mercoledì 17 settembre 2014

Le crociere a Salerno

 Orazio De Nigris, CEO Salerno
Stazione Marittima S.p.A
La storia delle crociere nel porto di Salerno comincia alla fine degli anni novanta in prossimità di un carico di tronchi. Da allora lo scalo campano ha percorso molta strada come testimonia l’affollata settimana di Ferragosto di quest’anno quando sono attraccate tre grandi unità di MSC Crociere, Costa e Royal Caribbean con a bordo complessivamente circa 10 mila passeggeri. Un lungo e costante percorso di crescita che sta
portando il secondo porto della Campania ad assestarsi in modo permanente nei tradizionali circuiti mediterranei; una traiettoria i cui punti sono uniti per Porto & Diporto dall’Avv. Orazio De Nigris, CEO – Chief Executive Officer di Salerno Stazione Marittima S.p.A., tra i protagonisti di questa avventura e vera e propria memoria storica della vicenda.

 Come arrivano la crociere a Salerno? Il primo passo nasce dall’iniziativa di alcuni imprenditori salernitani per sopperire alla carenza di strutture di ricezione nel porto. Fino a quel momento la presenza di navi da crociera era estemporanea, subordinata alle attività svolte a Sorrento, Amalfi o Positano.

Quando, in occasione di uno di questi scali, in una giornata dalle condizione meteo-marine avverse, i crocieristi furono costretti a passare in condizioni di grande disagio in un’area dedicata alle merci varie, capimmo che era il momento di agire. Costituimmo una società ad hoc, Salerno Stazione Marittima, con l’obiettivo di acquistare moduli prefabbricati da assemblare nel luogo in cui sbarcava la nave.

 L’idea vincente fu quella di sfruttare la mobilità per offrire un servizio. In pratica, inseguivate i turisti? Esatto. La prima unità fu servita il 4 settembre del 1998. Proseguimmo con questa impostazione fino al 2001, anno di istituzione dell’Autorità portuale a Salerno, quando con un’azione in sinergia con l’ente si optò per una sistemazione stabile del primo “Punto Mare” al Molo Manfredi, in una struttura che fu adibita successivamente anche in funzione del traffico traghetti nell’ottica di una razionalizzazione delle risorse. Giovanni Grande Leggi l’intervista completa su Porto&diporto di settembre 2014

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