venerdì 5 giugno 2015

Zuccon International Project progetta “Teseo”


Elemento ricorrente nella ricerca progettuale dello Studio Zuccon International Project, i temi di un design Timeless e del Go Anywhere ritornano ancora una volta nel nuovo progetto Teseo, un 50 metri Expedition progettato in esclusiva per il cantiere CRN. Con uno stile che accoglie gli stilemi e i
contenuti che storicamente hanno caratterizzato gli Expedition Yacht reinterpretandoli in chiave attuale, il Teseo vuole essere un prodotto per lunghe navigazioni in ogni mare e con qualsiasi condizione atmosferica.

Riflettendo su quale sia stata la sfida principale nel realizzare questo progetto, Bernardo Zuccon, responsabile del progetto per lo studio Zuccon International Project, ha sottolineato come un «tema fondamentale è stato sicuramente quello di definire una caratterizzazione funzionale flessibile che potesse offrire differenti opportunità di vita a bordo, spazi dinamici che cambiano a seconda delle esigenze di chi vive l'imbarcazione: nello specifico alcune zone sui diversi ponti sono state pensate per potersi trasformare e adattarsi alle possibili differenti richieste della clientela che sceglie di interpretare questo prodotto in modo più tradizionale - lasciare gli ormeggi per poter vivere il mare nella sua massima espressione – senza rinunciare ai comfort dei classici dislocanti e mantenendo sempre vive le caratteristiche formali e volumetriche tipiche dell'Expedition Yacht».

Massima flessibilità nella distribuzione degli spazi quindi è l’elemento caratterizzante di questo nuovo progetto che si declina in differenti articolazioni del layout di bordo, personalizzabile a seconda delle diverse esigenze di chi vive l’imbarcazione. Il Teseo inoltre si adatta perfettamente alle nuove esigenze del mercato, che sempre più chiede imbarcazioni dai consumi – e ovviamente dai costi – il più contenuto possibile, unito alla possibilità di assicurarsi a bordo una dotazione di water toys sempre più ampia.

Il main deck è infatti configurato per poter alloggiare nella zona di poppa, maggiorata sensibilmente rispetto agli standard di imbarcazioni di simili dimensioni, due tender di 8 e 5 metri più una moto d'acqua, trasformandosi poi in un’ampia zona giorno arredata con loose fornitures una volta che i tender sono stati varati. Una delle variabili del progetto prevede anche la possibilità di realizzare una ‘tender bay’ grazie a terrazzini abbattibili nelle due murate, creando così un’area living aperta in tutt’uno con il beach club di poppa. Lo stesso spazio può essere invece adibito ad area storage e diving, per gli armatori che desiderano vivere lunghi periodi senza scendere mai a terra.

Anche la distribuzione delle cabine sui quattro ponti varia considerevolmente a seconda delle soluzioni adottate. Una prima proposta vede la suite armatoriale a tutto baglio collocata a poppa sul main deck con le quattro cabine ospiti sul ponte inferiore, liberando quindi tutto lo spazio disponibile sul ponte superiore andrà ad ospitare grandi spazi esterni prendisole a prua, una zona living panoramica e una grande terrazza esterna a poppa.

La seconda soluzione, più inusuale, vede la cabina dell’armatore collocata sul ponte inferiore insieme a due cabine ospiti, mentre le rimanenti due si trovano sul main deck. Su questo ponte la zona living interna è pensata per essere vissuta come una vera e propria terrazza affacciata sul mare, grazie ad un sistema di quattro porte scorrevoli che consentono di creare un tutt’uno con il pozzetto esterno.

La falchetta trasparente ed il ponte in teak che entra fisicamente nella zona living favoriscono ed enfatizzano ancora di più questo desiderio di integrazione con la 'natura' del mare. La terza soluzione, infine, è quella che garantisce all’armatore una maggiore privacy, spostando dal ponte inferiore all’upper deck la suite armatoriale, che si affaccia a poppa su una grande terrazza esterna, e a prua su un “alfresco” dining panoramico.

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