martedì 24 dicembre 2013

Il mito di “Pompei” da Londra al Museo Archeologico di Salerno

Il Museo Archeologico Provinciale di Salerno ospita un evento cinematografico senza precedenti: il film-evento “Life and death in Pompei and Herculaneum”. Il cortometraggio sulla mostra dedicata a Pompei ed Ercolano, allestita dal British Museum di Londra, arriva per la prima volta in
un museo italiano. Sabato 28 dicembre l’Associazione Fonderie Culturali, in collaborazione con la Provincia di Salerno, offrirà infatti ai visitatori del Museo l’esclusiva emozione di immergersi nell’antica civiltà romana e scoprire cosa stavano facendo gli abitanti di Pompei ed Ercolano la sera della devastante eruzione del Vesuvio, nel 79 d.C. E per favorire la più ampia partecipazione sono state previste due proiezioni: alle ore 19.30 e alle 21, oltre all’apertura del Museo fino alle ore 22.30.
 “La proiezione di questo film - spiega Giuseppe Ariano Presidente di Fonderie Culturali - non rappresenta soltanto l’ennesima iniziativa di promozione culturale dell’Associazione, ma vuole essere una provocazione per quanti ancora oggi lasciano i preziosi reperti artistici italiani nei sotterranei dei musei, piuttosto che renderli fruibili. Salerno sabato sera farà suo il messaggio di Londra - continua - dimostrando come un gruppo di giovani volontari con tanto amore per la cultura possano fare molto di più dello sterile burocratismo delle Istituzioni italiane”. 
L’evento promuoverà quindi una cultura dinamica ed alla portata di tutti, e l’occhio della telecamera consentirà ai visitatori del Museo Archeologico di Salerno di posare realmente lo sguardo sulle città che vennero cancellate dall’eruzione del Vesuvio, vivendo in prima persona la loro quotidianità prima dell’immane catastrofe.

 Il film, infatti, non solo documenta la spettacolare ricostruzione dell’eruzione, ma con un tono colloquiale ed un contagioso entusiasmo offre una vera e propria visita guidata attraverso le strade, il vocio del mercato, la ressa del foro, il relax nelle terme e nelle taverne di duemila anni fa. In un crescendo di intensità narrativa, anche grazie alle più avanzate tecniche cinematografiche, alle musiche, poesie e testimonianze dell’epoca, i visitatori avranno così il privilegio di vivere il miglior viaggio nel tempo mai riprodotto all’interno di un museo.

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