martedì 12 agosto 2014

Savona-Vado Ligure sperimenta il preclearing


Preclearing, dal 4 agosto merci sdoganate in mare presso il Porto di Savona‐Vado Ligure Dopo una fase sperimentale messa in atto nel 2009 proprio nello scalo savonese dalla Agenzia delle Dogane, la procedura
denominata "pre‐clearing”(sdoganamento anticipato delle merci in arrivo) trova un concreto proseguimento nel porto di Savona‐Vado Ligure.


Nei giorni scorsi il nuovo procedimento è stato presentato agli operatori locali dal Direttore Interregionale delle Dogane, Franco Letrari, il quale ha successivamente incontrato il Presidente dell’Autorità Portuale Gian Luigi Miazza e il Segretario Generale Roberto Visintin con l’obiettivo di una collaborazione che renda il più efficiente possibile il sistema caldeggiato da spedizionieri e terminalisti.

 La modalità operativa, avviata due giorni fa, la cui rilevante novità consiste nell'anticipare lo sdoganamento delle merci prima dell'attracco della nave in banchina in maniera da dare tempi certi e rapidi all’uscita dai porti, passa ad una nuova fase sperimentale. Grazie al disciplinare sottoscritto tra l’Agenzia delle Dogane e la Capitaneria di Porto, l’avvio dell’attività di pre‐clearing permetterà di anticipare il momento dell’acquisizione telematica dei documenti di sdoganamento, anteponendoli all’arrivo fisico delle merci presso le strutture dei terminals portuali e agli operatori economici savonesi e consentirà di conoscere prima dello sbarco il canale di controllo selezionato dal sistema informativo doganale e al contempo di poter garantire una gestione più razionale degli spazi nello stoccaggio dei contenitori.

Lo sdoganamento in mare, infatti, si applica alle spedizioni di merci containerizzate, sia in procedura ordinaria sia in procedura domiciliata, ma non viene applicata al traffico Ro‐Ro. “L’obiettivo anche nel Porto di Savona‐Vado ‐ spiega il presidente Gian Luigi Miazza ‐ è veder realizzato un progetto che può essere sintetizzato con una semplice frase, molto cara agli spedizionieri, “fuori dal porto in 48 ore”.

 L’ottimizzazione dei tempi di espletamento delle formalità doganali – aggiunge ancora Miazza‐ avrà riflessi positivi anche sulla viabilità urbana oltre che portuale, contribuendo a dare respiro ad aree che avranno meno problemi di congestionamento”. Secondo il regolamento predisposto dalle Agenzie delle Dogane, il responsabile del manifesto delle merci può richiedere la procedura di sdoganamento in mare per le navi provenienti da un porto del Mediterraneo, dopo la partenza con destinazione diretta al porto di Savona‐Vado Ligure; oppure da uno scalo fuori dal Mediterraneo, una volta superati gli stretti di Suez, Gibilterra, Dardanelli, con destinazione diretta Savona‐Vado Ligure. Sarà la Capitaneria a monitorare la nave lungo il suo tragitto, fino al suo ingresso nel porto di Savona.

Nessun commento:

Posta un commento