sabato 1 febbraio 2014

Saccheggiate il Louvre celebra il centenario di William Burroughs


Si svolgerà mercoledì 5 febbraio, presso l'Aula “De Rosa”, il convegno “Saccheggiate il Louvre. Seminari ed eventi per i 100 anni di William Burroughs”, organizzato dalla cattedra di Sociologia degli Audiovisivi Sperimentali, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione e il Consiglio Didattico di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno, e in collaborazione con Unis@und e MARTE – Mediateca Arte Eventi.
 
Cento anni fa (il 5 Febbraio 1914) nasceva William Seward Burroughs. Scrittore, alchimista delle parole, talent, visionario, maestro intergenerazionale, istigatore di futuri e possibilità. L'Università di Salerno ricorda lo scrittore con una tre giorni di tavole rotonde, concerti, reading, film e mostre d'arte, per iniziativa e con il coordinamento scientifico del professor Alfonso Amendola. Saccheggiate il Louvre vuole essere un'occasione non solo di riflessione sull'opera vasta di Burroughs ma anche uno spazio dinamico ed innovativo per ritrovarne le tracce composite all'interno della nostra contemporaneità.
 
La giornata di studi, introdotta dai saluti istituzionali dei docenti Annibale Elia, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione, e Luigi Frezza, presidente Consiglio Didattico di Scienze della Comunicazione, è divisa in due sessioni. La prima, coordinata da Linda Barone (docente di Lingua Inglese, Università di Salerno), è dedicata a ''Il sistema espressivo in William Burroughs''.

La seconda sessione, con inizio alle ore 15, sarà incentrata sulle relazioni di Adalgiso Amendola dal titolo Saccheggiare la Banca centrale. Dal controllo al debito, senza tacer di eccedenti mostruosità, di Tommaso Ariemma dal titolo Tagliare è pensare. William Burroughs, Ridley Scott e la chirurgia, di Vincenzo Del Gaudio su Visione di scena e scena della visione: il teatro della scrittura tra Burroughs e Artaud, di Alfredo Di Tore dal titolo Education is a virus from outer space: corpo, spazio e interfaccia tra onto-etologie e bio-costruttivismi, di Claudia Landolfi su Deleuze e Burroughs: esperimenti di disorganizzazione creativa, di Stamatia Portanova, dal titolo La rete allucinata.

Nessun commento:

Posta un commento