, Sita sud), punto di raccolta Gls, servizi igienici, deposito bagagli con armadietti automatici e sale dedicate alla custodia di attrezzature più voluminose.

Video informativi continuamente aggiornati e, nei prossimi mesi, noleggio di biciclette semplici e a pedalata assistita, un punto snack oltre agli attuali distributori e ancora più arredi e sale utilizzabili completeranno l’offerta per chi desidera lasciare il proprio bagaglio in un posto sicuro e magari approfittare di qualche ora di svago alla scoperta della città. In futuro il point ospiterà anche una biglietteria dedicata agli eventi cittadini, alle visite guidate dei maggiori siti della città, escursioni in canoa o barca e tanto altro.

A pochissima distanza dalla sede di TTransport, infatti, ci si ritrova nel cuore del centro storico, con via Duomo ricca di storia e i suggestivi vicoli di San Gregorio Armeno, il borgo Sant’Eligio e la zona di piazza Mercato.
“Il nostro fiore all’occhiello – spiega Francesco Buono, amministratore della TTransport – è il deposito bagagli perché riteniamo che offrire un simile servizio di fronte al centro storico e a due passi dal Beverello e da Porta di Massa sia un importante biglietto da visita per chi viene in città in nave e in aliscafo ed intende visitarla sapendo di aver lasciato i propri bagagli in un posto sicuro.
 Se poi pensiamo che accanto al deposito temporaneo di bagagli abbiamo altri servizi come noleggio auto, biglietterie, Lottomatica per pagamenti e ricariche, sale di attesa e altri servizi, il valore della struttura è senza dubbio constatabile da tutti. Disponiamo anche di sale riunioni temporanee e uffici di volta in volta occupati da agenti marittimi, broker assicurativi e aziende che si occupano di forniture”.
 Emanuela Sorrentino

Quantum, iniziano i lavori in cantiere


L’eccitazione era palpabile al cantiere navale Meyer Werft di Papenburg, Germania, quando Royal Caribbean International ha celebrato due importanti pietre miliari nella costruzione delle navi di classe Quantum. Quantum of the Seas, la cui consegna è in programma per l’autunno del 2014, ha ricevuto il primo battesimo ufficiale con la posa della chiglia. In contemporanea, è avvenuto il taglio della prima lamina d’acciaio di Anthem of the Seas, gemella di Quantum of the Seas, cerimonia che segnala l’avvio della operazioni di costruzione della nave.

“Oggi è un giorno speciale per il progetto di sviluppo della nostra nuova classe Quantum perché siamo sempre più vicini al momento in cui potremo deliziare i nostri ospiti di tutto il mondo a bordo di queste due magnifiche navi
 - ha affermato Adam Goldstein, Presidente e CEO di Royal Caribbean International - 
E’ incredibilmente gratificante osservare come Quantum of the Seas e Anthem of the Seas procedano perfettamente all’unisono, e oggi non solo festeggiamo queste due importanti avvenimenti ma celebriamo anche gli anni di duro lavoro e dedizione della squadra che ha progettato e dato vita a queste navi.”

La cerimonia di posa della chiglia segna un traguardo importante per lo sviluppo di Quantum of the Seas perché indica l’inizio della costruzione effettiva della nave. Nel corso della cerimonia, il primo blocco della nave (430 tonnellate, 18 x 23 metri) è stato abbassato e posizionato nel bacino di montaggio con una gru di 800 tonnellate di portata. Alcune monete di nuovo conio sono state poste sotto la chiglia e lì resteranno fino al termine dei lavori di costruzione.

 Una volta ultimata la nave, le monete verranno recuperate e consegnate al Capitano della nave ed al suo equipaggio per essere sistemate a bordo. Secondo la tradizione marittima, si dice che le monete portino fortuna alla nave durante la sua costruzione, e poi al capitano ed al suo equipaggio quando salperanno.

Venezia, ok VIA per il terminal off shore


Dichiarazione del Presidente dell’Autorità Portuale Paolo Costa:
“Abbiamo  appreso con soddisfazione la notizia che, dopo l’avallo  da parte della Commissione VIA della Regione del Vento, il progetto del terminal portuale d’altura di Venezia ha ottenuto anche l’approvazione  unanime da parte della Commissione di VIA (valutazione di impatto ambientale) nazionale. Il Ministero dell’Ambiente ha infatti comunicato oggi che l’off shore petrolifero e container di Venezia ha ottenuto il giudizio positivo di compatibilità ambientale della Commissione nazionale”.

“Si tratta di un passo di enorme importanza per l’avanzamento di questo progetto, ottenuto in meno di un anno dalla sua presentazione.  Finalmente l’obiettivo ambientale fissato con la Legge Speciale per Venezia del 1974 di estromettere i traffici petroliferi dalla Laguna oggi, dopo oltre 40anni di tentativi frustrati, potrà essere raggiunto."

“In primis il già menzionato obiettivo di estromettere i petroli dalla Laguna; ma poi quello di aumentare  - con l’adeguamento dello scalo di Venezia  che va ad aggiungersi ad adeguamenti analoghi degli altri porti del  sistema Alto Adriatico, costituito dal porto di Ravenna e dai porti Napa (North Adriatic Port Association) di Venezia , Trieste, Capodistria e Fiume che stanno  collaborando - quella  scala di attività che farà dell'Alto Adriatico un gateway vincente nell'alimentazione marittima  da Sud dell'Europa centrale e orientale”.

FIPE - meno turisti, meno lavoro


La quota di italiani in vacanza continua a diminuire. Il calo sta avendo inevitabili ripercussioni sul mondo del lavoro nel turismo. Rispetto ad un anno fa, il numero di lavoratori in ingresso viene stimato in calo di oltre 25 mila unità, per l’80% a carico dell’occupazione stagionale. In effetti è proprio il lavoro stagionale il termometro più sensibile per misurare la “stato di salute” dell’economia turistica.

I circa 21 mila lavoratori stagionali di cui le imprese ritengono di poter fare a meno in considerazione del forte calo della domanda, particolarmente di carattere interno, riguardano per il 48% bar, ristoranti e per il 52% le altre imprese del turismo. I dati sui movimenti in entrata ed uscita dei lavoratori alle dipendenze delle imprese del settore sono il segno più immediato delle difficoltà in cui si trova l’economia turistica del nostro Paese.

Nonostante ciò le imprese lamentano difficoltà nel reperimento di figure professionali specializzate.
L’estate 2013, probabilmente non soltanto per la crisi ma anche per il maltempo, è la peggiore degli ultimi 17 anni. La previsione è che quest’anno soltanto il 39,7% degli italiani (era il 40,8% nel 2012 e addirittura il 48,2% nel 2008) si concederà un periodo di riposo tra il 1 luglio ed il 30 settembre.
È quanto emerge dall’analisi del Centro studi Fipe, la federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio-Imprese per l’Italia.
“I dati sul calo dei fabbisogni occupazionali da parte delle imprese turistiche sono preoccupanti – afferma il presidente Fipe, Lino Stoppani – perché stanno a significare che la macchina del turismo non gira neppure nel periodo più vocato dell’anno. La crisi ha prima intaccato la propensione degli italiani a fare più vacanze nel corso dell’anno ed ora sta mettendo in discussione persino la mono-vacanza estiva. E l’attesa tenuta del turismo internazionale non sarà certamente sufficiente a salvare la stagione”.
I viaggi estivi per vacanza saranno 29 milioni, il 6% meno del 2012 ed il 32% meno del 2008, quando il numero superava quota 44 milioni. In termini di consumi l’impatto della contrazione dei flussi turistici interni viene stimato in 1,5 miliardi di euro, 268 milioni dei quali a carico della sola ristorazione.

Doganalisti - Assicurazione professionale con AIG Europe Ltd

Giovanni De Mari
In previsione della scadenza del 15 agosto 2013, data prevista per la decorrenza dell’obbligo di copertura assicurativa da parte dei Professionisti esercenti le professioni legate a Ordine e Collegi, il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri ha concluso la procedura di gara per la stipula di un contratto collettivo a favore degli iscritti all’Ordine.

 Per raggiungere tale importante risultato il C.N.S.D. si è fatto affiancare dal broker AON S.p.A. che curerà anche la gestione del programma in costante collaborazione con il Consiglio e con ogni singolo assicurato.

L’assicuratore che si è aggiudicato la procedura è AIG Europe Ltd, leader in Italia e nel mondo nella prestazione di coperture di responsabilità civile professionale.
La copertura prevista dalla polizza collettiva è in linea con i requisiti minimi essenziali di copertura fissati dal C.N.S.D. con delibera consiliare e consente a ogni iscritto l’ottemperanza all’obbligo assicurativo.

 Per alcune fasce di rischio, individuate in base al fatturato annuo, è necessario elevare il massimale fino ad euro 500.000. Tali requisiti minimi essenziali rappresentano lo standard contrattuale al quale comunque ogni polizza eventualmente stipulata individualmente deve adeguarsi.

Il presidente Giovanni De Mari dichiara la propria soddisfazione per il risultato raggiunto e per essere riusciti nei tempi previsti a mettere a disposizione degli iscritti una polizza che permette l’assolvimento dell’obbligo di legge a condizioni anche economicamente vantaggiose.

giovedì 1 agosto 2013

In Valnerina a contatto con la natura


Da sempre trasmette serenità l’Umbria, tra il verde di colline, di boschi e piccoli borghi, dove trascorrere vacanze sane a contatto con la natura. Non a caso in Valnerina il Consorzio Solo Umbria, considera le peculiarità e le attrazioni del territorio un toccasana, utilizzando il motto l’Umbria che fa bene, per attrarre sempre più turisti. Perciò albergatori, ristoratori, produttori agricoli, e gestori di attività sportive hanno deciso di far conoscere questa parte di regione attraverso i loro punti di forza, con la semplicità che solo questi luoghi possono trasmettere.

Un misto di cultura, arte, misticismo uniti a gastronomia, tradizioni e sport per avere un’ampia varietà di svago, così da provare un’esperienza multisensoriale, immersi nella natura incontaminata. L’altopiano di Castelluccio, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ne è un esempio unico, oasi di benessere e meraviglia per lo spettacolo della natura che in ogni stagione rinnova il suo fascino, cambiando colori e profumi alla distesa di fiori multicolori sui campi di lenticchie. L'altopiano è teatro di un particolare fenomeno naturale denominato “Fioritura” dove sbocciano contemporaneamente decine di specie floreali diverse che danno luogo a un tappeto multicolore che ricopre tutta la valle.

E poi ci sono i borghi lì dove l’uomo è intervenuto e ha impreziosito il territorio con le sue architetture Preci, Cerreto di Spoleto, Vallo di nera, Cascia, Norcia, Scheggino, Monteleone di Spoleto e Sellano, conosciuti per la storia oltre che per le meraviglie strutturali e naturalistiche. Certo è, che non ci si annoia in Valnerina, perché se è vero che l’Umbria è terra di santi, per un viaggio dell’anima tra San Benedetto, patrono d’Europa, San Francesco d’Assisi, Santa Chiara, e Santa Rita da Cascia, è anche vero che alla parte spirituale si affiancano le esperienze sportive, dove si può misurare la resistenza fisica, come nell’affrontare la discesa in Rafting lungo il fiume Corno o con il parapendio sull’altopiano di Castelluccio.

 A caccia di emozioni forti, che siano a piedi, in mountain bike, a cavallo, sul dorso di un mulo, o a bordo di canoe o gommoni, questo non importa, perché i sentieri mozzafiato sono sempre immersi nel verde, facendo della Valnerina il luogo ideale dove praticare sport all’aria aperta. I centri sportivi sono attrezzati con impianti all’aperto e al chiuso all’avanguardia, spesso scelti dalle federazioni italiane e mondiali per i ritiri delle Nazionali o delle squadre.

 Per provare il programma outdoor “Acqua, Aria, Terra” tra rafting, canoa, kayak, o deltaplano, arrampicata sportiva, e nordic walking, e poi riconciliarsi con lo spirito, con una visita alle suggestive chiese di montagna, come l’Abbazia di Sant’Eutizio, uno dei complessi monastici più antichi in Italia. O andando più nella sfera salute e benessere, apprezzando l’acqua sgorgare dall’antica sorgente Tullia, che esce dalla viva roccia, impagabile berla subito, mentre tutto attorno, il parco è silenzio oltre al piacevole suono dell’acqua. Non mancano le specialità culinarie di cui è ricca la cucina umbra tra prodotti tipici come lo zafferano di Cascia, le lenticchie di Castelluccio, il farro di Monteleone, il tartufo nero pregiato, e i formaggi di ogni varietà. Ma è anche patria della "norcineria", antica arte della lavorazione della carne suina.

E naturalmente di accoglienza in alberghi a conduzione familiare di grande tradizione, dove l’ospite viene accolto come un amico a cui trasmettere l’amore per il territorio. Uno fra tutti è Palazzo Seneca, relais chateaux in pieno centro a Norcia, un’isola di eleganza e tranquillità a contatto con la storia in un palazzo del XVI secolo, qui tra volte a botte e antichi pavimenti in pietra l’Umbria non si può non amare.

Tirrenia, disponibile la nuova APP


Da oggi anche Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione offre ai suoi clienti la nuova App grazie alla quale si può accedere velocemente alle informazioni più utili per viaggiare attraverso il proprio smartphone e tablet, sia IOS che Android. Si tratta della prima di due fasi che prevede, in questo primo periodo l’attivazione di alcune funzioni per chi ha già acquistato un biglietto.
Infatti, associando il proprio ticket dalla App o dal portale Tirrenia, si possono ottenere tutte le informazioni relative al biglietto acquistato, le indicazioni per raggiungere i porti di partenza, il calcolo dei percorsi, le navi in servizio sulla rotta scelta, la tipologia di sistemazioni a bordo, i riferimenti utili, i servizi di bordo.
Il tutto all’interno delle seguenti sezioni:
  • Lista prenotazioni
•Dettaglio prenotazione
•Scheda Porto
•Scheda Navi
•Notifiche prenotazioni: per restare aggiornato su eventuali modifiche orario

Nelle sezioni “Promozioni e Offerte” e “Info utili per il tuo viaggio” si possono trovare tutte le offerte in corso, le condizioni, le informazioni per la scelta del viaggio e per la preparazione dell’imbarco. L’App Mobile prevede l’autenticazione con il nome dell’utente e la sua password, per chi è già registrato sul portale Tirrenia, così come offre la possibilità di accedere attraverso i propri account Google, Facebook, Twitter e Yahoo con la “Social Registration” o “Social Login”.

La seconda fase, attesa nei prossimi mesi, prevede l’introduzione di nuove funzioni, inedite per questo settore, che agevoleranno sempre di più gli ospiti di Tirrenia.
Tirrenia Compagnia Italiana di Navigazione S.p.A., con sede a Napoli, opera nel settore del cabotaggio marittimo come titolare del servizio pubblico di collegamento con le isole maggiori, le Isole Tremiti e come vettore per il traffico merci.

Porto di Piombino, sì della Giunta al Piano Regolatore


Il porto di Piombino rafforza le proprie vocazioni sia a livello toscano che nazionale. E’ quanto previsto nel nuovo Piano Regolatore predisposto dall’Autorità Portuale di Piombino che è stato  presentato e approvato oggi in Giunta e che adesso verrà trasmesso al Consiglio regionale per la successiva approvazione.
 “Il nuovo Piano regolatore – commenta il presidente della Regione, Enrico Rossi – definisce il profilo di un porto più moderno ed efficiente. Compiamo oggi un altro passo verso la realizzazione di uno degli obiettivi strategici per il rilancio non solo dell’economia di Piombino e del suo territorio, ma dell’intera Toscana”.
In attuazione del masterplan dei porti (Piombino, Livorno e Marina di Carrara) approvato all’interno del Pit, il nuovo piano di Piombino pone le condizioni per superare tutte le criticità che penalizzano al momento l’infrastruttura, quali l’accessibilità ferroviaria e stradale, la carenza di accosti e banchine e la scarsa profondità del mare.

 Le previsioni del Piano Regolatore Portuale discendono dagli indirizzi individuati nell’ambito dell’Accordo di Pianificazione tra Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Piombino e Autorità Portuale e ratificato dal Consiglio Regionale nel 2009. Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici si è espresso nel febbraio 2009. Il procedimento di VIA statale si è concluso nel corso del 2012 con il decreto del Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero dei Beni e Attività Culturali.

Qualche numero
La lunghezza delle banchine passa da 2.3 chilometri a 5,7 chilometri Le aree portuali passano dagli attuali 300.000 metri quadri a 1,100.000 metri quadri I fondali passano da 8 metri ai 13 metri della banchina Pecoraro e in generale arriveranno dai 13 ai 15 metri fino ai 16 nel Canale di accesso.

C.C.I.A.A. Salerno - Osservatorio Economico Provinciale


I dati sulla dinamica imprenditoriale del II trimestre 2013, forniti dal Centro Studi Unioncamere ed elaborati dalla Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Economico Provinciale, evidenziano il consueto recupero rispetto ai primi mesi dell’anno, confermando un risultato analogo al 2012, nell’ambito di un contesto regionale e nazionale che appare ancora in rallentamento.
A giugno 2013 il saldo tra aperture (4.579) e chiusure di imprese (5.005) fa segnare un bilancio negativo, corrispondente a 426 imprese in meno. Tale risultato è comunque positivo se si ricorda che a fine marzo l’analogo valore era prossimo alle mille unità (-925) esprimendo così un tasso di nati-mortalità semestrale del -0,4% pari alla metà del valore registrato nel primo trimestre dell’anno (-0,8%).

Leggermente superiore il saldo negativo tra le iscrizioni e le cessazioni rispetto allo scorso anno, quando la nati-mortalità delle imprese segnava -314, corrispondente a un tasso di crescita del -0,3%.
Per quanto riguarda la dinamica settoriale va rilevato che il commercio (settore in cui opera quasi un terzo delle imprese salernitane), segna un valore positivo (+0,2%), migliore quindi della performance dello scorso anno quanto tale valore era a -0,8%. Resta negativo l’analogo valore per le imprese agricole (-4%) e per le attività manifatturiere (-1,2%), in peggioramento entrambe di quasi un punto percentuale rispetto all’andamento del primo semestre 2012. Le costruzioni, che sono il settore con l’11,5% del totale delle imprese salernitane, ripetono la performance dello scorso trimestre, ma perdono un punto percentuale rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso passando da -0,1% a -1,1% di fine giugno. 

Per quanto riguarda i settori nei quali andranno ad operare le imprese di nuova iscrizione, sia il commercio (40,6% del totale delle imprese iscritte a fronte del 31,6% delle imprese cessate) che il turismo (12,4% totale iscritte e 7,9% cessate) sono i settori a presentare una maggiore dinamica imprenditoriale nei primi sei mesi dell’anno. Seguono, il settore agricolo (11,4% totale iscritte e 25,2% cessate), quello dei servizi alle imprese, che presenta inoltre una dinamica positiva (10,3% delle imprese iscritte a fronte del 6,9% cessate) e le costruzioni (9% iscritte e 11,3% cessate).

NTV-Italo prolunga da Venezia a Trieste per i crocieristi


L’arrivo, il trasferimento, l’accoglienza e il soggiorno dei crocieristi che imbarcano e sbarcano  nel Porto di Trieste nell’ottica dell’ampliamento dell’attività del settore nello scalo giuliano anche con il prolungamento da Venezia a Trieste di alcuni treni Italo  provenienti dal Sud Italia.

Questi i temi all’ordine del giorno dell’incontro nella sede della Società ferroviaria Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV), in Viale del Policlinico a Roma, tra il presidente dell’Autorità Portuale di Trieste, Marina Monassi, e l’amministratore delegato della Società NTV, Giuseppe Sciarrone. Durante l’incontro Monassi e Sciarrone con una conference call  si sono confrontati anche con il presidente dell’Autorità Portuale di Venezia, Paolo Costa.

 Nel corso del meeting è emerso, alla luce del crescente traffico crocieristico sviluppato sul capoluogo del Friuli Venezia Giulia, l’interesse di NTV-Italo su questo territorio. Dall’incontro è scaturita anche  la decisione di organizzare con la massima rapidità un “questionario di studio” da sottoporre ai crocieristi per identificare le loro richieste e  necessità in modo che lo scalo marittimo di Trieste sia in grado di soddisfare  al meglio le loro esigenze anche di trasferimento.

Marina del Gargano


Ingemar ha da poco terminato due nuovi marina di lusso lungo le coste pugliesi che promettono di posizionarsi da subito fra gli approdi eccellenti del Mediterraneo.
Il nuovo porto turistico Marina del Gargano è stato inaugurato il 18 Luglio, con l’apertura al pubblico di buona parte delle strutture a terra e di circa 350 posti barca: ancora pochi mesi di lavoro e il marina sarà operativo con tutte le strutture e con i 750 posti barca di progetto.

Marina del Gargano, situato in prossimità del centro storico di Manfredonia, si propone come il nuovo hub per la nautica del Mediterraneo; Ingemar ha ultimato l’installazione ‘chiavi in mano’ di tutti i pontili per 2.250 metri lineari complessivi e di 316 finger, per imbarcazioni fino a 21 metri.
I pontili, di larghezza 3 e 4 m., hanno un sovraccarico di 300 kg/mq e un bordo libero variabile da 60 a 80 cm. in relazione alle dimensioni delle imbarcazioni all’ormeggio; le barche più grandi (fino a 60 m.) saranno ormeggiate alla  banchina sopraflutto con  trappe, catenarie e corpi morti.

I pontili galleggianti del marina sono del tipo a galleggiamento discontinuo con strutture in acciaio zincato e unità di galleggiamento in calcestruzzo e polistirolo espanso: sono ancorati con pali infissi nel fondale e rivestiti con legni esotici pregiati eco-compatibili. Tutti i posti barca sui pontili sono serviti da 262 finger, di lunghezza compresa tra 9 m. e 18 m. e larghezza da 0,70 m. a 1,40 m.

Per agevolare l’accesso  alle  imbarcazioni di dimensioni più ridotte la banchina di riva è perimetrata con pontili e mini finger di minor altezza sull’acqua, ancorati alla stessa con travi e cursori di scorrimento.
Il bacino dell’avamporto sarà  completato con un pontile a galleggiamento continuo, del tipo Heavy Duty, vincolato alla banchina con bielle e destinato all’ormeggio dei battelli turistici e delle grandi  imbarcazioni in transito.

Una volta a regime il nuovo Marina del Gargano potrà ospitare imbarcazioni e super yachts fino a 60 metri, con 750 posti barca per 270.000 mq di superficie totale. L’impegno per la salvaguardia e l’integrazione con l’ambiente circostante sono stati alla base di tutto il progetto che si sviluppa in prossimità del centro storico cittadino e che presenta altissimi standard qualitativi e tutti i requisiti per meritare il titolo di Green Marina.

La formazione della gente di mare


Oggi, a mio parere, gli armatori considerano la formazione in maniera direi contradditoria: la considerano “mediaticamente” importante e lo dimostra il fatto che molti di essi, specialmente i più grandi, hanno creato nella loro organizzazione il dipartimento “human resources”; la considerano, in realtà,  una seccatura infatti dopo aver creato il dipartimento “HR” non ci vogliono più pensare e lo fanno gestire, normalmente, da laureati in risorse umane, scienze della formazione, etc, masterizzati, per lo più giovani perché è relativamente giovane la loro specializzazione, per lo più donne perché meglio predisposte alla gestione dei rapporti umani.
Nella maggioranza dei casi questo è un serio problema.

Mi spiego: avete mai avuto la sensazione che a volte le persone che si proclamano grandi esperti, grandi conoscitori e intenditori di un settore siano in realtà altamente ignoranti? E, soprattutto, non se ne rendonoconto?
Si potrebbero – ad esempio - avere dei contatti con una grande società di navigazione, dove il mitico “comandante d’armamento” è affiancato della dottoressa esperta nella gestione delle risorse umane. Grande conoscitrice – a suo dire – di tutti gli “skill” trasversali che un ufficiale, un comandante dovrebbe e deve avere per svolgere il suo mestiere in linea con i tempi moderni.

Convinta fortemente che il Comandante e/o l’ufficiale debbano possedere i requisiti globali richiesti dal “mercato” internazionale dello shipping anziché quei requisiti specifici che li fanno sentire “contenti” di lavorare per quella particolare compagnia di  navigazione.
Lontana però da quella competenza particolare, indispensabile per gestire persone che non hanno scelto un mestiere ma un modo di vivere.

Quella competenza che ha sempre contraddistinto e che contraddistingue un vero e buon comandante d’armamento. E’ una competenza, anzi, una sensibilità, che si acquisisce esclusivamente vivendo a pieno contatto con chi vive la vita del mare, con entusiasmo, intensità e – soprattutto – umiltà. In quel modo di viveregli schemi, le procedure, le statistiche, i ruoli sono soggetti al mare nel senso più completo di elemento della natura.

Si possono aver fatto i migliori studi universitari, passato a pieni voti master più prestigiosi, ma se non si ha l’umiltà di voler entrare nelle pieghe del lavoro del navigante, capire i problemi, capire le capacità innate che lo contraddistinguono, spogliarsi di quello che si è imparato e re-imparare tutto assieme alla gente che va per mare, non si può assolutamente nemmeno pensare di avere le competenze sufficienti a gestire gli uomini di mare e invece, queste persone hanno una grande  difficoltà a riconoscere la propria incompetenza che le porta spessoa gonfiare la valutazione di sé stesse.

Dirigenti di “alto livello” non qualificati soffrono quindi di una illusoria “superiorità”, valutando le loro capacità molto più elevate di quanto non siano in realtà. Bisognerebbe dire a queste persone, senza tanti giri di parole, che esse sono realmente incompetenti. Purtroppo ricoprono quel famoso ruolo di “Manager HR” e sono stati in qualche modo investite di un certo potere e tu, se non vuoi suicidarti commercialmente, non puoi dirglielo. Ecco che non sei più allineato e sei fuori.

Chi invece le loda, le incoraggia e le fa sentire importanti (si arruffiana, per usare un termine marinaro) riesce a concludere con loro progetti di formazione in sintonia con richieste di dirigenti hrincompetenti che non credono (e non si rendono conto) di essere tali.
Il tutto sempre sulla pelle di chi va per mare.
Manuel Tavilla

Cala Ponte Marina

Il nuovo Marina Resort di Polignano a Mare, “Perla dell’Adriatico” a 30 km a Sud di Bari, è incastonato in uno dei tratti più suggestivi della costa pugliese e famoso per le acque cristalline, le numerose grotte scavate nella roccia e l’incantevole borgo antico a strapiombo sul mare. Situato a ridosso del centro cittadino nasce sulle tracce dello storico porticciolo per la piccola pesca con l’allungamento ed il potenziamento dei moli di protezione, il completamento delle banchine e il dragaggio dei fondali per assicurare un pescaggio decrescente  dai  4,5m del canale di ingesso e dell’avamporto ai 1,5 m della zona più ridossata destinata alle barche di minor pescaggio.

Lo specchio acqueo è dotato di un grande molo galleggiante centrale con 3 pennelli di ormeggio per ciascun lato e di due pennelli ortogonali alla riva; il marina è in grado di ospitare  circa  320 posti barca fino a 25 metri.
Strutture in acciaio zincato, unità galleggianti inaffondabili in cemento armato e polistirolo espanso e piani di calpestio rivestiti con legni esotici pregiati costituiscono l’ossatura del nuovo progetto, che vede anche la finitura  in legno di molte aree di banchina per una migliore uniformità estetica ed un più gradevole inserimento nell’ambiente.

I pontili sono ancorati con pali infissi nel fondale di tufo e l’ormeggio di tutte le imbarcazioni avviene per mezzo di trappe collegate a catene di fondo e relativi corpi morti. I grandi yacht sono ormeggiati lungo i moli di protezione mentre le banchine nella parte più interna del bacino sono riservate ai natanti da diporto e da pesca di minori dimensioni. Il marina, che occupa una superficie complessiva di 64.000 mq con uno specchio d’acqua di 40.000 mq, costituisce una struttura integrata nell’ambiente con l’impiego di pietra locale e legno per la finitura dei pontili e della banchina.

Cala Ponte Marina è il risultato della sinergia di competenza e professionalità tra Cala Ponte S.p.A., società titolare della concessione demaniale e promotrice-realizzatrice dell’iniziativa, e Camper&Nicholsons Marinas Ltd, società specializzata in “marina investments” e leader nella progettazione e gestione di porti turistici con più di 40 anni di attività e clienti in 25 Paesi del mondo. Il nuovo porto turistico sarà operativo da fine Settembre 2013 per entrare a buon merito nel prestigioso network portuale di Camper&Nicholsons.
Lorenzo Isalberti, presidente di Ingemar che ha curato anche Marina del Gargano, ha così salutato l’avvio delle nuove strutture:
"Negli ultimi tempi siamo molto impegnati all’estero dove i mercati sono più dinamici ma siamo felici ed orgogliosi di poter essere protagonisti anche nel nostro Paese in iniziative progettuali di così ampio respiro internazionale. L’auspicio é che questo sia anche un segnale di ripresa che porti la nautica italiana a rinnovare le eccellenze che l’hanno sempre vista protagonista per l’esperienza, le tradizioni marinare e la qualità di esecuzione dei lavori".

CNA-Fita non firma il Contratto Nazionale di Lavoro

Nel momento in cui i dati economici appena diffusi mostrano una timidissima ripresa della manifattura italiana le organizzazioni sindacali dei lavoratori perdono, ancora una volta, l’opportunità di mostrare buon senso nella fase conclusiva del rinnovo contrattuale. CNA-Fita ha ritenuto quindi opportuno non avvallare con la sua firma il rinnovo triennale del contatto nazionale di trasporto logistica e spedizioni sottolineando come, l’estrema rigidità da parte dei sindacati, non ha concesso alcunché alle imprese dell’autotrasporto che oggi si trovano a fare i conti con una situazione economica pesantissima.
 “Non si può far finta di nulla e non affrontare apertamente i veri nodi di un mercato del lavoro strangolato dall’abusivismo, dall’uso distorto delle cooperative spurie, dalle dinamiche di delocalizzazione d’impresa e del distacco transnazionale. Per tutto questo la CNA-Fita ha chiesto ripetutamente buon senso ma soprattutto maggiore flessibilità e cautela nell’aumentare gli oneri economici per quelle aziende che ancora i dipendenti li hanno e li mantengono in Italia a caro prezzo rispetto ad un mercato che sempre più prescinde dalla dimensione nazionale. 
Nella piccola e media impresa i dipendenti non sono numeri ma risorse strategiche con cui, ogni giorno, nel dialogo, si ricerca la via d’uscita dalla crisi ma, questo spirito di collaborazione, quello a noi più caro, è mancato al tavolo del rinnovo contrattuale”.
 Queste le parole di Cinzia Franchini presidente nazionale della CNA-Fita a margine della chiusura del tavolo, per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro. Firmano l’accordo FAI-Conftrasporto, Anita, Trasporto Unito, Fedit e Confetra.

ANEIS - maggiori controlli delle infrastrutture


Il Presidente Luigi Cipriano e tutti gli associati dell’ANEIS, Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale, profondamente colpiti dalla tragedia di Baiano, partecipano al dolore dei famigliari delle trentotto vittime.
Si augurano che questo tragico evento sia di sprone per un maggiore e più attivo impegno per la sicurezza della circolazione stradale a tutti gli Enti a ciò preposti, in particolare ai gestori delle strade e autostrade nonché alla Motorizzazione Civile, cui compete il controllo dell’efficienza dei veicoli, soprattutto di quelli addetti al trasporto pubblico.
 “Questo tragico incidente pone all’attenzione dell’opinione pubblica il tema della sicurezza delle strade, ma anche dei mezzi che le percorrono.
 – Ha commentato Cipriano. –
 Sono necessari maggiori controlli nelle officine abilitate della motorizzazione al servizio di revisione. Anche la verifica periodica del manto stradale, così come quella dell’efficienza e della funzionalità di guard rail e altri dispositivi di sicurezza dovrebbero essere prioritarie per gli Enti a ciò preposti.”

Agamemnon nuovamente e Trieste


La M/v Agamemnon tornerà per l’imbarco domani, 2 agosto, con doppia toccata settimanale, come avviene per questo servizio oceanico diretto tra il Far East e l’Adriatico gestito congiuntamente da Maersk Line e CMA CGM onde sfruttare appieno la capacità massima di carico, sia in import che in export, di questa nave e grazie ai fondali naturali di 18 metri dei quali dispone il Porto di Trieste .
“Si tratta – commenta il presidente dell’Autorità Portuale di Trieste, Marina Monassi - della più grande nave porta contenitori mai arrivata nell’Adriatico. Nella toccata del 28 luglio in meno di 24 ore sono stati scaricati 1.251 container, diretti in Italia e nel Centro-Est Europa. Un plauso va al terminalista Trieste Marine Terminal che per agevolare l’arrivo e l’operatività di navi aventi sempre maggiori dimensioni e maggiore capacità di carico, ha effettuato un investimento da circa 7 milioni di euro per l’up grade di due gru di banchina le cui capacità operative sono state incrementate a 20 file di contenitori in larghezza e a 7 livelli di contenitori in altezza in coperta”.
Una delle due gru ha già completato i lavori di up grade ed è di nuovo operativa da due settimane. La seconda gru è già stata trasferita nel cantiere, situato alla radice del Molo VII, dove proseguono i lavori che saranno completati entro la prima metà di ottobre del 2013 e con immediato, successivo ritorno all’operatività. Sono, queste, le due più grandi gru per movimentazione di contenitori esistenti nell’Alto Adriatico e possono servire navi con capacità di trasporto di 13.000/14.000 teu

Aeroporto Elba - La Regione pronta ad investire

Sopralluogo all’aeroporto di Marina di Campo, all’Elba, per l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che ha visitato l’aerostazione, visto gli interventi di miglioramento infrastrutturale realizzati negli ultimi 3 mesi ed incontrato l’amministratore delegato di SAT, Gina Giani, e l’amministratore unico di Alatoscana, Claudio Boccardo.
“Sono soddisfatto del lavoro svolto – ha detto Ceccarelli – è sempre utile toccare con mano le realtà su cui si va ad operare. Sono ancora più convinto che l’aeroporto dell’Elba abbia grandi potenzialità e che sia nostro dovere aiutarlo a svilupparle. In questo senso la Regione ha già fatto e sta facendo molto: siamo pronti ad investire 1 milione di euro per aumentare il capitale sociale di Alatoscana ed abbiamo a disposizione altri 2 milioni da investire per un ulteriore miglioramento dell’infrastruttura. 
Adesso, come prevede peraltro il Piano industriale della società aeroportuale, si tratta di creare le condizioni per il prolungamento della pista e la sistemazione idraulica dei fossi Galea e La Pila, a partire dal perfezionamento delle progettazioni in corso, dall’adeguamento degli strumenti urbanistici fino all’avvio dell’iter di valutazione ambientale. Tutti questi interventi ci permetteranno di dare sempre più all’aeroporto di Marina di Campo quel respiro internazionale che è strategico per lo sviluppo economico dell’isola e dell’Arcipelago".
La visita dell’assessore Ceccarelli è stata anche l’occasione per fare il punto sul bando per la continuità territoriale tra lo scalo elbano e gli altri scali toscani. L’iter per l’avvio del nuovo bando prosegue e sembra arrivato alla fine. La Regione Toscana ha confermato 1.050.000 euro messo a disposizione in tre anni (2014-2015-2016) con l’ultima legge finanziaria regionale, risorse che andranno a sommarsi agli 1,5 milioni di euro previsti dal Ministero dei Trasporti.

Il bando per la continuità territoriale è di competenza di Enac ed il Ministero delle Infrastrutture ha di recente comunicato alla Regione la possibilità di rispettare i tempi previsti dalla conferenza dei servizi conclusasi lo scorso gennaio che prevede, appunto, l’avvio della continuità territoriale tra l’aeroporto Galilei di Pisa, il Vespucci di Firenze, il Milano Linate e l’aeroporto di Marina di Campo per la primavera 2014.

mercoledì 31 luglio 2013

AP regionale toscana, risorse per 6,2 milioni di euro


Stabilite le priorità di intervento per l’anno 2014 nei quattro porti regionali che fanno capo alla nuova Autorità portuale regionale, cioè Viareggio, Porto Santo Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo. La Giunta regionale della Toscana ha approvato questa mattina gli ‘indirizzi per il Piano annuale delle attività sulla base dei quali il Segretario dell’Autorità portuale regionale Fabrizio Morelli predisporrà il Piano e successivamente realizzerà gli interventi in base alle priorità individuate che sono:

- per il Porto di Viareggio: il mantenimento delle condizioni di accessibilità e di navigabilità valutando in particolare la possibilità di risoluzione del problema dell’insabbiamento dell’imboccatura attraverso uno studio di fattibilità per la realizzazione di un sistema continuo di dragaggio e il completamento delle operazioni di escavo dell’avamporto fino alla batimetria di – 4,50 m; il mantenimento in efficienza delle opere di difesa esterne ed interne; la realizzazione degli interventi previsti dal Piano Regolatore Portuale vigente e la valutazione di eventuali proposte di revisione.

- per il Porto di Marina di Campo: il mantenimento delle condizioni di accessibilità e di navigabilità attraverso il completamento degli interventi di dragaggio e dell’adeguamento della diga foranea con il rifiorimento della scogliera. Il mantenimento dell’efficienza delle banchine per il collegamento con l’Isola di Pianosa e per le attività di pesca; l’analisi delle attuali criticità (in particolare dell’insabbiamento del Porto e del fenomeno di ‘agitazione’ interna) per l’elaborazione di un nuovo Piano regolatore portuale.

 - per il Porto di Porto Santo Stefano: il mantenimento in efficienza di moli e banchine per il servizio di linea con l’Isola del Giglio e con l’Isola di Giannutri, oltre che per le attività di pesca e della cantieristica; la valutazione degli oneri per la realizzazione delle opere previste dal nuovo Piano regolatore portuale (in fase di approvazione) verificando la possibilità di sviluppo della nautica da diporto e del charter nautico e l’analisi dei modi di attuazione anche attraverso lo strumento del project financing.

- per il Porto di Isola del Giglio: il mantenimento delle condizioni di accessibilità e di navigabilità, in particolare il mantenimento dell’efficienza delle banchine destinate al servizio di linea con Porto Santo Stefano e con l’Isola di Giannutri e l’analisi delle esigenze per un eventuale aggiornamento del Piano regolatore portuale vigente.
L’Autorità portuale regionale toscana ha attribuito risorse per complessivi 6.2 milioni di euro di cui in particolare al Porto di Viareggio 5 milioni.

Antipirateria: guardie giurate private su navi italiane



Finalmente si realizza l’avvio della tutela e della difesa delle navi mercantili italiane dalla pirateria, con un primo imbarco di guardie giurate private. Si tratta di una svolta epocale, che va ad integrare l’impegno della Marina Militare italiana con i Nuclei Militari di Protezione. A organizzare questo servizio di sicurezza, sulla nave mercantile italiana “Pan Uno” della società partenopea Augustea Atlantica, è stata la Triskel Services LDT, primaria azienda londinese, affermata nei servizi di sicurezza, che ha aperto una filiale a Roma, con la missione specifica di prestare i servizi per la difesa di unità mercantili italiane.

 La scelta di una compagnia inglese, la quale eroga i suoi servizi secondo le norme comunitarie, ha colmato anche un vuoto, per la mancanza, sul mercato italiano di aziende nazionali specializzate nei servizi di antipirateria. Il primo provvedimento autorizzativo, in attuazione della Legge 130/2011 e del D.M. 266/2012, è il risultato della sinergia positiva tra il Ministero dell’Interno (Dipartimento della Pubblica Sicurezza) e Confitarma, Confederazione Italiana Armatori, per la concreta e complessiva applicazione delle misure antipirateria in vigore.

La Triskel, dovendo prevedibilmente fronteggiare una domanda crescente di questi servizi specializzati, sta procedendo, attraverso corsi di selezione e di formazione, gestiti dalla controllata Triskel Risk Management S.r.l., alla preparazione di personale italiano specializzato, da destinare ad un mercato in forte espansione.