domenica 28 luglio 2013

Febbre da “Royal Baby”: è boom di viaggi a Londra


Ora che George Alexander Louis è stato finalmente salutato da britannici e fan della famiglia reale inglese di tutto il mondo, forse Londra vedrà calare lo spasmodico afflusso di turisti dei giorni scorsi. Si parla, infatti, una vera e propria marea umana, vedendo il picco di prenotazioni di voli rilevato da lastminute.com nei giorni scorsi: +17% per un aumento complessivo del 118% anno su anno di voli acquistati dall’Italia verso il Regno Unito e del 13% per le prenotazioni alberghiere nel corso della settimana appena chiusa. Inoltre, lastminute.com prevede che l’arrivo di quest’ultima testa coronata, incrementerà il movimento del mercato alberghiero, con un +30% stimato per quanto riguarda l’occupazione di camere in queste settimane a ridosso della nascita dell’erede inglese.

A partire dal matrimonio da favola di Kate Middleton e del futuro re inglese William, i viaggi verso Londra sono in costante aumento e la nascita del loro figlio, il “Royal Baby”, s’inserisce quindi in questo contesto, portando con sé un’ulteriore spinta a questo trend. Curiosamente, tra i paesi europei presi in considerazione da lastminute.com*, l’Italia sembra essere quello con il gruppo più nutrito di fan della famiglia reale, come dimostrato dal picco del 118% di prenotazioni aeree anno su anno (+17% nella settimana scorsa), mentre i “cugini” francesi hanno accolto più freddamente il nuovo nato, con un timido +12% .

Risulta invece che coloro che sono rimasti a Londra, siano meno eccitati dall’arrivo del futuro Re. lastminute.com ha, infatti, rilevato una crescita del 41% annuo nelle prenotazioni effettuate dai londinesi per viaggi in partenza dalla capitale nel corso dell’ultima settimana.

Sembra che le persone residenti a Londra stiano scegliendo di scappare dal can can mediatico generato dal Royal Baby andando all’estero, con Barcellona e Amsterdam come principali destinazioni per questa fuga; i pernottamenti presso le due città nel corso di questa settimana sono cresciuti rispettivamente del 37 e del 13%.

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