venerdì 7 giugno 2013

Materiali riciclati per imballaggi per oli alimentari

Biagio Mataluni
Produrre ed immettere, per la prima volta sul mercato europeo, imballaggi per oli alimentari realizzati al 100% in plastica riciclata. E’ la nuova ambiziosa sfida lanciata dagli Oleifici Mataluni per Olio Dante per acquisire significativi elementi di competitività, partendo da investimenti in eco-innovazioni. 

Il progetto dell’azienda di cui è presidente Biagio Mataluni, numero due di Confindustria Campania, è stato presentato a Milano nel corso dell’XI edizione del Sodalitas Social Awards,  il riconoscimento nazionale che dal 2002 viene assegnato ad imprese, associazioni imprenditoriali, distretti industriali ed organizzazioni che si siano concretamente impegnate in progetti di sostenibilità d'impresa con lo scopo di incoraggiare il riciclo delle bottiglie in Pet per alimenti, rendendo i rifiuti una risorsa da valorizzare. L’applicazione della plastica riciclata nell’imballaggio degli oli alimentari rappresenta una novità assoluta in Europa. Per questo motivo, l’azienda sannita ha deciso di avviare una linea pilota per la produzione di preforme, dalle quali saranno realizzate bottiglie in plastica riciclata al 100%.

“Il risultato principale - spiega Maria Rosaria Galdi, consulente degli Oleifici Mataluni che collabora  alle ricerche di soluzioni innovative per il packaging con il Dipartimento di Ingegneria industriale dell’università di Salerno - è coniugare un valore ecologico ad un vantaggio economico, conseguente alla riduzione della quantità di materiale impiegato per la produzione degli imballaggi plastici ottimizzati per oli, e all’uso di materiali di riciclo.
Ogni volta che un contenitore di Pet è riciclato, infatti, la sua riserva di petrolio viene riutilizzata ed il ciclo di vita delle plastiche, quindi, rientra in un percorso virtuoso, che riesce a ridurre scarti di produzione, rifiuti urbani ed impatto energetico. Produrre 100 kg di Pet riciclato significa risparmiare 48 milioni di Btu di energia e ridurre le emissioni di gas serra di circa 3000 libbre”.
Eduardo Cagnazzi

Nessun commento:

Posta un commento