giovedì 26 febbraio 2015

Transpotec riparte da 5


Sono cinque su sette ad oggi, i grandi nomi dei produttori nel campo dei veicoli pesanti che hanno aderito a Transpotec Logitec, a certificare prospettive di ripresa per un mercato complesso come
quello dell’autotrasporto. DAF, Iveco, Man, Mercedes e Scania saranno a Verona dal 16 al 19 aprile 2015, testimoniando l’importanza di un evento fieristico organizzato da Fiera Milano, affermatosi come punto di riferimento per il settore e occasione per fare sistema offerta a tutta la filiera, in un momento delicato per il mercato, ma in cui non mancano nuove opportunità da cogliere.
“Transpotec Logitec porta in manifestazione cinque grandi case, offrendo al mercato un forte incentivo a credere nella ripresa e negli eventi fieristici come strumento di politica industriale e forza propulsiva per il business di tutti i settori – afferma Enrico Pazzali, Amministratore Delegato di Fiera Milano - Un segnale positivo che rileviamo anche dai risultati delle prime manifestazioni che si sono svolte da gennaio ad oggi, a partire da Homi, il Salone dedicato agli stili di Vita che ha chiuso con 80.000 visitatori, rafforzando i comparti che ruotano intorno al mondo dell’abitare e divenendo un vero polo per i settori coinvolti. Conferma che arriva anche dal settore del turismo – continua Pazzali - con una Bit rinnovata intorno all’incontro di domanda e offerta con i top buyer più importanti al mondo che nella tre giorni hanno registrato 46mila appuntamenti, e anche dal settore del fashion, con una manifestazione che non organizziamo, ma che è ormai parte integrante della nostra offerta come Milano Unica, che ha chiuso i battenti con una crescita di presenze internazionali pari al 2,5%”.
 Trasporto, turismo, stile e moda. A questo bouquet di proposte che hanno visto il 2015 con gli occhi dell’ottimismo si aggiunge l’arte: “Miart, organizzata da Fiera Milano, che aprirà i battenti dal 10 al 12 aprile 2015, ha coinvolto un numero sempre crescente di gallerie internazionali in sole tre edizioni, grazie a un progetto forte che ha coinvolto curatori e direttori di musei da tutto il mondo, portando l’arte nel Paese dell’arte” conclude Pazzali.

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