sabato 22 febbraio 2014

Il Sistema doganale può essere leva competitiva.


Si è tenuto a Roma, presso la sede di Confcommercio, il seminario dal titolo “Le novità proposte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli allo scopo di facilitare il rapporto con l’utenza”, organizzato da
Confcommercio in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Presentate agli operatori le novità proposte dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (semplificazione dell’attività dello Sportello unico doganale con particolare riguardo all’Expo 2015, armonizzazione del sistema sanzionatorio doganale previsto dal regolamento UE 952/2013 che istituisce il Codice doganale dell’Unione, pagamento dei diritti doganali tramite bonifico bancario/postale online).

 Giovanni De Mari, Presidente del Consiglio degli Spedizionieri Doganali è intervenuto al convegno per illustrare la procedura dei controlli sulla merce di interesse sanitario ed ha poi dichiarato: “In ambito europeo, la mancata armonizzazione di norme e procedure spesso produce la distorsione dei traffici. In Italia, esiste un livello di frammentazione e di segmentazione dei controlli che non trova riscontro negli altri Paesi dell’Unione; a tale fenomeno è da attribuire l’allontanamento dal nostro Paese delle merci che pur destinate al mercato italiano, transitano attraverso altri porti del Nord Europa e contribuiscono all’arricchimento del comparto logistico di tali paesi, determinando una grave perdita di gettito e ricadute negative in termini occupazionali nel settore della logistica.

Il recupero dei volumi di merci destinate al nostro Paese che al momento transitano attraverso il territorio di altri Stati membri dell’Ue - continua De Mari - produrrebbe un maggior gettito di circa 180 milioni, tra dazi e tasse portuali. In questo contesto assume particolare importanza, anche in prospettiva di EXPO 2015, l’attivazione dello Sportello Unico Doganale che mediante la trasmissione telematica permette l’interoperabilità tra i vari organi di controllo. Le attività di controllo convergeranno in un unico contesto spazio-temporale riducendo i costi di stoccaggio e di movimentazione dei containers.

Appena completata questa fase si potrà attuare la seconda fase ovvero il pre-clearing o sdoganamento in mare delle merci, perseguendo l’obiettivo di decongestionare le strutture portuali, interportuali ed aeroportuali. Queste misure permetteranno di ridurre le criticità che affliggono il Sistema Italia ed in particolare quello logistico”.

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