domenica 8 dicembre 2013

In Italia i più grandi giacimenti europei di antimonio e titanio

Antimonio e Titanio. Sembrano nomi di dei Greci usciti dalla mitologia classica e invece parliamo di minerali, ma non minerali qualunque, ma di elementi rari e strategici per la moderna industria tecnologica, dalle telecomunicazioni (ad esempio smatphone), ai pannelli solari e alle
batterie per macchinari altamente tecnologici. Ebbene dalla prima giornata universitaria dedicata alle materie prime tenuta all’Università la Sapienza di Roma è emerso che nel sottosuolo italiano sono presenti alcuni dei più grandi bacini più grandi al mondo proprio di antimonio e titanio.

Sull’argomento è intervenuto Andrea Ketoff, direttore generale di Assomineraria, l’Associazione Mineraria Italiana per l'Industria Mineraria e Petrolifera, fondata nel 1917, che è parte integrante del sistema Confindustria ed ha il fine istituzionale di rappresentare gli interessi delle Imprese associate (148) che operano a diverso titolo in Italia nella ricerca e nella produzione di risorse minerarie:
“Abbiamo un forziere colmo di ricchezza sepolta nel terreno e non lo tiriamo fuori. Si tratta dei più grandi bacini europei e i secondi a livello mondiale di due elementi determinanti in ambito tecnologico che non vengono estratti ma importati dall’estero”. 

1 commento:

  1. una notizia del genere dovrebbe far riflettere il governo. Probabilmente sfruttando i giacimenti con miniere dello stato riusciremmo persino ad abbassare le tasse. Ma la politica è distratta e non "amministra più" è concentrata a cambiare e creare regole per se stessa.

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