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mercoledì 7 agosto 2013
Taranto, dragaggi e piastra logistica
Il Ministero dell’Ambiente ha ora il pallino in mano: è suo l’agognato nulla osta definitivo che le attività di dragaggio del molo polisettoriale del porto di Taranto attendono per poter entrare nella fase operativa. Nel contempo un altro ministero, quello delle infrastrutture e trasporti, ha conferito all’Autorità portuale di Taranto il decreto di approvazione del progetto definitivo. L’Autorità Portuale comunica che si è concluso il percorso di approvazione del progetto relativo all’infrastruttura, che riveste una rilevanza strategica e di preminente interesse nazionale, usufruendo così di un finanziamento di circa 220 milioni di euro.
Come prevedibile l’iter di acquisizioni delle autorizzazioni è stata particolarmente impegnativa e complessa; l’ubicazione del porto all’interno di un sito di interesse nazionale ha innescato una serie di problematiche ambientali, coinvolgendo numerosi enti, amministrazioni locali e nazionali chiamati a far convergere assensi e nulla osta vari. Al termine dei lavori infrastrutturali la società Taranto Logistica spa avvierà la gestione trentennale della piattaforma logistica essendo concessionaria della progettazione, costruzione e gestione dell’opera.
Stima preliminare del Pil
Nel secondo trimestre del 2013 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e del 2,0% nei confronti del secondo trimestre del 2012.
Il calo congiunturale è la sintesi di diminuzioni del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Il secondo trimestre del 2013 ha avuto una giornata lavorativa in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al secondo trimestre del 2012.
La variazione acquisita per il 2013 è pari a -1,7%.
Nello stesso periodo il Pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,4% negli Stati Uniti e dello 0,6% nel Regno Unito. In termini tendenziali, si è registrato un aumento dell'1,4% sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito.
Le nostre origini (e non solo) nel DNA dei Sardi
Pubblicata nell’ultimo numero di 'Science' un’analisi dettagliata del DNA del cromosoma Y di 1.200 sardi che fa luce sulla storia evoluzionistica della popolazione isolana e, più in generale, contribuisce a ricostruire le vicende del primo popolamento in Europa, fornendo anche una stima sull'epoca di origine dell'Homo sapiens moderno.
La ricerca, che per la prima volta ha applicato su una casistica così numerosa le più avanzate tecniche di sequenziamento dell’intero genoma da cui sono stati 'estratti' e analizzati i dati del cromosoma Y, ha visto primariamente coinvolti tre gruppi sardi: l’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Irgb-Cnr) di Monserrato (Cagliari), il Centro di sequenziamento e supercalcolo del Crs4 e l'Università degli Studi di Sassari.
“Abbiamo identificato nei cromosomi Y sardi che abbiamo analizzato, le varianti genetiche che permettono di risalire agli antichi progenitori che vivevano nell’isola e di collegare le varie linee ancestrali di questo cromosoma ad eventi di espansione demografica avvenuti nel passato”,spiega Paolo Francalacci, docente di Genetica presso il dipartimento di Scienze della natura e del territorio dell’Università di Sassari e primo autore dello studio.
“In particolare, abbiamo ricostruito una serie di 'stratificazioni' genetiche a partire dall’espansione demografica di un gruppo di individui avvenuta circa 8000 anni fa (che rappresentano il nucleo fondante di questa popolazione) fino ad arrivare ad apporti successivi nel Neolitico e in misura molto minore in epoca Romana e Vandalica.
Tra l’altro, grazie ai dati disponibili sui campioni sardi siamo andati indietro nel tempo anche prima del loro arrivo in Sardegna fino ai progenitori africani di tutti gli uomini della nostra specie vissuti circa 180.000-200.000 anni fa, un’epoca più antica di oltre 50.000 anni rispetto a quanto indicato dalla maggior parte degli studi precedenti”.
Produzione industriale
A giugno 2013 l'indice destagionalizzato della produzione industriale è aumentato dello 0,3% rispetto a maggio. Nella media del trimestre aprile-giugno l'indice ha registrato una flessione dello 0,9 rispetto al trimestre precedente.
Corretto per gli effetti di calendario, a giugno 2013 l'indice è diminuito del 2,1% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di giugno 2012). Nella media del primo semestre dell'anno la produzione è diminuita del 4,0% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
A giugno la lieve crescita congiunturale della produzione industriale è trainata dai comparti produttori di beni intermedi (+1,6%) e di beni strumentali (+1,0%), mentre diminuzioni si rilevano per i beni di consumo (-1,2%) e per l'energia (-0,1%).
Nell'ambito della manifattura, i maggiori incrementi congiunturali si sono registrati per i settori degli articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+4,0%) e della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+2,3%).
Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a giugno 2013, diminuzioni tendenziali in tutti i comparti. Calano in modo significativo l'energia (-7,1%) e, in misura minore, i beni di consumo (-3,3%), mentre registrano una flessione più contenuta i beni intermedi (-0,5%) e i beni strumentali (-0,2%).
Nel confronto tendenziale, a giugno 2013, i settori in maggiore crescita sono quelli della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+2,8%) e della fabbricazione di mezzi di trasporto (+2,2%); quello in maggiore diminuzione è la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-7,2%).
Marina di Scarlino, le note “al contrario” di Maurizio Mastrini
Il 16 agosto 2013, alle ore 21.30, Marina di Scarlino, l’esclusivo porto turistico nel cuore della Maremma, torna protagonista della stagione estiva ospitando un concerto esclusivo del pianista Maurizio Mastrini.
Mastrini, artista eclettico sempre in cerca di nuove frontiere espressive che ha innovato il panorama musicale nazionale ed internazionale suonando composizioni classiche al contrario, partendo dall’ultima nota verso la prima, sempre a piedi scalzi, con un riscontro musicale sorprendente che lo ha consacrato tra i maggiori pianisti contemporanei, salirà sul palco per presentare la sua ultima fatica “Fly”, un album da ascoltare con il naso all’insù, perché invita a tornare a guardare il cielo e a sognare.
La sua straordinaria libertà espressiva trova proprio in un contesto variegato come la Marina di Scarlino la giusta connotazione resa ancora più speciale dalla scelta, da parte del musicista e del management del Porto, di offrire in beneficenza il ricavato della serata all’associazione “Vela Insieme che da oltre vent’anni fa del mare e della navigazione "strumenti" di aggregazione ed integrazione per giovani portatori di disabilità fisiche e psichiche.
“La vocazione della nostra Marina ad hub del territorio– commenta Nicolo Sabellico, responsabile marketing e dello sviluppo commerciale della Marina di Scarlino –
si deve confermare anche investendo in iniziative di questo tipo che devono contribuire ad avvicinare e ad aprire strutture di questo genere non solo ai proprietari di imbarcazioni, ma a tutti gli appassionati del mare e della straordinarie del Maestro Mastrini e di contribuire con un piccolo gesto allo sviluppo di Vela Insieme, un’associazione che rappresenta una delle realtà più serie e impegnate del territorio su temi così importanti”.
HARLEY-DAVIDSON Italia, accordo con la Snav
Agevolazioni sulle tariffe di navigazione per tutti i possessori di moto Harley® e soci del gruppo H.O.G.®
Per tutti i possessori di moto Harley-Davidson® alla scoperta degli angoli più belli d’Italia e non solo, l’estate 2013 ha in serbo una grande sorpresa. La stagione in corso regala una nuova partnership tra la filiale della Casa di Milwaukee e la compagnia di navigazione Snav, un accordo che porta, con decorrenza immediata, sconti esclusivi per le destinazioni Croazia, Eolie, Procida e Ischia.
Nel dettaglio, i possessori di moto Harley-Davidson possono usufruire di uno sconto del 10% sulla tariffa e sul trasporto della moto, andata e ritorno, per la tratta Ancona - Spalato e sempre del 10% sul percorso Isole Eolie - Napoli, Napoli - Procida, Napoli - Ischia.
I soci del gruppo H.O.G. - Harley Owners Group, il moto club ufficiale del gruppo Harley-Davidson, hanno un’opportunità in più. Sulla tratta Ancona - Spalato la moto viaggia gratis e i passeggeri hanno uno sconto del 10% sulla migliore tariffa disponibile.
L’offerta in oggetto è valida fino al 31 dicembre 2013 ma sia Harley-Davidson che Snav dichiarano un cauto ottimismo in merito ad opportunità future di estensione della proposta. L’obiettivo è comune, offrire un’esperienza di grande libertà e massimo comfort a tutti i viaggiatori in sella a moto Harley-Davidson.
martedì 6 agosto 2013
Trieste, al terminale Siot +42,6% navi e +33% di greggio
Sarà un 2013 da ricordare per il Porto di Trieste. Dopo il +13,03% teu di fine luglio rispetto allo stesso periodo del 2012, la crescita dello scalo del capoluogo giuliano fa registrare un altro record nel Punto Franco oli minerali.
Nel primo semestre del 2013 hanno attraccato ai pontili della Siot 244 navi rispetto alle 171 del primo semestre del 2012: 73 unità in più che corrispondono a un incremento del +42.6%.
“E’ un anno con risultati incredibili – commenta il presidente dell’Autorità Portuale di Trieste, Marina Monassi – che dimostrano quanto quello di Trieste sia un porto sano, in contro tendenza nazionale, che nella sintonia tra pubblico e privato ha trovato la sua chiave del successo”.Il greggio sbarcato nei primi sei mesi del 2013 è pari a 20.003.665 tonnellate contro le 15.030.136 tonnellate del primo semestre del 2012, con un incremento di 4.973.529 tonnellate corrispondente al +33%. I dati del petrolio sbarcato sono rilevati e certificati dall’A22, ovvero il documento dell’Agenzia di Dogane di Trieste in base al quale vengono pagate le tasse portuali.
Venezia, record di sbarco per Ten Jin Maru
Ha ormeggiato presso il Terminal Rinfuse Italia (Euroports Italy) di Marghera, banchina Piemonte Molo B, ed è un nuovo record per lo scalo veneziano che, dopo i container, supera la soglia delle 65mila tonnellate di merce con la più grande nave portarinfuse mai entrata nello scalo lagunare.
Si tratta della MV “Ten Jin Maru”, nave oceanica portarinfuse partita dal Sud America lo scorso 8 luglio carica di prodotti agricoli alla rinfusa (farina e semi di soia).
Una toccata, resa possibile dal raggiungimento dei nuovi pescaggi come da Piano Regolatore Portuale a meno 11.50 metri ad aprile 2013, un nuovo successo sia per il terminal Euroports che per l’Autorità Portuale di Venezia.
Marco Corbellini, Managing Director di Euroports Italia ha dichiarato:
“Siamo particolarmente orgogliosi dell’arrivo di questa nave da 65mila tonnellate la cui movimentazione è stata affidata a Euroports, per noi è un doppio riconoscimento sia dell’esperienza del nostro terminal che degli ottimi servizi che lo scalo veneziano può offrire”.
“Due grandi navi in due settimane, un segnale più che positivo per il nostro scalo, per i terminal e per i lavoratori- dichiara Claudia Marcolin Segretario Generale dell’Autorità Portuale di Venezia -
e che evidenzia l’attenzione dell’Autorità Portuale non solo per i container ma anche per le rinfuse. Anche a seguito dello studio realizzato recentemente dall’Università di Trieste sulle potenzialità del porto di Venezia nel settore agribulk, e ottemperando a quanto indicato nel Piano Operativo Triennale, l’Autorità Portuale vuole investire in questo settore, contribuendo ad aumentare la qualità dei servizi, l’ottimizzazione degli spazi con il diretto coinvolgimento dei terminal.
L’obiettivo è quello di stimolare la maggiore diffusione di standard, di procedure di bechmarking presso i terminalisti in una prospettiva di innovazione e di recupero dei traffici che può essere dato anche dalla capacità del porto di Venezia di offrire buone alternative di intermodalità ferroviaria e fluviale nel settore delle rinfuse.
S.I.F.F. a Tricase la X edizione del cinema indipendente
Dal 7 al 15 Settembre 2013 si rinnova il tradizionale appuntamento con la Grande Festa del Cinema Indipendente Internazionale che giunge quest’anno alla sua 10° Edizione. Con un progetto che conferma la crescita di prestigio internazionale che si caratterizza per l’alta qualità dei contenuti e un attento lavoro di ricerca sulle espressioni culturali contemporanee, il Salento International Film Festival si riconferma uno degli appuntamenti più attesi nonché prestigiosi del Salento.
Il SIFF nasce nel 2004 a Tricase nel Salento, la “Porta d’Oriente”, da sempre centrifuga di culture e tradizioni d’Oriente e d’Occidente grazie alla storia di tutte le civiltà che sono vissute ed hanno influenzato questa regione d’Italia fino a pochi secoli fa. La Decima Edizione prenderà il via Sabato 7 Settembre, Pre-Opening Day con “Dialogando: tra Culture & Religioni Diverse” un omaggio al regista Algerino Rachid Benhadj che prevede la proiezione di 3 suoi lungometraggi.
La rassegna dedicata a Rachid Benhadj avrà inizio alle ore 17:00 con “L’albero dei Destini Sospesi” del 1997; proseguirà alle ore 19:00 con “Mirka” del 2000 e si concluderà alle 21:15 con la proiezione de “Il Pane Nudo” del 2005. Rachid Benhadj incontrerà il pubblico dopo la proiezione de “Il Pane Nudo” ed una sessione Q&A permetterà al pubblico di soddisfare tutte le curiosità relative al filo conduttore dei lungometraggi proiettati e alle scelte stilistiche del regista.
Il programma del Decennale SIFF 2013 comprende 9 lungometraggi in concorso e 4 fuori concorso. I film fuori concorso sono i tre lungometraggi facenti parte della rassegna dedicata a Rachid Benhadj e il film di Massimo Scaglione in anteprima Italiana “La Moglie del Sarto”, il film di chiusura la cui proiezione è prevista per Domenica 15 Settembre alle ore 19:00. “La Moglie del Sarto” selezionato in concorso della 36esima edizione del 'Festival des films du monde' di Montreal che vede protagonista Maria Grazia Cucinotta è presentato al SIFF in anteprima Italiana. I 9 lungometraggi in concorso verranno proiettati tra l’8 e il 14 Settembre.
Port&ShippingTech 2013
Il 19 e 20 settembre prossimi il Centro Congressi del Porto Antico e Palazzo S. Giorgio ospiteranno Port&ShippingTech, forum dedicato all’innovazione tecnologica per lo sviluppo del cluster marittimo organizzato da ClickutilityTeam, che ha ormai dimostrato la propria posizione di leadership nel panorama degli appuntamenti internazionali dedicati allo sviluppo del sistema logistico-portuale radunando ogni anno i referenti delle principali istituzioni e delle aziende private del settore.
I temi degli incontri, cui partecipano relatori di grande prestigio, saranno i seguenti: sviluppo di nuovi mercati con focus su Turchia e Nord Africa, smart logistics e green shipping. La sessione intitolata “Green Shipping Summit”, alla quale partecipano gli sponsor Wartsila, DetNorske Veritas e Akzo Nobel, vedrà intervenire relatori del calibro di Vincenzo De Luca (viceministro Infrastrutture e Trasporti), Pasqualino Monti (presidente di Assoporti), Valeria Novella (presidente di Confitarma Giovani) e Carlo Fidanza (membro Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo). Insieme ad altri panelist si discuterà di best practice aziendali, innovazioni tecnologiche e nuovi carburanti per la riduzione dell’impatto ambientale del trasporto marittimo.
Molto atteso è anche l’approfondimento dedicato allo “Sviluppo dei nuovi mercati per il cluster marittimo” previsto per la giornata di venerdì e dedicato alle potenzialità del bacino del Mediterraneo con un focus specifico sulla Turchia. Anche in questo caso i relatori sono di primissimo piano e fra questi hanno già confermato la loro presenza Claudio Burlando (Presidente della Regione Liguria), Luigi Merlo (Presidente Autorità Portuale di Genova), Hakki Akil (Ambasciatore di Turchia a Roma), Lucien Arkas (Presidente del gruppo Arkas Holding), Piero Lazzeri (Presidente Fedespedi) e i presidenti delle tre Autorità Portuali di La Spezia, Venezia e del Levante.
In occasione della sua quinta edizione Port&ShippingTech infatti si svolgerà in contemporanea al Shipbrokers and Shipagents Dinner organizzato dal Gruppo Giovani di Assagenti presso la Fiera di Genova (venerdì 20 settembre), dando vita alla prima edizione della Genoa Shipping Week.
Piano nazionale aeroporti – Aggiornamenti sulle attività
Venerdi 2 agosto si è riunita la Cabina di regia “Aeroporti”, anticipata, nei giorni precedenti, dalla discussione in seno alla Commissione Infrastrutture Mobilità e Governo del Territorio di cui è coordinatore Sergio Vetrella (Assessore ai Trasporti e alle Attività Produttive della Regione Campania).
La base sulla quale sono ripartiti i lavori in seno alla Commissione Infrastrutture è data dal Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale dell’Enac, nella versione di dicembre 2012, superando le osservazioni poste dal precedente Governo. Le regioni nel condurre una rilettura critica del Piano Enac stanno apportando il proprio contributo affinché si arrivi ad un documento comune che si fondi su elementi condivisi in termini di razionalizzazione delle infrastrutture aeroportuali, così da rendere il sistema italiano più robusto e quindi competitivo nella sfida della concorrenza internazionale.
Sono stati esaminati i contributi pervenuti dalle varie regioni in merito alla rivisitazione e miglioramento del Piano Enac. I punti prioritariamente affrontati sono stati quelli relativi agli elementi di criticità dei punti nodali del sistema ed all’assetto di rete, nonché la classificazione funzionale degli aeroporti.
La Cabina di Regia ha stabilito di integrare il documento dell’Enac, così come verrà corretto e/o aggiornato attraverso le indicazione regionali, con ulteriori documenti, ciascuno rivolto alla trattazione di uno dei seguenti temi:
1. Reti Infrastrutturali a supporto degli Aeroporti
2. Aspetti manageriali e di sviluppo industriale relativi alla costituzione di Reti di Aeroporti
3. Aeronautica generale
Da tali documenti dovranno emergere, per ciascun aeroporto, gli eventuali fabbisogni in termini di sviluppo, aggiornamento, integrazione delle infrastrutture necessarie all’adduzione da e per l’aeroporto stesso sia in riferimento al traffico passeggeri che commerciale. In quest’ultimo caso è richiesta anche una visione sistemica con altre infrastrutture di comunicazione e scambio, in particolare con gli interporti.
La base sulla quale sono ripartiti i lavori in seno alla Commissione Infrastrutture è data dal Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale dell’Enac, nella versione di dicembre 2012, superando le osservazioni poste dal precedente Governo. Le regioni nel condurre una rilettura critica del Piano Enac stanno apportando il proprio contributo affinché si arrivi ad un documento comune che si fondi su elementi condivisi in termini di razionalizzazione delle infrastrutture aeroportuali, così da rendere il sistema italiano più robusto e quindi competitivo nella sfida della concorrenza internazionale.
Sono stati esaminati i contributi pervenuti dalle varie regioni in merito alla rivisitazione e miglioramento del Piano Enac. I punti prioritariamente affrontati sono stati quelli relativi agli elementi di criticità dei punti nodali del sistema ed all’assetto di rete, nonché la classificazione funzionale degli aeroporti.
La Cabina di Regia ha stabilito di integrare il documento dell’Enac, così come verrà corretto e/o aggiornato attraverso le indicazione regionali, con ulteriori documenti, ciascuno rivolto alla trattazione di uno dei seguenti temi:
1. Reti Infrastrutturali a supporto degli Aeroporti
2. Aspetti manageriali e di sviluppo industriale relativi alla costituzione di Reti di Aeroporti
3. Aeronautica generale
Da tali documenti dovranno emergere, per ciascun aeroporto, gli eventuali fabbisogni in termini di sviluppo, aggiornamento, integrazione delle infrastrutture necessarie all’adduzione da e per l’aeroporto stesso sia in riferimento al traffico passeggeri che commerciale. In quest’ultimo caso è richiesta anche una visione sistemica con altre infrastrutture di comunicazione e scambio, in particolare con gli interporti.
Whirlpool - Paolo Lioy nominato area leader Eastern Europe
Paolo Lioy, nato a Vicenza nel 1968, laureato in Giurisprudenza, sposato e con due figli, è il nuovo Area leader Eastern Europe e South Eastern Europe Whirlpool EMEA. Per Lioy, dal 2011 Area Leader Eastern Europe, si tratta di un ampliamento dell’area di competenza, che ora, oltre a Russia, Ucraina e CSI, comprende anche Romania, Bulgaria e Paesi dell’ex Jugoslavia. Lioy, dopo esperienze nei settori marketing e vendite di Nestlè e Bolton Group, è entrato in Whirlpool nel 2004 come direttore marketing Italia, quindi direttore built in Italia sino al trasferimento a Mosca nel 2011 per sovrintendere a tutte le attività commerciali nel ruolo di Area Leader.
«In questi due anni mi sono confrontato con un mercato, quello russo, che sta conoscendo una crescita a doppia cifra per il consolidarsi di una classe media che acquista beni strumentali – riferisce Lioy – nei Paesi di cui mi occuperò per la mia nuova delega, la Romania rappresenta il mercato in cui Whirlpool è meglio posizionata. Bulgaria e Paesi dell’ex Jugoslavia stanno conoscendo quelle difficoltà di mercato che sono comuni all’ambito UE».
Palermo, energia pulita per il porto
L’opera, denominata “Sicheo”, è stata realizzata dalla rete di imprese “Zefiro”, costituita dalla Magazzini generali scarl, impresa portuale leader nel settore della logistica, deposito e movimentazione merci e dalla O.S.P. srl, società affidataria di alcuni servizi di interesse generale, tra cui la fornitura di energia elettrica.
I numeri dell’opera sono davvero impressionanti: ben 4.468 pannelli fotovoltaici, 26 inverter, 5 mila metri lineari di barre in alluminio, 18.562 perni di fissaggio, 4 mila metri di cavi di media tensione, 12 mila metri di cavi solari, 2.600 metri di scavi per i collegamenti con le cabine elettriche.
L’impianto produrrà in un anno circa 1.500.000 chilowattora e coprirà una superficie di quasi 10.000 metri quadrati; i pannelli sono stati sistemati nelle tettoie dei capannoni dei Magazzini Generali siti alla banchina Sammuzzo ed in una nuova copertura dei parcheggi delle auto siti in prossimità del varco E. Amari.
Renato Coroneo
Fondi per il Tpl. Confermate le risorse nazionali
Nelle giornate del 30 e 31 luglio si sono tenute a Roma le sedute della Commissione Infrastrutture, coordinata dall’Assessore Regione Campania Sergio Vetrella, e della cabina di regia, composta da Regioni e Governo, sui temi del Trasporto pubblico locale.
La Commissione ha esaminato lo schema di decreto ministeriale col quale si da il via libera al riparto del rimanente 40% delle risorse previste dal Fondo Nazionale dei trasporti. Viene confermato, per ciascuna Regione, l’importo inizialmente previsto, superando dunque le richieste di alcune regioni che proponevano un diverso riparto, cosa che avrebbe penalizzato proprio la Campania.
A tale proposito, è bene ricordare che alla Regione Campania spettano, per il 2013, risorse pari a circa 548 milioni. Di questa somma, il 60% è già stato stanziato. Nei mesi tra settembre e dicembre il Governo provvederà ad erogare un ulteriore 30%. Il conguaglio del rimanente 10%, che per la nostra regione sono circa 55 milioni, si avrà solo dopo l’adozione del piano di riprogrammazione dei servizi.
Nel corso della cabina di regia sono stati affrontati prioritariamente gli aspetti finanziari del Tpl. Le Regioni hanno chiesto la definizione certa del fondo per il Tpl anche per gli anni 2014 e 2015. La certezza delle risorse è requisito essenziale per poter procedere ad ogni sorta di programmazione delle attività. Stiamo inoltre confrontandoci con il Governo affinché le risorse del Fondo Nazionale Trasporti siano escluse dal patto di stabilità.
Abbiamo poi affrontato la problematica del materiale rotabile. Le regioni hanno ribadito l’assoluta necessità di rifinanziare l’originale fondo per l’acquisto di materiale rotabile per il TPL, attualmente azzerato, per un valore di 500 M€ annui per il prossimo triennio. Questo finanziamento non solo aumenterebbe la quantità di servizi acquisibili con il fondo, non dovendo imporre alle aziende erogatrici del servizio l’obbligo di investimenti in materiale rotabile, ma sarebbe un sicuro volano di sviluppo economico. Il materiale così acquisito sarebbe di proprietà delle Regioni e fornito ai gestori per l’erogazione del servizio, dietro pagamento degli eventuali oneri per l’uso.
La Commissione ha esaminato lo schema di decreto ministeriale col quale si da il via libera al riparto del rimanente 40% delle risorse previste dal Fondo Nazionale dei trasporti. Viene confermato, per ciascuna Regione, l’importo inizialmente previsto, superando dunque le richieste di alcune regioni che proponevano un diverso riparto, cosa che avrebbe penalizzato proprio la Campania.
A tale proposito, è bene ricordare che alla Regione Campania spettano, per il 2013, risorse pari a circa 548 milioni. Di questa somma, il 60% è già stato stanziato. Nei mesi tra settembre e dicembre il Governo provvederà ad erogare un ulteriore 30%. Il conguaglio del rimanente 10%, che per la nostra regione sono circa 55 milioni, si avrà solo dopo l’adozione del piano di riprogrammazione dei servizi.
Nel corso della cabina di regia sono stati affrontati prioritariamente gli aspetti finanziari del Tpl. Le Regioni hanno chiesto la definizione certa del fondo per il Tpl anche per gli anni 2014 e 2015. La certezza delle risorse è requisito essenziale per poter procedere ad ogni sorta di programmazione delle attività. Stiamo inoltre confrontandoci con il Governo affinché le risorse del Fondo Nazionale Trasporti siano escluse dal patto di stabilità.
Abbiamo poi affrontato la problematica del materiale rotabile. Le regioni hanno ribadito l’assoluta necessità di rifinanziare l’originale fondo per l’acquisto di materiale rotabile per il TPL, attualmente azzerato, per un valore di 500 M€ annui per il prossimo triennio. Questo finanziamento non solo aumenterebbe la quantità di servizi acquisibili con il fondo, non dovendo imporre alle aziende erogatrici del servizio l’obbligo di investimenti in materiale rotabile, ma sarebbe un sicuro volano di sviluppo economico. Il materiale così acquisito sarebbe di proprietà delle Regioni e fornito ai gestori per l’erogazione del servizio, dietro pagamento degli eventuali oneri per l’uso.
Fincantieri, sta tornando il sereno
La crisi economica, abbattutasi ferocemente in questi anni anche sulla cantieristica navale, ancora non lascia intravedere prospettive di piena ripresa, ma per la navalmeccanica italiana e soprattutto per il suo campione nazionale gli ultimi mesi sono stati decisamente positivi e il futuro appare meno buio.
Con i due ordini appena incassati dalla statunitense Prestige Cruise Holdings e dalla francese Compagnie du Ponant l’orderbook di Fincantieri per nuove navi da crociera, specialità del gruppo e settore trainante della propria attività, è salito a quota 11 unità, che valgono il record mondiale non solo sul complesso degli ordini (22, il secondo cantiere è il tedesco Meyer Werft con 6 navi), ma anche in termini di tonnellate di stazza lorda (39,5% del totale).
La prima delle succitate commesse è una nave extralusso da 54.000 tonnellate di stazza lorda, lunga 223 metri, capace di ospitare 738 passeggeri e destinata al brand Regent Seven Seas Cruises. Si chiamerà Seven Seas Explorer e porterà nelle casse di Fincantieri circa 450 milioni di dollari. La consegna è prevista nell’estate del 2016. La realizzazione verrà affidata allo stabilimento di Sestri Ponente (Genova), per il quale si riaprono così interessanti prospettive occupazionali. Esattamente come per quello di Ancona, cui è stata assegnata la costruzione della nave di du Ponant, altra unità superlusso, più piccola (11.000 tonnellate di stazza lorda per 142 metri di lunghezza e un valore vicino ai 100 milioni di euro), che sarà consegnata nella primavera del 2015.
E se determinante per incassare entrambi gli ordini è stato il supporto di SACE per le garanzie all’export fornite al sistema bancario, non meno importante è stato l’accordo sulla flessibilità firmato con le sigle sindacali di entrambi i cantieri, sulla scorta di quanto avvenuto pochi mesi prima a Castellammare di Stabia. Che, in virtù dell’accettazione da parte dei lavoratori delle richieste aziendali sull’elasticità di orari e turni, ha ricominciato a respirare, vedendosi assegnare i lavori (da poco partiti) per il traghetto dual fuel (marine diesel oil/LNG) della canadese Société des traversiers du Québec (STQ).
Andrea Moizo
Armatori napoletani scatenati sulle compagnie ex Tirrenia
Con le due operazioni chiuse (o quasi) nelle scorse settimane – la privatizzazione di Laziomar e Caremar – l’armamento napoletano, già protagonista con Salvatore Lauro come presidente e azionista di riferimento di Compagnia delle Isole, dell’acquisizione dell’ex Siremar, ha chiuso un importante tris sulle ex compagnie regionali del gruppo Tirrenia (Toremar è passata a Moby, mentre Saremar è ancora da privatizzare), dando nuova prova della propria predisposizione al cabotaggio costiero.
La newco Compagnia Laziale di Navigazione si è infatti ufficialmente aggiudicata la gara indetta dalla Regione Lazio per l’acquisizione di Laziomar, ex costola di Caremar passata all’ente territoriale all’atto dell’avvio della privatizzazione di Tirrenia. Dietro al nuovo brand c’è però una compagine formata totalmente e in parti uguali da compagnie partenopee, vale a dire Snav (facente capo al gruppo MSC di Gianluigi Aponte), Medmar (famiglia D’Abundo) e il gruppo composto da Alilauro, Alilauro Gruson e Alicost, tutte società facenti capo a Salvatore Lauro.
A confermare la notizia dell’assegnazione a CLN è stato direttamente Raffaele Aiello, amministratore delegato di Snav e presidente della newco.

“Il nostro piano economico-finanziario – ha spiegato Aiello – prevede l’implementazione dei collegamenti da Terracina e l’inserimento nella flotta di Laziomar di due unità veloci, provenienti dalle compagnie componenti la cordata”.
Gli investimenti però non saranno solo sul fronte flotta, oggi composta da quattro mezzi (gli aliscafi Alnilam e Monte Gargano e i traghetti Quirino e Tetide):
“L’obiettivo è rendere redditizia la società e per farlo occorre migliorare non solo la dotazione navale ma anche i servizi di bordo e quelli di terra e amministrativi, a partire da call center e sistemi informatici”.Ufficializzata la vittoria per Laziomar, Aiello, se tutto andrà come previsto, è pronto a festeggiare un analogo risultato (seppure in cordata con la sola Rifim-Medmar della famiglia D’Abundo) per Caremar:
“Dopo esserci piazzati primi in graduatoria, a breve dovrebbe arrivare l’aggiudicazione ufficiale da parte della Regione Campania. Per questa compagnia le esigenze di rinnovamento della flotta, ancorché bisognosa di un upgrading, non sono impellenti come nel caso di Laziomar ed è per questo che abbiamo ritenuto di partecipare alla gara con una cordata diversa e in concorrenza con Lauro”.
Andrea Moizo
Napoli, nuova linea ro-ro per il West Africa
E’ in rada alla fonda davanti al porto di Napoli la m/n ULUSOY 5, una ro-ro di bandiera turca, che caricherà domani, 7 Agosto, un carico di rotabili per l’Africa Occidentale.
La Ulusoy 5, prevista ormeggiare intorno alle 13.00 al teminal Soteco, ormeggio 56, effettua questa prima toccata di una linea che collegherà regolarmente Napoli con i principali porti del West Africa: dopo Napoli la nave scalerà Savona per poi partire per le destinazioni africane, mentre nel viaggio di ritorno è prevista trasportare un carico di legname per i porti italiani.
L’agente generale per l’Italia è la West Africa Logistic Srl di Savona, mentre nel porto di Napoli sarà curata dall’Agenzia Marittima Genovese Srl.
lunedì 5 agosto 2013
Salerno, inaugurato il cantiere nautico a Marina d’Arechi
E’ stata inaugurata oggi dal Sindaco di Salerno e Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca l’area del cantiere nautico di Marina d’Arechi.
7.000 metri quadrati di superficie dedicati alle attività di alaggio, varo, rimessaggio, manutenzioni e refitting, con una vasca di raccolta e depurazione delle acque di lavaggio, un’officina specializzata, un carrello di sollevamento a motore.
E con il nuovo travel lift capace di sollevare imbarcazioni fino a 220 tonnellate di peso in tempi rapidissimi, nella massima sicurezza ed a condizioni competitive.
Un’offerta cantieristica che promette di rispondere alle esigenze di imbarcazioni di ogni dimensione e tipologia, 365 giorni all’anno.
“Il Cantiere Nautico di Marina d'Arechi - ha commentato il Sindaco di Salerno e Viceministro Infrastrutture e Trasporti Vincenzo De Luca - arricchisce ulteriormente la qualità operativa di un porto turistico che ha già conquistato il consenso dei diportisti di tutto il mondo. Rinnovo l'apprezzamento ad Agostino Gallozzi, alla sua famiglia ed al suo team per questa opera straordinaria. Il Marina d'Arechi è uno dei tasselli più importanti della trasformazione consapevole che stiamo realizzando sul Fronte del Mare a Salerno.
Grazie alla positiva sinergia tra capitali privati e fondi pubblici dotiamo Salerno di nuovi porti, spiagge, alberghi e locali commerciali, infrastrutture e strade, servizi tutti di alta qualità architettonica. Un imponente piano d'investimenti che favorisce le imprese, i lavoratori, lo sviluppo valorizzando la centralità di Salerno in un distretto turistico di valore mondiale che comprende la Costa d'Amalfi ed il Cilento, Capri, Pompei ed Ercolano. Salerno un modello ed una speranza per l'Italia intera”.Il completamento dei lavori sulla banchina Sud segue anche quello dell’impianto di carburante, che con i suoi 14 erogatori e circa 100 metri di banchina dedicata, rappresenta una delle maggiori stazioni di rifornimento per la nautica.
Tartarughe marine, SOS nel Mediterraneo
Il Centro Turistico studentesco (Cts) celebra oggi il “Tarta Day” la giornata dedicata alla tartaruga marina ricordando come ogni anno muoiono circa 100 mila esemplari nel Mediterraneo a causa dell’inquinamento, traffico nautico, catture per pesca accidentale, distruzione dei siti di nidificazione.
Per questa occasione sono state attivate numerose iniziative di sensibilizzazione lungo tutta la penisola, coinvolgendo pescatori, turisti, diportisti nonché amministratori e istituzioni locali. Secondo un ricerca del Cts il principale responsabile di questa mattanza è la cattura accidentale durante le battute di pesca dei pescherecci; ma non è da meno il traffico diportistico, particolarmente intenso nel Mediterraneo che genera collisioni accidentali che generano sempre la morte delle tartarughe.
Inoltre il Mediterraneo, mare quasi chiuso, sta subendo una impressionante aumento della pressione demografica lungo le sue coste che riduce drasticamente i siti di nidificazione: nel nostro Paese la nidificazione si è ridotta mediamente a soli 3 – 5 eventi che generalmente si concentrano a linosa e Lampedusa e sulla costa ionica della Calabria.
L’Orchestra Italiana del Cinema a Ravello
Domenica 4 agosto (ore 21.30), con alle spalle lo straordinario scenario della Costiera Amalfitana, i musicisti dell’Orchestra Italiana del Cinema saliranno sul Belvedere di Villa Rufolo, sotto la direzione di Timothy Brock, per accompagnare la proiezione di uno dei più indimenticabili film del regista britannico, girato nel 1925, dando vita ad uno straordinario evento supportato dalla stessa Fondazione Charlie Chaplin di Parigi.
La partitura originale della colonna sonora è stata per l’occasione minuziosamente ricostruita da Timothy Brock, musicologo, compositore e direttore d’orchestra, la cui fama mondiale di maggiore specialista della musica di Chaplin e del repertorio della prima metà del XX secolo è testimoniata dalla collaborazione con alcune tra le più prestigiose realtà orchestrali del mondo. Allo stesso Brock è affidato il compito di guidare l’organico di sedici elementi (nell'orchestrazione ricavata da quella originale, più ampia e sinfonica) attraverso l’esecuzione accurata di una partitura a tratti sorprendente per virtuosismo e modernità.
Orchestra Italiana del Cinema
L’Orchestra Italiana del Cinema è la prima ed unica organizzazione orchestrale italiana impegnata esclusivamente nella rapprentazione e promozione (in Italia e nel mondo) dello straordinario patrimonio artistico-culturale delle colonne sonore. Il progetto, fondato da Marco Patrignani, è stato avviato nel 2009 negli storici studi di registrazione Forum Music Village di Roma, vera e propria “culla” della colonna sonora, fondati nel 1969 da Ennio Morricone, Luis Bacalov, Piero Piccioni e Armando Trovajoli.L’ambizioso progetto orchestrale, sotto la direzione musicale del Maestro Daniele Belardinelli, vede la collaborazione di oltre 400 musicisti provenienti dalle più importanti istituzioni concertistiche italiane, unitamente alle migliori giovani forze musicali e si distingue, quale eccellenza italiana, attraverso una nuova e coinvolgente forma di concerto sinfonico multimediale. Scopo dell’O.I.C, è anche quello di recuperare e restaurare le partiture dei capolavori del grande schermo, grazie alla collaborazione di Musicisti, Enti, Associazioni, Fondazioni ed Archivi pubblici e privati.
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