data la concomitanza con eventi tragici come i terremoti, ma ora uno studio condotto dal gruppo del geologo canadese R. Theriault del Ministero delle Risorse naturali del Quebec ne ha dato una spiegazione scientifica.
Le luci dei terremoti, dette EQL – Earthquake lights, sono connesse ad un rapido accumulo dell’energia intrappolata tra le faglie, correnti elettriche indotte, che fluiscono verso la superficie attraverso le fenditure da dove, passano in superficie e al contatto con l’aria si ionizzano e generano queste particolari luminosità.
Queste, secondo gli autori della ricerca, possono assumere forme diverse, più frequentemente si tratta di sfere fluttuanti sulla superficie del terreno: i ricercatori hanno esaminato oltre sessanta casi di luminescenze legate a terremoti, a partire dal 1600, nella maggior parte dei casi con magnitudo superiore al 5° grado, e hanno concluso che in futuro potrebbero essere un efficace strumento per pre-avvertire terremoti.
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