martedì 7 gennaio 2014

Sace finanzia il colosso russo Lukoil


Si è concluso da poche settimane il vertice italo-russo di Trieste, che ha visto la Russia confermarsi mercato chiave per le industrie italiane, e già si annuncia un importante accordo: ne è protagonista il gruppo
assicurativo finanziario Sace, soggetto primario nelle relazioni tra i due paesi che ha già un’esposizione di quasi 5 miliardi di euro verso la Russia.

Questa volta si tratta di un finanziamento di 429 milioni di euro al colosso petrolifero russo Lukoil per consentire l’ammodernamento e l’ampliamento della raffineria di Burgas in Bulgaria; la linea di credito, che consentirà una migliore sostenibilità ambientale del sito produttivo, sarà erogata da un gruppo di istituti bancari tra cui Societe Generale, Bnp Paribas, Ing Bank e UniCredit, mentre i lavori saranno eseguiti dalla italiana Technip, società con oltre 1.000 dipendenti e con lavori eseguiti in oltre 70 paesi nel mondo.

 Il progetto prevede la costruzione di un impianto di idrocracking per la trasformazione dei residui della lavorazione del petrolio in distillati e olio combustibile a basso tenore di zolfo consentendo così di accrescere l’efficienza produttiva della raffineria bulgara e la qualità dei suoi prodotti.

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