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domenica 16 giugno 2013
Portogruaro nuovo terminale intermodale
Portogruaro, porta del Veneto verso Oriente, ha un nuovo terminal intermodale per le sue esigenze di mobilità, dove si affiancano veicoli privati (ci sono un parcheggio da 400 posti auto e stalli per moto e biciclette), autobus (12 punti di arrivo e partenza più parcheggi per le lunghe soste) e treni, sia a lunga percorrenza sui binari della vecchia stazione, sia a servizio del sempre più prossimo Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale, con due punti d’arrivo e partenza anch’essi nuovi di zecca.
L’intervento, cui si aggiungono la sistemazione delle aree antistanti la stazione (compresa la bonifica del territorio e la messa in sicurezza di ciò che resta dell’ex Perfosfati), una biglietteria provvisoria e la risistemazione della viabilità di accesso, verrà completato con il nuovo fabbricato viaggiatori e la nuova biglietteria comune treno – bus, di prossima realizzazione, altri interventi di RFI e la sistemazione definitiva dei due decrepiti capannoni industriali rimasti.
Vintage in Porto
The Beatles Day: tra Rock’n Roll e Beatles Mania
Con l’arrivo dell’estate torna la Mostra Mercato Vintage più grande della Liguria, ormai giunta alla sua quarta edizione. Il cuore dell’evento è la tensostruttura di Piazza delle Feste a Porto Antico, coinvolgendo anche altre location di Porto Antico, come il Museo Luzzati, la palestra del Mandraccio, L’Info Point e Virtual Tour della Provincia e Piazzale Caricamento.
Vintage in Porto è un evento organizzato dall’associazione culturale no profit VintaGe, attiva a Genova da Febbraio 2012 con lo scopo di promuovere sul territorio una serie di attività culturali ed eventi legati al Vintage, coinvolgendo gli appassionati del genere oltre ad un pubblico vasto ed eterogeneo e veicolando le mode, le cultura, gli stili di vita e gli oggetti che hanno fatto parte del passato recente del nostro paese. Il tema di quest’anno sono i mitici anni ’60: dal boom economico alle sue tradizioni sociali e culturali.
Tutti gli eventi della tre giorni di manifestazione, infatti, saranno incentrati sul periodo storico post seconda guerra mondiale che ha visto l’Italia e l’Europa intera rifiorire dopo gli stenti e le sofferenze belliche in uno sviluppo economico e sociale ricco di innovazioni tecnologiche ed artistiche. Sono gli anni del Rock‘n Roll, della Commedia all’italiana di Risi e Monicelli, ma anche del Design sia nella moda con gli stilisti del Pret-à-porter Valentino, Armani e Versace, che nella progettazione architettonica con le opere di Achille Castiglioni, Giò Ponti e Giugiaro.
Un periodo di grandi rivoluzioni dei costumi di tutto il mondo occidentale. Le Giovani generazioni rompono col passato portando nella cultura del tempo nuove tendenze ed ideali. A farla da padrone in quegli anni sono le nuove melodie rock e il sound più moderno, incarnate su tutti dalla Band che ha segnato la storia della musica mondiale: I BEATLES.
Sarà proprio il mito dei Fab Four, ancor oggi vivo più che mai, l’evento clou di Vintage in Porto 2013. A 50 anni dall’uscita del primo album “Please, Please me”, in collaborazione con la BEATLESIANI D’ITALIA ASSOCIATI, verranno, infatti, organizzati come loro tributo, svariati momenti ludici e culturali, quali proiezioni, concerti, mostre e presentazioni, ricreando le magiche atmosfere dei 4 baronetti di Liverpool, oltre a un grande concerto evento tributo ai Beatles sabato 29/6
Retribuzioni di fatto e costo del lavoro
A partire dai dati relativi al primo trimestre 2013, gli indicatori delle retribuzioni di fatto e del costo del lavoro sono diffusi nella nuova base di riferimento 2010=100; contemporaneamente, i dati relativi agli anni 2000-2012 sono stati rivisti. I dettagli del ribassamento sono illustrati in una specifica nota informativa.
Nel primo trimestre 2013 l'indice destagionalizzato delle retribuzioni lorde per unità di lavoro equivalenti a tempo pieno (Ula), al netto della cassa integrazione guadagni (cig), registra, nel complesso dell'industria e dei servizi, un incremento congiunturale dello 0,4%; l'aumento è dello 0,2% nell'industria e dello 0,4% nei servizi. La crescita rispetto al primo trimestre del 2012, misurata sull'indice grezzo, è pari all'1,7%.
L'indice destagionalizzato degli oneri sociali aumenta dell'1,4% rispetto al trimestre precedente. L'indice grezzo cresce del 2,4% rispetto allo stesso trimestre del 2012. L'indice del costo del lavoro segna un aumento congiunturale dello 0,6%. In termini tendenziali, la crescita dell'indice grezzo è pari all'1,8%.
Nel confronto con lo stesso trimestre dell'anno precedente, l'incremento delle retribuzioni è dell'1,7% nel settore industriale e dell'1,6% nei servizi.
All'interno dell'industria la crescita tendenziale più marcata delle retribuzioni si registra nella fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento (+2,3%). Nei servizi, l'aumento maggiore si rileva nel settore delle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (+3,3%).
Convegno Inaz: un laboratorio di idee per far ripartire il lavoro
A fronte di un tasso di disoccupazione del 12% e uno scenario economico che non lascia intravedere margini di miglioramento almeno per il prossimo biennio, obiettivo del convegno è quello di stimolare una seria riflessione con economisti, imprenditori, politici e sindacalisti che contribuisca a ridare slancio alla competitività del Paese, competitività che non può che partire dal mercato del lavoro e dalle aziende.
Per riflettere sui grandi temi del lavoro e della competitività, Inaz per il convegno di lunedì ha coinvolto l’economista Marco Vitale e l’esperto giuslavorista Luca Failla (Founding Partner Lablaw) che precederanno la tavola rotonda, moderata dall’editorialista del Sole 24 Ore, Gianfranco Fabi, con Lodovico Bussolati (Ad Same Deutz Fahr), Claudio Pinassi (Ceo Eredi Gnutti Metalli), Rosella Milesi Saraval (presidente Ass. Amici di Edoardo) e Umberto Bussolati Dell’Orto (Senior Partner Spencer Stuart).«Sarà un momento di riflessione che non vuole solo mettere a confronto opinioni diverse - spiega Linda Gilli, presidente e Ad di Inaz - ma che serve soprattutto a costruire insieme una visione per il futuro».
Convegno dei Cavalieri del Lavoro
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| Giorgio Squinzi |
“I contenuti del convegno – spiega Rosario Alessandrello, Presidente del Gruppo Lombardo dei Cavalieri del Lavoro – non sono solo dedicati alla finanza e all’Euro, come il titolo potrebbe fare pensare, ma attraverso il dibattito intendiamo avviare un confronto serio e costruttivo sui temi di economia reale e di impresa per contribuire a stimolare l’unica esigenza che interessa ai cittadini e alle imprese, ossia la crescita dell’economia per la ripresa del Paese”.Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi chiuderà la giornata.
Artigianato: tre conferenze a Napoli per illustrare le opportunità di rilancio
Casartigaini Napoli promuove tre importanti appuntamenti per il rilancio dell'Artigianato di Napoli e provincia. Tre incontri operativi, rivolti a imprese, professionisti, amministratori della P.A., giornalisti, per illustrare dettagliatamente alcune nuove opportunità di sviluppo e occupazione rese possibili dalla Regione Campania e dalla Provincia di Napoli.
Venerdì 21 Giugno ore 11.00 - Conferenza Stampa presso la Provincia di Napoli (Sala Cirillo - Piazza Matteotti) per presentare il Bando "Premio Fedeltà al Lavoro Artigiano" (categorie: imprenditoria giovanile, femminile, aziende storiche, internazionalizzazione).
Lunedì 1° Luglio ore 10.30 - Seminario presso Casartigiani Napoli (Piazza Garibaldi n° 73) per l'illustrazione del Bando "Maestro Artigiano" del Bando "Bottega Scuola" (Stanziati 8 milioni di euro dalla Regione per finanziare le Botteghe Scuola).
Giovedì 4 Luglio ore 10.00 - Conferenza Stampa presso la Camera di Commercio (Piazza Bovio) presentazione del portale telematico "Mare Moda Capri" finalizzato al commercio elettronico di prodotti Artigiani campani di eccellenza, legati al sistema moda e artistico-tradizionale.
Incessante l’attività della Guardia Costiera di soccorso a migranti.
Roma 16 Giugno - Dopo i 921 migranti salvati nelle ultime
ore, altri due interventi hanno visto impegnati uomini e mezzi della Guardia Costiera e della Marina Militare.
Il primo riguarda 33 migranti, tutti uomini, avvistati
dal peschereccio tunisino Mohamed Haitel e soccorsi dalla motovedetta 301 di Lampedusa. Sono giunti in porto alle
17.08, tutti in buone condizioni di salute.
Il secondo intervento coinvolge 128 migranti, tra cui 6
donne, soccorsi dalla Guardia Costiera con la collaborazione della Marina
Militare. L’arrivo nel porto di Lampedusa è previsto per le 21.00 circa.
Sono attualmente in corso ulteriori ricerche di possibili
unità con a bordo migranti.
sabato 15 giugno 2013
SMART CITY, un esempio di sviluppo intelligente
Imprenditori laziali visitano la più grande sperimentazione europea di città sostenibile.
Si è conclusa la missione imprenditoriale a Malaga - organizzata da Unindustria e guidata dal presidente Maurizio Stirpe - che ha portato una delegazione di 25 imprenditori di Roma e del Lazio a conoscere più da vicino le caratteristiche della smart city spagnola, considerata la più grande sperimentazione europea di città sostenibile che ha impiegato tecnologie “intelligenti” negli ambiti chiave per migliorare la qualità di vita dei cittadini e la competitività delle imprese.
L’obiettivo della missione è stato quello di osservare da vicino come si applica concretamente il concetto di smart city, basato su sostenibilità urbana ed innovazione, nella città dove ne è stata realizzata un’applicazione, e valutare le possibilità che progetti analoghi possano essere sperimentati anche nel Lazio. La regione infatti, grazie al know how delle sue imprese e alla presenza di università e centri di ricerca sul territorio, può offrire un contesto assai favorevole per investire in modelli di sviluppo urbano sostenibili e tecnologicamente avanzati a beneficio dei cittadini e della produttività delle imprese.
Inoltre si è svolta la visita presso il Centro di Controllo e Monitoraggio del Progetto SmartCity di Malaga - coordinato da Endesa, società spagnola del Gruppo Enel - durante la quale sono state illustrate agli imprenditori presenti le linee guida del progetto di una delle più grandi applicazioni di smart city, dove l’integrazione delle nuove tecnologie, la gestione razionale dell’energia, lo sviluppo della mobilità elettrica urbana, le soluzioni “smart” per illuminazione, climatizzazione e telecomunicazioni, il tutto sostenuto dalle forze politiche ed economiche della città, potranno rendere realmente raggiungibili gli obiettivi di sostenibilità urbana in linea con le indicazioni dell’UE.
Si è conclusa la missione imprenditoriale a Malaga - organizzata da Unindustria e guidata dal presidente Maurizio Stirpe - che ha portato una delegazione di 25 imprenditori di Roma e del Lazio a conoscere più da vicino le caratteristiche della smart city spagnola, considerata la più grande sperimentazione europea di città sostenibile che ha impiegato tecnologie “intelligenti” negli ambiti chiave per migliorare la qualità di vita dei cittadini e la competitività delle imprese.
L’obiettivo della missione è stato quello di osservare da vicino come si applica concretamente il concetto di smart city, basato su sostenibilità urbana ed innovazione, nella città dove ne è stata realizzata un’applicazione, e valutare le possibilità che progetti analoghi possano essere sperimentati anche nel Lazio. La regione infatti, grazie al know how delle sue imprese e alla presenza di università e centri di ricerca sul territorio, può offrire un contesto assai favorevole per investire in modelli di sviluppo urbano sostenibili e tecnologicamente avanzati a beneficio dei cittadini e della produttività delle imprese.
Inoltre si è svolta la visita presso il Centro di Controllo e Monitoraggio del Progetto SmartCity di Malaga - coordinato da Endesa, società spagnola del Gruppo Enel - durante la quale sono state illustrate agli imprenditori presenti le linee guida del progetto di una delle più grandi applicazioni di smart city, dove l’integrazione delle nuove tecnologie, la gestione razionale dell’energia, lo sviluppo della mobilità elettrica urbana, le soluzioni “smart” per illuminazione, climatizzazione e telecomunicazioni, il tutto sostenuto dalle forze politiche ed economiche della città, potranno rendere realmente raggiungibili gli obiettivi di sostenibilità urbana in linea con le indicazioni dell’UE.
“Parlare di smart city - dichiara Francesco Giorgianni, presidente del Comitato Tecnico Energia di Unindustria - significa parlare di integrazione funzionale delle aree urbane, di reti e sistemi intelligenti che parlano tra loro per dare di più e con meno risorse a cittadini e imprese, significa parlare di mobilità che non soffoca i centri, di edifici che consumano meno, di energie rinnovabili, dell’unico sviluppo possibile per le città destinate a crescere sempre di più e a concentrare dentro popolazioni e attività. Qui a Malaga abbiamo visto uno dei modi per realizzarlo”.
La camicia “Made in Napoli” al Pitti Immagine Uomo
Dal 18 al 21 giugno il brand Laboratorio Napoletano presenterà la sua collezione di camicie con tessuti classici e denim.
La Sartoria Avino con il suo marchio “Avino Laboratorio Napoletano” presenterà la sua collezione di camicie con tessuti classici e denim, a Firenze, in occasione della 84^ edizione del Pitti Immagine Uomo, in programma a Fortezza da Basso, dal 18 al 21 giugno 2013.
Sul mercato dall’alta sartoria dal 1998, “Avino – Laboratorio Napoletano” produce, nel proprio laboratorio di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) camicie su misura e sul pronto per il mercato domestico e, soprattutto, per quello estero. Infatti, le creazioni di Avino, per il 45% sono destinate alla clientela italiana, mentre il 55% sono per clientela estera, in particolare: Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti.
La Sartoria Avino con il suo marchio “Avino Laboratorio Napoletano” presenterà la sua collezione di camicie con tessuti classici e denim, a Firenze, in occasione della 84^ edizione del Pitti Immagine Uomo, in programma a Fortezza da Basso, dal 18 al 21 giugno 2013.
“Le nuove creazioni – dichiara il Maestro camiciaio Francesco Avino - si caratterizzano per un taglio giovane ed elegante, adatte per l’uomo dinamico, sportivo e, al tempo stesso, raffinato. I disegni uniscono lo stile che attraversa i tempi e le mode con tessuti finissimi scelti con gusto e passione per offrire un capo unico, dalle rifiniture realizzate rigorosamente da mani abili ed esperte.
Con la nuova collezione abbiamo inteso coniugare il gusto dell’eleganza Made in Italy con le tendenze della moda internazionale. Le camicie – conclude Avino - che saranno presentate in occasione del Pitti Immagine Uomo, ci consentono di diversificare ulteriormente il nostro target, grazie ad una collezione adatta sia al pubblico tradizionale, sia ad un pubblico giovanissimo, sia per coloro che vogliono uscire dai canoni classici per essere al tempo stesso eleganti, ma di tendenza.”.
Sul mercato dall’alta sartoria dal 1998, “Avino – Laboratorio Napoletano” produce, nel proprio laboratorio di San Giuseppe Vesuviano (Napoli) camicie su misura e sul pronto per il mercato domestico e, soprattutto, per quello estero. Infatti, le creazioni di Avino, per il 45% sono destinate alla clientela italiana, mentre il 55% sono per clientela estera, in particolare: Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone e Stati Uniti.
Vita da Turista racconta la Turchia e Piazza Taksim
I viaggiatori di Sognando la Thailandia arrivano a Istanbul e riportano le testimonianze di chi ci vive attraverso foto, racconti e video interviste
Prosegue il viaggio di Nicola Marcellino, viaggiatore “di professione” e Federico De Dominicis, fotografo e fotoreporter, i due protagonisti dell’avventura “Sognando la Thailandia”, per il progetto “Vita da Turista”.
Nicola e Federico sono entrati in Turchia mercoledì 12 giugno, raggiungendo in serata la città di Istanbul. Nei giorni scorsi il Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia aveva divulgato un comunicato stampa rassicurando i turisti circa la regolarità delle attività turistiche turche, dipingendo un quadro generale tutto sommato tranquillo.
Sul diario di viaggio i due ragazzi hanno ulteriormente tranquillizzato chi volesse (o dovesse) recarsi in territorio turco:
Il giorno successivo Nicola e Federico si sono recati in Piazza Taksim, luogo dal quale sono partiti gli scontri.
Prosegue il viaggio di Nicola Marcellino, viaggiatore “di professione” e Federico De Dominicis, fotografo e fotoreporter, i due protagonisti dell’avventura “Sognando la Thailandia”, per il progetto “Vita da Turista”.
Nicola e Federico sono entrati in Turchia mercoledì 12 giugno, raggiungendo in serata la città di Istanbul. Nei giorni scorsi il Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia aveva divulgato un comunicato stampa rassicurando i turisti circa la regolarità delle attività turistiche turche, dipingendo un quadro generale tutto sommato tranquillo.
Sul diario di viaggio i due ragazzi hanno ulteriormente tranquillizzato chi volesse (o dovesse) recarsi in territorio turco:
“Per raggiungere il centro c'è voluto un po'. Tra la miriade di macchine che intasa le strade ed il loro folle modo di guidare, siamo arrivati a destinazione alle 9 di sera. Devo ammetterlo, quando siamo arrivati in città, avendo letto quello che sta succedendo, ci aspettavamo ti trovare un bel casino. Invece niente di tutto questo: il centro è tranquillo, i disordini sono concentrati esclusivamente nella zona di piazza Taksim, ma il resto della città funziona alla grande. Davvero nessun problema!”
Il giorno successivo Nicola e Federico si sono recati in Piazza Taksim, luogo dal quale sono partiti gli scontri.
“Al nostro arrivo ci accorgiamo subito che la situazione è complicata. Finché si è in centro, infatti, non si ha nessun sentore di quello che succede da queste parti, un po' come se ci si trovasse in un altro paese. La città di Istanbul nel suo complesso è assolutamente sicura e non ci sono problemi di nessun tipo se la si vuole visitare. Solo arrivati nei dintorni di Piazza Taksim si vedere qualcosa di quanto sta succedendo: già sulla prima gradinata della piazza si individua una barricata realizzata usando macchine bruciate, vecchie impalcature messe in disordine l’una sopra l’altra e ferrame vario. Ci siamo addentrati e dappertutto abbiamo visto tende di persone che da 16 giorni dormono e vivono lì. La piazza ne è piena. L'atmosfera è tuttavia tranquilla, a differenza di quello che si potrebbe pensare.”
Premio Moda “Città dei Sassi”
Si rinnova anche per il 2013 il successo del Premio Moda “Città dei Sassi” un evento interamente dedicato agli stilisti, designers e artigiani creativi dell’alta moda. Il concorso, nato nel 2008, ha lo scopo di individuare e premiare creatori fashion designers per scoprire stilisti emergenti e/o professionisti nel campo della moda femminile e per valorizzare il talento nella cornice dei “Sassi” di Matera (Patrimonio Unesco dell’Umanità, candidata a Capitale Europea della Cultura 2019) paesaggio suggestivo e unico al mondo scelto da grandi registi, da Pier Paolo Pasolini a Mel Gibson come scenografia a cielo aperto per girare famose pellicole come “Il Vangelo secondo Matteo” e “The Passion”.
La manifestazione, organizzata dalla Publimusic.com di Sabrina Gallitto si svolgerà il 20 giugno 2013 nella splendida Piazza San Francesco d’Assisi di Matera. L’evento sarà arricchito da uno spettacolo articolato con tempi televisivi ed è riservato alla nuova generazione di creatori della moda a livello nazionale ed internazionale che potranno dar vita alle loro creazioni di alta moda nelle sezioni “Abbigliamento Donna”, proponendo le loro idee di eleganza e creatività dinanzi ad un folto pubblico, in buona parte formato da rappresentanti aziende del settore, stampa, autorità e dai tanti turisti che affollano nel periodo estivola Città dei Sassi.
Una Matera diversa, piena di fascino e intrisa di evocazione, bellezza e lusso. Una eleganza, romantica e lieve, efficace per far conoscere culture diverse e per valorizzare e salvaguardare la Lucanità, qualità di un “Made in Italy” unico nel mondo.
Caro traghetti in Sardegna, l'Antitrust multa gli armatori
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| Cinzia Fanchini |
La CNA-Fita da oltre due anni infatti sta insistendo sul tema dei costi massimi e sulla necessità di liberalizzare settori strategici per la competitività di tutto il sistema produttivo italiano. Il Caro traghetti, negli ultimi anni, ha assunto l'insostenibilità di altri aumenti come il caro gasolio, il caro pedaggi o il caro assicurazioni che mostrano quanto in Italia, in certi settori, la libera concorrenza sia ancora un problema.
“Siamo molto soddisfatti - ha commentato Cinzia Franchini, presidente nazionale - perché la nostra associazione, con largo anticipo, ha saputo attivarsi nelle sedi opportune aggiungendo la sua denuncia a quella delle altre associazioni dei consumatori. Oggi con questa multa - ha proseguito la Franchini - l'autotrasporto ha saputo spuntare un risultato concreto per le sue ragioni premiando un lavoro di denuncia documentata che va avanti dall'estate del 2011”.CNA-Fita si augura che gli armatori, dopo questa sentenza, possano rivedere i prezzi facendo diminuire il costo complessivo dei servizi di traghettamento accogliendo in questo modo l’allarme che le imprese di autotrasporto sarde stanno lanciando da molto tempo.
venerdì 14 giugno 2013
Alenia: il nuovo programma turboprop premia l’industria pugliese
Alenia Aermacchi sceglie la Puglia per lanciare un messaggio agli altri costruttori aeronautici possibili partner del nuovo velivolo turboprop. Il programma industriale del nuovo aereo regionale prevede investimenti per circa un miliardo e duecento milioni di euro e rilancerà l’intera industria aeronautica del Mezzogiorno, garantendo occupazione e lavoro alle imprese del settore per almeno vent’anni. Il governatore pugliese Nichi Vendola mette sul tavolo investimenti per 31 milioni di euro che la Regione Puglia rende disponibili per finanziare il progetto e scrive al premier Enrico Letta sollecitando il governo a fare la sua parte.
L'Ad di Alenia Aermacchi ha affermato che è in fase di avanzata realizzazione l’accordo che dovrebbe portare in Puglia le linee di montaggio per componenti di fusoliere e le ali del nuovo velivolo. Le due istanze che Alenia Aermacchi ha presentato alla Regione Puglia e finanziate con due contratti di programma, consentiranno alla Puglia di compiere un salto di qualità nel settore dell’aerospazio, rafforzando le competenze, non solo produttive, ma anche ingegneristiche e di progettazione.
“Sono i primi passi in un cammino che può portare davvero, non solo la Puglia ma il sistema Paese, ad attestarsi in una posizione di grande vantaggio nei mercati internazionali dal punto di vista del modulo trasportistico che è richiesto dal mercato e dai cittadini. Credo che questo nuovo velivolo regionale possa essere per noi, davvero, l’apertura di una stagione importante e declinata verso il futuro”ha detto in conferenza stampa il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
In precedenti occasioni il presidente Vendola aveva mostrato altrettanta attenzione e soprattutto determinazione nei riguardi delle scelte del gruppo Finmeccanica che nella divisione del lavoro deve privilegiare le regioni del Mezzogiorno d’Italia.
“Ci aspettiamo un impegno forte del Governo italiano a sostegno di questa iniziativa - ha aggiunto Vendola - c’è bisogno che il governo comprenda l’importanza strategica di questo progetto e lo sostenga in Italia e all’estero. Il prodotto a cui stiamo lavorando è un prodotto appetibile in tutto il mappamondo e quindi c’è bisogno naturalmente non soltanto della volontà e della cocciutaggine di una tra le più grandi aziende al mondo, ma c’è bisogno anche della partecipazione di coloro che qui in Italia hanno costruito distretti dell’aerospazio particolarmente significativi”.
Antonio Ferrara
Presidente Aeropolis
Operazione "PESCE GIALLO"
Tra le responsabilità prioritarie del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera vi è quella della difesa del cittadino e della tutela del consumatore, con specifico riferimento alla prevenzione ed alla repressione di qualsiasi tipo di comportamento illecito lungo la filiera di commercializzazione dei prodotti ittici.
Gli illeciti riscontrati, sia con le precedenti azioni mirate di controllo della filiera in mare ed a terra sia con la quotidiana attività d’istituto, confermano l’esigenza di mantenere elevata l’attenzione nei confronti di tali fenomeni con particolare riguardo a qualsiasi condotta illegale concernente il prodotto ittico inadatto al consumo umano e/o di incerta provenienza, soprattutto per quanto concerne i prodotti della pesca somministrati presso i ristoranti cinesi e provenienti da depositi di pescato importato dall’Asia Orientale e Sud Est asiatico.
Per il perseguimento dei suddetti obiettivi, 15 militari della Capitaneria di Porto di Roma Fiumicino, sotto il coordinamento del 3° Centro di Controllo Area Pesca della Direzione Marittima di Civitavecchia, hanno portato a termine una operazione di polizia giudiziaria denominata “PESCE GIALLO”, effettuando numerosi controlli presso diversi ristoranti e depositi all’ingrosso cinesi presso i quartieri Tuscolano e Prenestino di Roma. Le attività ispettive hanno riguardato le modalità di commercializzazione, messa in vendita e somministrazione dei prodotti ittici, nonché la verifica di specie sottomisura (novellame), la corretta etichettatura, la tracciabilità dei prodotti ittici ed infine la corretta conservazione dal punto di vista igienico-sanitario con particolare riferimento alle scadenze dei prodotti ed alle modalità di conservazione.
Cultura e impresa per far emergere il merito
Martedì 11 Giugno presso la sede dell’Università telematica Pegaso, siè discusso del rapporto tra merito, cultura e impresa nell’ambito del programma “UniSocietà”. Ha presieduto la giornata di studi il Presidente del CdA dell’ateneo Domenico Iervolino che ha inaugurato i lavori ponendo al centro del proprio intervento l’inscindibilità del binomio cultura/impresa sottolineando come soltanto sulla base di questo rapporto sia possibile far emergere il merito. Per Iervolino il merito riesce ad esprimersi solo attraverso quella iniziale fiducia che l’impresa deve accordare all’ingegno perché il mercato possa premiarlo, dovrà essere allora l’impresa ad investire nel merito perché il circolo del trinomio non si spezzi. Alessandra Schettino, germanista e docente presso l’UniPegaso ha quindi introdotto e coordinato i lavori; a lei va il merito di aver immaginato un dialogo nuovo, tra voci distanti per provenienza professionale eppure affini nell’impegno per la cultura.
Franco Rendano, già docente di chirurgia presso l’Università Federico II di Napoli, imprenditore che con le proprie forze ha realizzato il progetto partecipato di rigenerazione urbana “I Love Porta Capuana” che da alcuni anni opera nel quartiere dove attraverso la riqualifica dell’antico lanificio borbonico ha costituito uno degli spazi per l’arte contemporanea più importanti della città, ha presentato i meriti del proprio progetto, spiegando con quali sforzi e secondo quali fini è riuscito a costituire una delle più belle realtà dell’archeologia industriale del nostro territorio.
Lo ha seguito il notaio Dino Falconio, autore de “Il tempo delle diete”, divertente ritratto della infelice destinazione dell’uomo sovrappeso costretto alla dieta dalle circostanze dei tempi, il quale, prendendo spunto dalla propria esperienza di austero notaio da un lato e di scrittore irriverente dall’altra, ha offerto il proprio contributo alla causa dell’incontro di cultura e merito. Sono quindi intervenuti Alessandra Schettino che ha presentato con passione il caso delle monache ribelli che nelle clausure cinquecentesche a Napoli vissero tra vizi e libertà che neppure la riforma tridentina potette reprimere e la cui scoperta fornisce oggi un fulgido esempio di ricerca d’archivio seria e pure impegnata ma capace di offrire spunti ad una industria, quella del cinema ad esempio, che più di un soggetto potrebbe trarne da un caso di tale rilevanza storica e narrativa. Hanno quindi offerto il loro contributo due giovani studiosi di lettera e filosofia, tra cui Domenico Ingenito che dopo essersi addottorato presso l’Orientale di Napoli ha trovato fortuna prima a Oxford e poi a Los Angeles dove dal prossimo autunno ricoprirà il ruolo di Professore Associato presso la UCLA.
Domenico Ingenito sta facendo molto per portare la bellezza della poesia classica e contemporanea all’attenzione delle istituzioni attraverso la promozione e l’organizzazione di festival e letture di poesie di cui è egli stesso l’appassionato animatore affinché questo fiore prezioso che è lo studio della letteratura non diventi quel frutto sterile che è spesso nei dipartimenti di lingue e resti invece quel bene raro eppure condiviso di una intera cultura. Ha chiuso il dibattito Maurizio de Giovanni, noto scrittore, che con la sua provocatoria sagacia ha riportato al centro dell’attenzione, il problema della frattura cui spesso si assistente nella società italiana tra cultura e merito, infliggendo le proprie brillanti ed ironiche considerazioni a danno di coloro che a beneficio dell’impresa hanno danneggiato la cultura. Un solenne no affinché ciò accada e un incoraggiamento affinché istituti di alta formazione come l’Università telematica Pegaso possano continuare a promuovere il fortunato trinomio di merito, cultura e impresa, si è levato dalla belle sale di palazzo Zapata, in Napoli.
Davide Grossi
Le Bourget 2013
Lunedì 17 giugno si apre l'Air Show 2013 di Le Bourget, la più importante rassegna internazionale per l'industria aerospaziale e difesa. La Campania, che nel prossimo bilancio prevede anche fondi per attività di sostegno alle iniziative d''internazionalizzazione del comparto aerospazio, quest'anno per motivi che nemmeno sono noti a operatori e imprese del settore, ha deciso di non prevedere alcuno spazio espositivo al Salone parigino.
L'assenza di una struttura istituzionale, com'era prevedibile, ha avuto la conseguenza che all'evento la partecipazione del comparto regionale dell'aerospazio sarà molto marginale e poco visibile.
Al Parc des Expositions de Paris-Le Bourget ci saranno quest'anno oltre 2.215 aziende espositrici con centinaia di stand e chalet, 150 nuovi aeromobili in vetrina, 27 Paesi rappresentati e 290 delegazioni internazionali. Sono previsti 350mila visitatori tra operatori, rappresentanti d'imprese e istituzioni dell'intero pianeta.
Saranno all'Air Show anche tutti i grandi gruppi industriali italiani, le aziende di Finmeccanica, Piaggio, Avio, AIAD e CIRA, ospite dello stand di ASI. Almeno 150 le PMI, università e centri di ricerca italiani saranno ospiti degli stand di regioni e dei distretti di Piemonte, Puglia, Lombardia, Umbria e Lazio.
Quella campana, praticamente sarà una partecipazione in ordine sparso di alcune aziende. Ci saremo noi di Aerospazio Campania e per la prima volta parteciperà l'associazione napoletana Aeropolis. Naturalmente ci sarà il Consorzio Technapoli.
Nell'ambito della presenza pugliese ci sarà Dema, azienda napoletana che ha sedi anche in Puglia e nel Quebec. Unico stand di azienda campana quello di EMA di Morra de Sanctis. Il comparto dell'aviazione generale sarà rappresentato da Vulcanair e Tecnam, che esporranno anche dei velivoli nell'area statica della rassegna.
La Regione Campania in passato, nonostante anche ritardi e spesso improvvisazioni, affidandosi praticamente anche alla passione e alla capacità organizzativa di singoli funzionari, dirigenti regionali e all'impegno delle aziende del territorio, anche se a volte in affanno, aveva comunque sempre garantito una presenza e quei servizi minimi che per le PMI sono indispensabile per missioni internazionali di questo tipo. Semmai ci saranno a bilancio anche fondi regionali, ma è veramente un peccato che quest'anno sia andata cosi per le aziende campane.
Antonio Ferrara
Aerospazio Campania
Presidente Aeropolis.it
A Gioia Tauro sono di scena le Zone Economiche Speciali
Il World Free Zone Convention (WFZC) di Londra, dal 2001, è impegnato nello sviluppo delle Zone Franche e delle Zone Economiche Speciali (ZES) a livello mondiale, attraverso un’intensa attività di conferenze e programmi di formazione. Gli eventi sono realizzati nei centri cardine dell’economia e dei commerci come Shanghai, Hyderabad (India), Kuala Lumpur, Emirati Arabi, Il Cairo, Sud Africa, Charleston (USA) e nelle principali capitali Europee.
Il 26 e 27 Giugno, l’organizzazione WFZC arriverà a Gioia Tauro, per la seconda Conferenza dal titolo:
CONNETTIVITA’ GLOBALE CON IL BACINO DEL MEDITERRANEO
con una speciale enfasi su
IL RUOLO DELLE ZONE FRANCHE NELLA LOGISTICA INTERNAZIONALE
| Giovanni Grimaldi |
Sono previsti relatori internazionali tra cui: Mr. Graham Mather - Chairman World Free Zone Convention, London, Courtney Fingar - Editor fDi Magazine, Londra, Edgars Suna - Direttore Marketing di Freeport, Riga, Latvia, Jamal Mikou - Membro del Consiglio dell’Agenzia Speciale TMSA, Tanger, Marocco e Michel Hek -Principal Consultant di Ecorys, Rotterdam.
Questa seconda edizione avrà lo scopo di:
- Generare un Forum di discussione sullo sviluppo delle Zone Franche dal punto di vista della produzione, trasformazione e logistica delle merci.- Analizzare la promozione di nuove partnership generabili attraverso lo sviluppo delle Zone Franche e ZES quali punti di raccordo tra i mercati mondiali di produzione e quelli di consumo.
- Condividere con i responsabili politici, industriali e delle istituzioni finanziarie la possibilità di generare nuovi investimenti e idee di business.
- Accrescere il ruolo delle Zone Franche e delle ZES quale motore di sviluppo degli scambi e degli investimenti tra le economie del bacino del Mediterraneo e le altre economie mondiali tra cui Cina, Economie Asiatiche, del Golfo, India, ecc.
- Analizzare tutti i passi necessari per la realizzazione delle ZES sul territorio italiano ed in particolare nell’area retro portuale di Gioia Tauro.
Nel primo pomeriggio del 27 Giugno sarà organizzata una visita guidata al porto di Gioia Tauro. La Conferenza è organizzata con il supporto di SIMEST, Autorità Portuale di Gioia Tauro, Regione Calabria e con la collaborazione di Medcenter Container Terminal (Gruppo Contship Italia).
Monito al Governo e appello all’unità del settore
La Portualità turistica al ventennale di FEDERTURISMO
La portualità turistica italiana sarà difesa ad oltranza dall’oppressione denigratoria che il turismo nautico ha subito negli ultimi due anni con l’improvviso arresto della produzione nautica e della commercializzazione delle strutture di servizio alla “grande famiglia” di Confindustria - Federturismo. E’ questo quanto emerso nella giornata celebrativa del ventennale di Federturismo nella quale il prof. Eiarque, analista del settore turistico di fama internazionale, ha sottolineata l’importanza della componente economica della vacanza
La portualità turistica italiana sarà difesa ad oltranza dall’oppressione denigratoria che il turismo nautico ha subito negli ultimi due anni con l’improvviso arresto della produzione nautica e della commercializzazione delle strutture di servizio alla “grande famiglia” di Confindustria - Federturismo. E’ questo quanto emerso nella giornata celebrativa del ventennale di Federturismo nella quale il prof. Eiarque, analista del settore turistico di fama internazionale, ha sottolineata l’importanza della componente economica della vacanza
“...che deve essere esperienza attiva e capace di attrarre un pubblico internazionale sempre più esigente”.
“L’esperienza nautica sulle coste italiane ben si inserisce in questo contesto come il completamento del turismo alberghiero e balneare e va dunque protetta anche per meglio sfruttare i 15.000 posti barca realizzati nell’ultimo quinquennio ed i nuovi 20.000 in corso di realizzazione che corrispondono a ben 40 porti turistici”ha affermato tra l’altro il vicepresidente di Federturismo e presidente di Assomarinas Roberto Perocchio.
“Occorre tenere a mente che il turismo non rappresenta solo un settore ma un immenso mercato – ha affermato Luigi Abete, fondatore di Federturismo e past president di Confindustria - un mercato in continua espansione fisiologica che alimenta tutta la filiera produttiva italiana dalla manifatturiera ai servizi e, nel contempo, rappresenta il più importante veicolo del “made in Italy” nel mondo”.
Massimo Bernardo
Pane e Visentini in Cina, mentre Scorpio completa il suo puzzle
| Mariano Pane |
La commessa, come previsto, riguarda una buk carrier handysize da 38.000 tonnellate di portata lorda (dotata di gru), size ritenuto da Pane il più adatto, per flessibilità, alla forte ciclicità del mercato. La nave, la cui consegna è prevista per il terzo trimestre 2015, sarà costruita da Avic Weihai Shipyard, moderno cantiere navale che sorge nel Nord della Cina su una superficie di un milione e mezzo di metri quadrati.
L’ordine, che prevede a favore del committente un’opzione per la realizzazione di un’unità gemella, dovrebbe valere poco meno 20 milioni di dollari ed è stato intermediato dalla società di brokeraggio navale Unitramp di Napoli, che ad Avic Weihai Shipyard ha affidato anche la commessa di un altro armatore italiano.
Stiamo parlando del rodigino Giovanni Visentini, la cui Giovanni Visentini Trasporti Fluviomarittimi farà costruire in Cina due unità gemelle di quelle di Pane, con consegna prevista rispettivamente alla fine del primo e del secondo trimestre del 2015. Si tratta di unità ecodesign realizzate su progetto coreano Fesdec e conformi anche alle future normative in tema di trattamento delle acque di zavorra. Le nuove costruzioni batteranno bandiera italiana e la sorveglianza tecnica in cantiere sarà curata dal RINA. Anche in questo caso il valore unitario delle due navi dovrebbe essere di poco inferiore ai 20 milioni di dollari.
| Emanuele Lauro |
E per restare in tema di nuovi ordini piazzati da armatori italiani, il botto di queste settimane – sebbene italiano sia il “frontman”, Emanuele Lauro, mentre la società, è monegasca e quotata a Wall Street – l’ha fatto ancora una volta Scorpio Tankers. La compagnia armatoriale guidata dal nipote di Glauco Lolli Ghetti ha infatti firmato con cinque diversi cantieri sudcoreani un nuovo maxi ordine per sedici navi, per un investimento complessivo superiore ai 670 milioni di dollari.
“Questi ultimi 16 ordini per navi molto efficienti in termini di consumi e i risultati sopra le aspettative circa la nostra capacità di credito hanno rafforzato la nostra posizione senza eguali all’inizio di un ciclo crescente per il settore delle product tanker. Siamo molto soddisfatti che azionisti e finanziatori stiano supportando la nostra strategia. Inoltre nei cantieri navali asiatici di elevata qualità la capacità di slot si sta riducendo, i prezzi stanno salendo dell’8-12% e i tempi di consegna ormai vanno oltre il 2015: a queste condizioni non abbiamo in previsione ulteriori investimenti”ha commentato il giovane armatore.
Andrea Moizo
Montanari e RBD ristrutturano il debito e preparano la ripartenza
Con una curiosa coincidenza nelle scorse settimane due storiche compagnie armatoriali italiane sono giunte, dopo lunghe trattative, a concludere un accordo con i rispettivi creditori per la rimodulazione del proprio debito, chiudendo così un periodo di grande incertezza e potendo guardare agli anni a venire con maggiore ottimismo.
Per la shipping company marchigiana Navigazione Montanari ci sono voluti quasi due anni, ma alla fine un’intesa per la ridefinizione del debito ammontante a circa 500 milioni di dollari è stata trovata. A comunicarlo sono stati la società di Fano e uno dei suoi advisor legali, lo studio legale milanese NCTM, che ha seguito il cliente con un team guidato da Paolo Montironi. L’accordo raggiunto con gli istituti di credito (le italiane Intesa Sanpaolo, Unicredit, MPS, Banco Popolare, Banca Marche e Carifano, le francesi BNP, Crédit Agricole, Société Générale, le tedesche Dsf e HSH e l'olandese Ing) prevede
Non sarà invece intaccato il patrimonio armatoriale di RBD – Rizzo Bottiglieri De Carlini, che, pochi giorni dopo il semaforo verde a Montanari, ha ottenuto l’omologa da parte del Tribunale di Torre Annunziata dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis della legge fallimentare, dopo una trattativa con gli istituti di credito trascinatasi per circa un anno.
Nell’istanza per l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione del debito si legge infatti che il piano prevede: la regolare prosecuzione dell’attività armatoriale; il sostengo alla società da parte degli azionisti mediante il conferimento di beni immobili di un valore non inferiore a 10 milioni di euro e la conversione in capitale dei finanziamenti soci dell’importo di 6,3 milioni di euro; una modifica consensuale delle modalità e dei tempi di rimborso dei debiti finanziari attualmente esistenti con il riscadenziamento degli stessi al 2027; la risoluzione dei contratti di noleggio stipulati con altri armatori; l’invarianza della flotta di proprietà (non sono previste né l’acquisto di nuove navi né la cessione di quelle esistenti); la dismissione degli immobili di proprietà della società e delle società controllate.
Per la shipping company marchigiana Navigazione Montanari ci sono voluti quasi due anni, ma alla fine un’intesa per la ridefinizione del debito ammontante a circa 500 milioni di dollari è stata trovata. A comunicarlo sono stati la società di Fano e uno dei suoi advisor legali, lo studio legale milanese NCTM, che ha seguito il cliente con un team guidato da Paolo Montironi. L’accordo raggiunto con gli istituti di credito (le italiane Intesa Sanpaolo, Unicredit, MPS, Banco Popolare, Banca Marche e Carifano, le francesi BNP, Crédit Agricole, Société Générale, le tedesche Dsf e HSH e l'olandese Ing) prevede
“in linea con le prospettive di generazione di cassa della società, – recita la nota emessa da quest’ultima – il riscadenziamento (al 2019, nda) dei termini dei finanziamenti esistenti e il mantenimento dell’adeguata flessibilità operativa. L’accordo sottoscritto permetterà al management di focalizzarsi sull’attività armatoriale al fine di massimizzare l’impiego delle navi”.L’operazione consentirà alla società marchigiana di avere maggiore flessibilità finanziaria e concentrarsi sullo sviluppo del core business senza intaccare irreversibilmente il patrimonio armatoriale (composto attualmente da 28 navi di proprietà): è prevista infatti la sola cessione delle due petroliere aframax costruite nel 2000 Valbruna e Vallombrosa da 113.000 dwt.
Non sarà invece intaccato il patrimonio armatoriale di RBD – Rizzo Bottiglieri De Carlini, che, pochi giorni dopo il semaforo verde a Montanari, ha ottenuto l’omologa da parte del Tribunale di Torre Annunziata dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis della legge fallimentare, dopo una trattativa con gli istituti di credito trascinatasi per circa un anno.
Nell’istanza per l’omologazione dell’accordo di ristrutturazione del debito si legge infatti che il piano prevede: la regolare prosecuzione dell’attività armatoriale; il sostengo alla società da parte degli azionisti mediante il conferimento di beni immobili di un valore non inferiore a 10 milioni di euro e la conversione in capitale dei finanziamenti soci dell’importo di 6,3 milioni di euro; una modifica consensuale delle modalità e dei tempi di rimborso dei debiti finanziari attualmente esistenti con il riscadenziamento degli stessi al 2027; la risoluzione dei contratti di noleggio stipulati con altri armatori; l’invarianza della flotta di proprietà (non sono previste né l’acquisto di nuove navi né la cessione di quelle esistenti); la dismissione degli immobili di proprietà della società e delle società controllate.
Andrea Moizo
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