mercoledì 22 maggio 2013

OPEN DAY A TRIESTE


L’Autorità Portuale del Porto di Trieste ha predisposto per la giornata di domenica 26 maggio 2013 una visita guidata gratuita con autopullman agli impianti portuali del Punto Franco Nuovo.
La partenza del tour è prevista dal piazzale antistante il Varco doganale n. 1 di Riva Traiana.
Per le realizzazione delle visite è previsto il noleggio di un pullman con partenza nei seguenti orari: 1) ore 9.30 2) ore 11.00 3) ore 12.30 4) ore 14.30 5) ore 16.00.
L’intero percorso avrà una durata di circa 60 minuti.

Il percorso si articolerà lungo le arterie principali del Punto Franco Nuovo con le seguenti modalità:
1)   inizio del tour dal Varco I di Riva Traiana con percorso in direzione del Molo V;

2)   ingresso nel terminale del Molo V Sud. Sosta e discesa dei passeggeri e visita di un capannone con possibilità di osservare nello specchio acqueo antistante le motovedette delle Forze di Polizia marittima nonché l’evoluzione di un rimorchiatore;

3)   ripresa del tour con proseguimento nella viabilità bassa e visita al terminale Ro-Ro di Riva Traiana;

4)   risalita in pullman e reimmissione nella viabilità portuale con una panoramica sui terminali marittimi dalla strada sopraelevata portuale;

5)   ingresso al terminale del Molo VII ed accesso nel piazzale contenitori con possibilità di sosta, senza discesa, dei passeggeri per visionare le operazioni portuali della nave porta-contenitori in fase operativa e le evoluzioni di un rimorchiatore nello specchio acqueo adiacente;

6)   ripartenza sulla viabilità bassa e visita al terminale del Molo VI;

7)   ripartenza e sosta, con discesa dei passeggeri, nel punto di ristoro portuale (Edificio “ex Culp”) alla radice del Molo VI. Proiezione di un breve filmato del Porto di Trieste relativo alle attività svolte nello scalo. Nell’area antistante è prevista la visione di un locomotore utilizzato per le manovre ferroviarie portuali;

8)   Completamento del tour con uscita dal varco 1 attraverso la strada sopraelevata portuale.

La regione del lago di Neusiedl sfondo ideale per vacanze a quattro stagioni


Immensi spazi aperti, idilliaci vitigni, il lago di Neusiedl, deliziose specialità culinarie e vini della Pannonia, un ottimo programma culturale con entusiasmanti spettacoli all'aperto, piste ciclabili, equitazione, campi da golf e un clima mite con più di 2.000 ore di sole l'anno: tutto questo e molto altro attende i visitatori del Parco Nazionale del Lago di Neusiedl, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall'UNESCO nel 2001. Il cuore di questa regione è proprio il lago di Neusiedl, uno dei laghi di steppa più grandi dell’Europa centrale, con una superficie di oltre 320 km² di acqua circondata da canneti. Il lago è, oltre che per i residenti e i turisti, un paradiso anche per centinaia di animali rari e diverse varietà di uccelli.

Birdwatching: seguire le tracce nella natura incontaminata.


Il parco nazionale transfrontaliero Neusiedler See - Seewinkel è un’enorme riserva naturale con ambienti naturali unici. Con i suoi canneti, i terreni paludosi e il lago salato, dove le piante crescono anche in riva al lago, è una delle aree naturali più affascinanti d'Europa. Qui l'incontro tra Oriente e Occidente ha portato allo sviluppo insolito di diversissime specie animali e vegetali, con oltre 300 tipi diversi tipi di volatili che possono essere osservati durante le numerose escursioni di Birdwachting organizzate dal National Park Information Centre.

Mix di culture


In estate sono numerosi gli eventi culturali nella regione, come i concerti al Palazzo Esterházy, al castello di Halbturn, a Bad Sauerbrunn, il mondo colorato del festival del lago di Mörbisch, la suggestiva cava romana utilizzata da palcoscenico per il Festival dell’Opera di St. Margarethen o ancora il Festival internazionale di Haydn al castello Esterházy, a Eisenstadt. In Burgenland l’estate viaggia anche a ritmo di rock con gli eventi musicali internazionali di Nickelsdorf e Wiesen. Interessanti mostre d'arte sono invece visibili al castello di Halbturn, al Palazzo Esterházy o alla fortezza di Forchtenstein.

Sport - Dove l’estate si manifesta già ad aprile


In primavera alcuni si godono ancora l'ultima neve in montagna, ma in Burgenland l'estate viene preannunciata già alla fine di aprile con il leggendario Surf-Cup Podersdorf presso il lago di Neusiedl, dove si possono ammirare dal vivo le star del surf, ballare tutta la notte e assistere a vari concerti o semplicemente godersi l'atmosfera rilassante della spiaggia di Podersdorf. D’inverno, gli stessi sport possono essere praticati su ghiaccio. La regione del Lago di Neusiedl è inoltre un paradiso per i ciclisti, con 29 percorsi ciclabili per 970 km per scoprire la zona intorno alla steppa pannonica, un paesaggio unico nel suo genere. La pista Neusiedler See B10, attorno al lago di Neusiedl (parte austriaca), ha ottenuto il riconoscimento di 5 stelle dall’associazione generale tedesca dei ciclisti (ADFC).

Enogastronomia – gusto all’ennesima potenza

Terreni eccellenti, vitigni vigorosi e riconosciuti a livello internazionale e ottimi produttori di vino hanno reso quest’area una regione di tutto rispetto nell’ambito della produzione vinicola austriaca. Il calcio d'inizio dell’autunno pannonico è a metà settembre, con le festività dedicate a San Martino (“Martiniloben”) intorno all’11 novembre, periodo in cui i produttori invitano i visitatori con "giorni delle porte aperte” delle cantine. La regione del lago di Neusiedl è nota anche per i suoi prodotti freschi e genuini, i cosiddetti “Genussregionen”.

Benessere e relax alle terme


La regione è un tripudio di piaceri naturalistici, paesaggistici, enogastronomici e wellness che permettono ai visitatori di ritrovare l’armonia e l’equilibrio psicofisico. Il motto della struttura St. Martins Therme & Lodge è infatti "Scoprire il relax": piscine interne ed esterne, ampie aree relax con vista sulla natura e le zone ponte sulla penisola del lago di proprietà della spa costituiscono la parte "classica" dell'offerta. Anno dopo anno, viene pompato dalle profondità della roccia il prezioso liquido della terza fonte del Burgenland, un acqua fortemente mineralizzata che sgorga alla temperatura di 43 ° C, con un pH di 7,9 da 860 m di profondità.

Il settore delle crociere esempio di sostenibilità

Il Commissario Europeo Maria Damanaki indica il settore delle crociere come un esempio di successo
 
L'impegno del settore delle crociere di rispettare le linee strategiche di lungo termine definite a livello europeo, per una crescita eco-compatibile (Protocollo Blue Growth) è stato illustrato in occasione della Giornata Europea dei Mari (European Maritime Day) nella sessione dal titolo "Il settore delle crociere - un settore dalla crescita sicura e sostenibile”.
Nel dare il benvenuto alla Comunicazione della Commissione Europea sul Blue Growth per conto di CLIA Europe, il CEO di Carnival UK David Dingle, ha affermato:

"La Commissione riconosce il ruolo del settore delle crociere nel valorizzare il potenziale del  mare e delle coste europee in termini di crescita e occupazione in Europa. Siamo molto interessati a massimizzare il nostro contributo al protocollo Blue Growth, che si basa su tre fondamenta: economia, sicurezza e sostenibilità".
David Dingle ha sottolineato l'impegno del settore volto alla salvaguardia dell'ambiente e dell’ulteriore miglioramento dei suoi già notevoli standard di sicurezza, all’interno di un comparto già fortemente regolamentato. Parlando di crescita, ha ricordato lo straordinario contributo economico del settore delle crociere per l'intero sistema Europa. L’industria, infatti, regista ancora crescite sostenute, nonostante il rallentamento economico.
Rivolgendosi alle istituzioni europee, Dingle ha ricordato come solo una stretta collaborazione tra il settore pubblico e l’industria privata sia in grado di fornire una vera e propria crescita eco-sostenibile ed aiutare l'Europa a mantenere il proprio appeal in termini di business a livello internazionale.

"Le istituzioni dell'Unione Europea  possono contribuire a massimizzare il nostro contributo, coinvolgendoci  nella definizione delle scelte di politica economica, comprendendo meglio le nostre esigenze, e aiutandoci ad appianare i nostri problemi” ha concluso Dingle.

Maria Damanaki, Commissario Europeo per gli Affari marittimi e la pesca, ha espresso un desiderio simile nel suo discorso programmatico, affermando che le Istituzioni comunitarie, le Regioni ed il settore privato devono lavorare insieme per raggiungere l'obiettivo di una crescita sostenibile. Sottolineando l'importanza e il grande potenziale del mercato turistico europeo, Damanaki ha citato il settore delle crociere quale esempio di successo e ha dichiarato:

"Il solo comparto delle crociere è triplicato negli ultimi dieci anni ed è ancora in crescita. Possiamo farcela".


CLIA EUROPE

 CLIA Europe è l’associazione che rappresenta i maggiori player europei del settore e conta, tra i suoi membri, 30 operatori crocieristici e 34 società marittime associate. Promuove in Europa gli interessi degli operatori del comparto, lavorando a stretto contatto con le più importanti Istituzioni europee: la Commissione, il Parlamento, il Consiglio dei Ministri e le relative Rappresentanze Permanenti, ma anche l’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA). L’Associazione guarda inoltre alla tutela degli interessi dei propri associati attraverso lo stretto rapporto con altri organismi europei quali la European Community Shipowners Association (ECSA), la European Sea Ports Association (ESPO) e la European Travel Agent & Tour Operators Association (ETCAA).

Rolex Capri Sailing Week/Volcano Race 2013

Le avverse previsioni meteo portano alla modifica del percorso della race 4 –offshore race.


Il forte maltempo previsto da questa notte nell’area sicula consiglia al Comitato di Regata di disegnare una nuova rotta per la regata offshore dei maxi yacht: si regata quindi sulla Capri-Santa Maria di Castellabate-Capri-Ponza-Capri, di circa 220 miglia.

Capri 22 Maggio - Sono partiti regolarmente alle 11 di questa mattina, al largo di Marina Grande a Capri, i maxi yacht che stanno partecipando allaRolex Capri Sailing Week/Volcano Race, manifestazione articolata in 3 distinte fasi (la Race 1 da Gaeta a Capri svoltasi sabato 18 e domenica 19; la Race 2, costiera a Capri, svoltasi  lunedì 21; oggi l’inizio della regata lunga).
Le previsioni meteo avverse – avviso di burrasca diramato ieri, con venti che potrebbero toccare i 40 nodi, e mare formato con onde fino ai 6 metri - hanno però portato il Comitato di Regata a modificare, questa mattina, il percorso della regata offshore.


Anziché dirigersi verso le Eolie, la nuova rotta prevede ora, dopo la partenza di flotta alle 11 e una boa di disimpegno posizionata a circa un miglio e mezzo dalla linea di partenza al largo di Capri, un’altra boa davanti a Santa Maria di Castellabate, da lasciare a sinistra; risalita e passaggio davanti a Capri (presumibilmente tra le 18 e il tramonto di questa sera), da lasciare sempre a sinistra; infine rotta in direzione Ponza. Lasciata Ponza a sinistra, rientro a Capri con linea d’arrivo posizionata al largo di Marina Grande. Questo percorso è leggermente più corto (220 miglia) rispetto al percorso originariamente previsto (Capri-Eolie-Capri, circa 300 miglia).

Rispettato l’orario di partenza di questa mattina alle 11, si presume che – meteo permettendo – le barche più veloci taglino la linea d’arrivo a Capri domani, giovedì, intorno all’ora di pranzo.
La premiazione della manifestazione rimane confermata per la serata di venerdì 24 maggio in banchina a Marina Grande.

Sironi a Capri Mostra nella Galleria Nabis e nello spazio Epoché dal 25 Maggio al 16 Giugno.


Le tele di Sironi, uno dei massimi esponenti del

Futurismo

che proprio a Capri negli Anni ’30 vide protagonisti Prampolini, Depero e Cangiullo, saranno esposte in una mostra che si appresta a diventare uno degli appuntamenti artistici più importanti dell’estate.

Ad organizzare l’evento è stata la Galleria Nabis di Capri di Angela Maffia e la Galleria 56 di Bologna che con questo importante evento si apprestano ad organizzare una serie di eventi culturali che spaziano dalla galleria di Via Fuorlovado al Club Art Capri Epoché dove saranno esposte le tele di Mario Sironi poliedrico artista, figura di primo piano nel panorama europeo come sosteneva Picasso, che fu un suo grande estimatore.

 E a questo grande artista è stata dedicata la mostra di Capri che da sabato 25 Maggio in poi alle ore 18.00 potrà essere visitata nella galleria d’arte di Via Fuorlovado 1 e nella sede del Circolo Culturale di via delle Botteghe nella caratteristica piazzetta che con le sue linee architetture delimita il centro storico.

FEDERPETROLI ITALIA TRASPARENZA NEL MONDO PETROLIFERO


Operazione Trasparenza, è questa la nuova iniziativa intrapresa dalla Federpetroli Italia - Federazione Internazionale del settore Petrolifero in merito alla conoscenza e visione dell'indotto petrolifero nazionale.
L'iniziativa vuole seguire l’esempio della Russia nella Regione autonoma del Chanty-Mansi (Yugra) coinvolgendo Scuole, Docenti, Università, Istituzioni territoriali, Ministeri, Uffici Minerari, Agenzie per il lavoro e strutture che ne facciano richiesta e siano interessate.

L'obiettivo è quello di divulgare e far conoscere con esperti del settore e tecnici l'intero

ciclo produttivo del Petrolio


in Italia ed i tempi delle operazioni: il rilascio del Permesso all'attività di perforazione, l'estrazione dell'idrocarburo ed i materiali utilizzati, le tecniche, le apparecchiature ed i fanghi di perforazione, il significato delle piattaforme nei nostri mari, i collegamenti attraverso oleodotti, l'arrivo del greggio, il passaggio in raffineria, lo stoccaggio, il trasporto del prodotto raffinato sino alla distribuzione sugli Impianti di carburanti o impieghi diversi, ed i costi delle operazioni.

Con visite guidate da specialisti, tecnici di trivellazione, geologi, esperti di sicurezza e qualità, capi cantiere, direttori di raffineria e depositi e, consulenti petroliferi.
Obiettivo è quello di dare una chiara e visibile idea di cosa è il Petrolio e derivati in Italia, le riserve ed il patrimonio energetico del nostro paese e le opportunità occupazionali per risorse umane con diverso livello di istruzione.

Particolare importanza sarà rivolta alla Formazione di chi è interessato ad una esperienza nel mondo petrolifero attraverso Corsi che verranno organizzati in base alle figure richieste dall'indotto.
L'iniziativa partirà dalle Regioni già interessate ad Istanze e Concessioni minerarie attive o in fase di VIA (Valutazione Impatto Ambientale), verranno coinvolti gli Operatori indipendenti che in grande quantità sono presenti in Italia e le Società Petrolifere interessate ad una nuova forma di comunicazione e di conoscenza delle proprie attività industriali.

ETIHAD AIRWAYS POTENZIA SERVIZI ALL’AEROPORTO DI ABU DHABI



Etihad Airways, la compagnia aerea nazionale degli Emirati Arabi Uniti, ha finalizzato l'accordo per l'acquisizione di tre società di servizi aeroportuali destinate ad accelerare e consolidare lo sviluppo di servizi di ristorazione a bordo, ground handling e cargo operations all’Aeroporto Internazionale di  Abu Dhabi.
Inizialmente parte dell’Abu Dhabi Airports Company (ADAC), le tre società, l’Abu Dhabi Airport Services (ADAS), l’Abu Dhabi Catering In-Flight (ADIFC), e l’Abu Dhabi Cargo Company (ADCC), faranno parte, previa ricezione di approvazioni legislative, della Etihad Airport Services, una consociata interamente di proprietà di Etihad Airways.


Le aziende, che danno lavoro a oltre 4.000 persone, verranno integrate nella struttura organizzativa esistente della compagnia aerea al fine di massimizzare le sinergie anche a livello operativo. Le business unit re-ingegnerizzate continueranno a fornire la gamma completa di ground handling, ristorazione e servizi cargo per Etihad Airways e altre compagnie aeree dell’Abu Dhabi International Airport, dedicato all'eccellenza del cliente e alla vitalità commerciale.
James Hogan, Presidente e CEO di Etihad Airways, ha dichiarato:

“Questa acquisizione segue le best practice internazionali ed è fondamentale per la continua crescita della compagnia aerea, ed è ancora più importante per la crescita sostenibile e lo sviluppo del settore del trasporto aereo di Abu Dhabi, in generale, come previsto nell’Abu Dhabi Plan 2030.È ancora una volta in linea con la nostra strategia di lavorare a stretto contatto con i nostri partner e fornitori di servizi per ottenere un maggiore allineamento organizzativo e commerciale e un’offerta in termini di prodotto e servizio che sia più uniforme lungo l'intera catena di valore di customer experience. I clienti delle compagnie aeree e del cargo potranno inoltre beneficiare di livelli di servizio potenziati e di una maggiore integrazione tra le operazioni nell’hub”.

L'acquisizione offrirà importanti opportunità in termini di incremento dei ricavi, di risparmio e di efficienza operativa tra i vari soggetti imprenditoriali.
Hogan ha aggiunto:

“Siamo lieti di dare il benvenuto ai dipendenti di ADAS, ADIFC e ADCC nella crescente famiglia di Etihad. L'acquisizione è uno sviluppo molto positivo per la compagnia aerea, per le tre società controllate e per i loro dipendenti, che avranno accesso a maggiori benefici, opportunità di carriera e formazione al passo con la crescita dell'organizzazione”.

Etihad Airways
Etihad Airways, la compagnia nazionale degli Emirati Arabi Uniti, ha iniziato a volare dal 2003 e nel 2012 ha trasportato 10,3 milioni di passeggeri. A partire dal suo hub presso l’aeroporto internazionale di Abu Dhabi, Etihad raggiunge 89 destinazioni passeggeri e cargo in Medio Oriente, Africa, Europa, Asia, Australia e Nord America, con una flotta di 77 Airbus e Boeing, e oltre 90 aeromobili in ordinazione, inclusi 41 Airbus 787-9 Dreamliner e 10 Airbus A380, il più grande aereo per trasporto di passeggeri. Etihad Airways ha partecipazioni azionarie in airberlin, Air Seychelles, Virgin Australia, Aer Lingus e, soggetto ad approvazione legislativa, acquisirà il 24% dell’indiano Jet Airways.

GEOMORFO I mille volti di Gaia

Dal 24 maggio al 14 luglio 2013, il Museo Minguzzi di Milano, ospiterà la mostra GEOMORFO – I mille volti di Gaia.


Organizzata dall’associazione culturale Radicediunopercento e realizzata da Marco C. Stoppato,
responsabile dell'associazione di divulgazione scientifica Vulcano Esplorazioni, la mostra intende offrire ai visitatori uno sguardo insolito ed approfondito sulle caratteristiche geologiche del pianeta Terra. Deserti, vulcani, ghiacciai, montagne, coste a picco sul mare, archi naturali, pinnacoli in precario equilibrio, rocce stratificate, grotte, sculture naturali e molti altri sono i soggetti delle immagini presentate.

Il progetto

“Geomorfo” è un progetto nato nel 2008 in occasione dell’Anno Internazionale del Pianeta Terra
proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Intenzione programmatica degli ideatori del progetto è quella di raccogliere le immagini che meglio rappresentano l’eccezionalità, l'evoluzione e la varietà del nostro pianeta. Grazie alla poderosa attività di esplorazione, ricerca, documentazione e catalogazione di Vulcano Esplorazioni, università, studiosi, ricercatori, agenzie fotografiche e case editrici, possono disporre di immagini di altissima qualità estetica e scientifica. La stessa Vulcano Esplorazioni cura e realizza libri e reportage per magazine in Italia e all’estero.

La mostra

La mostra è composta da circa 100 immagini a colori del formato 70x100. Per ogni paesaggio, per ogni “morfologia”, viene indicata la località precisa con coordinate geografiche e altitudine e ne sono illustrati l’origine geologica e la formazione. Grazie al supporto tecnico e creativo di Recipient Collective verrà inoltre realizzato un video mapping in 3D dedicato ai vulcani: un'eruzione simulata che avvolgerà lo spettatore nell'atmosfera emozionante di un vulcano in attività.

La mostra vuole stimolare nell’osservatore la curiosità, lo stupore, la sorpresa e il desiderio di saperne di più. Perché le montagne sono fatte a strati? E perché gli strati a volte si piegano diventando, da orizzontali, verticali? Perché le dune assumono forme diverse? Come fanno alcune
rocce a rimanere in equilibrio su alte colonne di pietra? Quali sono i fenomeni che portano alla formazione di un arco naturale?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che la mostra vuole suscitare e ai quali vuole dare una risposta chiara e precisa per guardare il mondo con uno sguardo più acuto e consapevole.
La presenza in mostra di alcuni campioni di rocce particolarmente significativi consentiranno una miglior comprensione di fenomeni quali l’azione erosiva ad opera del vento e dell’acqua, l'azione di forze tettoniche responsabili dell’orogenesi, la nascita delle montagne e l'origine dei terremoti.
La mostra sarà arricchita con alcuni incontri di approfondimento con esperti del settore.

Terremoto Emilia-Romagna da BEI e CDP 600 milioni


La Banca europea per gli investimenti (BEI) e la Cassa Depositi e prestiti (CDP) hanno firmato a Roma un finanziamento di 600 milioni per la ricostruzione industriale nelle aree colpite dal terremoto di un anno fa in Emilia-Romagna. La BEI era rappresentata dal Presidente Werner Hoyer e dal Vicepresidente Dario Scannapieco; la CDP dal Presidente Franco Bassanini e dall’Amministratore Delegato Giovanni Gorno Tempini.

L’operazione è stata perfezionata in occasione dell’incontro tra i vertici di BEI e gruppo CDP per un bilancio dell’azione congiunta a supporto dell’economia, basata sull’Accordo quadro, siglato nel 2009 tra le due istituzioni, per il consolidamento e lo sviluppo dell’operatività in Italia verso amministrazioni e società pubbliche, enti locali, grandi gruppi, infrastrutture strategiche e Piccole e medie imprese. Tale Accordo ha permesso sino a oggi la stipula di prestiti per circa 6,5 miliardi di euro al sistema economico italiano.

Nel corso dell’incontro è stata riaffermata dai vertici di BEI e CDP la volontà di continuare e intensificare ulteriormente la proficua collaborazione, che è fondamentale per la ripresa degli investimenti produttivi nel Paese in una fase in cui permangono ancora gli effetti della lunga recessione in corso.
Per quanto riguarda il finanziamento per il post-terremoto in Emilia-Romagna, le previsioni riguardano la ricostruzione e la ristrutturazione di edifici sia industriali sia residenziali nella Regione e nelle province limitrofe colpite dal sisma del maggio 2012.

La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l’istituzione finanziaria di lungo termine dell’Unione europea i cui azionisti sono gli stessi Stati membri. Il suo compito è erogare finanziamenti sul lungo termine per progetti validi al fine di contribuire agli obiettivi politici dell’UE.

Porto di Napoli: Caldoro pronto a ritirare il Grande Progetto


NAPOLI, 22 MAG - Pronto a ritirare il Grande Progetto per il porto di Napoli: lo annuncia il Governatore della Campania, Stefano Caldoro, come riportato dall’agenzia di stampa Ansa nel pomeriggio. Stefano Caldoro spiega:

“Tutti i soggetti coinvolti dovrebbero remare nella stessa direzione, invece non e' così”. 

Il progetto prevede investimenti di fondi strutturali europei (500 milioni di euro), che richiedono tempi certi.

“Per questo - afferma ancora Caldoro - do a tutti 60 giorni di tempo per mostrare se ci credono o no. Se non hai voglia di vincere, non vinci”.

Si tratta certamente di una dura presa di posizione, inusuale per un politico “navigato” come il governatore della Campania; evidentemente esiste il pericolo concreto di perdere questo importante treno per lo sviluppo e la sopravvivenza stessa del porto di Napoli quale volano dell’economia della città e della regione tutta. Gli ostacoli incontrati durante il già difficile percorso per la realizzazione del progetto, le continue resistenze al cambiamento di chi gode di piccole o grandi rendite di posizione all’interno del porto hanno fatto suonare un campanello d’allarme, il tempo sta per scadere: e il Governatore “non ci sta”.

martedì 21 maggio 2013

Alla scoperta del gusto autentico di Israele EATWITH... L’esperienza di una cena…. In famiglia!

EatWith è una nuova avventura che consente ai turisti che si recano in Israele di vivere una nuova avvenutra, vivendo l’emozione dell’accoglienza all’interno delle case israeliane, offrendo ai turisti la possibilità di vivere un’esperienza unica ed autentica. Attraverso EatWith infatti i visitatori possono scegliere di cenare in decine di case israeliane in ogni parte del paese e ed in differenti ambienti: dal loft alla moda a sud di Tel Aviv alle antiche case in pietra di Gerusalemme, alle belle abitazioni rurali collocate nei Kibbutz..


La varietà dell’esperienze è infinita. I turisti potranno spaziare dai piatti tradizionali ortodossi a Gerusalemme ai pic-nic asado-style argentini; dai piatti gourmet creati da chef di fama internazionale alle feste ungheresi con sullo sfondo le antiche rovine romane di Cesarea. Gli ospiti hanno anche la possibilità di visitare le aziende agricole e corsi d'acqua in tutto il paese, dove i prodotti locali sono coltivati e pescati.
Ogni casa/struttura viene accuratamente selezionata in base alla storia personale, ai servizi che offre, agli spazi di intrattenimento e alla qualità del cibo. I padroni di casa possono ospitare un numero variabile di ospiti, da due a 20, a seconda dello spazio e delle condizioni meteorologiche.


I prezzi vanno da 100 NIS a 300 NIS per ospite, a seconda del prezzo delle materie prime, dell'esperienza culinaria del padrone di casa e dello stile della manifestazione/evento/esperienza proposta.

PaesiOnLine e CISET raccontano le destinazioni

PaesiOnLine e CISET hanno deciso di unire le loro competenze per raccontare le destinazioni turistiche internazionali ai potenziali visitatori e agli operatori locali, fornendo un’informazione completa e dettagliata su ciascuna di esse.

L’obiettivo è sviluppare uno strumento che possa aiutare gli utenti nella scelta della loro meta, con consigli su esperienze di vacanza, attrattive, prezzi e attività, e supportare gli operatori locali nel monitorare la propria competitività. Uno strumento che sia in grado di
“far vivere la destinazione ancora prima di visitarla”
e che quindi garantisca un’esperienza di soggiorno più soddisfacente.
La robusta base di partenza è costituita dal PlacesRank messo a punto da PaesiOnLine: si tratta di uno strumento innovativo e social, creato dal portale turistico con il contributo di migliaia di utenti che, ogni giorno, votano e raccontano le proprie esperienze e destinazioni di viaggio. La dimensione internazionale di PaesiOnLine (il network è per audience, tra i primi 15 progetti di informazione turistica in Europa, dati ComScore) permette di avere un feedback da turisti di tutto il mondo: oltre 15.000 destinazioni sono state votate e recensite dagli utenti in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco).

Il corpus di informazioni così prodotto è a disposizione di chi sta pianificando le proprie vacanze e assume valore anche per gli operatori del turismo, che possono ricevere un feedback relativo a ogni località monitorata. A questo già ricco database verranno ora affiancati gli strumenti e le competenze scientifiche del CISET, che già da alcuni anni analizza il comportamento degli utenti Web e supporta le destinazioni nell’ottimizzazione dei loro siti.

Vista la congiuntura economica e la forte concorrenzialità del mercato, avere a disposizione strumenti attendibili ed efficaci è essenziale. Un discorso che, in ambito turistico, vale sia per chi sta pianificando la propria vacanza sia per chi opera in questo settore e ha continuo bisogno di valutare il proprio posizionamento online e la propria brand reputation. L’accordo tra PaesiOnLine e CISET è quindi finalizzato a potenziare lo strumento di valutazione già utilizzato da PaesiOnLine, il PlacesRank, per arrivare a sviluppare, a breve, un Osservatorio sul posizionamento delle destinazioni turistiche a livello internazionale.
A breve la nuova partnership produrrà focus specifici sui trend turistici più interessanti sulla base dei giudizi degli utenti. Attorno a questi ruota la valutazione fornita da PaesiOnLine: enti turistici e operatori del settore possono verificare, praticamente in tempo reale, in che maniera i servizi proposti vengono percepiti e vissuti dai turisti.

I TRASPORTI NELLE GRANDI AREE METROPOLITANE LA SOSTENIBILITÀ COME MOTORE DELLA CRESCITA

Il caso Roma

 A pochi giorni dal voto per il rinnovo dell’Amministrazione capitolina, l`Osservatorio sulla Mobilità e i Trasporti Eurispes si rivolge a tutti i candidati Sindaco: al primo posto dell’agenda della nuova consiliatura si mettano i problemi del trasporto locale, del pendolarismo e di una mobilità sostenibile. La perdurante crisi economica sta intervenendo come fattore di accelerazione su alcuni dei principali driver del cambiamento in atto nei grandi agglomerati urbani e del loro hinterland: aumento della popolazione, scarsa crescita dei servizi anche per effetto delle politiche di taglio della spesa, rapida estensione delle aree metropolitane, esplosione del trasporto privato, mobilità privata e collettiva.

Il trasporto di persone e di merci nelle grandi aree metropolitane costituisce probabilmente la principale sfida che politica ed imprese dovranno affrontare nei prossimi anni. Per Roma la sfida è ancora più impegnativa: per la sua peculiare storia ma soprattutto per alcune discutibili scelte di sviluppo urbano. Con i suoi tre milioni di abitanti, una estensione geografica seconda alla sola città di Londra e, soprattutto, gli oltre venti milioni di visitatori/anno, la Capitale si trova in una condizione di svantaggio rispetto a tutte le altre grandi città europee. Questo influisce negativamente sulla crescita del Pil locale e sulla qualità della vita dei suoi abitanti.

Roma è la città con il più alto numero di autoveicoli privati: 74 ogni 100 abitanti (2011) contro 25 di Parigi (2011), 31,4 di Londra (2011), 46 di Madrid (2011).

Il congestionamento del trasporto di superficie cittadino – effetto congiunto della dimensione del trasporto privato e, tra l’altro, della particolare struttura urbana del centro storico e dalla disordinata crescita che senza interruzione prosegue dal dopoguerra ad oggi – non è stato risolto. L’impietoso confronto tra km di metropolitana di alcune capitali europee declina il ritardo romano: rispetto ai 45,2 km di Roma, Parigi può contare su una rete di 213 km, Madrid di 293 km e Londra di 402 km. Insomma le linee delle sole capitali confrontate superano la nostra intera rete nazionale.
A Roma la velocità media del trasporto su gomma, nella fascia oraria che va dalle 8 alle 9 del mattino, non supera i 15 km/h per i mezzi pubblici e 17 km/h per i mezzi privati (2011). Più veloci delle nostre, tutte le altre principali capitali europee: 24 km/h a Madrid (2008), 29 km/h a Londra (2011, fascia oraria 7 am-7 pm), 20,4 km/h a Parigi (2007, nella fascia oraria 7-8 del mattino).

In Italia, sono  3 milioni i pendolari  che ogni giorno per i loro spostamenti usano i treni e i mezzi pubblici; eppure, la politica nazionale dei trasporti e della mobilità in generale continua a scommettere sul trasporto su strada. Secondo quanto emerge da un recente studio di Legambiente, negli ultimi dieci anni il 71% dei finanziamenti della Legge Obiettivo sono stati destinati alle strade e autostrade, il 15% alle ferrovie e solo il restane 14% alle reti metropolitane.
A Roma, essere pendolari è una scommessa quotidiana. L’arretratezza delle infrastrutture ferroviarie, la vetustà dei treni e dei mezzi di superficie, l’assenza, in ogni via di ingresso alla Capitale, di corsie dedicate ai mezzi su gomma rendono gli spostamenti da e verso il centro nelle ore di punta indegni di un paese moderno. Decenni di politiche poco lungimiranti che la crisi economica sta mostrando in tutta la loro gravità. Nel confronto europeo l’Italia mostra deficit strutturali significativi. Con ritardi pesanti proprio nel comparto ferroviario: mentre in Europa mediamente ci sono 8 treni km per ciascun abitante, in Italia si scende a 5. Il ritardo infrastrutturale aumenta soprattutto nelle grandi città.

Lo sviluppo di soluzioni per la mobilità collettiva e per una razionale movimentazione delle merci costituisce, insieme, la risposta alle istanze di sostenibilità sociale ed economica, di riduzione dell’impatto ambientale, di sostegno allo sviluppo della imprenditorialità locale.
Esso richiede però investimenti da definirsi nell’ambito di una progettualità complessiva e complessa, capaci di muovere da una seria analisi volta alla identificazione dei problemi, delle risorse disponibili, pubbliche e private, delle conseguenti strategie percorribili: urbanistiche, infrastrutturali, tecnologiche, di comunicazione, commerciali.

In questo senso, la reingegnerizzazione della mobilità delle grandi aree metropolitane costituisce insieme l’occasione per una razionalizzazione della spesa pubblica e privata e per la realizzazione di investimenti in infrastrutture e tecnologie necessarie alla crescita economica delle aree di incidenza.
Questi temi saranno affrontati nel primo Libro Bianco dell’Osservatorio Mobilità e Trasporti recentemente istituito nell’ambito delle attività istituzionali dell’Eurispes e diretto dall’Ing. Carlo Tosti. L’Osservatorio presenterà il suo primo Libro Bianco nell’autunno inoltrato del 2013.

Ga.Fi. Sud e le imprese un rapporto consolidato

Approvato il bilancio 2012: utile di oltre 455.000 euro, +5% del volume di garanzie, +11% di nuovi associati e maggiore solidità patrimoniale

Ha avuto luogo, a Napoli, presso l’Hotel Palazzo Alabardieri, l’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci di Ga.Fi Sud, l’Organismo di Garanzia presieduto da Rosario Caputo, per i previsti adempimenti annuali. L’anno appena trascorso ha fatto registrare un successo per Ga.Fi. Sud e per le imprese ad esso associate. Ne è testimonianza il fatto che, pur in presenza di una drastica riduzione del credito, per cui gli impieghi bancari al sistema produttivo nel 2012 sono diminuiti del 4%, GA.FI. Sud ha registrato nell’analogo periodo un aumento del 5% del volume di garanzie concesse rispetto al 2011.
Nella sua relazione, il Presidente Rosario Caputo ha illustrato l'attività che Ga.Fi. Sud svolge a favore delle imprese in un momento di straordinaria difficoltà congiunturale per soffermarsi poi sulla necessità di dotarsi di una maggiore adeguatezza patrimoniale per rispondere meglio alle loro crescenti esigenze creditizie.
Al 31 dicembre scorso, GA.FI. Sud ha conseguito queste lusinghiere performances:
  • Il bilancio, revisionato dalla società Deloitte & Touche spa e approvato all’unanimità, ha registrato un utile di 455.000 euro;
  • Il numero delle imprese associate è pari a 1.599, di cui n. 155 ammesse nel solo anno 2012 con una crescita dell’ 11%;
  • I mezzi patrimoniali disponibili a presidio dell’attività di garanzia sono complessivamente pari ad € 8.790.337. Essi assicurano una copertura dei rischi assunti pari al 37,92% a fronte di un coefficiente patrimoniale minimo richiesto del 6%. Ciò a testimonianza di quanto sia attento il Confidi nell’assunzione dei rischi, che potenzialmente può incrementare ancora la propria attività di oltre 6 volte con la medesima dotazione patrimoniale.
  • L’incidenza delle sofferenze storiche sui crediti garantiti si attesta al 1,50%, con una copertura pari al 97% che indica un oculato presidio dei rischi creditizi.
  • Gli affidamenti garantiti al 2012 sono stati circa 130 milioni di euro, mentre dalla costituzione ammontano a oltre 855 milioni di euro.
“Mi preme – ha dichiarato Rosario Caputo, Presidente di Ga.Fi. Sud – porre l’accento sulla necessità di investire in questo strumento rivelatosi determinante per il sostegno alle aziende nella fase più acuta della recessione, in quanto ha permesso loro di non interrompere il flusso di prestiti oltre che di beneficiarne anche sotto il profilo del minor costo. Ciò tuttavia ha comportato da parte dei Confidi l'assunzione di maggiori rischi dovuti al peggioramento della qualità del credito e pertanto sarà necessario rafforzare la loro struttura patrimoniale per un corretto presidio del rischio di credito.
Inoltre – prosegue il Presidente – il nostro sviluppo ha permesso il raggiungimento dei requisiti per l’iscrizione tra i soggetti vigilati da Banca d’Italia ai sensi dell’art. 107 del T.U.B. e pertanto dopo aver presentato la domanda nel mese di ottobre scorso siamo in attesa di conoscere le determinazioni di Banca d’Italia. Ciò - conclude Caputo - si tradurrà in un indubbio vantaggio per il sistema economico produttivo che a noi si rivolgerà e permetterà, da un lato, di far ridurre gli assorbimenti patrimoniali delle banche a fronte del credito garantito e dall’altro faciliterà e migliorerà l’accesso al credito delle piccole e medie imprese associate”.

FEDERAGENTI YACHT GIOVANNI GASPARINI NUOVO PRESIDENTE

Rinnovato anche il Comitato Direttivo

L'Assemblea di Federagenti Yacht ha rinnovato le cariche associative per il biennio 2013-2015. Il nuovo Presidente è Giovanni Gasparini, il Vice Presidente è Fulvio Luise (Napoli).  Il Consiglio Direttivo si compone di Alessandro Archibugi (Ancona), Caterina Oliviero (Venezia), Giovanni Pietro Puglisi (Riposto, Ct), Teodoro Titi (Brindisi), Carolina Villa (Genova). Giovanni Gasparini, 46 anni triestino ma da 20 anni all’Isola d’Elba, già impegnato nel Comitato Direttivo della Sezione Yacht fin dalla sua costituzione e Consigliere dell’ASAMAR, l’Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari di Livorno, ha dichiarato:
“Sono onorato e riconoscente ai colleghi per la fiducia accordatami chiamandomi a rivestire la Presidenza della Sezione Yacht  di Federagenti.  Da questo stato d’animo trarrò le energie per proseguire lungo la rotta tracciata dai Presidenti che mi hanno preceduto e che desidero in quest’occasione ricordare: Umberto Masucci, Fabio Pesto e Fulvio Luise che ha accettato di assistermi come Vice Presidente. Assieme ai membri del Comitato Direttivo ci impegneremo a seguire con attenzione, intervenendo laddove ve ne sia necessità, tutte le problematiche riguardanti la tipologia di traffico di cui si occupano le nostre aziende in modo da essere attori principali in merito alle politiche che riguardano lo yachting. Fondamentale in questa attività il necessario  raccordo con gli organismi federali e le Associazioni locali per rendere sempre più capillare ed efficace il supporto alle agenzie associate”.
Il Presidente Gasparini ha inoltre istituito  un gruppo di lavoro costituito dai componenti il Comitato Direttivo, da Fabrizio Palombo (Porto S. Stefano, LI), Ugo Pastorino (Genova) e Alessandro Sartore (Sanremo, IM) che si occuperà di problematiche doganali e fiscali.

DA NAPOLI IL PRIMO CAR SHARING

Emissioni zero e costi ridotti per gli spostamenti in città: questi i vantaggi dell’innovativo servizio di mobilità elettrica promosso da NHP

Emissioni zero e bassi costi per gli spostamenti in città: sono questi i vantaggi di Bee-Green Mobility Sharing, il servizio di mobilità ecocompatibile che offre auto elettriche e bici per i loro spostamenti urbani: assicurazione, ztl, carburante e parcheggio non sono più un problema per i napoletani.

Bee mette insieme il sistema ormai rodato in tutto il mondo di car sharing e di bike sharing, ma aggiunge il plus della modalità elettrica: già oggi è possibile abbonarsi su www.bee.it.
50 macchine elettriche e 30 Bee Point (così si chiamano i punti di prelievo e restituzione delle auto): sono i numeri di partenza, ma durante il 2013 il piano prevede l’allargamento a un centinaio di Bee Point e a ben 250 auto. Sempre entro la primavera verrà rilasciata l’app per dispositivi IOS e Android e, proprio in occasione della Fiera dello Sport di Napoli, sarà anche possibile raggiungere la Mostra d’Oltremare utilizzando il Bee Point allestito ad hoc.

Bee libera dall’oppressione della macchina privata e contribuisce alla salute dell’ambiente: le auto elettriche sono a emissioni zero e ogni vettura in sharing soddisfa le necessità di decine di utenti, il che significa meno auto in strada. Questo è anche il motivo per cui le Bee possono accedere alle ZTL e alle corsie preferenziali.

Il servizio offerto da Bee è semplice e intuitivo: un abbonamento annuale da € 30 ed uno che dura tre giorni da € 10. Dopo aver prenotato la propria auto (attraverso il sito internet www.bee.it o via smartphone o chiamando il numero verde 800.969.887), è sufficiente raggiungerla presso uno dei Bee Point in città, sfiorare il cruscotto con la card e mettere in moto. Da quel momento scatta la tariffazione di € 0,15 al minuto, oltre la metà rispetto ai prezzi europei (Bee non usa benzina!).
Il risparmio è garantito: un automobilista spende circa € 13.000 per l’acquisto di un’auto che usa per circa 5 anni (€ 2.600 l’anno), € 1.000 l’anno per l’assicurazione, un altro migliaio di euro in carburante e circa € 500 l’anno in manutenzione, con una spesa totale di circa € 4.000 all’anno. Con Bee, la spesa scende mediamente a € 400 / € 600.

Sirena d’oro: voci, suoni e sapori della Sorrento antica



I misteri di un tempo, i piatti della cucina povera che si intrecciano con gli itinerari del gusto e del folclore tra momenti di vita quotidiana che rimandano ad altre epoche: come il banco del lotto, l’angolo del lustrascarpe, il chiosco degli agrumi e della neve grattata, il gioco delle tre carte e quelle movenze che servirono alle Sirene per ammaliare Ulisse.

Un percorso tra i profumi degli agrumeti e tra gli ulivi dalle foglie mosse dal vento del mare, tra i vicoli fin dento i portoni degli antichi edifici: palazzo Manfredi Fasulo, Correale, il Sedile Dominova, l’unica testimonianza rimasta in Campania degli antichi luoghi dove i nobili si riunivano in consiglio per prendere le decisioni. Tutto questo per esaltare i valori del territorio, quelli autentici fatti di sapori genuini. Come i fagioli con le scarole del rione Priora, di pasta e zucchine tipiche del rione Casarlano, la caponata o, ancora, la pizzella al pomodoro fritta con l’olio di oliva. Magariassistendo ad una posteggia con un buon bicchiere di vino della penisola o assaporando un babà agli agrumi. Proprio i valori del territorio hanno rappresentato la cornice del premio Sirena d’oro, il concorso nazionale riservato agli oli extravergine di oliva a marchio dop e igp che quest’anno ha visto salire sul podio più alto la migliore produzione del Garda (Azienda agricola Riva del Garda), del Canino (Azienda Laura De Parri) e della Sardegna (Olivicoltori Valle del Cedrino).

Il Premio, giunto alla sua undicesima edizione, è promosso dall’amministrazione comunale sorrentina per incentivare e dare il giusto valore agli oli extravergini che rappresentano i
“veri tutori della salute e un fattore determinante per l’economia di diverse regioni italiane”,
 sostiene il sindaco, Giuseppe Cuomo.

“E’ una ricchezza che scaturisce da una secolare tradizione, da un ampio patrimonio di varietà e dalle molteplicità di ambienti in cui si articola il territorio italiano, dal forte legame della produzione con il paesaggio che trasferisce proprio negli oli i gusti ed i profumi locali”
precisa Giuseppe Stinga, assessore all’Agricoltura al comune di Sorrento che aggiunge:

“Ecco perché il Sirena d’oro si prefigge di sostenere le aziende nella consapevolezza che la loro attività debba coniugarsi con l’imprescindibile esigenza di generare profitto”. 
Oggi, pratiche agronomiche all’avanguardia e forte attaccamento ai territori di produzione rendono infatti il prodotto italiano competitivo e sempre più apprezzato sui mercati di tutto il mondo. Una biodiversità rappresentata da 170 cultivar che sono all’interno dei disciplinari di produzione che contraddistinguono i territori di produzione dalla penisola sorrentina agli oliveti secolari del Salento e dell’Abruzzo, come ricorda il presidente di FederDop Olio, Silvano Ferri. Considerato in passato il nemico numero uno del peso forma, da qualche anno l’olio extravergine di oliva sta nascendo a nuova vita per riprendersi la rivincita e diventare il tutore della nostra salute.

 Non è per caso che la Lega per la lotta ai tumori lo abbia scelto come prodotto simbolo per la prevenzione contro la malattia. E, adesso, qualche numero distintivo di questo prodotto. Secondo i dati elaborati da Unaprol e diffusi nel corso dell’edizione sorrentina, il 2012 è stata un’annata positiva per il settore degli oli a marchio venduti nella grande distribuzione, con una crescita dell’1%. Non è poco considerato il momento di crisi economica che ha ridotto notevolmente anche i consumi degli italiani. E’ invece cresciuto del 18,6% il fatturato alla produzione in appena due anni. Il prezzo più alto per un olio dop si è riscontrato in Trentino, dove mediamente nel 2012 è stato venduto a poco più di 12 euro il litro, seguono Lombardia e Veneto rispettivamente con 10,98 e 10,85 euro.
Eduardo Cagnazzi

RINA Services Paolo Salza entra nel consiglio di CEOC

Paolo Salza, Chief Technical Officer di RINA Services, è stato nominato membro del comitato di direzione dell’International Confederation of Inspection and Certification Organizations (CEOC).

“RINA Services può vantare un’esperienza ampia e diversificata nelle attività di ispezione, collaudo e certificazione in molti settori industriali che sarò felice di mettere a disposizione anche degli altri colleghi delle società di ispezione e certificazione. Il nostro obiettivo è rendere il comparto in cui operiamo sempre più basato su elevati standard qualitativi, ribadendo il valore aggiunto che una seria attività certificativa può garantire alle aziende.” – ha affermato Paolo Salza.

Ingegnere navale e meccanico, Paolo Salza lavora al RINA dal 1989, ricoprendo nel tempo svariati ruoli di rilievo all’interno della società fino ad arrivare, all’inizio di quest’anno, alla sua carica attuale.

CEOC International è un’organizzazione no profit che comprende 24 organismi di controllo indipendente e società di certificazione in 17 paesi nel mondo, allo scopo di promuovere la sicurezza, la qualità e la sostenibilità attraverso attività di valutazione della conformità.

RINA Services S.p.A. è la società del Gruppo RINA che fornisce servizi di classificazione navale, collaudi e ispezioni e di certificazione.
Il Gruppo RINA è una realtà multinazionale che si occupa di verifica, certificazione, valutazione di conformità, classificazione navale, valorizzazione ambientale, test di prodotto, supervisione in loco e dei fornitori, formazione e consulenza ingegneristica, attraverso una vasta gamma di industrie e servizi. il Gruppo Rina opera attraverso una rete di società dedicate ai diversi settori: Shipping, Energia, Infrastrutture e Costruzioni, Logistica e Trasporti, Ambiente e Qualità, Agroalimentare e Sanità, Finanza e Pubbliche Istituzioni, Business Governance. Con circa 280 milioni di euro di attività nel 2012, oltre 2100 risorse, 150 uffici in 53 Paesi nel mondo, il Gruppo è oggi in grado di rispondere alle esigenze dei propri clienti ed e' allo stesso tempo riconosciuto quale interlocutore autorevole presso le principali Organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.

Mancano vision e mission per la governance dei porti


Sono ancora vivissimi lo stupore e il dolore per la tragedia di Genova che ancora una volta ripropone il tema della sicurezza, ma anche della imprevedibilità di quanto può accadere mettendo a rischio molte vite umane. Un tema, quello dei servizi tecnico nautici, sul banco degli imputati per questa vicenda, sul quale si stava discutendo, anche a livello europeo, prima ancora che si potesse immaginare un evento così catastrofico.
Anche il Presidente di Assoporti, Luigi Merlo, all’indomani della tragedia dichiarava in una intervista all’Avvenire:
“L’Italia si è dimenticata di essere un Paese di navigatori, la cultura del mare va sparendoed anche la legge di riforma dei porti è bloccata malgrado siano i porti stessi a richiederla e la richiedono perché vogliono evitare di scomparire. Una prospettiva che renderebbe questo Paese suddito per le attività di import ed export di Rotterdam, Anversa, Amburgo”.
Da troppi anni si parla di riforma. La riforma di quella legge che negli anni novanta aveva fatto fare una svolta ai porti ed ai trasporti marittimi rimettendo in carreggiata l’Italia, rispetto agli  altri porti europei, e non solo a quelli del northern range. Ci hanno provato coloro che credevano che una ulteriore svolta fosse necessaria perché l’impianto della Legge84/94 era ormai superato dall’evoluzione del mercato. Eppure, sono cambiati i governi, ma nessuno ha partorito la riforma della riforma.
“La crisi, che ha colpito duramente il nostro Paese - dichiara Marco Filippi, Senatore del Pd, livornese, componente della Commissione Trasporti - non ha risparmiato il settore portuale, che forse ha scontato anche più di altri la latitanza delle azioni di Governo. Sono mancate, come direbbero gli economisti, vision e mission. In termini più diretti e crudi, possiamo affermare che l'assenza di una politica industriale, che le strategie di sviluppo dei nostri scali avrebbero invece richiesto, non ha messo i nostri porti in condizione di affrontare né le emergenze, né tanto meno i problemi di prospettiva”.
Marco Filippi ha lottato perché si arrivasse al varo del nuovo testo, ma il suo impegno non è bastato per giungere all’approvazione.
“Con la nuova legge si sarebbero fatti passi avanti per il raggiungimento dell'autonomia finanziaria - sostiene Filippi - sfruttando le risorse generate dagli stessi porti; sarebbe stato rafforzato il ruolo dell'Autorità Portuale ed i poteri manageriali del Presidente; sarebbe stato posto un termine temporale preciso per la definizione del Piano Regolatore Portuale per superare l'attuale stato di cose che arriva a prevedere oltre 10 anni per l'approvazione, semplificando anche alcune norme relative alla realizzazione; sarebbe stato sancito che i servizi tecnico nautici sono finalizzati  essenzialmente alla sicurezza della navigabilità e dell'approdo nei porti e pertanto servizi d'interesse generale e necessariamente esclusi da forme di concorrenza di mercato che poterebbero pregiudicarne standard qualitativi e prestazionali. Il progetto di legge – spiega Filippi - introduceva nuove norme sulle concessioni per favorire investimenti infrastrutturali che si rendessero necessari per il mantenimento o l'incremento dei traffici e norme a tutela della manodopera portuale che rischia, con l'attuale fase di recessione economica, di pagare il prezzo più alto di una competizione implosiva. Una concorrenza tutta improntata non all'acquisizione dei nuovi traffici ma alla contesa di quelli esistenti secondo le logiche della compressione dei costi.”

Quali sarebbero le novità introdotte dalla Legge di Riforma che avrebbero cambiato anche la governance portuale?
“ Una novità – risponde Filippi - è introdotta dall'articolo 1 della proposta di riforma a proposito delle funzioni di coordinamento riconosciute all'Autorità Portuale di tutti gli enti e le istituzioni operanti nell'ambito portuale, nonché le funzioni di amministrazione esclusiva per conto dello Stato del demanio marittimo. Gli articoli 8 e 9 - continua Filippi - riguardano le nuove competenze attribuite a Presidente e Comitato Portuale, in cui la figura del Presidente diviene l'effettivo manager del porto. Il Presidente può infatti assumere provvedimenti urgenti e successivamente ratificarli in Comitato Portuale, può assegnare concessioni per durata inferiore a quattro anni, può definire autonomamente la pianta organica dell'ente. Ulteriori norme riguardano le norme di pianificazione e i dragaggi portuali: con l'articolo 3 viene di fatto riscritta la disciplina di approvazione per il Piano Regolatore Portuale o sue varianti con l’obiettivo di avere tempi certi e procedure chiuse nell'iter di approvazione. Particolare importanza riveste anche l'articolo 16 che prevede la riscrittura dell'articolo 18 con gli annessi emendamenti, che vanno a modificare l'impianto normativo delle concessioni portuali”.

Patrizia Lupi

Da Cagliari un network per i porti Nord-africani

 
Il Mare Nostrum si è dato appuntamento a Casablanca per Logismed, la Fiera Internazionale dei Trasporti e della Logistica per il Mediterraneo alla sua seconda edizione, dopo il successo dello scorso anno. Il Nord Africa si attrezza per accogliere i traffici che le previsioni attribuiscono a questa nuova area economica in continua espansione. Promossa dall’Agenzia marocchina per lo sviluppo della logistica (AMDL) la Fiera ha visto la partecipazione di 150 espositori internazionali, numerose delegazioni e oltre 10.000 visitatori. L’obiettivo è stato centrato: quello di proiettare il Marocco nello scenario internazionale, fortificando i legami con i Paesi mediterranei ed in particolare africani. Questo il motivo per cui il Senegal è stato l'ospite d'onore di quest'anno. “Logismed - ha spiegato Abdelali Berrada, esperto di logistica - ci permette di favorire la cooperazione Sud-Sud”.

L'Agenzia marocchina per lo sviluppo della logistica ha promosso alcuni  progetti nell’ambito di un piano strategico nazionale che punta sulla logistica come volano di sviluppo. Ha infatti favorito alcuni determinanti accordi fra le regioni più interessate, tra le quali la regione di Tangeri-Tetouan, Agadir e Rabat-Kenitra, che prevedono attività di formazione e la nascita dell'Osservatorio della Logistica, una organizzazione non-profit, che studierà gli aspetti economici e le ricadute occupazionali del settore. Anche il porto di Tangeri Med, fiore all'occhiello della logistica marocchina, pur temendo la concorrenza dei porti del Mediterraneo, cerca alleanze. In quest’ottica numerosi i contatti con i porti europei, a partire da Cagliari, favoriti dalla gestione in ambedue gli scali del Gruppo Contship/Eurogate.

 L’Autorità Portuale di Cagliari, presente con il suo Presidente, pensa infatti da tempo al lancio di una rete di collegamenti marittimi con il nord Africa. Non ha perso tempo il Presidente Piergiorgio Massidda, accompagnato da Franco Cupolo, direttore generale di Cict e altri operatori portuali fra i quali lo spedizioniere ed agente marittimo Plaisant, una società che opera da molti anni in tutti i porti commerciali sardi oltre che nello scalo aeroportuale di Cagliari. Ha incontrato nell’ambito della fiera, il ministro dei Trasporti del Marocco, Abdelaziz Rebbah al quale ha strappato la promessa di ad un patto commerciale come quello firmato l’anno scorso in Uruguay e Argentina. Massidda, punta soprattutto sul nuovo PIF (Punto di Ispezione Frontaliera) per accrescere i traffici di carni ed animali vivi ponendo Cagliari al centro delle rotte che collegano l’Oceano Atlantico e il Nord Africa. Massidda infatti guarda a tutto il Maghreb, come dimostra la recente missione anche in Algeria, nel tentativo di proporsi come alternativa al porto di Marsiglia con il quale gli algerini hanno storicamente intense relazioni.

“Questo appuntamento – ha dichiarato Massidda - ha rappresentato una pietra miliare nella missione di far conoscere Cagliari in tutto il mondo per la qualità dei suoi servizi e per la capacità di generare economie di scala per i propri clienti, le linee armatoriali.Cagliari è un crocevia”per i traffici marittimi grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo – spiega Massidda -  con oltre 90 porti collegati direttamente in tutto il mondo. Ci sono 15 servizi di linea operati da Hapag Lloyd, Hamburg Sued e gli altri membri della Grand Alliance (Orient Overseas Container Line - OOCL e Nippon Yusen Kaisha - NYK) a cui si sono di recente aggiunti quelli operati dai membri della alleanza G6 (formata da American President line – APL, Hyundai Merchant Marine – HMM e Mitsui O.S.K. Lines – MOL).  I servizi regionali nel Mediterraneo ed in particolare con il Nord Africa sono invece garantiti degli operatori feeder EMES (ARKAS Group), United Feeder Services e X-Press Feeders con una media di almeno 4 scali giornalieri.”
 In occasione di LogisMed, Raffaello Cioni, direttore Commerciale del Gruppo Consthip Italia e del Cagliari International Container Terminal insieme a Valeria Mangiarotti, responsabile marketing della Autorità portuale di Cagliari hanno presentato l’offerta dei servizi logistici del Gruppo Contship e nello specifico le opportunità di sviluppo del porto container.
Patrizia Lupi